La mia esistenza è scritta nel sudore e nel sangue. Sono il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Mi è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il mio sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice. Ogni mia scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i miei fratelli. Sono loro il motivo per cui vado avanti, nonostante le ombre nella mia testa non mi diano tregua. Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a mettermi al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata. Da allora, mi sono ripromesso di non commettere più lo stesso errore. Il problema è che adesso è di nuovo qui. Ed è la babysitter di mio fratello.
La mia esistenza è scritta nelle parole e nelle menzogne. Sono stata creata per osservare e usare ciò che scopro a mio vantaggio. È così che sono sopravvissuta, anche quando di me non restavano che frammenti. Dovevo restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ho una missione da portare a termine. Il piano era essere invisibile e puntare all’obiettivo. Non avevo previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di me. E, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare. Ryker “Balor” Callaghan vorrebbe solo che scomparissi. Il problema è che, per aiutare il suo club, dovremmo fingere di stare insieme. Condividere un unico spazio sarà complicato, ma non posso dimenticare il motivo per cui sono tornata. Non importa se, ogni volta che sono al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
«Solo il tempo di un’aranciata.» «Solo il tempo di un’aranciata, piccola luna.» In attesa di un altro momento ancora.
Deborah P. Cumberbatch è sempre stata dipendente da tre elementi: caffè, pizza e libri.
Lettrice compulsiva, è ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi: ha un amore incondizionato per qualunque buon libro, sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita. La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa per lei. Il suo modo per respirare.
Cresciuta con la Disney, ha fatto suo il mantra del creatore di universi che le ha insegnato a nonarrendersi mai: “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita
Prime 5 stelle di quest’anno non potevano che andare a questo libro.💜
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Ryker e Maeve. La Piccola Luna e il Gigante di Ferro. Il re dei Fomoriani e il suo folletto. Le ombre e il respiro.
Abbiamo incontrato Ky e Maeve già in “Inked in Steel” e fin da subito ho capito che questi due personaggi avevano un mondo da raccontare, e così é stato.
Non ero pronta per l’impatto emotivo, il pugno in faccia che mi sarebbe arrivato a ogni pagina che leggevo. Questo libro é fatto di sofferenza, violenza, cicatrici ma anche di tensione, amore e famiglia.
Questo libro mi ha conquistato il cuore e strappato l’anima dal petto. Mi ha fatto in mille pezzi e mi ha ricomposto in una nuova veste.
Ryker, lottatore degli Steel Reapers e papà orso per i suoi fratelli. Perennemente arrabbiato e sopraffatto dalle sue ombre, trova pace solo con i suoi fratelli… ma riesce a respirare solamente con un piccolo folletto.
Si incontrano per la prima volta tre anni prima, sul davanzale di una finestra del loro palazzo, con solo una lattina di aranciata da condividere e solo il tempo di quella bibita per poter tornare a respirare.
Maeve vive nell’ombra, nel silenzio. È stata addestrata, torturata dai Raven’s per diventare la loro ombra, la loro spia. Osserva tutto senza farsi notare, finché non incontra lo sguardo di un gigante di ferro. In quegli occhi trova la pace, la forza di sopravvivere ma anche di ribellarsi alla sua missione.
«Eccoti qui, finalmente.»
Da quando però Maeve é scomparsa nel nulla, tre anni prima, Ky ha smesso di respirare veramente. Finché non la incontra di nuovo: é la nuova babysitter di suo fratello Hunter.
Maeve é tornata, ma ha una missione ben precisa: avere la sua vendetta. Ciò che non si aspettava però era di incontrare i Callahan e di rivedere Ryker, il suo gigante di ferro.
La situazione precipita e si ribalta quando Ky si offre volontario per accompagnare Maeve a Ravenrock, nel covo dei Corvi, fingendosi il suo compagno. Il club dove tutto ebbe inizio, ma anche dove tutto finirà.
In quella casa, vicino al mare, crolleranno le certezze, vacilleranno le verità che entrambi si sono raccontati, verranno stipulate delle regole che verranno infrante una ad una, e si consoliderà anche una nuova famiglia. In questo libro Hunter ha un ruolo fondamentale, é il punto di incontro tra i due.
Il senso di famiglia, proprio come nel primo libro, é potente. Ti travolge e ti fa sentire parte di questa caotica famiglia. Maeve e Ky, con anche Bree e Rhys, sono pronti a bruciare il mondo per proteggere Hunter. Ma anche gli Steel Reaper, e i Raven’s, sono pronti a sacrificare loro stessi per i loro fratelli.
Questo libro racconta di due lottatori, di due sopravvissuti alla vita, di due anime spezzate, di due corpi ricoperti di cicatrici e dolore, ma anche di due persone che si incontrano nel momento giusto e si salvano.
Questa storia é molto più introspettiva, i personaggi fanno un lavoro interiore immenso e profondo su loro stessi. Ognuno con i suoi tempi e modi, da soli e insieme.
«L’ho fatto anch’io.» «Cosa?» «Respirare. Quando ti ho visto, ho ricominciato a farlo.»
Da dove inzio? Non lo so. Ci sono storie che sai già ti faranno male. Poi ci sono quelle che, nonostante tu sia preparata, riescono comunque a lasciarti addosso ogni emozione possibile. Broken in Steel era una di quelle letture che sapevo avrei amato. Ma non ero pronta a quanto mi avrebbe scavato dentro, pagina dopo pagina. Maeve e Ky li avevamo già intravisti, ma leggere la loro storia è stato come entrare in una ferita aperta, una che non si è mai ricucita del tutto…
Ky è Balor. Il lottatore degli Steel Reapers. Colui che colpisce senza esitazione, che distrugge prima di essere distrutto. È un fratello. Un pilastro.Quello che protegge tutti, anche quando le sue ombre diventano troppo pesanti da sostenere. Dietro la violenza e la rabbia, Ky nasconde qualcosa che pochi hanno avuto il privilegio di vedere…una delicatezza fragile, concessa solo ai suoi fratelli… e a una ragazza.
Maeve era il suo respiro. L’unica capace di placare il caos. L’unica capace di metterlo al tappeto. Poi se n’è andata.Tre anni dopo, ritrovarsela davanti …babysitter del suo fratellino, significa riaprire ferite mai guarite.Significa far riaffiorare sentimenti che avrebbero dovuto restare sepolti.
Maeve vive nell’ombra. Lo fa in silenzio, nascondendosi da occhi dai quali non vuole essere vista.Osserva tutto, ma ha imparato a non farsi notare.Tranne quando incrocia quegli occhi.Gli unici capaci di regalarle pace, anche se fuggirne è impossibile.
Da tre anni nella sua mente esiste una sola parola…vendetta.Non un desiderio, ma una missione.Una di quelle che si portano a termine da soli. Il suo piano, però, va in fumo nel momento in cui Ky si offre di accompagnarla a Ravenrock.Il luogo dove tutto è iniziato.Il luogo dove lei vuole mettere la parola fine.
Maeve è pronta a pagare il prezzo.Ma non vuole coinvolgere chi ama.Le persone che l’hanno accolta, protetta, salvata.Una parte degli Steel Reapers.
Devo fare i complimenti a Deborah, perché ha creato un personaggio femminile che mi ha completamente stesa. Si dice sempre che noi lettrici tendiamo a pendere dalla parte dei protagonisti maschili.Qui, invece, è successo qualcosa di diverso.
Io mi sono innamorata di Maeve. Subito. È forte. Resiliente. Spezzata.Ma dentro di lei c’è un’energia capace di spazzare via tutto, anche il dolore più radicato. Ry è meraviglioso, e scoprire la sua bellezza interiore è stato pazzesco.È un personaggio che conquista, ma per me è lei a essere unica.
Hanno intrapreso il cammino verso la pace interiore in due modi diversi, affrontando il dolore da angolazioni opposte…per poi ritrovarsi insieme. Maeve, però, doveva superare alcune cose da sola.E lo fa. Con la sua forza. Senza appoggiarsi a nessuno.Ed è stato bellissimo da leggere.
Deb è diabolica.Perché durante la lettura semina briciole ovunque, ti fa credere di aver capito… e poi no.Arrivi alla fine di Broken con più dubbi che risposte.Su alcuni personaggi.Su certe scelte.Su ciò che è stato solo accennato.Ed è proprio questo il problema.Perché adesso io voglio sapere.Voglio capire.Voglio tornare lì.E quindi mi chiedo…come si fa ad aspettare il prossimo?
oggi non so davvero da che parte cominciare per rendere onore a questo nuovo romanzo, secondo dopo Inked in steel, che già mi aveva stregata qualche mese fa.
Dopo Bree e Rhyson ora è venuto il momento di Maeve e Ryker, che già avevamo incontrato nel precedente volume. Di lui sapevamo già molto, come non apprezzare questo ragazzone tutto muscoli che aveva messo da parte i propri sogni per dedicarsi a crescere la sorella e il piccolo e cagionevole di salute Hunter? Una macchina da guerra, che, messo da parte il sogno di diventare campione di boxe, si guadagna da vivere con i combattimenti clandestini, dopo essere entrato nei ranghi della “Mietitrice”.
Di Maeve, che in realtà si chiama Deirdre, sapevamo solo che era arrivata da poco, ospite della zia Beth, e che si era offerta come babysitter di Hunter, che la adorava. Eppure, ogni volta che i due si trovavano vicini, la tensione era palpabile, soprattutto l’insofferenza di lui, che sopportava a malapena la presenza della ragazza, e questo già ci aveva incuriosito.
E ora? Broken in steel riparte da lì, e la narrazione si dipana a punti di vista alternati e con salti temporali che vanno dal presente a tre anni prima, quando i due si incontravano ogni notte su un davanzale diroccato, “solo per il tempo di un’aranciata”.
Deirdre è un’anima spezzata, sia nello spirito che nel corpo, ha sopportato dolori indicibili, (credetemi, piangerete come ho fatto io quando leggerete certe parti) ma è una sopravvissuta, e per questo forte. Per gran parte del tempo non sapremo il motivo del suo allontanamento da Steelridge, ma è subito chiaro l’amore che prova per Ryker, l’unico che, seppur per un breve attimo, l’aveva “vista” veramente.
La tensione attraversa ogni pagina (e sono tante), la violenza è sempre in agguato, siamo pur sempre all’interno di un club di biker, e fatti nuovi, lasciati in sospeso nel primo capitolo della serie, fanno il loro ingresso.
Come nel precedente, il senso di appartenenza, la fiducia assoluta nel gruppo, che è più di una famiglia, sono gli elementi portanti della trama.
Vedo uomini che si sporcano le mani per chi amano, fratelli che si difendono, risate che si spengono solo quando qualcuno soffre. Vedo famiglia, sostegno, calore.
Nonostante i loro modi rudi, il modo possessivo che hanno di amare, non c’è nulla che non farebbero per proteggere i “fratelli” e le loro donne. I Reapers sono come i lupi, il branco prima di tutto, e quando si innamorano è per sempre.
Il rapporto tra Deirdre e Ryker non ha nulla di semplice, è imperfetto, entrambi hanno molte zone oscure e nodi da sciogliere, ma è uno degli amori più assoluti ed emozionanti di cui abbia letto da parecchio tempo a questa parte. Impossibile lasciarli andare.
Quel filo tra noi tira, ed è quasi doloroso per quanto è bello. Lo avverto con chiarezza al centro del mio petto, proprio come percepisco lui. La sua aura minacciosa che plasma l’ambiente che lo circonda.
L’autrice ha svolto un lavoro eccellente nella costruzione di tutti i personaggi, che risultano assolutamente credibili, cosa non facile soprattutto per quanto riguarda la parte al maschile, dimostrando una grande maturità di scrittura. Il ritmo non cala mai, alternando momenti di meraviglioso struggimento ad altri di fredda determinazione e violenza, creando un mix in cui tutto è dosato alla perfezione. E che ha messo a dura prova il mio povero cuore.
Ora non ci resta che attendere la prossima tappa di questo viaggio emozionante all’interno della grande famiglia degli Steelridge Reapers, che tanto hanno ancora da dire.
L’anno è appena iniziato, ma sicuramente questo romanzo si è già guadagnato un posto nella mia personale top ten.
Questo libro mi ha completamente devastata. Già dai primi capitoli si ha proprio la necessità di capire cosa sia successo tra Ryker e Maeve. Ryker ha una presenza potentissima, di quelle che dominano ogni scena, e Maeve è luce, nonostante tutto quello che ha passato.
Il suo passato è durissimo, segnato da paura e dolore, e l'autrice riesce a fartelo sentire addosso mentre leggi. Ho amato tantissimo la struttura con i capitoli alternati tra presente e tre anni prima, quando loro due si sono incontrati, aumenta la tensione e rende tutto ancora più intenso.
lo vi dico che qui dentro c'è un amore incredibile, fatto di ferite, cicatrici, rabbia, coraggio, speranza e anche vendetta. Come al solito i colpi di scena NON MANCANO MAi e ti lasciano senza parole. È stato un continuo susseguirsi di emozioni.
Se avete amato il primo volume, questo vi farà impazzire, il mio preferito a mani basse. Ky e Maeve hanno preso un pezzo del mio cuore.
Avevo alte aspettative su questo libro l’ho aspettato con ansia già da quando ho completato il primo ❤️🥹 La giusta dose di grrrr sono l’uno il balsamo dell’altra. Una ragazza che ha passato l’inferno é scesa giù da subito di tutto ma ce l’ha fatta Ry è il suo cavaliere con moto e giubotto di pelle ❤️ attendo il grr più grr di tutti Rowan facci sognare
Lo sentite anche voi questo rombo di motori? Sono le Harley degli Steal Reapers che tornano prepotentemente, e voi siete pronti a salire in sella e tornare a Steelridge? Ky e Maeve li abbiamo visti per la prima volta in 𝘐𝘯𝘬𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘚𝘵𝘦𝘦𝘭 ma siamo sicuri di averli conosciuti davvero? Beh mettetevi comodi, sorseggiate la vostra bibita preferita e siate pronti, perché in 𝘽𝙧𝙤𝙠𝙚𝙣 𝙞𝙣 𝙎𝙩𝙚𝙚𝙡 le maschere stanno per cadere, i misteri stanno per venire a galla e i colpi di scena sono pronti a togliervi il fiato proprio come i protagonisti.
Maeve è tutta la vita che cerca di sopravvivere, tutta la sua esistenza l’ha passata all’interno dei Raven, che l’hanno spezzata, usata, addestrata….Ryker è tutta la vita che combatte per sé e per i suoi fratelli a cui ha dovuto provvedere come se fosse il loro unico genitore, sono due anni che non respira eppure basta il sapore di un’aranciata e un folletto biondo e misterioso a donargli linfa vitale. Ma questa non è una fiaba, o meglio lo è ed è oscura, piena di intrecci,sofferenza, segreti ed è per questo che la nostra Deborah ci cuoce a fuoco lento e ci fa oscillare tra presente e passato per donarci un quadro generale dove il lettore si divertirà a unire puntini che lo farà rimanere a bocca aperta.
Non voglio levarvi il gusto di scoprire tutto e rimanere senza parole come è successo a me ma una cosa ve la voglio dire: Deborah è un’autrice che tiene le fila, e’ un burattinaio perfetto e ad un certo punto anche voi vi sentirete nella stessa centrifuga dei personaggi. Se l’avete già letta ricordate una cosa: niente è ciò che sembra, quindi lasciatevi travolgere e trasportare dalla marea di dolore, distruzione e redenzione che troverete in questo romanzo.
Ky è il gigante di ferro di Maeve ma è anche “Balor”, colui che combatte sul ring per i Reapers, a cui deve tutta la sua nuova esistenza, se lui mette al tappeto sul ring, se lui è quel gigante che è impossibile da atterrare, Maeve è colei che mette KO con le parole, l’unica in grado di farlo vacillare, l’unica che riesce a colpire nei meandri della sua oscurità.
Maeve è una dea guerriera pronta a prendersi la sua vendetta, e’ la chiromante che fa le carte, le destreggia, colei che ha un piano ben preciso, eppure nonostante sia una calcolatrice infallibile non ha previsto di incontrare i Callahan sul suo cammino ed è qui che cambia tutto… in loro per la prima volta trova quella famiglia che non ha mai avuto, ma sono anche quell’incognita che potrebbe ostruire il suo piano. Ed è così che Ky, Bree e Hunter si insinuano sotto pelle e nel suo cuore a tal punto da rimescolare le carte in tavola.
Maeve e Ky hanno un passato insieme che nessuno conosce, un qualcosa che era unicamente loro, ma ad un certo punto tutto è crollato e adesso che sono costretti a fingersi una coppia per il bene del Club, e della fusione con i Corvi, il club da cui Maeve è scappata devono mettere da parte le divergenze e fingersi una coppia, ma ingannare il club non sarà semplice ed è grazie ad un piccolo Cupido di nome Hunter, la gelosia e le regole dei biker avranno modo di spianare i dissapori, di essere sinceri, ma è solo quando il pericolo tornerà e sarà più prepotente di prima che le maschere cadranno, che le verità del passato si mescoleranno a quelle del presente e le forze si uniranno. Solo quando Maeve si farà vedere davvero, Ky darà prova della sua grande forza e farà di tutto per proteggerla perché Ky è così: di poche parole ma con un tratto distintivo ben preciso, nessuno tocca ciò che ama, parla poco ma è colui che dimostra a fatti, proteggendoti, e solo quando smetteranno di incolparsi e la sincerità farà da padrona anche Maeve e Ky potranno darsi una chance, perché si sa da finzione a realtà il passo è breve, specie quando c’è un sentimento forte come il loro.
Maeve e Ky hanno subito un fascino, un richiamo che era scritto nelle stelle e nella notte, se meave è la sua piccola luna, Ky e’ la sua orbita terrestre, colui che le permette di brillare, colui che vede in quelle crepe qualcosa di meraviglioso. E’ tempo di sotterrare il dolore, di urlare vendetta e Maeve per la prima volta si sente parte di qualcosa a cui tiene, un club che non la terrorizza ma che la fa sentire parte integrante di un movimento che è una famiglia legata dalla toppa e non dal sangue a cui lei sente per la prima volta di appartenere, per cui è disposta a fare tutto ciò che è in suo potere per ottenere giustizia. Maeve e Ky sono diversi ma anche simili, farebbero di tutto pur di proteggere chi amano, ma soprattutto farebbero di tutto l’uno per l’altro. Armatevi di pazienza perché sono due ossi duri e il loro passato è così intrecciato e oscuro che non sarà semplice sbrogliare i nodi e abbattere il muro che hanno elargito. Rispetto al primo volume, questa storia è sicuramente più dilaniante a livello emotivo, il rammarico, la rabbia si mescolano al sentimento e i traumi del passato si intrecceranno fino a portare il lettore ad essere afflitto dallo stesso dolore dei protagonisti eppure fidatevi di me non potrete fare a meno di questa storia, talmente tanto che continuerete a pensarci anche quando avrete letto l’ultima pagina.
Deborah non solo rispetta ogni trope, ma li intreccia alla perfezione, abile con le parole come la stessa meave ti incanta. E’ una storia che ammalia, non mancano i plot twist ma soprattutto si respira proprio l’aria del moto club, un moto club morally grey che quando occorre e’ senza scrupoli, non ha paura di sporcarsi le mani, non ha paura di prendersi la proprio rivincita, ed è disposto a combattere per avere la propria giustizia. Non c’è mai niente di esagerato, e l’atmosfera ti catapulta perfettamente in un modo nudo e crudo dove anche nell’oscurità c’è la distinzione fra un bene e un male che ti fa interrogare. Complimenti mia cara Deb perché hai centrato di nuovo il punto, con questo romanzo hai dato ulteriore prova di quanto la tua mente sia strabiliante, hai rispettato ogni elemento e soprattutto sei riuscita a mescolare sentimenti, dolcezza e dolore alla perfezione. E’ un viaggio intenso che ci riporta all’interno del nostro club, all’interno della sua oscurità, tutti hanno una psicologia complessa, ma soprattutto sei stata fedele a ciò che ci avevi mostrato, c’è coerenza nei personaggi e nella storia, mi hai lasciata col fiato sospeso e mi hai fatta vacillare, mi hai stupita e soprattutto quando Maeve e ky vengono a patti con loro stessi, con il loro amore mi hai commossa, c’è intensità, c’è onestà anche quando la verità fa male e c’è stupore, i personaggi secondari sono perfetti e rendono le scene corali qualcosa di epico, tutti hanno e rispettano il proprio ruolo, ma diciamolo Maeve ruba la scena, e’ la regina di questa storia e Ky e’ il suo fedele condottiero che quando ascolterà se stesso sarà pronto a smuovere mari e monti per lei, l’unica donna che ha il potere di scongelare quel cuore che si era portato via. Preparatevi per immergervi in una storia magica, una storia fatta di sorte, una battaglia moderna, preparatevi a immergervi a capofitto in uno scenario che difficilmente dimenticherete, preparatevi perché Deborah vi porterà dentro ad un mondo da cui faticherete ad uscire, il mondo dei biker e’ ancora più esplorato, ancora più coerente, ancora più affascinante. Preparatevi perché una volta che cucirete la toppa sul vostro cuore sentirete un richiamo di appartenenza da cui non ve ne andrete facilmente, anzi attenderete con trepidazione di tornare, e ricevere nuovamente il bacio dalla Mietitrice.
Lo avevo già capito con Inked in Steel, ma con questo secondo volume ne ho avuto la conferma: Deb è l’unica in grado di farmi uscire davvero dalla mia comfort zone. Perché io non avrei mai pensato di amare alla follia un MC romance, eppure per questi personaggi ci ho perso la testa… di nuovo✨
In Broken in Steel, però, l’attenzione è tutta per Ryker. Lui, il lottatore degli Steel Reapers. Lui, il ragazzo che è dovuto crescere fin troppo in fretta per fare da genitore ai suoi fratellini. Lui, che farebbe qualsiasi cosa per proteggerli. Lui, avvolto da ombre che non gli danno tregua. Eppure c’è stato un momento in cui la sua notte si è arresa alla luce della luna, e un folletto dai capelli biondi e gli occhi viola ha iniziato, poco a poco, a rubare ogni pezzo del suo cuore.
Maeve, invece, è una sopravvissuta. Cresciuta tra violenza e menzogne, ha imparato presto a usare la sua mente come un’arma. Non aveva certo previsto, però, che tornare a Steeridge l’avrebbe rimessa sulla strada dell’uomo che non è mai riuscita a dimenticare.
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Non è un mistero che io abbia amato Inked in Steel con tutta me stessa. È stata una delle letture più belle del 2025 e non credevo potesse esserci una storia in grado di superarla. Ma a quanto pare mi sbagliavo alla grande. Dall’istante stesso in cui l’ho finito il primo volume poi ho sperato che il secondo di questa serie riguardasse proprio Ky e Maeve perché l’impressione che mi avevano lasciato era quella di due personaggi pronti a scuotere l’anima. Me lo aspettavo che sarebbe stata una storia devastante, ma questo? Non lo avevo minimamente immaginato 🫠
Credo che i fratelli Callaghan abbiano una sorta di potere speciale: quello di farsi amare fin dal primo istante. Altrimenti non riesco a spiegarmi come ognuno di loro sia riuscito a rubarmi il cuore così in fretta. Ma Ryker… lui c’è riuscito nel tempo di un respiro. Lo vedi lì, un gigante di oltre due metri che è dovuto crescere troppo in fretta, duro con tutti, ma che si scioglie solo davanti ai suoi due esserini preferiti. E io l’ho amato alla follia proprio per questo. Leale, protettivo, tremendamente buono. Come ve lo spiego uno come lui? Come faccio a raccontarvi la sensazione precisa del cuore che si riempie ogni volta che loro tre sono nella stessa stanza?
Ma la vera sorpresa, per me, è stata Maeve. Leggere Broken in Steel significa rendersi conto che di lei sappiamo davvero pochissimo. Conoscerla pagina dopo pagina è stato devastante. Perché Maeve è complessa, una mente affilata che nasconde molto più di quanto sembri. Ma è anche il risultato di una vita che non le ha mai fatto sconti. Una vita che l’ha spezzata quando avrebbe dovuto proteggerla, che le ha tolto tutto. Eppure non si è mai lasciata corrompere da quella malvagità. Non si è mai piegata. E di una cosa sono assolutamente certa: se la resilienza avesse un volto, sarebbe il suo.
Insieme sono un’emozione continua. Ma su questo non avevamo dubbi, vero? È stato chiaro fin da subito che tra loro ci fosse stato qualcosa, ma vedere evolversi questa dinamica mi ha lasciata completamente in ginocchio. Questi due sono belli. Ma belli davvero. C’è amore in ogni loro parola, in ogni gesto, in ogni pensiero. Hanno toccato punti precisi dell’anima, facendomi commuovere come pochi altri prima di loro. Li ho amati.
Ancora una volta, però, la ciliegina sulla torta è stato il senso di fratellanza che avvolge l’intero libro. Non credo riuscirò mai a spiegare a parole quello che provo ogni volta che leggo di questi giganti un po’ burberi, pronti a fare qualsiasi cosa pur di proteggersi a vicenda. Che spesso non hanno scrupoli… ma poi si travestono da Babbo Natale per rendere felice un bambino. Vogliamo parlarne? IO SONO ANCORA FERMA LÌ. E già non vedo l’ora di tornare da tutti loro.
Grazie a Deb per avermi dato, ancora una volta, la possibilità di sentirmi parte di questa grande famiglia. È stato un viaggio bellissimo ❤️🩹
Avevo aspettative altissime prima di iniziare questo libro, perché sapevo già che Deborah sa costruire storie capaci di entrare dentro e travolgerti completamente. Non sono rimasta delusa nemmeno per un secondo: il suo stile è intenso, fluido, emotivamente potente e arriva dritto al cuore, confermando ancora una volta che è una vera garanzia. Questo volume non solo mantiene tutto ciò che ci si aspetta, ma riesce anche a superarlo, facendoti vivere ogni emozione con una forza incredibile.
Mi ha catturato in modo silenzioso ma devastante. Non è una lettura che scivola via: ti fa respirare con i personaggi, provare la loro tensione, la loro rabbia, la loro paura e il loro desiderio. Ci ho lasciato il cuore, e quando l’ho finito avevo la sensazione di essermi completamente svuotata. Ho pianto fino all’ultima lacrima, senza freni, perché certe emozioni non si possono contenere: Ryker e Maeve, la loro storia, il loro dolore e i loro sentimenti mai sopiti, ti entrano dentro e non ti lasciano più.
Ryker è un protagonista incredibilmente intenso e complesso. Segnato da un passato che lo tormenta, vive per proteggere la sua famiglia scelta e porta sulle spalle un peso enorme. La sua forza non è solo fisica: è emotiva, fatta di scelte difficili, di sacrifici e di amore totale verso chi gli sta vicino. Maeve è la sua controparte perfetta: resiliente, intelligente, silenziosa ma incredibilmente presente, con cicatrici profonde che non ha mai mostrato davvero a nessuno. Insieme creano una tensione emotiva che ti cattura, fatta di sguardi, non detti, desiderio, paura e voglia di proteggersi a vicenda. Ogni loro momento insieme è potente e carico di significato.
Il found family è una delle cose che più amo in questa serie. Già nel primo volume avevo adorato la fratellanza con tutto il Club, la forza dei legami, l’idea che la famiglia non sia solo sangue ma scelta, protezione e presenza costante. In questo libro, però, questo aspetto si sente ancora di più, diventando più intimo e profondo. Il legame tra Ryker, Maeve e Hunter è straordinario: non è solo protezione o affetto, è scelta quotidiana, restare vicini anche quando sarebbe più facile scappare, essere lì l’uno per l’altro senza esitazioni. Questo trio e tutta la dinamica del Club ti fanno sentire parte di qualcosa di unico, viscerale, che ti fa amare ogni personaggio, ogni gesto, ogni parola.
Deborah ha un modo unico di raccontare le emozioni. Sa descrivere il dolore senza appesantire, il desiderio senza banalità, e costruire la tensione tra Ryker e Maeve fino a farti trattenere il respiro. Non racconta solo la storia, la fa vivere, ti fa sentire tutto sulla pelle e lascia un segno indelebile.
Per me questo libro non è solo una lettura, è un’esperienza. Una di quelle storie che ti attraversano l’anima, che ti fanno ridere, soffrire, sospirare e emozionarti fino all’ultimo istante. Resta dentro, ti accompagna anche dopo averlo chiuso, e lascia quel dolce peso nel cuore che solo le storie capaci di colpire davvero sanno lasciare.
Solo il tempo di un’aranciata, a volte basta solo questo. Un po’ di tempo per respirare e per riprendere le forze per combattere.
Lui è il lottatore degli Steel Reapers, lei è la spia mandata dal padre per spiarlo. Gli Steel Reapers sono un club di bikers unito e compatto che è disposto a tutto per proteggere i suoi membri. Maeve è un’attenta osservatrice e sa come carpire informazioni senza farsi notare. Per lei, Ryker doveva essere solo il suo lasciapassare per proteggere la madre, ma quando iniziano a parlare tra loro scatta qualcosa. Ella dovrà scegliere se salvare la madre dalle grinfie dal padre violent0 oppure proteggere Ryker e i suoi fratelli. Ha scelto di scappare e di trovare un modo per liberarsi del padre.
Dopo qualche anno ritornerà in città per avere la sua vendetta su suo padre e sul club che lui gestisce (questo è tra l’altro il club rivale degli Steel Reapers ed è per questo che il padre ha mandato lei a spiarli). Maeve però ritroverà tutte le persone che si è lasciata indietro: Ryker colui che l’ha fatta sentire amata e protetta e i suoi fratelli, Bree e Hunter. Non pensava di stabilirsi, doveva solo vendicarsi per avere finalmente la sua libertà. Il fatto è che gli Steel Reapers hanno bisogno di lei per unire i due club in guerra per far sì che cessino le ostilità. Quindi lei si fidanzerà per finta con Ryker, colui che la odia per averlo lasciato. Inoltre, diventerà la babysitter del fratellino Hunter, un bambino che purtroppo ha una malattia al cuore. Dovranno inoltre convivere nella stessa casa.
Questa storia mi ha davvero straziato il cuore. I genitori che dovrebbero amare i figli, li feriscono e non se ne prendono cura, una cosa inaccettabile. Ryker si è assunto la responsabilità dei suoi fratelli accudendoli con amore e cercando di dargli tutto ciò di cui necessitavano. Non è stato facile, ma non ha mai mollato. Maeve ha subito le sfuriate del padre e i suoi ricatti finché del suo cuore sono rimaste sono briciole. Ella è una combattente, nonostante il dolore, le cicatrici e la solitudine ha continuato a lottare per la sua vita.
Il rapporto tra i due è travagliato a causa dell’abbandono di lei, del fidanzamento improvviso, della convivenza forzata. Hanno avuto però una seconda occasione e lui è deciso a far sì che lei non scappi nuovamente. Sono personaggi che insegnano la vera forza e il concetto di famiglia che si sceglie. L’amore non si chiede, ma si riceve spontaneamente e si può trovare nelle persone meno impensabili. La differenza d’età è gestita alla perfezione. La penna dell’autrice sa coinvolgere e colpire emotivamente. La storia merita davvero, spero che le darete un’occasione.
Si sente spesso dire che il secondo volume di una serie non sia mai bello quanto il primo, ma vi dirò… col tempo mi sono spesso ricreduta. Premetto che avevo aspettative alte per Broken in steel ma non perché oramai con la scrittura di Deborah P. Cumberbatch vado sul sicuro, ma perché questo libro aveva tutte le caratteristiche per essere quello che speravo, ma in realtà ha superato di gran lunga le mie aspettative. Togliendo che questi personaggi li avevamo già visti nel volume precedente, la mia ammissione è che speravo che Maeve e Ryker fossero i protagonisti e il motivo è semplice: sentivo che avevano tanto da dire, ma se il carattere burbero di lui era comprensibile e il suo passato in parte accennato, lei era un mistero ma uno di quelli che volevo scoprire e capire – anche perché era palese ci fossero stati dei trascorsi tra i due, eppure quel cercarsi e trovarsi era comprensibile solo in parte, visto che in realtà sembrava che lui la odiasse. Inutile dire che l’autrice ci ha regalato un sacco di loro momenti nel “prima” ma tutto quello che avviene tra queste pagine, almeno per me, è stato un caleidoscopio di emozioni. Sì, ho un debole per i single “dad”, quindi Ry è partito già avvantaggiato. Sì, adoro anche gli uomini che alla fine parlano poco ma dimostrano con i fatti quello che pensano e provano, ma qui c’è di più. C’è un papà orso che per la sua famiglia fa di tutto ma c’è anche una donna che sembra piccola, innocente, che quasi potrebbe passare inosservata… ma che ha in realtà una forza, una lealtà e uno spirito di osservazione e di astuzia che non si batte. Per quanto potrebbe sembrare “strano”, credo che la vera protagonista della storia sia lei. Perché rinasce, riesce a prendersi i suoi spazi, capisce dove vuole stare e chi essere; si trova a far parte di una famiglia senza accorgersene, ma per quelle personcine farebbe di tutto e la cosa più incredibile è che tutto funziona perché i protagonisti iniziano ad avere a che fare da un momento semplice, pieno d’innocenza. Potrei andare avanti per ore a parlare di questa storia, ma voglio che sia chiaro che qui l’MC non è accennato, c’è azione, c’è quel senso di famiglia che potresti non aspettarti ma che si respira da pagina uno, ma soprattutto – a quanto pare – ci si può emozionare per uno sguardo che finalmente viene ricambiato o per un’aranciata. Sì, c’è passione, c’è quel pizzico di “mistero” che va bene, ma soprattutto ci sono personaggi che ti entrano nel cuore. Ho trovato migliorata anche la scrittura dell’autrice, ma in realtà credo dipendi solo da quanta anima stia mettendo in questi libri e ne sono veramente contenta. Si è capito che dovete leggere questo libro e recuperare questa serie?
Leggere Broken in Steel è stato come correre in moto nel buio: senti il freddo che ti taglia la pelle, ma anche quella libertà che solo il pericolo sa regalare. Sapevo che questa storia mi avrebbe fatta impazzire, perché i second chance sono la mia sofferenza preferita, ma non ero pronta ad un impatto simile. La costruzione della trama e la poesia che Deborah riesce a inserire in un contesto così forte mi ha lasciata senza fiato. Si passa dal dirty talking alle dichiarazioni d'amore, dai pugni agli abbracci, dai sorrisi ai pianti .. avete presente le montagne russe? Ecco .. è questo il viaggio . I personaggi di questa storia (tutti) li ho amati fin da subito, poi li ho odiati, ho fatto il tifo per loro e alla fine semplicemente sono diventati una dipendenza. La coerenza nella caratterizzazione dei suoi personaggi è la cosa che amo di più. In ogni suo libro rimangono fedeli a loro stessi dall'inizio alla fine, pur crescendo ed evolvendo , non deludono mai le aspettative. Maeve è una guerriera, non si può descrivere in altro modo. È una sopravvissuta che dalla vita ha perso più di quanto ha ricevuto, ma che nonostante tutto nn ha mai smesso di brillare e di combattere . È lei la piccola luna di Ryker, l’unica luce capace di orientarlo quando il buio si fa troppo fitto. È scappata ed è tornata, si è sacrificata ancora e ancora.. ora vuole solo vendetta ma forse.... Forse non è l'unica cosa di cui ha bisogno. E lui, Ryker, è una montagna d’uomo che vuole semplicemente caricarsi il peso del mondo sulle spalle. Proteggere è la sua missione, essere la terra solida su cui lei e i suoi bambini possono finalmente poggiare i piedi senza aver paura di cadere. Il found family di questo libro è qualcosa di meraviglioso: un legame viscerale che trasforma un gruppo di anime perdute nell'unica casa possibile. È stato un viaggio incredibile: sono riuscita a ridere, piangere e arrabbiarmi, tutto nella stessa pagina 🤣. La penna di Deborah P. Cumberbatch scava , scava e scava fino a non lasciare più niente...per poi ricominciare a riempire . Le dichiarazioni d'amore che scrive questa donna sono da trascrivere e conservare per poi rileggerle nei momenti di bisogno. Questa storia mi ha lasciato addosso il profumo della pioggia sull'asfalto e delle onde sulla pelle, il frastuono dei motori delle Harley e un unica certezza: a volte, essere 'rotti' è l'unico modo per lasciar finalmente entrare la luce."
Non credevo fosse possibile leggere 605 pagine con la pelle d’oca, compresi i ringraziamenti finali dell’autrice. Questo libro è stata un’immersione profonda nelle vite dei personaggi. Nelle loro “voci”, perché sono scritti così bene da avere personalità forti, che li rendono unici e ben distinti tra loro. La storia di Ky mi ha toccata più di tutte le altre, forse perché ho due bambini per cui darei la mia vita e mi rivedo in ogni sua straziante emozione quando uno dei suoi “bambini” è in pericolo. Ho pianto, ho riso, mi sono emozionata con loro, ho provato paura per loro e ho festeggiato con tutti loro. Ho iniziato pure a dire qualche parolaccia di troppo, effettivamente. La scrittrice ha fatto un lavoro magistrale, e non parlo di perfezione letteraria, lessicale o come cavolo si dice. Parlo di dolore, quello vero lo ha saputo rappresentare e lo ha reso palpabile. Ogni emozione in questo libro è tangibile. Anche le imperfezioni dei personaggi sono fantastiche, perché non c’è la magia che trasforma l’orco in principe o la bambina sfortunata in qualcuno di perfettamente guarito. No. Sono tutti danneggiati. Siamo tutti danneggiati. E qui ci insegnano come lottare con le cicatrici e le catene ai polsi, come non gettare mai la spugna ma rialzarsi sempre e andare avanti, per noi stessi e per le persone che amiamo davvero. Non si tratta di destino, si tratta di scelte. Scelte difficili, a volte sbagliate, ma tremendamente umane, che questi personaggi fanno. E quando, alla fine, anche il mostro che fa del male al sangue del proprio sangue scopriamo che è stato distrutto da qualcun altro in precedenza…forse...lo odiamo un po' meno. Forse no. Non lo so spiegare: sono troppe le cose che vorrei scrivere, i pensieri che mi sono passati per la mente a ogni capitolo, a ogni colpo di scena o cambio di scenario. Posso solo dire: leggetelo. Se volete leggere qualcosa che vi faccia provare EMOZIONI, allora leggete questi libri. Di solito preferisco gli MM, soprattutto per le scene spicy. Trovo gli MF noiosi o troppo smielati. Ma anche qui ho trovato un altro mondo. Entrambi i libri sono perfetti dall’inizio alla fine e spero solo di continuare a leggere di questo club di pazzi motociclisti, perché non ne avrò mai abbastanza. Mi sembra di averli conosciuti davvero e mi mancheranno 🥲
Resto solo il tempo di un'aranciata. In attesa di un altro momento ancora, piccola luna.
Broker in Steel, un viaggio tra paure e promesse da mantenere. Un viaggio in sella a una moto, tra curve infinite e panorami mozzafiato che tolgono il fiato.
Così mi sono sentita leggendo il secondo libro della saga dei Steel Reapers. Questa volta ci ritroviamo tra le braccia di Papà Orso, Ky, e della nostra Piccola Luna, Maeve, due anime ferite che cercano il coraggio di fidarsi e di credere ancora.
È stata una lettura dal ritmo piuttosto lento, ma intensa, capace di farmi battere il cuore, provocarmi qualche mancamento e strapparmi urla che rischiavano seriamente di spaventare le persone intorno a me…
Amo questo posto sicuro che sono questi bikers: uomini ruvidi all’esterno ma con un cuore enorme, una vera famiglia che ti accoglie e ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.
Tra motori rombanti, legami indissolubili e promesse difficili da mantenere, questa storia riesce a emozionare e a lasciare il segno.
ASSOLUTAMENTE 5 stelle. Devo ammettere che il primo volume non mi aveva fatto impazzire ma questo…WOW questo è proprio un capolavoro. Fin dai primi capitoli sono stata rapita da questa tensione che c’era tra Ryker e Deirdre e da questo back to the past dove sboccia un amore puro e sincero nato da una lattina di aranciata… “ solo il tempo di un’aranciata “ può cambiare davvero tutto 🥹🥹🥹 Sono stata travolta dalla personalità scorbutica di Ky ma dall’amore incondizionato che andava oltre gli errori e i segreti. E da Maeve, ragazza rotta e determinata,pronta comunque a lottare per trovare il suo posto. Come ha detto la nostra Deborah, Ky e Maeve ( Ryker e Deirdre) c’insegnano che il caos non è il contrario della felicità, a volte è solo il terreno su cui impariamo a stare in piedi e ci ritroviamo. E per questo ti ringrazio, perché hai fatto sì che Ky e Maeve si ricontrassero.. ed adesso, eccovi qui, insieme.
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Resto solo il tempo di un’aranciata. In attesa di un altro momento ancora, piccola luna.
«Eccoti qui» «Eccomi qui. Ti ho trovata.»
«L’ho fatto anch’io.» «Cosa?» soffio. «Respirare. Quando ti ho visto, ho ricominciato a farlo.»
«Quindi hai ricominciato a guardarmi.» «Non ho mai smesso.»
«Continuerò ad amarti in ogni tempo che ci sarà. In ogni momento. Finché esisterà la notte, io sarò la tua luna.»
Perché, se io sono la sua piccola luna, lui è sempre stato la mia notte. L’unico posto in cui posso esistere.
Deirdre e Ryker hanno preso posto in una parte del mio cuore, sarà difficile lasciarli andare. Tra queste pagine c’è una storia stupenda fatta di sofferenza, resilienza e tanto amore. 🌙💜
Debs è stata fantastica il secondo volume mi è piaciuto tantissimo. Se il primo è stato un apripista, qui Deborah ha fatto faville con Maeve e Ky. Broken in Steel è adrenalina pura, cuori ammaccati e verità che fanno male. Maeve è una forza della natura, Ky un gigante silenzioso con il cuore in modalità ibernazione (spoiler: lei lo scongela 😍). Tra biker, segreti, vendetta e sentimenti che bruciano piano, Deborah ci trascina in una storia intensa e magnetica dove nulla è come sembra. Una volta entrati nel club, uscire è impossibile 🏍️🔥 Ora aspetto senza fare chi sapete voi se lo avete letto ...Grazie Debora per questa storia bellissima ❤️
Stupendo! 😍 Assolutamente all’altezza del primo volume ❤️ Ho adorato Maeve 🌙 e Ky 🥊, due anime scheggiate che tornano a respirare solo quando sono insieme. Si sostengono a vicenda anche quando hanno il cuore a pezzi e trovano la loro oasi felice nel caos e nella vendetta 🧋 Un amore intenso e fuori dal tempo 🥰
mi è piaciuto moltissimo! sin dal primo libro ero curiosissima di conoscere questa storia e devo dire che non mi ha affatto delusa. forse è leggermente troppo lungo ma per il resto è un libro che tiene incollato alle pagine.
come per il primo e come anche per la storia di Jax e Sarabi, 5 stelle non bastano. Io amo questi bikers e non vedo l'ora di leggere di Rowan che amo follemente!!!!