Beck Kozlov è cresciuto in una famiglia apparentemente normale, ma la normalità si è frantumata il giorno in cui ha perso l'unica persona per la quale avrebbe dato la vita. Suo fratello. La versione ufficiale dell'accaduto? Una bugia. La verità? Sepolta dietro silenzi, scartoffie falsificate e un’ombra che si è insinuata nella loro vita molto prima della tragedia. Da quel momento Beck vive per un solo capire cosa sia realmente accaduto.
Poi arriva lei. Lark Vanderbilt. Una ragazza che porta con se lo stesso colore d’occhi che Beck aveva amato più di ogni altra cosa. E in quegli stessi occhi il dolore di chi era stata ferita da un uomo che aveva da sempre conosciuto. Tradita dalla madre che l’aveva venduta come merce di scambio. Eppure, nonostante la sua mente sia un grandissimo buco nero senza un futuro, ancora viva.
Quando Beck la trova, il mondo che lei vedeva sempre e solo in bianco e nero torna a colorarsi. Per lui proteggerla diventa inevitabile. Fino a che un evento li spinge a separarsi per sette anni. Lark non è più la stessa di prima. Beck non è più incline a farsi spezzare il cuore da una donna a cui aveva dato tutto.
Eppure c'è qualcosa che li unisce, e non è soltanto il destino o l’attrazione devastante che li consuma. C'è qualcosa di più oscuro. Più profondo. Qualcuno che tira i fili delle loro vite da anni, e che in questo volume colpirà laddove farà più male…
Nel secondo capitolo della saga dei Poker Boys, Beck e Lark si ritroveranno al centro di un gioco più grande di documenti criptati, identità manipolate e un rapimento che cambierà ogni equilibrio.
Chi si nasconde dietro le quinte? Perché vogliono proprio loro? E cosa lega tutte le loro vite a un’unica, pericolosa mano?
Le carte sono state distribuite. Bentornati al tavolo dei Poker Boys. Dove ogni scelta è una scommessa, e solo chi resta in piedi scoprirà la verità.
QUESTO È UN DARK ROMANCE. LEGGETE I TRIGGER WARNINGS PRIMA DI INIZIARE LA LETTURA.
Recensione del blog martinasbooksrealm.wordpress.com e della pag Insta e TikTok martinas.books.realm
King of Clubs - 2° volume della Poker Boys series ☆ ☆ ☆ ☆ ☆/ 5
«Ma non ti lascerò morire così. Perché là fuori c’è un mondo che ti aspetta. Un mondo che non vede l’ora di vederti prendere ciò che ti spetta. La tua rivincita. Devi solo scegliere».
~«А ты, моя маленькая Lilli, ты мой второй шанс на жизнь».~
~«Я схожу с ума по тебе» mormorò prima di baciarmi.~
~«без тебя я была пуста, маленькая Lilli».~
🖤Trama: Ci sono incontri che cambiano una giornata. E poi ci sono quelli che cambiano un’intera esistenza. Beck Kozlov non avrebbe mai immaginato che una sola perdita potesse distruggere tutto ciò che conosceva. Da quando suo fratello è morto, la sua vita si è fermata nello stesso identico istante. Le risposte che gli sono state date non gli sono mai bastate. Troppi silenzi. Troppe incongruenze. Troppe verità sepolte sotto bugie costruite con estrema attenzione. Così Beck smette di vivere per il futuro. Inizia a vivere per una sola ossessione: scoprire chi gli ha portato via la persona che amava più di ogni altra cosa e perché qualcuno continui a fare di tutto per nascondere la verità. Poi arriva Lark Vanderbilt. Una ragazza che porta negli occhi la malinconia di chi è stata tradita dalle persone che avrebbero dovuto proteggerla. Cresciuta tra promesse infrante e manipolazioni, Lark ha imparato troppo presto che fidarsi può essere il modo più veloce per perdere tutto. Quando le loro strade si incrociano per la prima volta, nessuno dei due immagina quanto quell’incontro cambierà le loro vite. Tra loro nasce qualcosa di spontaneo. Fragile. Intenso. Un legame che, per un breve momento, riesce a far dimenticare il peso del passato e a restituire a entrambi la possibilità di respirare. Ma alcune persone non sono destinate ad avere pace. Un evento improvviso li costringe a separarsi, lasciando dietro di sé soltanto promesse mai mantenute, parole rimaste in sospeso e un vuoto destinato a crescere con gli anni. Sette anni dopo, Beck e Lark non sono più i ragazzi che avevano imparato a scegliersi. Le cicatrici hanno preso il posto dell’innocenza. Le certezze sono diventate diffidenza. E quello che un tempo sembrava amore oggi è soltanto un ricordo troppo doloroso da sfiorare. Ma il destino non ha ancora finito di giocare con loro. Perché la morte del fratello di Beck non è mai stata un semplice incidente. Perché il passato di Lark nasconde verità che qualcuno continua a proteggere a ogni costo. E perché, dietro ogni evento che ha segnato le loro vite, sembra esistere un’unica mano invisibile che muove i fili da molto più tempo di quanto entrambi possano immaginare. Tra documenti nascosti, identità manipolate, vendette mai consumate e un rapimento destinato a cambiare ogni equilibrio, Beck e Lark saranno costretti a capire se fidarsi ancora l’uno dell’altra… o se il tempo abbia distrutto per sempre tutto ciò che avevano costruito.
Perché, a volte, il destino concede una seconda possibilità. Ma pretende sempre un prezzo. E al tavolo dei Poker Boys, ogni carta scoperta rivela una verità ancora più pericolosa della precedente.
💙Recensione: Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono quelli che raccontano il tempo. Quello che costruisce, quello che distrugge e quello che, silenziosamente, cambia le persone senza che nemmeno se ne accorgano. King of Clubs è esattamente questo. Non è soltanto un dark mafia romance. È il racconto di due vite che il destino decide di unire troppo presto… e dividere troppo a lungo. È una storia fatta di assenze, promesse spezzate e verità rimaste sepolte per anni. M. B. Shelly costruisce un romanzo che vive di mistero, tensione e colpi di scena, ma ciò che mi ha colpita davvero è la sua capacità di raccontare l’evoluzione dei personaggi. Nella prima parte del libro conosciamo Beck e Lark quando sono ancora ragazzi. Li vediamo incontrarsi, imparare a fidarsi, trovare l’uno nell’altra quella luce che sembrava impossibile da raggiungere. Ed è proprio questo a rendere il salto temporale così potente. Perché quando li ritroviamo sette anni dopo, nulla è più come prima. Le persone cambiano. Il dolore cambia. Perfino l’amore assume una forma diversa. E M. B. Shelly riesce a raccontare questa trasformazione con una naturalezza sorprendente. La sua scrittura ha qualcosa di estremamente coinvolgente. Ogni capitolo sembra aggiungere un nuovo tassello a un puzzle molto più grande, lasciando continuamente il lettore con la sensazione che dietro ogni risposta si nasconda un’altra domanda. Le verità non arrivano mai tutte insieme. Si insinuano lentamente. Si fanno spazio tra dialoghi, ricordi, documenti e dettagli che, all’inizio, sembrano quasi insignificanti. Poi, all’improvviso, tutto trova il proprio posto. Ed è impossibile non fermarsi un attimo a ripensare a ogni singolo indizio disseminato lungo il percorso. Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è che il romanzo non perde mai il proprio equilibrio. L’azione non soffoca la parte emotiva. Il romance non mette in ombra la trama principale. Il mistero continua a crescere senza togliere spazio ai personaggi. Ogni elemento riesce a convivere con l’altro, dando vita a una storia completa, intensa e incredibilmente coinvolgente.
Beck Kozlov è un protagonista che conquista senza averne bisogno. Dietro la sua forza, la sua determinazione e quell’istinto quasi ossessivo di arrivare alla verità, si nasconde un ragazzo che non ha mai davvero superato il dolore della perdita. Ogni sua scelta nasce da quella ferita. Ogni suo passo è guidato dal desiderio di dare finalmente un senso a ciò che gli è stato portato via. Non è un personaggio perfetto. Sbaglia. Si lascia guidare dalla rabbia. Prende decisioni discutibili. Ma è proprio questa sua umanità a renderlo così autentico.
Lark, invece, ha una forza che non nasce dal desiderio di dimostrare qualcosa. Nasce dalla sua incredibile capacità di rialzarsi ogni volta che la vita prova a spezzarla. Ha conosciuto il tradimento da parte delle persone che avrebbero dovuto proteggerla. Ha imparato che fidarsi può diventare un rischio. Eppure, nonostante tutto, continua a trovare dentro di sé la forza per andare avanti. È una protagonista delicata solo in apparenza. Perché dietro quella dolcezza si nasconde una determinazione che sorprende continuamente. E credo sia proprio questo ad avermi conquistata.
Insieme, Beck e Lark regalano alcune delle pagine più emozionanti del romanzo. Non perché il loro rapporto sia semplice. Ma perché è vero. È fatto di attese. Di silenzi. Di occasioni perdute. Di seconde possibilità che fanno paura quasi quanto il rischio di perderle di nuovo. Ogni loro incontro porta con sé il peso del passato e l’incertezza del futuro. Ogni dialogo sembra cercare di colmare quei sette anni che li hanno cambiati entrambi. Ed è impossibile non sperare, pagina dopo pagina, che riescano finalmente a ritrovarsi.
Ma King of Clubs è molto più della loro storia. È un romanzo che parla di famiglia, di perdita, di manipolazione, di identità e di tutte quelle verità che qualcuno è disposto a seppellire pur di proteggere i propri interessi.
M. B. Shelly continua ad ampliare l’universo dei Poker Boys con grande intelligenza, intrecciando ogni evento con ciò che abbiamo già scoperto nel volume precedente e lasciando intravedere un disegno molto più grande, in cui ogni personaggio sembra occupare un posto preciso. E quando arriverete all’ultima pagina, capirete che la domanda non sarà più soltanto chi stia dicendo la verità. La vera domanda diventerà un’altra. Quanto può cambiare una persona in sette anni… e quanto, invece, può restare immutato ciò che il cuore non ha mai davvero smesso di aspettare.
❤️🔥I personaggi: Beck Kozlov è uno di quei protagonisti che non hanno bisogno di dimostrare continuamente quanto siano forti. La sua forza si percepisce nel modo in cui continua ad andare avanti, anche quando tutto ciò che avrebbe potuto renderlo felice gli è stato portato via. La morte di suo fratello non gli ha soltanto spezzato il cuore. Gli ha cambiato la vita. Da quel momento ogni sua scelta, ogni decisione, ogni passo è guidato da un’unica necessità: trovare la verità. Non gli basta una versione ufficiale. Non gli bastano le spiegazioni costruite a tavolino. Ha bisogno di sapere. Anche se questo significa mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto. Beck è impulsivo quando si tratta delle persone che ama, ma sorprendentemente lucido quando deve ricostruire i pezzi di un mistero che sembra non avere fine. Ha imparato troppo presto cosa significa convivere con il dolore. Eppure non permette mai che quel dolore diventi l’unica cosa che lo definisca. È un protagonista che sbaglia. Che cade. Che si lascia guidare dalla rabbia. Ma che trova sempre la forza di rialzarsi. Ed è proprio questa sua umanità ad avermelo fatto amare così tanto.
Lark Vanderbilt, invece, è uno di quei personaggi che conquistano il lettore senza fare rumore. All’inizio la conosciamo quando è ancora una ragazza. Ferita. Confusa. Tradita proprio dalle persone che avrebbero dovuto proteggerla. Eppure, nonostante tutto, conserva una dolcezza che sembra quasi voler sfidare il mondo che la circonda. Poi arrivano gli anni. Il dolore. Le assenze. Le cicatrici. E quando la ritroviamo dopo il salto temporale, Lark è cambiata. È più forte. Più consapevole. Più difficile da spezzare. Ma non ha mai perso quella sensibilità che la rende così profondamente umana. La sua forza non nasce dalla rabbia. Nasce dalla capacità di sopravvivere senza permettere al dolore di trasformarla in qualcun altro. È una protagonista che cade mille volte, ma sceglie sempre di rialzarsi. Ed è impossibile non ammirarla per questo.
Beck e Lark rappresentano perfettamente l’idea che il tempo possa cambiare le persone… senza riuscire a cancellare ciò che hanno provato. Ciò che ho amato di più è vedere il contrasto tra i ragazzi che erano e gli adulti che sono diventati. Due versioni della stessa anima. Più mature. Più ferite. Più diffidenti. Ma ancora incredibilmente capaci di riconoscersi. Ogni loro scelta è influenzata dal passato. Ogni parola porta il peso di quei sette anni trascorsi lontani. Ed è proprio questa evoluzione a rendere entrambi così autentici. Non sembrano personaggi costruiti per seguire una trama. Sembrano persone che la vita ha cambiato davvero. E credo sia uno degli aspetti che M. B. Shelly è riuscita a raccontare meglio.
E poi ci sono i personaggi secondari. Ormai l’universo dei Poker Boys ha iniziato a prendere forma, e questo volume lo dimostra ancora più del precedente. Ritrovare volti già conosciuti e incontrarne di nuovi dà la sensazione di trovarsi all’interno di un mondo vivo, dove ogni personaggio ha una funzione precisa e nessuno viene inserito soltanto per riempire una scena. Ognuno porta con sé informazioni, dinamiche, emozioni o nuovi interrogativi. Ognuno contribuisce a rendere il mistero ancora più grande. Ed è proprio questo uno degli aspetti che sto apprezzando maggiormente della serie. Più si va avanti, più ci si rende conto che ogni volume non racconta soltanto la storia della coppia protagonista. Costruisce un tassello di un disegno molto più ampio. Un disegno in cui ogni personaggio, prima o poi, sembra destinato a rivelare qualcosa di fondamentale. Ed è questo che rende l’universo dei Poker Boys così coinvolgente: la sensazione che, dietro ogni volto, si nasconda ancora una storia tutta da scoprire.
💘La coppia: Beck e Lark non sono una coppia che nasce dall’odio. Non sono due nemici costretti a convivere. Non sono due estranei che imparano, poco alla volta, a fidarsi. Sono due ragazzi che, quando il mondo sembrava aver già tolto loro troppo, hanno trovato l’uno nell’altra un motivo per respirare ancora. Il loro legame nasce in modo spontaneo. Tra sguardi timidi. Confidenze sussurrate. Ferite che, senza bisogno di troppe parole, sembrano riconoscersi. Per un momento tutto sembra possibile. Come se, nonostante il dolore che li accompagna, la vita avesse deciso di concedere loro un piccolo spazio di felicità. Poi arriva il tempo. E il tempo, a volte, sa essere più crudele di qualsiasi nemico. Sette anni. Sette anni di silenzi. Di domande senza risposta. Di occasioni perdute. Di vite che continuano ad andare avanti… senza riuscire davvero a dimenticare. Quando Beck e Lark si ritrovano, non sono più i ragazzi che avevano imparato ad amarsi. Sono persone diverse. Più forti. Più diffidenti. Più segnate. E proprio per questo, ritrovare l’altro diventa quasi più difficile che perderlo. Ciò che ho amato di più è che M. B. Shelly non prova mai a cancellare quei sette anni. Li fa sentire in ogni dialogo. In ogni esitazione. In ogni parola rimasta incastrata tra ciò che avrebbero voluto dirsi allora e ciò che riescono a dirsi adesso. Il loro rapporto non ricomincia da dove si era interrotto. Deve essere ricostruito. Pezzo dopo pezzo. Con fatica. Con pazienza. Con la consapevolezza che amare qualcuno, a volte, significa anche imparare a conoscere la persona che il tempo ha trasformato. Ed è proprio questa evoluzione ad avermi conquistata. Perché Beck e Lark non cercano di ritrovare ciò che erano. Scelgono di conoscersi di nuovo. Di fidarsi ancora. Di concedersi una seconda possibilità senza fingere che il dolore non sia mai esistito. Il loro amore non vive di promesse perfette. Vive di resilienza. Di coraggio. Della capacità di continuare a scegliersi anche quando sarebbe infinitamente più semplice lasciarsi andare. Ed è questo che rende la loro storia così speciale. Perché, a volte, il destino può dividere due persone. Può cambiarle. Può costringerle a vivere vite completamente diverse. Ma se ciò che le unisce è davvero autentico, il tempo non riesce a cancellarlo. Può soltanto metterlo alla prova.
🫶🏻Perché leggerlo? Perché King of Clubs non è soltanto un dark mafia romance. È una storia che dimostra come anche chi ha perso tutto possa trovare un motivo per ricominciare. È un romanzo in cui la vendetta e i segreti camminano accanto alla speranza, dove il dolore non viene nascosto né addolcito, ma diventa il punto di partenza di un percorso che parla di fiducia, rinascita e coraggio. Leggerlo significa entrare in un mondo fatto di società segrete, documenti manipolati, identità costruite sulle bugie e verità che aspettano da anni di essere riportate alla luce. Ma significa anche assistere all’evoluzione di due anime profondamente ferite che, pur avendo mille motivi per smettere di credere negli altri, continuano a cercare qualcosa che assomigli a una casa.
M. B. Shelly costruisce una storia che alterna perfettamente tensione e sentimento. Ogni rivelazione apre nuove domande, ogni capitolo aggiunge un tassello a un disegno molto più grande e ogni risposta sembra portare con sé un mistero ancora più profondo. Quando credi di aver finalmente capito come stanno le cose, il romanzo cambia direzione e ti costringe a rimettere tutto in discussione.
Ma ciò che ho apprezzato più di ogni altra cosa è il modo in cui l’autrice racconta la crescita dei suoi protagonisti. Perché Beck e Lark cambiano. Li vediamo conoscersi quando sono ancora ragazzi, pieni di sogni, paure e ferite che non hanno ancora imparato a chiamare con il loro nome. Poi il tempo li separa, la vita li mette alla prova e, quando si ritrovano, non sono più le stesse persone. Portano addosso cicatrici nuove, hanno imparato a sopravvivere in modi diversi e devono capire se ciò che li univa appartiene ancora al presente o soltanto ai ricordi. È proprio questo a rendere la loro storia così coinvolgente: non racconta soltanto un amore che resiste al tempo, ma due persone che devono imparare a riconoscersi di nuovo dopo essere cambiate.
Se amate i dark romance dove il mistero occupa lo stesso spazio della componente romantica, le storie costruite su segreti destinati a sconvolgere ogni certezza, i protagonisti tormentati, i salti temporali che aggiungono profondità ai personaggi e le relazioni che crescono insieme ai loro protagonisti, allora King of Clubs merita assolutamente un posto nella vostra libreria. Perché non racconta soltanto una vendetta. Racconta ciò che resta dopo il dolore. Ci ricorda che alcune persone riescono a portarci di nuovo i colori quando ormai vedevamo soltanto il bianco e il nero. Che certe distanze non cancellano ciò che è stato davvero importante. E che, a volte, il destino concede una seconda possibilità solo a chi trova il coraggio di rischiare ancora una volta.
E King of Clubs è proprio questo. Un mistero che cresce pagina dopo pagina. Un amore che attraversa gli anni senza perdere la propria intensità. Una verità che aspetta soltanto il momento giusto per essere scoperta. E quando arriverete all’ultima pagina, capirete che il gioco dei Poker Boys è molto più grande di quanto immaginavate… e che alcune carte continuano a cambiare il destino dei loro giocatori anche molti anni dopo essere state distribuite.
Nelle piccole città vige il silenzio, uno spettacolo dell’ultimo minuto. Tutti si conoscono forse anche troppo. Le quattro mura diventano un libro aperto, neanche avessimo mille occhi puntati addosso. Nelle piccole città non puoi ingannare, ma puoi essere ingannato. Vivi costantemente per essere guardato. Le telecamere nascoste ad ogni angolo ti ricordano che per te la privacy è un lusso non concesso. Le comunità sono spiritualmente corrotte. Qui non troverai mai una mano amica, bensì una corda stretta al collo. Al contrario le grandi città sono caotiche, piene di storie e speranze incoltivate. Regna l’anonimato, il denaro è facile e le morti sono servite da portata principale. Sono alla base di una gerarchia,una piramide costruita per mentire al tizio della porta accanto. Le teorie speculative inglobano il mercato della violazione femminile. E per una particolare ragazza di nome Lark Vanderbilt, l'usurpazione è già iniziata. Un registratore rende protagonista chi ascolta, sancisce una linea di violazione personale e promuove segreti che dovrebbero rimanere tali. Come in un reality televisivo, la vita di Lark viene data in pasto ai curiosi. Un processo che ti viviseziona, scompone i pezzi difettosi e mantiene funzionanti le parti solide. Il rumore dei pregiudizi accende un motore, apre uno scenario sugli abusi e mette a nudo le tutele inesistenti di una famiglia verso i propri figli. Lark non vive la normale adolescenza di una sedicenne: quella età in cui una giovane donna vede il suo corpo cambiare e sbocciare in qualcosa di prezioso; quello stesso corpo che invece diventa merce di scambio, un oggetto con l’unico scopo di soddisfare le fantasie perverse di uomini adulti. Sono fantasie che non rimangono assopite; si sprigionano in azioni immorali che fungono da innesco. Inizia così un ingranaggio macchinoso, sporco e monetizzato da oscenità senza nome. Gli abusi sopportati per compiacere la madre sgretolano l’autostima e trasformano, negli anni, i lividi interiori in macchie permanenti. L’anima può apparire perduta,eclissata, e creare una versione di Lark più ostile e dannata. Per i primi tempi tutto si accetta, tutto si tollera, tutto si sopporta. Ma anche nelle menti più buie si sa che una luce bianca è pronta a farsi strada. Questo è il compito di Beck Kozlov, un ragazzo spericolato capace di risanare profondità inaccessibili ad altri. La conosce in un momento della sua vita dove l’illegalità è l’unica lingua parlata tra le ombre. Entrambi sono corrosi da catene invisibili, minacciati dalle loro stesse intenzioni e braccati da creature infernali. La morte del fratello ha gettato un oscuro flagello sulla sua psiche, ma quegli occhi che tanto glielo ricordano schermano la sofferenza. Lui indaga, scova, rinnegando addirittura se stesso. Per trovare il colpevole è disposto a tutto, ma in quella discesa agli Inferi salvare Lark diventa imperativo. Lei lotta contro quelle mani che la toccano senza consenso, reprime i suoi tormenti, e le lacrime inondano mari tempestosi. Il destino li fa incontrare e il destino li separa. Passano sette anni e il buio torna a inghiottire le loro storie, lasciandoli distanti e sconosciuti. Stessa città, consapevolezze diverse. Lark si nasconde, studia medicina e balla, rigettando i demoni ancora una volta. La famiglia ancora perseguita, sfrutta, intimorisce. Non sanno dov’è e ciò le infonde una certa sicurezza. Le ferite sanguinano, scendono negli interstizi delle ossa e ostacolano ogni via di fuga. Fanno meno male ma non smettono di invaderle i pensieri. Qualcuno la osserva, la vuole e al tempo stesso la protegge. Non è chi si aspetta. Dopotutto è stata lei ad andarsene, abbandonando l’amante del poker e delle auto da corsa alla sua ultima battaglia. Chi è il salvatore indomito? Ovviamente Beck. Odia il fatto di amarla, di volerla e di reclamarla come in passato. Un passato che li rincorre senza sosta. Quella casa con i loro ricordi esiste ancora. Un luogo cristallizzato nel tempo,spoglio della loro dolcezza. Il ballo in maschera è la seconda occasione. Un po’ tetro ma decisamente perfetto. Lui d’altro canto ha scovato e scoperchiato tanti vasi di Pandora, arrivando vicino alla verità come mai prima. Annegano l’una nell’altro, si riconoscono e viaggiano verso un universo privo di stelle. Non badate alle mie parole, l’apparenza inganna.
Questo secondo volume racconta una storia forte e dolorosa; prima di tutto è importante sapere che è costruita su due linee temporali, il passato e il presente. Nel passato conosciamo una versione più giovane di Beck e Lark; entrambi sono ragazzi distrutti da situazioni che non hanno scelto, Beck porta dentro il peso della perdita del fratello e vive con un'ossessione, ovvero scoprire la verità su ciò che è successo. Non riesce ad accettare una versione dei fatti che sente falsa e questo lo porta a scavare sempre più a fondo, anche quando la verità rischia di distruggerlo; Lark è una ragazza che ha subito qualcosa che nessuno dovrebbe mai vivere; il suo passato è doloroso, fatto di manipolazione, tradimenti e ferite profonde, come sempre vi consiglio di leggere i TW, sono importanti, non è una storia semplice la loro. La sua più grande battaglia non è soltanto contro chi le ha fatto del male, ma contro l’immagine che lei stessa ha costruito di sé. Quando Beck e Lark si incontrano, non sono due persone integre che si completano, ma sono due persone spezzate che riconoscono nell’altro qualcosa di familiare, il dolore, ed è questo che rende il loro legame così intenso. Beck, posso descriverlo come un morally grey che ama proteggendo; all’apparenza è freddo, duro, quasi impossibile da avvicinare, ma é un ragazzo che ha perso qualcosa di fondamentale e che da quel momento vive in modalità sopravvivenza. Beck non è perfetto; fa errori, prende decisioni discutibili, spesso reagisce con rabbia invece che con razionalità, però il suo sentimento verso Lark non nasce dal possesso fine a sé stesso, nasce dal riconoscimento. Lui vede una ragazza che tutti hanno giudicato o utilizzato, ma che lui continua a vedere come qualcuno da proteggere. È violento con il mondo, è fragile quando si tratta di Lark. Se Beck è il fuoco, Lark è il personaggio più doloroso e delicato della storia; l'aspetto che mi è piaciuto di più é stata la sua evoluzione. All’inizio la vediamo come una ragazza profondamente ferita, con una percezione di sé distrutta dagli eventi che ha vissuto; il suo trauma influenza ogni scelta, ogni rapporto e ogni modo in cui guarda il mondo. Ma Lark non è soltanto la ragazza da salvare. Lei combatte. Cade. Si rialza. Cerca di riprendersi parti di sé che pensava perdute. La sua forza sta nel fatto di continuare ad andare avanti anche quando dentro sente di essere a pezzi. La loro relazione è intensa proprio perché sono due persone che si attirano dato che riconoscono nell’altro qualcosa che nessun altro comprende. Un rapporto fatto di bisogno, paura, rabbia, separazioni e seconde possibilità, il loro amore nasce perché entrambi, insieme, riescono lentamente a ricordarsi di essere ancora vivi. Due anime perse, Lilli e Vagabondo, che trovano un luogo dove appartenere. Mi è piaciuto veramente tanto, più del primo volume, devo dire che non mi aspettavo quello che questo libro mi ha lasciato, soprattutto per i personaggi, Lark ha fatto un grande percorso su sé stessa, la sua evoluzione è la cosa che mi è piaciuta di più. Ovviamente si prosegue subito con il terzo volume e sono molto curiosa, come nella recensione del primo volume, consiglio assolutamente di recuperare questa serie.🖤
❄️♣️Recensione: “King of Clubs” di M.B. Shelly❄️♣️
❄️♣️ Dopotutto una cosa l'avevo imparata: le anime corrotte sono piene di crepe, ma se ci guardi attentamente attraverso puoi vedere il cielo stellato che hanno dentro.❄️♣️ • dark romance • Se tocchi lei ☠️ • Trauma Bonding ⬇️TRAMA NEI COMMENTI⬇️ •COSA PENSO• Vorrei partire ringraziando l’autrice per avermi fatto questo regalo stupendo, ci tengo anche a dire che aspettavo da tanto questo libro e che voglio bene a Michelle (per te ci sarò sempre, per qualsiasi cosa!) Questo libro ha superato ogni mia aspettativa, perché per la prima volta in anni che leggo dark Romance finalmente esce un altro aspetto sottovalutato di questo genere: una donna che, dopo tutto quello che ha passato, ha una consapevolezza sbagliata di sé stessa che non riesce a esorcizzare. È una cosa che non ho mai riscontrato nei Dark perché di solito si punta molto allo Spicy, ma in questo caso, in questo libro, non è stato per niente così. Ho apprezzato davvero tantissimo questo perché il libro si incentra principalmente sul passato dei due protagonisti, soprattutto su quello di Lark, e ci fa capire anche come una situazione familiare malata possa far crescere una ragazzina in modo che si senta in colpa per qualsiasi cosa lei faccia, che creda di avere sempre torto e di meritarsi quello che le accade. Una cosa davvero orribile, ma che ci fa capire tanti aspetti di chi soffre o ha subito abusi di qualsiasi tipo nella sua vita. Beck è un personaggio per alcuni aspetti difficile da capire perché se all’inizio sembra un burbero in realtà non lo è per nulla ed ho amato come ha aspettato Lark per anni e quando la rivede, decide di non lasciarla più andare. Il libro fa capire tantissime cose, infatti non lo consiglio a tutti, perché anche se lo spicy non è tanto il concetto dark che c’è al suo interno è molto forte ed è spiegato in modo impeccabile. Il libro in sé è diviso in due parti: il passato, dove i protagonisti si incontrano per la prima volta e hanno una relazione, una conoscenza, durata per qualche mese fino a quando succede qualcosa che li fa allontanare. Il presente, invece, dura di meno rispetto al passato, però non è per nulla superficiale e ci fa capire tutto quello che dovranno affrontare i protagonisti d’ora in poi nella loro vita. Ho amato tantissimo la scrittura di Michelle perché penso che sia una delle migliori che in oltre tre anni che leggo dark Romance abbia apprezzato. Scrivere di certe cose non è per niente facile e apprezzo anche tantissimo che sia riuscita a descrivere determinate scene in un modo impeccabile. Mi sono sentita come se fossi all’interno del libro: avrei tanto voluto abbracciare Lark per tutto quello che ha passato. (É diventata la mia protetta) Non vedo l’ora di leggere altri libri della mia amica, ribadisco anche che il voto che io metto non è fatto solo per amicizia, ma perché l’autrice è una che sa scrivere e sa far immedesimare il lettore in quello che si legge.❄️♣️
Michelle sei incredibile, continua in quello che fai perché hai del talento e del potenziale ed io ci sarò sempre per te🩵
Bentornati al tavolo dei Poker Boys con il secondo volume della saga dedicato a Beck e Lark. Nel primo libro avevamo solo assaggiato la complessità di questo gruppo, senza intuirne il loro effettivo potenziale. Ed è qui che entriamo nel vivo di un legame potente, devastante e tormentato.
La storia si concentra sui misteri dei protagonisti e sulla loro chimica complessa. Tra passati oscuri che riemergono, documenti criptati e pericoli imminenti, i due si ritrovano a essere l'uno l'ancora dell'altra mentre sprofondano in una spirale di pericoli dove fidarsi è quasi impossibile, in un mondo che non fa sconti a nessuno e che li mette costantemente alla prova.
Parlando di lui, ci troviamo davanti a un uomo decisamente misterioso e apprensivo, un mix che affascina ma che tiene costantemente sulle spine. Il suo personaggio affronta un'evoluzione particolare perché lo vediamo diventare sempre più oscuro, quasi come se avesse già visto la fine di tutto e non avesse più nulla da perdere. Proprio per questo, Beck rappresenta una continua scoperta per il lettore, rivelando capitolo dopo capitolo sfumature nuove e inaspettate.
D’altra parte lei è un’anima piena di confusione in testa, che pare si muova in un mondo troppo grande per lei. Appare come una figura fragile, la cui vulnerabilità è evidente in ogni sua scelta e parola. Il suo è un percorso faticoso perché durante la lettura si percepisce che necessita di molta consapevolezza. Infatti, deve trovare la forza interiore e la lucidità, necessarie per affrontare l’oscurità di Beck e i segreti che li circondano.
Il libro è indubbiamente bello e coinvolgente, ma devo essere onesta sul fatto che preferivo e soprattutto mi aspettavo molta più azione. Ci tengo a precisare che con questo non voglio dire che i colpi di scena mancano, anzi ce ne sono tantissimi. Però io personalmente ho percepito che la narrazione si concentra molto sull'interiorità dei personaggi, rallentando un po' quel ritmo adrenalinico che avrei voluto vedere di più in un capitolo dei Poker Boys. Ma questa è una mia personale opinione e una sfaccettatura molto soggettiva. A prescindere da questo, vi consiglio molto questo libro perché non vi lascerà delusi, soprattutto se amate i legami intensi e i personaggi psicologicamente complessi. È un viaggio che scava a fondo, dove il passato torna a bussare e niente è mai come sembra. Nonostante il ritmo per me più riflessivo, la penna dell'autrice cattura e ti spinge a voler scoprire subito la prossima mossa dei Poker Boys.
Ciao cercator* di storie! Oggi voglio parlarvi del secondo libro della serie dark romance di @michellebshellystheauthor dei poker Boys ….. RULLO DI 🥁🥁🥁🥁 KINGS OF CLUBS!
Premetto che, come per il primo volume king of spades, trattandosi di un dark romance, è necessario leggere attentamente i trigger warning, perché alcuni argomenti ed episodi trattati potrebbero non fare al caso vostro! Ma se cercate una storia dark, sensuale, tosta , folle, ma con una vena romantica inaspettata questo è il libro che fa per voi! Questo capitolo è dedicato a Beck e Lark, che abbiamo marginalmente imparato a conoscere nel primo volume e che probabilmente avevano già catturato in qualche modo la vostra curiosità! La loro è la storia di due anime che si incontrano in maniera casuale ma che capiscono all’istante di poter essere la salvezza e la unica ancora di salvataggio l’uno dell’altro. Con una trama divisa in due fasi temporali diverse la loro storia viene raccontata in un modo accativante e coinvolgente mescolando il tutto con casi irrisolti e sospetti del passato di Beck, ma in qualche modo legati alla vita di Lark e ad altri esponenti dei poker boys! Una storia passionale tra due anime corrotte e distrutte dagli eventi che non credono più a niente ma riscoprono la luce della speranza di un futuro diverso l’uno negli occhi dell’altro. Combattenti e poco arrendevoli vivono la loro storia in maniera per certi versi inaspettata, ma proprio per questo assolutamente strabiliante e che ho adorato! Perciò anime dark che mi state leggendo io vi consiglio di fare la loro conoscenza! ⭐️⭐️⭐️⭐️
Vi lascio come sempre con qualche aestetics ispirato dalla lettura! Alla prossima 📚📚📚
Questo è stato un ottimo romance, uno di quelli che si leggono con il cuore in mano. Giulia, che all’inizio può sembrare fredda e calcolatrice, è in realtà una donna che cerca disperatamente di proteggere il proprio cuore. Ciò che prova è sbagliato, almeno sulla carta, e proprio per questo cerca di tenere tutto sotto controllo… almeno finché il gioco non si spinge troppo oltre e i sentimenti prendono il sopravvento. Dario, invece, è un giocatore di poker eccezionale, abituato a bluffare e a rischiare, ma totalmente impreparato quando si tratta di accettare e gestire le proprie emozioni.
Il loro è un rapporto fatto di alti e bassi, estremamente reale, costruito su insicurezze, paure e silenzi, ma anche su piccoli gesti che mi hanno fatto venire più volte le farfalle allo stomaco. Da amante dei libri spicy potrei dire che qui non ce n’è, ma sarebbe stato del tutto superfluo: la tensione e la chimica tra loro sono state pazzesche e mi hanno tenuta incollata alle pagine. È uno slow burn vero, di quelli che fanno soffrire, perché il loro legame nasce e cresce con una lentezza quasi dolorosa. Ho sofferto parecchio e fino all’ultimo ho davvero temuto che la gioia non arrivasse mai 🤣.
Avrei preferito un epilogo diverso, ma solo perché sono amante dei dettagli: dopo tutto il patimento provato, avrei voluto un approfondimento maggiore su alcune scene. Nonostante questo, è un romanzo che consiglio assolutamente. L’ho letto tutto d’un fiato ed è una storia che parla di un amore difficile, di rimpianti e di tematiche importanti, trattate nel modo giusto, senza mai appesantire la narrazione. Una lettura intensa che lascia il segno. 💔❤️
King of Clubs è stato un libro intenso, disturbante al punto giusto e capace di colpire dritto allo stomaco. Beck e Lark sono due personaggi che non si dimenticano facilmente: imperfetti, feriti, pieni di rabbia e dolore, ma incredibilmente umani. La loro storia non è una semplice romance, né tantomeno una lettura leggera, è un viaggio dentro anime spezzate che cercano di diventare un’ancora di salvezza l’una per l’altra. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui viene trattato il trauma di Lark e l’approccio di Beck. La scrittura di M.B. Shelly è molto scorrevole e coinvolgente nonostante le tematiche forti, i capitoli si mangiano e ti ritrovi a voler continuare a leggere senza accorgertene. La storia è costruita su più piani temporali e questo rende la narrazione ancora più interessante, soprattutto per la componente mystery legata al passato di Beck e ai Poker Boys. Forse mi sarei aspettata un po’ più di azione in alcuni momenti, perché la parte introspettiva dei personaggi è molto centrale e rallenta leggermente il ritmo. Non è un libro per tutti, ed è fondamentale leggere i trigger warning prima di iniziare.Se vi piacciono le storie dark, emotivamente forti, con personaggi complessi e legami intensi, King of Clubs merita assolutamente una possibilità. È un libro che sa dare molto a chi è pronto ad affrontarlo.
Beck e Lark sono due protagonisti che vi entrano nel cuore sin dalla prima pagina. La loro storia è un crescendo di emozioni pagina dopo pagina, è in grado di lacerarvi il cuore e subito dopo confortarlo con una carezza. Le dinamiche tra Beck e Lark sono affrontate con delicatezza e ho apprezzato particolarmente l’approccio del personaggio maschile al trauma di Lark, senza risultare tossico. Questo libro è stata una piacevole scoperta, così come la scrittura dell’autrice che ha reso la mia esperienza lettura di lettura super coinvolgente e scorrevole. Le pagine tirano l’una dopo l’altra e la scrittura rende i capitoli molto “leggeri” nonostante vengano trattate tematiche sensibili con precisione. La componente mistery presente all’interno di questo dark romance non passa di certo inosservata e non vedo l’ora di scoprire di più nei prossimi volumi. Vi invito a leggere questo libro qualora vogliate cimentarvi in una storia indubbiamente dark e soprattutto molto originale!
Per me King of clubs è stato intenso e coinvolgente,una cosa che ho particolarmente apprezzato è la costruzione psicologica di Lark,una protagonista davvero tosta con una vita per niente facile anche Beck è un personaggio piuttosto complesso è tormentato da un avvenimento del suo passato ed è determinato a scoprire la verità,mistero tensione e momenti piccanti si uniscono in una miscela perfetta e le scene spicy che questo libro regala sono impeccabili e poi ho amato il fatto che si siano dati i soprannomi lili e vagabondo (sì proprio come il cartone 🐾😍) Se il primo volume king of spades mi era piaciuto questo mi ha decisamente conquistato,avendo letto anche il primo alcuni riferimenti li ho amati, lo ammetto Beck a tutte le carte in regola per essere il mio preferito, ma sono lo stesso molto curiosa di conoscere anche gli altri poker boys
Non so cosa sia potuto accadere, ma ho divorato questo libro in meno di 24 ore. Sono stata totalmente rapita dalla storia di Beck e Lark.
Ringrazio immensamente @ per la fiducia, per la collaborazione e per aver scritto questa storia!💙
Abbiamo conosciuto i due protagonisti già nel primo libro (King of Spades), e fin da subito ho notato un certo affiatamento tra i due. Ho pensato subito: love at first sigh (in maniera un po’ malata magari), ed invece no.
I nostri cari Lark e Beck in realtà si conoscevano già da prima, e la loro storia è ancora più assurda e intensa del previsto. Ci sono misteri e segreti che non immaginavo minimamente.
⚠️trattandosi di un DARK ROMANCE, consiglio di leggere i TW, perché vi possono dare un’idea di ciò che troverete all’interno. Leggete in modo consapevole!⚠️
Dunque, il libro si suddivide in due parti: 7 anni prima e il presente. Nel passato, scopriamo come Lark e Beck si sono conosciuti: entrambi per fuggire dal dolore. Lei per fuggire dagli abusi e dal potere, lui per fuggire dal dolore e della perdita. Entrambi si ritrovano in una villa, un posto che diventa il loro porto sicuro e il loro punto di incontro. Inaspettatamente i due si ritrovano ad essere l’uno l’ancora dell’altro, il loro punto fermo.
Beck è un personaggio che ho amato alla follia. Moralmente grigio, misterioso, sempre più pericoloso, imprevedibile, impulsivo, ma con un animo buono. È alla ricerca della verità, e farà di tutto per avere risposte. Più si va avanti nella storia, più queste scoperte diventano angoscianti e dolorose, anche per il lettore.
Lark é una protagonista che durante il libro ha una crescita enorme. Compare come un’adolescente fragile, spezzata da un destino che nessuno dovrebbe mai avere. Ma con la vicinanza di Beck, ritrova il suo lato da guerriera. La sua storia è davvero pesante e dolorosa, ma totalmente reale (purtroppo).
Insieme Lark e Beck sono due scintille pronte a esplodere. La loro chimica incendia e investe tutti, talmente é potente il loro legame. Neanche la distanza e il tempo é riuscito a diminuirlo.
Sicuramente questo libro si concentra molto di più sulla crescita dei personaggi, sui loro passati e sulle loro cicatrici nasconde. É un libro più profondo, più oscuro e crudo.
Passo ora un po’ al punto debole. Piccola premessa: questa è una mia opinione personale. Ho trovato alcune criticità nel libro; avrei preferito trovare più descrizioni (sopratutto delle situazioni), che il ritmo della storia fosse più lento e curato nei dettagli. • «Non volevo essere la tua fine» «Lo sei stata… Ma sarai anche il mio nuovo inizio»