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Steel Repaers #2
Broken in Steel
La mia esistenza è scritta nel sudore e nel sangue.
Sono il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Mi è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il mio sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice.
Ogni mia scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i miei fratelli. Sono loro il motivo per cui vado avanti, nonostante le ombre nella mia testa non mi diano tregua.
Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a mettermi al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata.
Da allora, mi sono ripromesso di non commettere più lo stesso errore.
Il problema è che adesso è di nuovo qui.
Ed è la babysitter di mio fratello.
La mia esistenza è scritta nelle parole e nelle menzogne.
Sono stata creata per osservare e usare ciò che scopro a mio vantaggio. È così che sono sopravvissuta, anche quando di me non restavano che frammenti.
Dovevo restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ho una missione da portare a termine. Il piano era essere invisibile e puntare all’obiettivo.
Non avevo previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di me.
E, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare.
Ryker “Balor” Callaghan vorrebbe solo che scomparissi. Il problema è che, per aiutare il suo club, dovremmo fingere di stare insieme.
Condividere un unico spazio sarà complicato, ma non posso dimenticare il motivo per cui sono tornata.
Non importa se, ogni volta che sono al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
«Solo il tempo di un’aranciata.»
«Solo il tempo di un’aranciata, piccola luna.»
In attesa di un altro momento ancora.
Sono il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Mi è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il mio sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice.
Ogni mia scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i miei fratelli. Sono loro il motivo per cui vado avanti, nonostante le ombre nella mia testa non mi diano tregua.
Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a mettermi al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata.
Da allora, mi sono ripromesso di non commettere più lo stesso errore.
Il problema è che adesso è di nuovo qui.
Ed è la babysitter di mio fratello.
La mia esistenza è scritta nelle parole e nelle menzogne.
Sono stata creata per osservare e usare ciò che scopro a mio vantaggio. È così che sono sopravvissuta, anche quando di me non restavano che frammenti.
Dovevo restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ho una missione da portare a termine. Il piano era essere invisibile e puntare all’obiettivo.
Non avevo previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di me.
E, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare.
Ryker “Balor” Callaghan vorrebbe solo che scomparissi. Il problema è che, per aiutare il suo club, dovremmo fingere di stare insieme.
Condividere un unico spazio sarà complicato, ma non posso dimenticare il motivo per cui sono tornata.
Non importa se, ogni volta che sono al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
«Solo il tempo di un’aranciata.»
«Solo il tempo di un’aranciata, piccola luna.»
In attesa di un altro momento ancora.
409 pages, Paperback
Published January 12, 2026
About the author
Deborah P. Cumberbatch
19 books136 followersDeborah P. Cumberbatch è sempre stata dipendente da tre elementi: caffè, pizza e libri.
Lettrice compulsiva, è ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi: ha un amore incondizionato per qualunque buon libro, sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita.
La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa per lei. Il suo modo per respirare.
Cresciuta con la Disney, ha fatto suo il mantra del creatore di universi che le ha insegnato a nonarrendersi mai: “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita
Lettrice compulsiva, è ossessionata dalle parole e dalla magia che possono creare con il loro semplice intrecciarsi: ha un amore incondizionato per qualunque buon libro, sono sempre stati un porto sicuro in mezzo al caos della vita.
La lettura e la scrittura hanno sempre avuto il sapore di casa per lei. Il suo modo per respirare.
Cresciuta con la Disney, ha fatto suo il mantra del creatore di universi che le ha insegnato a nonarrendersi mai: “Se puoi sognarlo, puoi farlo. Ricorda sempre che questa intera avventura è partita
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 90 reviews
August 29, 2026
3.5⭐
secondo volume della steel reapers, e devo ammettere che l'ho preferito rispetto al primo!
Maeve, sin da subito, non solo mi ha fatto empatizzare tanto con lei, ma mi ci sono anche affezionata, perché, nonostante tutto quello che ha passato - e ne ha passate parecchie - si è sempre rialzata più forte di prima e non ha mai perso del tutto la sua gentilezza e bontà.
Ryker, qui lo vediamo sotto un'altra veste e anche lui ne ha passate tante. ha sempre messo al primo posto le persone a lui più care, soprattutto i suoi due fratelli.
insieme devo dire che li trovo davvero belli! ho amato il modo in cui sii rapportavano tra di loro, nonostante tutto 💜
i personaggi secondari ormai si sanno, e qui ho sentito maggiormente la parte del found family. non posso non dire quanto io adori il rapporto fraterno che hanno Ryker e Bree! per non parlare di quello tra lui, il piccolo Hunter e Maeve. oltre al fatto che, finalmente, si sono creati la loro piccola bolla di serenità e felicità 🥹
infine, NON VEDO L'ORA di leggere il libro su Rowan e Lilith, così come spero che l'autrice scriva un libro su Hunter o Quinn.
e dovete assolutamente recuperare questa serie, perché non ve ne pentirete!
secondo volume della steel reapers, e devo ammettere che l'ho preferito rispetto al primo!
Maeve, sin da subito, non solo mi ha fatto empatizzare tanto con lei, ma mi ci sono anche affezionata, perché, nonostante tutto quello che ha passato - e ne ha passate parecchie - si è sempre rialzata più forte di prima e non ha mai perso del tutto la sua gentilezza e bontà.
Ryker, qui lo vediamo sotto un'altra veste e anche lui ne ha passate tante. ha sempre messo al primo posto le persone a lui più care, soprattutto i suoi due fratelli.
insieme devo dire che li trovo davvero belli! ho amato il modo in cui sii rapportavano tra di loro, nonostante tutto 💜
i personaggi secondari ormai si sanno, e qui ho sentito maggiormente la parte del found family. non posso non dire quanto io adori il rapporto fraterno che hanno Ryker e Bree! per non parlare di quello tra lui, il piccolo Hunter e Maeve. oltre al fatto che, finalmente, si sono creati la loro piccola bolla di serenità e felicità 🥹
infine, NON VEDO L'ORA di leggere il libro su Rowan e Lilith, così come spero che l'autrice scriva un libro su Hunter o Quinn.
e dovete assolutamente recuperare questa serie, perché non ve ne pentirete!
January 12, 2026
Prime 5 stelle di quest’anno non potevano che andare a questo libro.💜
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Ryker e Maeve.
La Piccola Luna e il Gigante di Ferro.
Il re dei Fomoriani e il suo folletto.
Le ombre e il respiro.
Abbiamo incontrato Ky e Maeve già in “Inked in Steel” e fin da subito ho capito che questi due personaggi avevano un mondo da raccontare, e così é stato.
Non ero pronta per l’impatto emotivo, il pugno in faccia che mi sarebbe arrivato a ogni pagina che leggevo. Questo libro é fatto di sofferenza, violenza, cicatrici ma anche di tensione, amore e famiglia.
Questo libro mi ha conquistato il cuore e strappato l’anima dal petto. Mi ha fatto in mille pezzi e mi ha ricomposto in una nuova veste.
Ryker, lottatore degli Steel Reapers e papà orso per i suoi fratelli. Perennemente arrabbiato e sopraffatto dalle sue ombre, trova pace solo con i suoi fratelli… ma riesce a respirare solamente con un piccolo folletto.
Si incontrano per la prima volta tre anni prima, sul davanzale di una finestra del loro palazzo, con solo una lattina di aranciata da condividere e solo il tempo di quella bibita per poter tornare a respirare.
Maeve vive nell’ombra, nel silenzio. È stata addestrata, torturata dai Raven’s per diventare la loro ombra, la loro spia. Osserva tutto senza farsi notare, finché non incontra lo sguardo di un gigante di ferro. In quegli occhi trova la pace, la forza di sopravvivere ma anche di ribellarsi alla sua missione.
«Eccoti qui, finalmente.»
Da quando però Maeve é scomparsa nel nulla, tre anni prima, Ky ha smesso di respirare veramente. Finché non la incontra di nuovo: é la nuova babysitter di suo fratello Hunter.
Maeve é tornata, ma ha una missione ben precisa: avere la sua vendetta. Ciò che non si aspettava però era di incontrare i Callahan e di rivedere Ryker, il suo gigante di ferro.
La situazione precipita e si ribalta quando Ky si offre volontario per accompagnare Maeve a Ravenrock, nel covo dei Corvi, fingendosi il suo compagno. Il club dove tutto ebbe inizio, ma anche dove tutto finirà.
In quella casa, vicino al mare, crolleranno le certezze, vacilleranno le verità che entrambi si sono raccontati, verranno stipulate delle regole che verranno infrante una ad una, e si consoliderà anche una nuova famiglia.
In questo libro Hunter ha un ruolo fondamentale, é il punto di incontro tra i due.
Il senso di famiglia, proprio come nel primo libro, é potente. Ti travolge e ti fa sentire parte di questa caotica famiglia.
Maeve e Ky, con anche Bree e Rhys, sono pronti a bruciare il mondo per proteggere Hunter. Ma anche gli Steel Reaper, e i Raven’s, sono pronti a sacrificare loro stessi per i loro fratelli.
Questo libro racconta di due lottatori, di due sopravvissuti alla vita, di due anime spezzate, di due corpi ricoperti di cicatrici e dolore, ma anche di due persone che si incontrano nel momento giusto e si salvano.
Questa storia é molto più introspettiva, i personaggi fanno un lavoro interiore immenso e profondo su loro stessi. Ognuno con i suoi tempi e modi, da soli e insieme.
«L’ho fatto anch’io.» «Cosa?» «Respirare. Quando ti ho visto, ho ricominciato a farlo.»
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Ryker e Maeve.
La Piccola Luna e il Gigante di Ferro.
Il re dei Fomoriani e il suo folletto.
Le ombre e il respiro.
Abbiamo incontrato Ky e Maeve già in “Inked in Steel” e fin da subito ho capito che questi due personaggi avevano un mondo da raccontare, e così é stato.
Non ero pronta per l’impatto emotivo, il pugno in faccia che mi sarebbe arrivato a ogni pagina che leggevo. Questo libro é fatto di sofferenza, violenza, cicatrici ma anche di tensione, amore e famiglia.
Questo libro mi ha conquistato il cuore e strappato l’anima dal petto. Mi ha fatto in mille pezzi e mi ha ricomposto in una nuova veste.
Ryker, lottatore degli Steel Reapers e papà orso per i suoi fratelli. Perennemente arrabbiato e sopraffatto dalle sue ombre, trova pace solo con i suoi fratelli… ma riesce a respirare solamente con un piccolo folletto.
Si incontrano per la prima volta tre anni prima, sul davanzale di una finestra del loro palazzo, con solo una lattina di aranciata da condividere e solo il tempo di quella bibita per poter tornare a respirare.
Maeve vive nell’ombra, nel silenzio. È stata addestrata, torturata dai Raven’s per diventare la loro ombra, la loro spia. Osserva tutto senza farsi notare, finché non incontra lo sguardo di un gigante di ferro. In quegli occhi trova la pace, la forza di sopravvivere ma anche di ribellarsi alla sua missione.
«Eccoti qui, finalmente.»
Da quando però Maeve é scomparsa nel nulla, tre anni prima, Ky ha smesso di respirare veramente. Finché non la incontra di nuovo: é la nuova babysitter di suo fratello Hunter.
Maeve é tornata, ma ha una missione ben precisa: avere la sua vendetta. Ciò che non si aspettava però era di incontrare i Callahan e di rivedere Ryker, il suo gigante di ferro.
La situazione precipita e si ribalta quando Ky si offre volontario per accompagnare Maeve a Ravenrock, nel covo dei Corvi, fingendosi il suo compagno. Il club dove tutto ebbe inizio, ma anche dove tutto finirà.
In quella casa, vicino al mare, crolleranno le certezze, vacilleranno le verità che entrambi si sono raccontati, verranno stipulate delle regole che verranno infrante una ad una, e si consoliderà anche una nuova famiglia.
In questo libro Hunter ha un ruolo fondamentale, é il punto di incontro tra i due.
Il senso di famiglia, proprio come nel primo libro, é potente. Ti travolge e ti fa sentire parte di questa caotica famiglia.
Maeve e Ky, con anche Bree e Rhys, sono pronti a bruciare il mondo per proteggere Hunter. Ma anche gli Steel Reaper, e i Raven’s, sono pronti a sacrificare loro stessi per i loro fratelli.
Questo libro racconta di due lottatori, di due sopravvissuti alla vita, di due anime spezzate, di due corpi ricoperti di cicatrici e dolore, ma anche di due persone che si incontrano nel momento giusto e si salvano.
Questa storia é molto più introspettiva, i personaggi fanno un lavoro interiore immenso e profondo su loro stessi. Ognuno con i suoi tempi e modi, da soli e insieme.
«L’ho fatto anch’io.» «Cosa?» «Respirare. Quando ti ho visto, ho ricominciato a farlo.»
January 13, 2026
Da dove inzio? Non lo so.
Ci sono storie che sai già ti faranno male.
Poi ci sono quelle che, nonostante tu sia preparata, riescono comunque a lasciarti addosso ogni emozione possibile.
Broken in Steel era una di quelle letture che sapevo avrei amato. Ma non ero pronta a quanto mi avrebbe scavato dentro, pagina dopo pagina.
Maeve e Ky li avevamo già intravisti, ma leggere la loro storia è stato come entrare in una ferita aperta, una che non si è mai ricucita del tutto…
Ky è Balor.
Il lottatore degli Steel Reapers.
Colui che colpisce senza esitazione, che distrugge prima di essere distrutto.
È un fratello. Un pilastro.Quello che protegge tutti, anche quando le sue ombre diventano troppo pesanti da sostenere.
Dietro la violenza e la rabbia, Ky nasconde qualcosa che pochi hanno avuto il privilegio di vedere…una delicatezza fragile, concessa solo ai suoi fratelli… e a una ragazza.
Maeve era il suo respiro.
L’unica capace di placare il caos. L’unica capace di metterlo al tappeto.
Poi se n’è andata.Tre anni dopo, ritrovarsela davanti …babysitter del suo fratellino, significa riaprire ferite mai guarite.Significa far riaffiorare sentimenti che avrebbero dovuto restare sepolti.
Maeve vive nell’ombra.
Lo fa in silenzio, nascondendosi da occhi dai quali non vuole essere vista.Osserva tutto, ma ha imparato a non farsi notare.Tranne quando incrocia quegli occhi.Gli unici capaci di regalarle pace, anche se fuggirne è impossibile.
Da tre anni nella sua mente esiste una sola parola…vendetta.Non un desiderio, ma una missione.Una di quelle che si portano a termine da soli. Il suo piano, però, va in fumo nel momento in cui Ky si offre di accompagnarla a Ravenrock.Il luogo dove tutto è iniziato.Il luogo dove lei vuole mettere la parola fine.
Maeve è pronta a pagare il prezzo.Ma non vuole coinvolgere chi ama.Le persone che l’hanno accolta, protetta, salvata.Una parte degli Steel Reapers.
Devo fare i complimenti a Deborah, perché ha creato un personaggio femminile che mi ha completamente stesa.
Si dice sempre che noi lettrici tendiamo a pendere dalla parte dei protagonisti maschili.Qui, invece, è successo qualcosa di diverso.
Io mi sono innamorata di Maeve.
Subito.
È forte. Resiliente. Spezzata.Ma dentro di lei c’è un’energia capace di spazzare via tutto, anche il dolore più radicato.
Ry è meraviglioso, e scoprire la sua bellezza interiore è stato pazzesco.È un personaggio che conquista, ma per me è lei a essere unica.
Hanno intrapreso il cammino verso la pace interiore in due modi diversi, affrontando il dolore da angolazioni opposte…per poi ritrovarsi insieme.
Maeve, però, doveva superare alcune cose da sola.E lo fa. Con la sua forza. Senza appoggiarsi a nessuno.Ed è stato bellissimo da leggere.
Deb è diabolica.Perché durante la lettura semina briciole ovunque, ti fa credere di aver capito… e poi no.Arrivi alla fine di Broken con più dubbi che risposte.Su alcuni personaggi.Su certe scelte.Su ciò che è stato solo accennato.Ed è proprio questo il problema.Perché adesso io voglio sapere.Voglio capire.Voglio tornare lì.E quindi mi chiedo…come si fa ad aspettare il prossimo?
Ci sono storie che sai già ti faranno male.
Poi ci sono quelle che, nonostante tu sia preparata, riescono comunque a lasciarti addosso ogni emozione possibile.
Broken in Steel era una di quelle letture che sapevo avrei amato. Ma non ero pronta a quanto mi avrebbe scavato dentro, pagina dopo pagina.
Maeve e Ky li avevamo già intravisti, ma leggere la loro storia è stato come entrare in una ferita aperta, una che non si è mai ricucita del tutto…
Ky è Balor.
Il lottatore degli Steel Reapers.
Colui che colpisce senza esitazione, che distrugge prima di essere distrutto.
È un fratello. Un pilastro.Quello che protegge tutti, anche quando le sue ombre diventano troppo pesanti da sostenere.
Dietro la violenza e la rabbia, Ky nasconde qualcosa che pochi hanno avuto il privilegio di vedere…una delicatezza fragile, concessa solo ai suoi fratelli… e a una ragazza.
Maeve era il suo respiro.
L’unica capace di placare il caos. L’unica capace di metterlo al tappeto.
Poi se n’è andata.Tre anni dopo, ritrovarsela davanti …babysitter del suo fratellino, significa riaprire ferite mai guarite.Significa far riaffiorare sentimenti che avrebbero dovuto restare sepolti.
Maeve vive nell’ombra.
Lo fa in silenzio, nascondendosi da occhi dai quali non vuole essere vista.Osserva tutto, ma ha imparato a non farsi notare.Tranne quando incrocia quegli occhi.Gli unici capaci di regalarle pace, anche se fuggirne è impossibile.
Da tre anni nella sua mente esiste una sola parola…vendetta.Non un desiderio, ma una missione.Una di quelle che si portano a termine da soli. Il suo piano, però, va in fumo nel momento in cui Ky si offre di accompagnarla a Ravenrock.Il luogo dove tutto è iniziato.Il luogo dove lei vuole mettere la parola fine.
Maeve è pronta a pagare il prezzo.Ma non vuole coinvolgere chi ama.Le persone che l’hanno accolta, protetta, salvata.Una parte degli Steel Reapers.
Devo fare i complimenti a Deborah, perché ha creato un personaggio femminile che mi ha completamente stesa.
Si dice sempre che noi lettrici tendiamo a pendere dalla parte dei protagonisti maschili.Qui, invece, è successo qualcosa di diverso.
Io mi sono innamorata di Maeve.
Subito.
È forte. Resiliente. Spezzata.Ma dentro di lei c’è un’energia capace di spazzare via tutto, anche il dolore più radicato.
Ry è meraviglioso, e scoprire la sua bellezza interiore è stato pazzesco.È un personaggio che conquista, ma per me è lei a essere unica.
Hanno intrapreso il cammino verso la pace interiore in due modi diversi, affrontando il dolore da angolazioni opposte…per poi ritrovarsi insieme.
Maeve, però, doveva superare alcune cose da sola.E lo fa. Con la sua forza. Senza appoggiarsi a nessuno.Ed è stato bellissimo da leggere.
Deb è diabolica.Perché durante la lettura semina briciole ovunque, ti fa credere di aver capito… e poi no.Arrivi alla fine di Broken con più dubbi che risposte.Su alcuni personaggi.Su certe scelte.Su ciò che è stato solo accennato.Ed è proprio questo il problema.Perché adesso io voglio sapere.Voglio capire.Voglio tornare lì.E quindi mi chiedo…come si fa ad aspettare il prossimo?
January 31, 2026
4.5 stelline!
Mi è piaciuto TANTISSIMOOOO, nonostante i MC romance non siano per niente di mio gusto haha quindi questo vi fa capire quanto l’ho apprezzato!!!
Non vedo l’ora di leggere il prossimo, lo sto aspettando (direi anche senza troppa pazienza perché devo averlooo)
Serie super consigliata!
Mi è piaciuto TANTISSIMOOOO, nonostante i MC romance non siano per niente di mio gusto haha quindi questo vi fa capire quanto l’ho apprezzato!!!
Non vedo l’ora di leggere il prossimo, lo sto aspettando (direi anche senza troppa pazienza perché devo averlooo)
Serie super consigliata!
January 20, 2026
Avevo alte aspettative su questo libro l’ho aspettato con ansia già da quando ho completato il primo ❤️🥹
La giusta dose di grrrr sono l’uno il balsamo dell’altra. Una ragazza che ha passato l’inferno é scesa giù da subito di tutto ma ce l’ha fatta Ry è il suo cavaliere con moto e giubotto di pelle ❤️ attendo il grr più grr di tutti Rowan facci sognare
La giusta dose di grrrr sono l’uno il balsamo dell’altra. Una ragazza che ha passato l’inferno é scesa giù da subito di tutto ma ce l’ha fatta Ry è il suo cavaliere con moto e giubotto di pelle ❤️ attendo il grr più grr di tutti Rowan facci sognare
January 17, 2026
Debs è stata fantastica il secondo volume mi è piaciuto tantissimo. Se il primo è stato un apripista, qui Deborah ha fatto faville con Maeve e Ky. Broken in Steel è adrenalina pura, cuori ammaccati e verità che fanno male. Maeve è una forza della natura, Ky un gigante silenzioso con il cuore in modalità ibernazione (spoiler: lei lo scongela 😍).
Tra biker, segreti, vendetta e sentimenti che bruciano piano, Deborah ci trascina in una storia intensa e magnetica dove nulla è come sembra. Una volta entrati nel club, uscire è impossibile 🏍️🔥
Ora aspetto senza fare chi sapete voi se lo avete letto ...Grazie Debora per questa storia bellissima ❤️
5⭐️
Tra biker, segreti, vendetta e sentimenti che bruciano piano, Deborah ci trascina in una storia intensa e magnetica dove nulla è come sembra. Una volta entrati nel club, uscire è impossibile 🏍️🔥
Ora aspetto senza fare chi sapete voi se lo avete letto ...Grazie Debora per questa storia bellissima ❤️
5⭐️
January 19, 2026
Reny - per RFS
.
Carissime Fenici,
oggi non so davvero da che parte cominciare per rendere onore a questo nuovo romanzo, secondo dopo Inked in steel, che già mi aveva stregata qualche mese fa.
Dopo Bree e Rhyson ora è venuto il momento di Maeve e Ryker, che già avevamo incontrato nel precedente volume. Di lui sapevamo già molto, come non apprezzare questo ragazzone tutto muscoli che aveva messo da parte i propri sogni per dedicarsi a crescere la sorella e il piccolo e cagionevole di salute Hunter? Una macchina da guerra, che, messo da parte il sogno di diventare campione di boxe, si guadagna da vivere con i combattimenti clandestini, dopo essere entrato nei ranghi della “Mietitrice”.
Di Maeve, che in realtà si chiama Deirdre, sapevamo solo che era arrivata da poco, ospite della zia Beth, e che si era offerta come babysitter di Hunter, che la adorava. Eppure, ogni volta che i due si trovavano vicini, la tensione era palpabile, soprattutto l’insofferenza di lui, che sopportava a malapena la presenza della ragazza, e questo già ci aveva incuriosito.
E ora? Broken in steel riparte da lì, e la narrazione si dipana a punti di vista alternati e con salti temporali che vanno dal presente a tre anni prima, quando i due si incontravano ogni notte su un davanzale diroccato, “solo per il tempo di un’aranciata”.
Deirdre è un’anima spezzata, sia nello spirito che nel corpo, ha sopportato dolori indicibili, (credetemi, piangerete come ho fatto io quando leggerete certe parti) ma è una sopravvissuta, e per questo forte. Per gran parte del tempo non sapremo il motivo del suo allontanamento da Steelridge, ma è subito chiaro l’amore che prova per Ryker, l’unico che, seppur per un breve attimo, l’aveva “vista” veramente.
La tensione attraversa ogni pagina (e sono tante), la violenza è sempre in agguato, siamo pur sempre all’interno di un club di biker, e fatti nuovi, lasciati in sospeso nel primo capitolo della serie, fanno il loro ingresso.
Come nel precedente, il senso di appartenenza, la fiducia assoluta nel gruppo, che è più di una famiglia, sono gli elementi portanti della trama.
Vedo uomini che si sporcano le mani per chi amano, fratelli che si difendono, risate che si spengono solo quando qualcuno soffre. Vedo famiglia, sostegno, calore.
Nonostante i loro modi rudi, il modo possessivo che hanno di amare, non c’è nulla che non farebbero per proteggere i “fratelli” e le loro donne. I Reapers sono come i lupi, il branco prima di tutto, e quando si innamorano è per sempre.
Il rapporto tra Deirdre e Ryker non ha nulla di semplice, è imperfetto, entrambi hanno molte zone oscure e nodi da sciogliere, ma è uno degli amori più assoluti ed emozionanti di cui abbia letto da parecchio tempo a questa parte. Impossibile lasciarli andare.
Quel filo tra noi tira, ed è quasi doloroso per quanto è bello. Lo avverto con chiarezza al centro del mio petto, proprio come percepisco lui. La sua aura minacciosa che plasma l’ambiente che lo circonda.
L’autrice ha svolto un lavoro eccellente nella costruzione di tutti i personaggi, che risultano assolutamente credibili, cosa non facile soprattutto per quanto riguarda la parte al maschile, dimostrando una grande maturità di scrittura. Il ritmo non cala mai, alternando momenti di meraviglioso struggimento ad altri di fredda determinazione e violenza, creando un mix in cui tutto è dosato alla perfezione. E che ha messo a dura prova il mio povero cuore.
Ora non ci resta che attendere la prossima tappa di questo viaggio emozionante all’interno della grande famiglia degli Steelridge Reapers, che tanto hanno ancora da dire.
L’anno è appena iniziato, ma sicuramente questo romanzo si è già guadagnato un posto nella mia personale top ten.
Consigliatissimo.
.
Carissime Fenici,
oggi non so davvero da che parte cominciare per rendere onore a questo nuovo romanzo, secondo dopo Inked in steel, che già mi aveva stregata qualche mese fa.
Dopo Bree e Rhyson ora è venuto il momento di Maeve e Ryker, che già avevamo incontrato nel precedente volume. Di lui sapevamo già molto, come non apprezzare questo ragazzone tutto muscoli che aveva messo da parte i propri sogni per dedicarsi a crescere la sorella e il piccolo e cagionevole di salute Hunter? Una macchina da guerra, che, messo da parte il sogno di diventare campione di boxe, si guadagna da vivere con i combattimenti clandestini, dopo essere entrato nei ranghi della “Mietitrice”.
Di Maeve, che in realtà si chiama Deirdre, sapevamo solo che era arrivata da poco, ospite della zia Beth, e che si era offerta come babysitter di Hunter, che la adorava. Eppure, ogni volta che i due si trovavano vicini, la tensione era palpabile, soprattutto l’insofferenza di lui, che sopportava a malapena la presenza della ragazza, e questo già ci aveva incuriosito.
E ora? Broken in steel riparte da lì, e la narrazione si dipana a punti di vista alternati e con salti temporali che vanno dal presente a tre anni prima, quando i due si incontravano ogni notte su un davanzale diroccato, “solo per il tempo di un’aranciata”.
Deirdre è un’anima spezzata, sia nello spirito che nel corpo, ha sopportato dolori indicibili, (credetemi, piangerete come ho fatto io quando leggerete certe parti) ma è una sopravvissuta, e per questo forte. Per gran parte del tempo non sapremo il motivo del suo allontanamento da Steelridge, ma è subito chiaro l’amore che prova per Ryker, l’unico che, seppur per un breve attimo, l’aveva “vista” veramente.
La tensione attraversa ogni pagina (e sono tante), la violenza è sempre in agguato, siamo pur sempre all’interno di un club di biker, e fatti nuovi, lasciati in sospeso nel primo capitolo della serie, fanno il loro ingresso.
Come nel precedente, il senso di appartenenza, la fiducia assoluta nel gruppo, che è più di una famiglia, sono gli elementi portanti della trama.
Vedo uomini che si sporcano le mani per chi amano, fratelli che si difendono, risate che si spengono solo quando qualcuno soffre. Vedo famiglia, sostegno, calore.
Nonostante i loro modi rudi, il modo possessivo che hanno di amare, non c’è nulla che non farebbero per proteggere i “fratelli” e le loro donne. I Reapers sono come i lupi, il branco prima di tutto, e quando si innamorano è per sempre.
Il rapporto tra Deirdre e Ryker non ha nulla di semplice, è imperfetto, entrambi hanno molte zone oscure e nodi da sciogliere, ma è uno degli amori più assoluti ed emozionanti di cui abbia letto da parecchio tempo a questa parte. Impossibile lasciarli andare.
Quel filo tra noi tira, ed è quasi doloroso per quanto è bello. Lo avverto con chiarezza al centro del mio petto, proprio come percepisco lui. La sua aura minacciosa che plasma l’ambiente che lo circonda.
L’autrice ha svolto un lavoro eccellente nella costruzione di tutti i personaggi, che risultano assolutamente credibili, cosa non facile soprattutto per quanto riguarda la parte al maschile, dimostrando una grande maturità di scrittura. Il ritmo non cala mai, alternando momenti di meraviglioso struggimento ad altri di fredda determinazione e violenza, creando un mix in cui tutto è dosato alla perfezione. E che ha messo a dura prova il mio povero cuore.
Ora non ci resta che attendere la prossima tappa di questo viaggio emozionante all’interno della grande famiglia degli Steelridge Reapers, che tanto hanno ancora da dire.
L’anno è appena iniziato, ma sicuramente questo romanzo si è già guadagnato un posto nella mia personale top ten.
Consigliatissimo.
January 17, 2026
Si sente spesso dire che il secondo volume di una serie non sia mai bello quanto il primo, ma vi dirò… col tempo mi sono spesso ricreduta. Premetto che avevo aspettative alte per Broken in steel ma non perché oramai con la scrittura di Deborah P. Cumberbatch vado sul sicuro, ma perché questo libro aveva tutte le caratteristiche per essere quello che speravo, ma in realtà ha superato di gran lunga le mie aspettative. Togliendo che questi personaggi li avevamo già visti nel volume precedente, la mia ammissione è che speravo che Maeve e Ryker fossero i protagonisti e il motivo è semplice: sentivo che avevano tanto da dire, ma se il carattere burbero di lui era comprensibile e il suo passato in parte accennato, lei era un mistero ma uno di quelli che volevo scoprire e capire – anche perché era palese ci fossero stati dei trascorsi tra i due, eppure quel cercarsi e trovarsi era comprensibile solo in parte, visto che in realtà sembrava che lui la odiasse. Inutile dire che l’autrice ci ha regalato un sacco di loro momenti nel “prima” ma tutto quello che avviene tra queste pagine, almeno per me, è stato un caleidoscopio di emozioni. Sì, ho un debole per i single “dad”, quindi Ry è partito già avvantaggiato. Sì, adoro anche gli uomini che alla fine parlano poco ma dimostrano con i fatti quello che pensano e provano, ma qui c’è di più. C’è un papà orso che per la sua famiglia fa di tutto ma c’è anche una donna che sembra piccola, innocente, che quasi potrebbe passare inosservata… ma che ha in realtà una forza, una lealtà e uno spirito di osservazione e di astuzia che non si batte. Per quanto potrebbe sembrare “strano”, credo che la vera protagonista della storia sia lei. Perché rinasce, riesce a prendersi i suoi spazi, capisce dove vuole stare e chi essere; si trova a far parte di una famiglia senza accorgersene, ma per quelle personcine farebbe di tutto e la cosa più incredibile è che tutto funziona perché i protagonisti iniziano ad avere a che fare da un momento semplice, pieno d’innocenza. Potrei andare avanti per ore a parlare di questa storia, ma voglio che sia chiaro che qui l’MC non è accennato, c’è azione, c’è quel senso di famiglia che potresti non aspettarti ma che si respira da pagina uno, ma soprattutto – a quanto pare – ci si può emozionare per uno sguardo che finalmente viene ricambiato o per un’aranciata. Sì, c’è passione, c’è quel pizzico di “mistero” che va bene, ma soprattutto ci sono personaggi che ti entrano nel cuore. Ho trovato migliorata anche la scrittura dell’autrice, ma in realtà credo dipendi solo da quanta anima stia mettendo in questi libri e ne sono veramente contenta. Si è capito che dovete leggere questo libro e recuperare questa serie?
https://www.instagram.com/jesslibri/p...
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January 17, 2026
Questo libro mi ha completamente devastata.
Già dai primi capitoli si ha proprio la necessità di capire cosa sia successo tra Ryker e Maeve. Ryker ha una presenza potentissima, di quelle che dominano ogni scena, e Maeve è luce, nonostante tutto quello che ha passato.
Il suo passato è durissimo, segnato da paura e dolore, e l'autrice riesce a fartelo sentire addosso mentre leggi. Ho amato tantissimo la struttura con i capitoli alternati tra presente e tre anni prima, quando loro due si sono incontrati, aumenta la tensione e rende tutto ancora più intenso.
lo vi dico che qui dentro c'è un amore incredibile, fatto di ferite, cicatrici, rabbia, coraggio, speranza e anche vendetta. Come al solito i colpi di scena NON MANCANO MAi e ti lasciano senza parole. È stato un continuo susseguirsi di emozioni.
Se avete amato il primo volume, questo vi farà
impazzire, il mio preferito a mani basse.
Ky e Maeve hanno preso un pezzo del mio cuore.
Già dai primi capitoli si ha proprio la necessità di capire cosa sia successo tra Ryker e Maeve. Ryker ha una presenza potentissima, di quelle che dominano ogni scena, e Maeve è luce, nonostante tutto quello che ha passato.
Il suo passato è durissimo, segnato da paura e dolore, e l'autrice riesce a fartelo sentire addosso mentre leggi. Ho amato tantissimo la struttura con i capitoli alternati tra presente e tre anni prima, quando loro due si sono incontrati, aumenta la tensione e rende tutto ancora più intenso.
lo vi dico che qui dentro c'è un amore incredibile, fatto di ferite, cicatrici, rabbia, coraggio, speranza e anche vendetta. Come al solito i colpi di scena NON MANCANO MAi e ti lasciano senza parole. È stato un continuo susseguirsi di emozioni.
Se avete amato il primo volume, questo vi farà
impazzire, il mio preferito a mani basse.
Ky e Maeve hanno preso un pezzo del mio cuore.
January 14, 2026
5 stelle e niente da dire perché lo dovete leggere per capire.
non ho parole.
non ho parole.
January 23, 2026
Bellissimo, la storia di KY è del suo folletto è stata intensa da ogni punto di vista. Leggetelo. Io persa per loro.
February 1, 2026
wow veramente bellissimo
February 5, 2026
Ho adorato inked in steel, ma questo l'ho amato.
Ho adorato i personaggi,la tensione, è uno di quei libri che devo avere anche cartacei. Leggetelo fidatevi.
Ho adorato i personaggi,la tensione, è uno di quei libri che devo avere anche cartacei. Leggetelo fidatevi.
February 24, 2026
"Solo il tempo di un'aranciata"
"Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace."
“Eccoti qui, finalmente”.
"Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace."
“Eccoti qui, finalmente”.
August 21, 2026
Bello,intenso,a tratti strappa emozioni. Mi è piaciuto tutto,in particolare la presenza constante di Hunter!
FINALMENTE SONO QUI❤️
FINALMENTE SONO QUI❤️
February 6, 2026
Peccato, mi era piaciuto molto di più il primo libro.
January 12, 2026
𝚂𝚝𝚘 𝚛𝚎𝚜𝚙𝚒𝚛𝚊𝚗𝚍𝚘. 𝙼𝚊 𝚗𝚘𝚗 è 𝚘𝚜𝚜𝚒𝚐𝚎𝚗𝚘, è 𝚕𝚞𝚒. 𝙴 𝚋𝚛𝚞𝚌𝚒𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚜𝚎 𝚏𝚘𝚜𝚜𝚒 𝚙𝚒𝚎𝚗𝚊 𝚍𝚒 𝚜𝚝𝚎𝚕𝚕𝚎. ✨
𝗠𝗮𝗲𝘃𝗲 𝗲 𝗥𝘆𝗸𝗲𝗿;
𝗟𝗮 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗟𝘂𝗻𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗼;
𝗦𝘁𝗲𝗮𝗹 𝗥𝗲𝗮𝗽𝗲𝗿𝘀 vs 𝗥𝗮𝘃𝗲𝗻’𝘀 𝗖𝗹𝗮𝘄𝘀;
𝗙𝗮𝗹𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘃𝗶…
𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 è 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝘂𝗹𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.
Lo sentite anche voi questo rombo di motori? Sono le Harley degli Steal Reapers che tornano prepotentemente, e voi siete pronti a salire in sella e tornare a Steelridge?
Ky e Maeve li abbiamo visti per la prima volta in 𝘐𝘯𝘬𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘚𝘵𝘦𝘦𝘭 ma siamo sicuri di averli conosciuti davvero? Beh mettetevi comodi, sorseggiate la vostra bibita preferita e siate pronti, perché in 𝘽𝙧𝙤𝙠𝙚𝙣 𝙞𝙣 𝙎𝙩𝙚𝙚𝙡 le maschere stanno per cadere, i misteri stanno per venire a galla e i colpi di scena sono pronti a togliervi il fiato proprio come i protagonisti.
Maeve è tutta la vita che cerca di sopravvivere, tutta la sua esistenza l’ha passata all’interno dei Raven, che l’hanno spezzata, usata, addestrata….Ryker è tutta la vita che combatte per sé e per i suoi fratelli a cui ha dovuto provvedere come se fosse il loro unico genitore, sono due anni che non respira eppure basta il sapore di un’aranciata e un folletto biondo e misterioso a donargli linfa vitale. Ma questa non è una fiaba, o meglio lo è ed è oscura, piena di intrecci,sofferenza, segreti ed è per questo che la nostra Deborah ci cuoce a fuoco lento e ci fa oscillare tra presente e passato per donarci un quadro generale dove il lettore si divertirà a unire puntini che lo farà rimanere a bocca aperta.
Non voglio levarvi il gusto di scoprire tutto e rimanere senza parole come è successo a me ma una cosa ve la voglio dire: Deborah è un’autrice che tiene le fila, e’ un burattinaio perfetto e ad un certo punto anche voi vi sentirete nella stessa centrifuga dei personaggi. Se l’avete già letta ricordate una cosa: niente è ciò che sembra, quindi lasciatevi travolgere e trasportare dalla marea di dolore, distruzione e redenzione che troverete in questo romanzo.
Ky è il gigante di ferro di Maeve ma è anche “Balor”, colui che combatte sul ring per i Reapers, a cui deve tutta la sua nuova esistenza, se lui mette al tappeto sul ring, se lui è quel gigante che è impossibile da atterrare, Maeve è colei che mette KO con le parole, l’unica in grado di farlo vacillare, l’unica che riesce a colpire nei meandri della sua oscurità.
Maeve è una dea guerriera pronta a prendersi la sua vendetta, e’ la chiromante che fa le carte, le destreggia, colei che ha un piano ben preciso, eppure nonostante sia una calcolatrice infallibile non ha previsto di incontrare i Callahan sul suo cammino ed è qui che cambia tutto… in loro per la prima volta trova quella famiglia che non ha mai avuto, ma sono anche quell’incognita che potrebbe ostruire il suo piano. Ed è così che Ky, Bree e Hunter si insinuano sotto pelle e nel suo cuore a tal punto da rimescolare le carte in tavola.
Maeve e Ky hanno un passato insieme che nessuno conosce, un qualcosa che era unicamente loro, ma ad un certo punto tutto è crollato e adesso che sono costretti a fingersi una coppia per il bene del Club, e della fusione con i Corvi, il club da cui Maeve è scappata devono mettere da parte le divergenze e fingersi una coppia, ma ingannare il club non sarà semplice ed è grazie ad un piccolo Cupido di nome Hunter, la gelosia e le regole dei biker avranno modo di spianare i dissapori, di essere sinceri, ma è solo quando il pericolo tornerà e sarà più prepotente di prima che le maschere cadranno, che le verità del passato si mescoleranno a quelle del presente e le forze si uniranno.
Solo quando Maeve si farà vedere davvero, Ky darà prova della sua grande forza e farà di tutto per proteggerla perché Ky è così: di poche parole ma con un tratto distintivo ben preciso, nessuno tocca ciò che ama, parla poco ma è colui che dimostra a fatti, proteggendoti, e solo quando smetteranno di incolparsi e la sincerità farà da padrona anche Maeve e Ky potranno darsi una chance, perché si sa da finzione a realtà il passo è breve, specie quando c’è un sentimento forte come il loro.
Maeve e Ky hanno subito un fascino, un richiamo che era scritto nelle stelle e nella notte, se meave è la sua piccola luna, Ky e’ la sua orbita terrestre, colui che le permette di brillare, colui che vede in quelle crepe qualcosa di meraviglioso. E’ tempo di sotterrare il dolore, di urlare vendetta e Maeve per la prima volta si sente parte di qualcosa a cui tiene, un club che non la terrorizza ma che la fa sentire parte integrante di un movimento che è una famiglia legata dalla toppa e non dal sangue a cui lei sente per la prima volta di appartenere, per cui è disposta a fare tutto ciò che è in suo potere per ottenere giustizia. Maeve e Ky sono diversi ma anche simili, farebbero di tutto pur di proteggere chi amano, ma soprattutto farebbero di tutto l’uno per l’altro. Armatevi di pazienza perché sono due ossi duri e il loro passato è così intrecciato e oscuro che non sarà semplice sbrogliare i nodi e abbattere il muro che hanno elargito. Rispetto al primo volume, questa storia è sicuramente più dilaniante a livello emotivo, il rammarico, la rabbia si mescolano al sentimento e i traumi del passato si intrecceranno fino a portare il lettore ad essere afflitto dallo stesso dolore dei protagonisti eppure fidatevi di me non potrete fare a meno di questa storia, talmente tanto che continuerete a pensarci anche quando avrete letto l’ultima pagina.
Deborah non solo rispetta ogni trope, ma li intreccia alla perfezione, abile con le parole come la stessa meave ti incanta. E’ una storia che ammalia, non mancano i plot twist ma soprattutto si respira proprio l’aria del moto club, un moto club morally grey che quando occorre e’ senza scrupoli, non ha paura di sporcarsi le mani, non ha paura di prendersi la proprio rivincita, ed è disposto a combattere per avere la propria giustizia. Non c’è mai niente di esagerato, e l’atmosfera ti catapulta perfettamente in un modo nudo e crudo dove anche nell’oscurità c’è la distinzione fra un bene e un male che ti fa interrogare.
Complimenti mia cara Deb perché hai centrato di nuovo il punto, con questo romanzo hai dato ulteriore prova di quanto la tua mente sia strabiliante, hai rispettato ogni elemento e soprattutto sei riuscita a mescolare sentimenti, dolcezza e dolore alla perfezione. E’ un viaggio intenso che ci riporta all’interno del nostro club, all’interno della sua oscurità, tutti hanno una psicologia complessa, ma soprattutto sei stata fedele a ciò che ci avevi mostrato, c’è coerenza nei personaggi e nella storia, mi hai lasciata col fiato sospeso e mi hai fatta vacillare, mi hai stupita e soprattutto quando Maeve e ky vengono a patti con loro stessi, con il loro amore mi hai commossa, c’è intensità, c’è onestà anche quando la verità fa male e c’è stupore, i personaggi secondari sono perfetti e rendono le scene corali qualcosa di epico, tutti hanno e rispettano il proprio ruolo, ma diciamolo Maeve ruba la scena, e’ la regina di questa storia e Ky e’ il suo fedele condottiero che quando ascolterà se stesso sarà pronto a smuovere mari e monti per lei, l’unica donna che ha il potere di scongelare quel cuore che si era portato via. Preparatevi per immergervi in una storia magica, una storia fatta di sorte, una battaglia moderna, preparatevi a immergervi a capofitto in uno scenario che difficilmente dimenticherete, preparatevi perché Deborah vi porterà dentro ad un mondo da cui faticherete ad uscire, il mondo dei biker e’ ancora più esplorato, ancora più coerente, ancora più affascinante. Preparatevi perché una volta che cucirete la toppa sul vostro cuore sentirete un richiamo di appartenenza da cui non ve ne andrete facilmente, anzi attenderete con trepidazione di tornare, e ricevere nuovamente il bacio dalla Mietitrice.
𝗠𝗮𝗲𝘃𝗲 𝗲 𝗥𝘆𝗸𝗲𝗿;
𝗟𝗮 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗟𝘂𝗻𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗼;
𝗦𝘁𝗲𝗮𝗹 𝗥𝗲𝗮𝗽𝗲𝗿𝘀 vs 𝗥𝗮𝘃𝗲𝗻’𝘀 𝗖𝗹𝗮𝘄𝘀;
𝗙𝗮𝗹𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘃𝗶…
𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 è 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝘂𝗹𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.
Lo sentite anche voi questo rombo di motori? Sono le Harley degli Steal Reapers che tornano prepotentemente, e voi siete pronti a salire in sella e tornare a Steelridge?
Ky e Maeve li abbiamo visti per la prima volta in 𝘐𝘯𝘬𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘚𝘵𝘦𝘦𝘭 ma siamo sicuri di averli conosciuti davvero? Beh mettetevi comodi, sorseggiate la vostra bibita preferita e siate pronti, perché in 𝘽𝙧𝙤𝙠𝙚𝙣 𝙞𝙣 𝙎𝙩𝙚𝙚𝙡 le maschere stanno per cadere, i misteri stanno per venire a galla e i colpi di scena sono pronti a togliervi il fiato proprio come i protagonisti.
Maeve è tutta la vita che cerca di sopravvivere, tutta la sua esistenza l’ha passata all’interno dei Raven, che l’hanno spezzata, usata, addestrata….Ryker è tutta la vita che combatte per sé e per i suoi fratelli a cui ha dovuto provvedere come se fosse il loro unico genitore, sono due anni che non respira eppure basta il sapore di un’aranciata e un folletto biondo e misterioso a donargli linfa vitale. Ma questa non è una fiaba, o meglio lo è ed è oscura, piena di intrecci,sofferenza, segreti ed è per questo che la nostra Deborah ci cuoce a fuoco lento e ci fa oscillare tra presente e passato per donarci un quadro generale dove il lettore si divertirà a unire puntini che lo farà rimanere a bocca aperta.
Non voglio levarvi il gusto di scoprire tutto e rimanere senza parole come è successo a me ma una cosa ve la voglio dire: Deborah è un’autrice che tiene le fila, e’ un burattinaio perfetto e ad un certo punto anche voi vi sentirete nella stessa centrifuga dei personaggi. Se l’avete già letta ricordate una cosa: niente è ciò che sembra, quindi lasciatevi travolgere e trasportare dalla marea di dolore, distruzione e redenzione che troverete in questo romanzo.
Ky è il gigante di ferro di Maeve ma è anche “Balor”, colui che combatte sul ring per i Reapers, a cui deve tutta la sua nuova esistenza, se lui mette al tappeto sul ring, se lui è quel gigante che è impossibile da atterrare, Maeve è colei che mette KO con le parole, l’unica in grado di farlo vacillare, l’unica che riesce a colpire nei meandri della sua oscurità.
Maeve è una dea guerriera pronta a prendersi la sua vendetta, e’ la chiromante che fa le carte, le destreggia, colei che ha un piano ben preciso, eppure nonostante sia una calcolatrice infallibile non ha previsto di incontrare i Callahan sul suo cammino ed è qui che cambia tutto… in loro per la prima volta trova quella famiglia che non ha mai avuto, ma sono anche quell’incognita che potrebbe ostruire il suo piano. Ed è così che Ky, Bree e Hunter si insinuano sotto pelle e nel suo cuore a tal punto da rimescolare le carte in tavola.
Maeve e Ky hanno un passato insieme che nessuno conosce, un qualcosa che era unicamente loro, ma ad un certo punto tutto è crollato e adesso che sono costretti a fingersi una coppia per il bene del Club, e della fusione con i Corvi, il club da cui Maeve è scappata devono mettere da parte le divergenze e fingersi una coppia, ma ingannare il club non sarà semplice ed è grazie ad un piccolo Cupido di nome Hunter, la gelosia e le regole dei biker avranno modo di spianare i dissapori, di essere sinceri, ma è solo quando il pericolo tornerà e sarà più prepotente di prima che le maschere cadranno, che le verità del passato si mescoleranno a quelle del presente e le forze si uniranno.
Solo quando Maeve si farà vedere davvero, Ky darà prova della sua grande forza e farà di tutto per proteggerla perché Ky è così: di poche parole ma con un tratto distintivo ben preciso, nessuno tocca ciò che ama, parla poco ma è colui che dimostra a fatti, proteggendoti, e solo quando smetteranno di incolparsi e la sincerità farà da padrona anche Maeve e Ky potranno darsi una chance, perché si sa da finzione a realtà il passo è breve, specie quando c’è un sentimento forte come il loro.
Maeve e Ky hanno subito un fascino, un richiamo che era scritto nelle stelle e nella notte, se meave è la sua piccola luna, Ky e’ la sua orbita terrestre, colui che le permette di brillare, colui che vede in quelle crepe qualcosa di meraviglioso. E’ tempo di sotterrare il dolore, di urlare vendetta e Maeve per la prima volta si sente parte di qualcosa a cui tiene, un club che non la terrorizza ma che la fa sentire parte integrante di un movimento che è una famiglia legata dalla toppa e non dal sangue a cui lei sente per la prima volta di appartenere, per cui è disposta a fare tutto ciò che è in suo potere per ottenere giustizia. Maeve e Ky sono diversi ma anche simili, farebbero di tutto pur di proteggere chi amano, ma soprattutto farebbero di tutto l’uno per l’altro. Armatevi di pazienza perché sono due ossi duri e il loro passato è così intrecciato e oscuro che non sarà semplice sbrogliare i nodi e abbattere il muro che hanno elargito. Rispetto al primo volume, questa storia è sicuramente più dilaniante a livello emotivo, il rammarico, la rabbia si mescolano al sentimento e i traumi del passato si intrecceranno fino a portare il lettore ad essere afflitto dallo stesso dolore dei protagonisti eppure fidatevi di me non potrete fare a meno di questa storia, talmente tanto che continuerete a pensarci anche quando avrete letto l’ultima pagina.
Deborah non solo rispetta ogni trope, ma li intreccia alla perfezione, abile con le parole come la stessa meave ti incanta. E’ una storia che ammalia, non mancano i plot twist ma soprattutto si respira proprio l’aria del moto club, un moto club morally grey che quando occorre e’ senza scrupoli, non ha paura di sporcarsi le mani, non ha paura di prendersi la proprio rivincita, ed è disposto a combattere per avere la propria giustizia. Non c’è mai niente di esagerato, e l’atmosfera ti catapulta perfettamente in un modo nudo e crudo dove anche nell’oscurità c’è la distinzione fra un bene e un male che ti fa interrogare.
Complimenti mia cara Deb perché hai centrato di nuovo il punto, con questo romanzo hai dato ulteriore prova di quanto la tua mente sia strabiliante, hai rispettato ogni elemento e soprattutto sei riuscita a mescolare sentimenti, dolcezza e dolore alla perfezione. E’ un viaggio intenso che ci riporta all’interno del nostro club, all’interno della sua oscurità, tutti hanno una psicologia complessa, ma soprattutto sei stata fedele a ciò che ci avevi mostrato, c’è coerenza nei personaggi e nella storia, mi hai lasciata col fiato sospeso e mi hai fatta vacillare, mi hai stupita e soprattutto quando Maeve e ky vengono a patti con loro stessi, con il loro amore mi hai commossa, c’è intensità, c’è onestà anche quando la verità fa male e c’è stupore, i personaggi secondari sono perfetti e rendono le scene corali qualcosa di epico, tutti hanno e rispettano il proprio ruolo, ma diciamolo Maeve ruba la scena, e’ la regina di questa storia e Ky e’ il suo fedele condottiero che quando ascolterà se stesso sarà pronto a smuovere mari e monti per lei, l’unica donna che ha il potere di scongelare quel cuore che si era portato via. Preparatevi per immergervi in una storia magica, una storia fatta di sorte, una battaglia moderna, preparatevi a immergervi a capofitto in uno scenario che difficilmente dimenticherete, preparatevi perché Deborah vi porterà dentro ad un mondo da cui faticherete ad uscire, il mondo dei biker e’ ancora più esplorato, ancora più coerente, ancora più affascinante. Preparatevi perché una volta che cucirete la toppa sul vostro cuore sentirete un richiamo di appartenenza da cui non ve ne andrete facilmente, anzi attenderete con trepidazione di tornare, e ricevere nuovamente il bacio dalla Mietitrice.
May 17, 2026
A malincuore gli ho dato 2 stelle piene, anche se ho rischiato di dargli molto meno. Ma per l'affetto che provo per i personaggi e per la storia in sé, mi fermo qui.
Ci sono state tante cose che per me non andate in porto, principalmente lui, Ky. E la prosa (anche se su quest'ultimo punto lo valuto in parte un problema.)
Ammetto che ero partita con delle grandissime aspettative, non alte, ma grandi, c'è una bella differenza. E la differenza sostanziale non sta nel "cavolo, chissà come andrà mai a finire la storia" quando già dall'inizio si conosce la dinamica, chi crepa e chi vive, chi si fa male e chi no, insomma, questa volta tutto è stato abbastanza intuitivo, almeno per me. Per cui, su questo punto di vista, le mie aspettative erano rase al suolo.
Ciò che in realtà io speravo qualcosa in più, era nella ... prosa? Oppure, introspezione prosata dei personaggi?
Lasciate che mi spieghi.
Nel primo volume, Inked in Steel, ammetto che il continuo ripetersi delle parole come "pu****a" o "ca**o" oppure "f**a" dopo un po' stancava... parecchio. Ma non è tanto questo il punto.
Il nocciolo della situazione sta nella "cavernicolosità" dei personaggi maschili, ovvero Ky.
Ragazzi, qua mi è caduto parecchio. Cioè, era peggio dei Fae in calore della Maas ogni qual volta la sua "compagna" respirava dalla narice sbagliata o veniva per caso osservata o guardata da un altro essere respirante e vivente come lui.
Osceno, dico solo questo.
E imbarazzante.
Insomma, mi aspettavo di tutto da lui, ma non questo tipo di comportamento. Viste le responsabilità che la vita gli ha addossato, Ky dimostra la maturità necessaria nel suo essere uomo/fratello/simil-padre e mi aspetto quindi che la stessa venga dimostrata anche verso coloro per cui prova dei sentimenti d'amore.
Per questo, il modo in cui lui si comporta con Maeve (non so scrivere il suo vero nome irlandese, per cui ci accontentiamo di questo) per me è stato irreale e imbarazzante. Ma ci tengo a precisare che sono state veramente poche le volte in cui mi sono sentita così, principalmente quando erano più intimi o quando si leggeva il punto di vista di Ky e c'erano quelle situazioni in cui lui provava molto per lei, e noi potevamo (ovviamente) conoscere i suoi pensieri. E anche se sono state poche, per me erano determinanti e mi hanno "rovinato" la mia esperienza di lettura.
Però, ciò che lo salva in corner è la sua ostinazione nell'avercela con Maeve all'inizio. Per me, qui, non c'è niente da dire. Anzi, mi è piaciuta la coerenza ferrea di Ky nel dimostrare la sua rabbia nei suoi confronti e che poi pian piano andava a scemare.
C'è un altro problema, in realtà. Oltre alla prosa, che per me ( parere personale) certe volte era "troppo" importante con dei sentimenti "troppo" profondi per delle situazioni che non andavano di pari passo con tali emozioni... e sinceramente magari poteva essere scritta meglio, senza andare a ripetere alcuni appellativi un po' piazzati così.
Ma non parlo di questo ora.
Piuttosto, ciò che mi ha disturbato un po' è stata la trama in sé. Troppo lunga, concentrata in un'unico luogo con dinamiche che nella loro diversità alla fine si ripetevano. Almeno, io l'ho sentita più così, ma può essere che mi stia sbagliando. Sta di fatto che, a differenza di Inked in Steel dove secondo me il tutto era più diversificato, qui purtroppo l'ho sentito molto statico.
Su Maeve non ho nulla da dire, a parte il fatto che come personaggio lei mi sia piaciuta parecchio.
A me sinceramente i Dark-Romance non mi dispiacciono, come questa serie non mi era dispiaciuta a partire dal primo volume.
Però, secondo me, il dark non sta più nel personaggio, ma nel c.d. Worldbuilding e i personaggi che vivono al suo interno.
"E' nata prima la terra e poi l'uomo."
Sinceramente, più il tempo passa, più penso che oggi il "dark" è solo un'etichetta per giustificare comportamenti tossici o infantili, anziché costruire un contesto realmente oscuro e pericoloso, perché c'è poco da dire, ma qui il tutto è "surreale", si sente che è TROPPO fantasioso e che nella vita di oggi giorno non possono esistere. Ma non possono proprio.
Quindi, sarà anche vero che per un pubblico di lettori adolescenti venga apprezzata di più questa tipologia di dark-romance. Se guardiamo da un punto di vista di mercato, direi che si è fatto centro e che c'è la vendita sicura ( più o meno).
Ma se si vuole anche puntare ad un range di età maggiore e che venga ricordata questa "storia" non tanto per la relazione amorosa, ma per il pacchetto completo che viene promesso all'inizio, quindi un Dark-Romance, io cercherei di renderlo il più reale possibile sotto tutti i punti di vista, così che venga apprezzata e "agognata" maggiormente l'amore tra i due personaggi e anche la dinamicità del mondo stesso. Questo è anche un modo per "fidelizzarsi" il lettore, o il futuro acquirente.
Non che qui non venga fatto, ma è palese che tutto è invero.
Davvero un peccato.
Ci sono state tante cose che per me non andate in porto, principalmente lui, Ky. E la prosa (anche se su quest'ultimo punto lo valuto in parte un problema.)
Ammetto che ero partita con delle grandissime aspettative, non alte, ma grandi, c'è una bella differenza. E la differenza sostanziale non sta nel "cavolo, chissà come andrà mai a finire la storia" quando già dall'inizio si conosce la dinamica, chi crepa e chi vive, chi si fa male e chi no, insomma, questa volta tutto è stato abbastanza intuitivo, almeno per me. Per cui, su questo punto di vista, le mie aspettative erano rase al suolo.
Ciò che in realtà io speravo qualcosa in più, era nella ... prosa? Oppure, introspezione prosata dei personaggi?
Lasciate che mi spieghi.
Nel primo volume, Inked in Steel, ammetto che il continuo ripetersi delle parole come "pu****a" o "ca**o" oppure "f**a" dopo un po' stancava... parecchio. Ma non è tanto questo il punto.
Il nocciolo della situazione sta nella "cavernicolosità" dei personaggi maschili, ovvero Ky.
Ragazzi, qua mi è caduto parecchio. Cioè, era peggio dei Fae in calore della Maas ogni qual volta la sua "compagna" respirava dalla narice sbagliata o veniva per caso osservata o guardata da un altro essere respirante e vivente come lui.
Osceno, dico solo questo.
E imbarazzante.
Insomma, mi aspettavo di tutto da lui, ma non questo tipo di comportamento. Viste le responsabilità che la vita gli ha addossato, Ky dimostra la maturità necessaria nel suo essere uomo/fratello/simil-padre e mi aspetto quindi che la stessa venga dimostrata anche verso coloro per cui prova dei sentimenti d'amore.
Per questo, il modo in cui lui si comporta con Maeve (non so scrivere il suo vero nome irlandese, per cui ci accontentiamo di questo) per me è stato irreale e imbarazzante. Ma ci tengo a precisare che sono state veramente poche le volte in cui mi sono sentita così, principalmente quando erano più intimi o quando si leggeva il punto di vista di Ky e c'erano quelle situazioni in cui lui provava molto per lei, e noi potevamo (ovviamente) conoscere i suoi pensieri. E anche se sono state poche, per me erano determinanti e mi hanno "rovinato" la mia esperienza di lettura.
Però, ciò che lo salva in corner è la sua ostinazione nell'avercela con Maeve all'inizio. Per me, qui, non c'è niente da dire. Anzi, mi è piaciuta la coerenza ferrea di Ky nel dimostrare la sua rabbia nei suoi confronti e che poi pian piano andava a scemare.
C'è un altro problema, in realtà. Oltre alla prosa, che per me ( parere personale) certe volte era "troppo" importante con dei sentimenti "troppo" profondi per delle situazioni che non andavano di pari passo con tali emozioni... e sinceramente magari poteva essere scritta meglio, senza andare a ripetere alcuni appellativi un po' piazzati così.
Ma non parlo di questo ora.
Piuttosto, ciò che mi ha disturbato un po' è stata la trama in sé. Troppo lunga, concentrata in un'unico luogo con dinamiche che nella loro diversità alla fine si ripetevano. Almeno, io l'ho sentita più così, ma può essere che mi stia sbagliando. Sta di fatto che, a differenza di Inked in Steel dove secondo me il tutto era più diversificato, qui purtroppo l'ho sentito molto statico.
Su Maeve non ho nulla da dire, a parte il fatto che come personaggio lei mi sia piaciuta parecchio.
A me sinceramente i Dark-Romance non mi dispiacciono, come questa serie non mi era dispiaciuta a partire dal primo volume.
Però, secondo me, il dark non sta più nel personaggio, ma nel c.d. Worldbuilding e i personaggi che vivono al suo interno.
"E' nata prima la terra e poi l'uomo."
Sinceramente, più il tempo passa, più penso che oggi il "dark" è solo un'etichetta per giustificare comportamenti tossici o infantili, anziché costruire un contesto realmente oscuro e pericoloso, perché c'è poco da dire, ma qui il tutto è "surreale", si sente che è TROPPO fantasioso e che nella vita di oggi giorno non possono esistere. Ma non possono proprio.
Quindi, sarà anche vero che per un pubblico di lettori adolescenti venga apprezzata di più questa tipologia di dark-romance. Se guardiamo da un punto di vista di mercato, direi che si è fatto centro e che c'è la vendita sicura ( più o meno).
Ma se si vuole anche puntare ad un range di età maggiore e che venga ricordata questa "storia" non tanto per la relazione amorosa, ma per il pacchetto completo che viene promesso all'inizio, quindi un Dark-Romance, io cercherei di renderlo il più reale possibile sotto tutti i punti di vista, così che venga apprezzata e "agognata" maggiormente l'amore tra i due personaggi e anche la dinamicità del mondo stesso. Questo è anche un modo per "fidelizzarsi" il lettore, o il futuro acquirente.
Non che qui non venga fatto, ma è palese che tutto è invero.
Davvero un peccato.
January 21, 2026
Lo avevo già capito con Inked in Steel, ma con questo secondo volume ne ho avuto la conferma: Deb è l’unica in grado di farmi uscire davvero dalla mia comfort zone. Perché io non avrei mai pensato di amare alla follia un MC romance, eppure per questi personaggi ci ho perso la testa… di nuovo✨
In Broken in Steel, però, l’attenzione è tutta per Ryker.
Lui, il lottatore degli Steel Reapers.
Lui, il ragazzo che è dovuto crescere fin troppo in fretta per fare da genitore ai suoi fratellini.
Lui, che farebbe qualsiasi cosa per proteggerli.
Lui, avvolto da ombre che non gli danno tregua.
Eppure c’è stato un momento in cui la sua notte si è arresa alla luce della luna, e un folletto dai capelli biondi e gli occhi viola ha iniziato, poco a poco, a rubare ogni pezzo del suo cuore.
Maeve, invece, è una sopravvissuta. Cresciuta tra violenza e menzogne, ha imparato presto a usare la sua mente come un’arma. Non aveva certo previsto, però, che tornare a Steeridge l’avrebbe rimessa sulla strada dell’uomo che non è mai riuscita a dimenticare.
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Non è un mistero che io abbia amato Inked in Steel con tutta me stessa. È stata una delle letture più belle del 2025 e non credevo potesse esserci una storia in grado di superarla. Ma a quanto pare mi sbagliavo alla grande.
Dall’istante stesso in cui l’ho finito il primo volume poi ho sperato che il secondo di questa serie riguardasse proprio Ky e Maeve perché l’impressione che mi avevano lasciato era quella di due personaggi pronti a scuotere l’anima. Me lo aspettavo che sarebbe stata una storia devastante, ma questo? Non lo avevo minimamente immaginato 🫠
Credo che i fratelli Callaghan abbiano una sorta di potere speciale: quello di farsi amare fin dal primo istante. Altrimenti non riesco a spiegarmi come ognuno di loro sia riuscito a rubarmi il cuore così in fretta. Ma Ryker… lui c’è riuscito nel tempo di un respiro.
Lo vedi lì, un gigante di oltre due metri che è dovuto crescere troppo in fretta, duro con tutti, ma che si scioglie solo davanti ai suoi due esserini preferiti. E io l’ho amato alla follia proprio per questo.
Leale, protettivo, tremendamente buono.
Come ve lo spiego uno come lui?
Come faccio a raccontarvi la sensazione precisa del cuore che si riempie ogni volta che loro tre sono nella stessa stanza?
Ma la vera sorpresa, per me, è stata Maeve. Leggere Broken in Steel significa rendersi conto che di lei sappiamo davvero pochissimo. Conoscerla pagina dopo pagina è stato devastante.
Perché Maeve è complessa, una mente affilata che nasconde molto più di quanto sembri. Ma è anche il risultato di una vita che non le ha mai fatto sconti. Una vita che l’ha spezzata quando avrebbe dovuto proteggerla, che le ha tolto tutto. Eppure non si è mai lasciata corrompere da quella malvagità. Non si è mai piegata.
E di una cosa sono assolutamente certa: se la resilienza avesse un volto, sarebbe il suo.
Insieme sono un’emozione continua. Ma su questo non avevamo dubbi, vero? È stato chiaro fin da subito che tra loro ci fosse stato qualcosa, ma vedere evolversi questa dinamica mi ha lasciata completamente in ginocchio.
Questi due sono belli. Ma belli davvero.
C’è amore in ogni loro parola, in ogni gesto, in ogni pensiero. Hanno toccato punti precisi dell’anima, facendomi commuovere come pochi altri prima di loro. Li ho amati.
Ancora una volta, però, la ciliegina sulla torta è stato il senso di fratellanza che avvolge l’intero libro. Non credo riuscirò mai a spiegare a parole quello che provo ogni volta che leggo di questi giganti un po’ burberi, pronti a fare qualsiasi cosa pur di proteggersi a vicenda. Che spesso non hanno scrupoli… ma poi si travestono da Babbo Natale per rendere felice un bambino. Vogliamo parlarne? IO SONO ANCORA FERMA LÌ. E già non vedo l’ora di tornare da tutti loro.
Grazie a Deb per avermi dato, ancora una volta, la possibilità di sentirmi parte di questa grande famiglia. È stato un viaggio bellissimo ❤️🩹
(ps: ora arriva la storia di Rowan, vero? 🥸)
In Broken in Steel, però, l’attenzione è tutta per Ryker.
Lui, il lottatore degli Steel Reapers.
Lui, il ragazzo che è dovuto crescere fin troppo in fretta per fare da genitore ai suoi fratellini.
Lui, che farebbe qualsiasi cosa per proteggerli.
Lui, avvolto da ombre che non gli danno tregua.
Eppure c’è stato un momento in cui la sua notte si è arresa alla luce della luna, e un folletto dai capelli biondi e gli occhi viola ha iniziato, poco a poco, a rubare ogni pezzo del suo cuore.
Maeve, invece, è una sopravvissuta. Cresciuta tra violenza e menzogne, ha imparato presto a usare la sua mente come un’arma. Non aveva certo previsto, però, che tornare a Steeridge l’avrebbe rimessa sulla strada dell’uomo che non è mai riuscita a dimenticare.
«Un giorno racconterò la storia di un folletto che si innamorò del re dei Fomoriani e che venne portata nel suo regno. E qui trovò la pace.»
Non è un mistero che io abbia amato Inked in Steel con tutta me stessa. È stata una delle letture più belle del 2025 e non credevo potesse esserci una storia in grado di superarla. Ma a quanto pare mi sbagliavo alla grande.
Dall’istante stesso in cui l’ho finito il primo volume poi ho sperato che il secondo di questa serie riguardasse proprio Ky e Maeve perché l’impressione che mi avevano lasciato era quella di due personaggi pronti a scuotere l’anima. Me lo aspettavo che sarebbe stata una storia devastante, ma questo? Non lo avevo minimamente immaginato 🫠
Credo che i fratelli Callaghan abbiano una sorta di potere speciale: quello di farsi amare fin dal primo istante. Altrimenti non riesco a spiegarmi come ognuno di loro sia riuscito a rubarmi il cuore così in fretta. Ma Ryker… lui c’è riuscito nel tempo di un respiro.
Lo vedi lì, un gigante di oltre due metri che è dovuto crescere troppo in fretta, duro con tutti, ma che si scioglie solo davanti ai suoi due esserini preferiti. E io l’ho amato alla follia proprio per questo.
Leale, protettivo, tremendamente buono.
Come ve lo spiego uno come lui?
Come faccio a raccontarvi la sensazione precisa del cuore che si riempie ogni volta che loro tre sono nella stessa stanza?
Ma la vera sorpresa, per me, è stata Maeve. Leggere Broken in Steel significa rendersi conto che di lei sappiamo davvero pochissimo. Conoscerla pagina dopo pagina è stato devastante.
Perché Maeve è complessa, una mente affilata che nasconde molto più di quanto sembri. Ma è anche il risultato di una vita che non le ha mai fatto sconti. Una vita che l’ha spezzata quando avrebbe dovuto proteggerla, che le ha tolto tutto. Eppure non si è mai lasciata corrompere da quella malvagità. Non si è mai piegata.
E di una cosa sono assolutamente certa: se la resilienza avesse un volto, sarebbe il suo.
Insieme sono un’emozione continua. Ma su questo non avevamo dubbi, vero? È stato chiaro fin da subito che tra loro ci fosse stato qualcosa, ma vedere evolversi questa dinamica mi ha lasciata completamente in ginocchio.
Questi due sono belli. Ma belli davvero.
C’è amore in ogni loro parola, in ogni gesto, in ogni pensiero. Hanno toccato punti precisi dell’anima, facendomi commuovere come pochi altri prima di loro. Li ho amati.
Ancora una volta, però, la ciliegina sulla torta è stato il senso di fratellanza che avvolge l’intero libro. Non credo riuscirò mai a spiegare a parole quello che provo ogni volta che leggo di questi giganti un po’ burberi, pronti a fare qualsiasi cosa pur di proteggersi a vicenda. Che spesso non hanno scrupoli… ma poi si travestono da Babbo Natale per rendere felice un bambino. Vogliamo parlarne? IO SONO ANCORA FERMA LÌ. E già non vedo l’ora di tornare da tutti loro.
Grazie a Deb per avermi dato, ancora una volta, la possibilità di sentirmi parte di questa grande famiglia. È stato un viaggio bellissimo ❤️🩹
(ps: ora arriva la storia di Rowan, vero? 🥸)
January 12, 2026
Broken in Steel non entra piano.
Scivola sotto la pelle come una lama lenta e, mentre credi di star leggendo una storia, ti accorgi che stai respirando insieme ai personaggi, che trattieni il fiato quando lo fanno loro, che crolli proprio nel momento in cui li vedi tentare di restare in piedi.
Non racconta un amore semplice. Racconta la sopravvivenza emotiva.
Qui nessuno ha imparato davvero ad amare, tutti hanno imparato prima a resistere. I cuori non battono liberi, sono protetti da strati di ferro, silenzi, bugie necessarie. Non esistono salvezze facili. Esiste solo la scelta di sentire, anche quando sentire significa farsi male.
Maeve non entra in scena, emerge.
Sembra arrivare dall’ombra, come qualcosa che è rimasto troppo a lungo nascosto per essere innocente. Non si muove per impulso, ma per calcolo, perché la vita le ha insegnato che abbassare la guardia equivale a perdere parti di sé. È fatta di controllo, di osservazione, di parole che pesano come lame. Ogni sorriso è una decisione, ogni bugia una protezione, ogni silenzio una cicatrice che non cerca pietà, ma rispetto.
Non è fragile.
È pericolosamente lucida.
Il suo dolore non fa rumore, non esplode. È ordinato, metodico, inciso sotto pelle come una mappa che le indica dove non tornare, chi non diventare, cosa distruggere prima che possa distruggere lei. Maeve non fantastica sulla vendetta, la costruisce. Per alcune anime la giustizia non è redenzione, è l’unico modo per continuare a respirare senza spezzarsi del tutto.
Ryker è l’altra metà della tempesta.
È un uomo che ha imparato troppo presto che amare significa proteggere e che proteggere significa sacrificarsi. Il suo corpo racconta colpi, sudore, ossa che non conoscono tregua. La sua forza non serve a vincere, serve a restare in piedi quando tutto spingerebbe a cadere. Combattere, per lui, non è gloria. È controllo. È l’unico modo che conosce per non sentire cosa accadrebbe se si fermasse davvero.
Dentro, però, Ky è un uomo che non si è mai concesso il lusso della debolezza. Uno che regge il peso degli altri spezzandosi in silenzio, perché qualcuno deve pur farlo.
Quando Maeve rientra nel suo mondo, non porta nostalgia. Porta verità.
Una verità scomoda, ancora aperta.
Tra loro non nasce qualcosa, qualcosa riemerge. Un legame rimasto sepolto sotto scelte sbagliate, distanze necessarie, promesse mai chiuse davvero. Non si incontrano da estranei: si riconoscono come si riconoscono le parti di sé che si era provato a lasciare indietro.
Il loro amore non è leggero. Ha peso.
Si cercano senza dirlo, si feriscono senza volerlo, si proteggono anche quando sarebbe più semplice restare lontani. Fingere diventa una scusa fragile, perché sotto la finzione pulsa qualcosa che non accetta più il silenzio. Ogni sguardo è una sfida, ogni contatto un rischio, ogni parola trattenuta una verità che spinge per uscire.
Amarsi, per Maeve e Ky, significa permettere all’altro di guardare proprio dove fa più male. E loro hanno passato una vita intera a nascondere quei punti.
Il mondo degli Steel Reapers non è una cornice, è un’identità.
Una famiglia che non nasce dal sangue, ma dalla scelta quotidiana di restare. È rumorosa, imperfetta, a volte brutale, eppure profondamente umana. Tra codici storti, violenza necessaria e lealtà assoluta, Maeve scopre qualcosa che non aveva messo in conto: l’appartenenza.
E l’appartenenza è una promessa pericolosa.
Perché quando inizi a sentire di appartenere, inizi anche ad avere qualcosa da perdere.
Qui la storia colpisce più a fondo, nella tensione continua tra ciò che devi fare e ciò che non vuoi più distruggere. Maeve non può permettersi di amare senza conseguenze. Ky non può proteggere senza pagare un prezzo. Il passato non resta fermo: ritorna, morde, pretende di essere visto.
I capitoli che scavano nella memoria non spiegano, incidono. Obbligano a rallentare, a respirare, a sentire come certi dolori non spariscano mai davvero, ma cambino soltanto pelle.
I segreti non nascono dalla cattiveria.
Nascono dal tentativo disperato di non far male.
Maeve e Ky imparano che non puoi proteggere chi ami mentendo all’infinito. Che l’amore non sopravvive nel silenzio, ma nel coraggio di restare esposti. Fidarsi, per loro, non è romantico: è spaventoso. Significa togliere l’armatura davanti a chi potrebbe distruggerti.
Ed è lì che il loro amore diventa enorme.
Non perché guarisca. Ma perché resta.
Non perché prometta miracoli.
Ma perché sceglie la presenza.
Ky non salva Maeve e Maeve non aggiusta Ky. Si scelgono nel punto più scomodo, quando sarebbe più facile fuggire, quando amare significa accettare anche le crepe, la rabbia, il passato che continua a bussare.
Maeve è il centro emotivo di tutto. Non chiede permesso, non implora, non si lascia definire da ciò che l’ha spezzata. Ky è la sua notte e la sua difesa feroce, l’uomo che ama come combatte: senza risparmio, senza vie di fuga.
Scivola sotto la pelle come una lama lenta e, mentre credi di star leggendo una storia, ti accorgi che stai respirando insieme ai personaggi, che trattieni il fiato quando lo fanno loro, che crolli proprio nel momento in cui li vedi tentare di restare in piedi.
Non racconta un amore semplice. Racconta la sopravvivenza emotiva.
Qui nessuno ha imparato davvero ad amare, tutti hanno imparato prima a resistere. I cuori non battono liberi, sono protetti da strati di ferro, silenzi, bugie necessarie. Non esistono salvezze facili. Esiste solo la scelta di sentire, anche quando sentire significa farsi male.
Maeve non entra in scena, emerge.
Sembra arrivare dall’ombra, come qualcosa che è rimasto troppo a lungo nascosto per essere innocente. Non si muove per impulso, ma per calcolo, perché la vita le ha insegnato che abbassare la guardia equivale a perdere parti di sé. È fatta di controllo, di osservazione, di parole che pesano come lame. Ogni sorriso è una decisione, ogni bugia una protezione, ogni silenzio una cicatrice che non cerca pietà, ma rispetto.
Non è fragile.
È pericolosamente lucida.
Il suo dolore non fa rumore, non esplode. È ordinato, metodico, inciso sotto pelle come una mappa che le indica dove non tornare, chi non diventare, cosa distruggere prima che possa distruggere lei. Maeve non fantastica sulla vendetta, la costruisce. Per alcune anime la giustizia non è redenzione, è l’unico modo per continuare a respirare senza spezzarsi del tutto.
Ryker è l’altra metà della tempesta.
È un uomo che ha imparato troppo presto che amare significa proteggere e che proteggere significa sacrificarsi. Il suo corpo racconta colpi, sudore, ossa che non conoscono tregua. La sua forza non serve a vincere, serve a restare in piedi quando tutto spingerebbe a cadere. Combattere, per lui, non è gloria. È controllo. È l’unico modo che conosce per non sentire cosa accadrebbe se si fermasse davvero.
Dentro, però, Ky è un uomo che non si è mai concesso il lusso della debolezza. Uno che regge il peso degli altri spezzandosi in silenzio, perché qualcuno deve pur farlo.
Quando Maeve rientra nel suo mondo, non porta nostalgia. Porta verità.
Una verità scomoda, ancora aperta.
Tra loro non nasce qualcosa, qualcosa riemerge. Un legame rimasto sepolto sotto scelte sbagliate, distanze necessarie, promesse mai chiuse davvero. Non si incontrano da estranei: si riconoscono come si riconoscono le parti di sé che si era provato a lasciare indietro.
Il loro amore non è leggero. Ha peso.
Si cercano senza dirlo, si feriscono senza volerlo, si proteggono anche quando sarebbe più semplice restare lontani. Fingere diventa una scusa fragile, perché sotto la finzione pulsa qualcosa che non accetta più il silenzio. Ogni sguardo è una sfida, ogni contatto un rischio, ogni parola trattenuta una verità che spinge per uscire.
Amarsi, per Maeve e Ky, significa permettere all’altro di guardare proprio dove fa più male. E loro hanno passato una vita intera a nascondere quei punti.
Il mondo degli Steel Reapers non è una cornice, è un’identità.
Una famiglia che non nasce dal sangue, ma dalla scelta quotidiana di restare. È rumorosa, imperfetta, a volte brutale, eppure profondamente umana. Tra codici storti, violenza necessaria e lealtà assoluta, Maeve scopre qualcosa che non aveva messo in conto: l’appartenenza.
E l’appartenenza è una promessa pericolosa.
Perché quando inizi a sentire di appartenere, inizi anche ad avere qualcosa da perdere.
Qui la storia colpisce più a fondo, nella tensione continua tra ciò che devi fare e ciò che non vuoi più distruggere. Maeve non può permettersi di amare senza conseguenze. Ky non può proteggere senza pagare un prezzo. Il passato non resta fermo: ritorna, morde, pretende di essere visto.
I capitoli che scavano nella memoria non spiegano, incidono. Obbligano a rallentare, a respirare, a sentire come certi dolori non spariscano mai davvero, ma cambino soltanto pelle.
I segreti non nascono dalla cattiveria.
Nascono dal tentativo disperato di non far male.
Maeve e Ky imparano che non puoi proteggere chi ami mentendo all’infinito. Che l’amore non sopravvive nel silenzio, ma nel coraggio di restare esposti. Fidarsi, per loro, non è romantico: è spaventoso. Significa togliere l’armatura davanti a chi potrebbe distruggerti.
Ed è lì che il loro amore diventa enorme.
Non perché guarisca. Ma perché resta.
Non perché prometta miracoli.
Ma perché sceglie la presenza.
Ky non salva Maeve e Maeve non aggiusta Ky. Si scelgono nel punto più scomodo, quando sarebbe più facile fuggire, quando amare significa accettare anche le crepe, la rabbia, il passato che continua a bussare.
Maeve è il centro emotivo di tutto. Non chiede permesso, non implora, non si lascia definire da ciò che l’ha spezzata. Ky è la sua notte e la sua difesa feroce, l’uomo che ama come combatte: senza risparmio, senza vie di fuga.
January 23, 2026
«ꜱᴏʟᴏ ɪʟ ᴛᴇᴍᴘᴏ ᴅɪ ᴜɴ’ᴀʀᴀɴᴄɪᴀᴛᴀ, ɢɪᴜꜱᴛᴏ?»
«ɪɴ ᴀᴛᴛᴇꜱᴀ ᴅɪ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ ᴍᴏᴍᴇɴᴛᴏ ᴀɴᴄᴏʀᴀ.»
Ritorniamo a Steelridge, dove finalmente conosceremo in tutto e per tutto il nostro lottatore Balor.
Inutile dirvi quanto io abbia amato Ryker sin dal primo istante per l’amore incondizionato verso i suoi fratelli. Ma qui, ora scopriremo a pieno il suo cuore immenso.
Lei non doveva innamorarsi di lui, non era previsto. Il tempo di condividere un’aranciata e poi ognuno avrebbe ripreso la propria vita. Ma così non è stato.
ᴘᴇʀᴄʜé, ꜱᴇ ɪᴏ ꜱᴏɴᴏ ʟᴀ ꜱᴜᴀ ᴘɪᴄᴄᴏʟᴀ ʟᴜɴᴀ, ʟᴜɪ è ʟᴀ ᴍɪᴀ ɴᴏᴛᴛᴇ.
ʟ’ᴜɴɪᴄᴏ ᴘᴏꜱᴛᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴘᴏꜱꜱᴏ ᴇꜱɪꜱᴛᴇʀᴇ.
Maeve è un personaggio che sapevo mi avrebbe sorpresa e devo dire che ha superato ogni mia aspettativa.
Se Bree era l’esempio della donna ribelle, testarda e passionale, qui ci troviamo davanti a una donna che incarna il significato più autentico di sacrificio, coraggio ma sopratutto di resilienza.
Maeve è segnata nel corpo e nell’anima, con un passato che la tormenta e che grida vendetta, ma è ancora capace di amare, di un’amore che non conosce limiti.
Ryker non può più essere spezzato perchè è stato rotto tanti anni fa.
Farsi guardare non è facile. Scoprirsi e amarsi per ciò che si è, ancora meno. Ma perdonare?
Quanto può essere difficile perdonare, quando l’unica persona in grado di farti sorridere e respirare è la stessa che ti ha tradito?
Non si può mai abbassare la guardia e gli Steel Reapers questo lo sanno bene. L’alleanza con il loro club rivale, ad oggi, è fondamentale e, perché questo accada, Maeve sarà indispensabile, ma la vicinanza fin troppo forzata con il nostro lottatore porterà alla luce ricordi, dolori e segreti che stravolgeranno le loro vite.
Ho amato i momenti di Ky e Maeve insieme con il piccolo Hunter e vederli come una vera famiglia. È stato emozionante vedere le rispettive vite nel passato e poi ritrovarli profondamente cambiati nel presente con un’amore che, nonostante tutto, è lì, ad avvicinarli e tenerli uniti.
Se all’inizio il dolore e il rancore porteranno Ryker a tenerla lontana, cercare e ritrovare il suo sguardo diventerà presto una necessità.
ɪʟ ᴘᴜɴᴛᴏ è ᴄʜᴇ ᴏᴅɪᴀʀʟᴀ è ꜰᴀᴄɪʟᴇ.
ɪʟ ᴠᴇʀᴏ ɪɴꜰᴇʀɴᴏ è ꜰɪɴɢᴇʀᴇ ᴄʜᴇ ɴᴏɴ ᴇꜱɪꜱᴛᴀ ᴀɴᴄʜᴇ ᴀᴠᴇɴᴅᴏʟᴀ ᴀ ᴜɴ ʀᴇꜱᴘɪʀᴏ ᴅɪ ᴅɪꜱᴛᴀɴᴢᴀ.
Nuovi personaggi entreranno in scena, uno in particolare si rivelerà molto più importante di quanto possiate immaginare. Preparatevi a vedere le nostre amiche più unite che mai perché ritroveremo tutti, ma proprio tutti, e quel senso di famiglia e fratellanza che Deborah è riuscita a creare vi travolgerà nuovamente facendovi sospirare e dire, si! Sono tornata.
Se in Inked in Steel siamo rimaste sorprese dai colpi di scena, vi consiglio di prepararvi bene per questo secondo volume soprattutto a una Maeve come non l’avete mai vista, che a mio parere, è il personaggio più bello e intenso che Deborah abbia mai creato. Non voglio svelarmi nulla di più perchè questa storia, merita di essere scoperta poco alla volta, così come si sveleranno lentamente e dolorosamente, i nostri protagonisti in tutta la loro disarmante bellezza.
Ricordate: non ci sarà clemenza per chi osa sfidare la Mietitrice ma la Morrigan non sarà da meno… cosa voglio dire? Leggete Broken In Steel e lo capirete.
Steelridge è il posto in cui il dolore trova spazio, l’amore resiste e la famiglia,quella vera, non smette mai di lottare, ti tiene sù, per ricordarti che sei qui, sei ancora in piedi, nonostante tutto.
«ɪɴ ᴀᴛᴛᴇꜱᴀ ᴅɪ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ ᴍᴏᴍᴇɴᴛᴏ ᴀɴᴄᴏʀᴀ.»
Ritorniamo a Steelridge, dove finalmente conosceremo in tutto e per tutto il nostro lottatore Balor.
Inutile dirvi quanto io abbia amato Ryker sin dal primo istante per l’amore incondizionato verso i suoi fratelli. Ma qui, ora scopriremo a pieno il suo cuore immenso.
Lei non doveva innamorarsi di lui, non era previsto. Il tempo di condividere un’aranciata e poi ognuno avrebbe ripreso la propria vita. Ma così non è stato.
ᴘᴇʀᴄʜé, ꜱᴇ ɪᴏ ꜱᴏɴᴏ ʟᴀ ꜱᴜᴀ ᴘɪᴄᴄᴏʟᴀ ʟᴜɴᴀ, ʟᴜɪ è ʟᴀ ᴍɪᴀ ɴᴏᴛᴛᴇ.
ʟ’ᴜɴɪᴄᴏ ᴘᴏꜱᴛᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴘᴏꜱꜱᴏ ᴇꜱɪꜱᴛᴇʀᴇ.
Maeve è un personaggio che sapevo mi avrebbe sorpresa e devo dire che ha superato ogni mia aspettativa.
Se Bree era l’esempio della donna ribelle, testarda e passionale, qui ci troviamo davanti a una donna che incarna il significato più autentico di sacrificio, coraggio ma sopratutto di resilienza.
Maeve è segnata nel corpo e nell’anima, con un passato che la tormenta e che grida vendetta, ma è ancora capace di amare, di un’amore che non conosce limiti.
Ryker non può più essere spezzato perchè è stato rotto tanti anni fa.
Farsi guardare non è facile. Scoprirsi e amarsi per ciò che si è, ancora meno. Ma perdonare?
Quanto può essere difficile perdonare, quando l’unica persona in grado di farti sorridere e respirare è la stessa che ti ha tradito?
Non si può mai abbassare la guardia e gli Steel Reapers questo lo sanno bene. L’alleanza con il loro club rivale, ad oggi, è fondamentale e, perché questo accada, Maeve sarà indispensabile, ma la vicinanza fin troppo forzata con il nostro lottatore porterà alla luce ricordi, dolori e segreti che stravolgeranno le loro vite.
Ho amato i momenti di Ky e Maeve insieme con il piccolo Hunter e vederli come una vera famiglia. È stato emozionante vedere le rispettive vite nel passato e poi ritrovarli profondamente cambiati nel presente con un’amore che, nonostante tutto, è lì, ad avvicinarli e tenerli uniti.
Se all’inizio il dolore e il rancore porteranno Ryker a tenerla lontana, cercare e ritrovare il suo sguardo diventerà presto una necessità.
ɪʟ ᴘᴜɴᴛᴏ è ᴄʜᴇ ᴏᴅɪᴀʀʟᴀ è ꜰᴀᴄɪʟᴇ.
ɪʟ ᴠᴇʀᴏ ɪɴꜰᴇʀɴᴏ è ꜰɪɴɢᴇʀᴇ ᴄʜᴇ ɴᴏɴ ᴇꜱɪꜱᴛᴀ ᴀɴᴄʜᴇ ᴀᴠᴇɴᴅᴏʟᴀ ᴀ ᴜɴ ʀᴇꜱᴘɪʀᴏ ᴅɪ ᴅɪꜱᴛᴀɴᴢᴀ.
Nuovi personaggi entreranno in scena, uno in particolare si rivelerà molto più importante di quanto possiate immaginare. Preparatevi a vedere le nostre amiche più unite che mai perché ritroveremo tutti, ma proprio tutti, e quel senso di famiglia e fratellanza che Deborah è riuscita a creare vi travolgerà nuovamente facendovi sospirare e dire, si! Sono tornata.
Se in Inked in Steel siamo rimaste sorprese dai colpi di scena, vi consiglio di prepararvi bene per questo secondo volume soprattutto a una Maeve come non l’avete mai vista, che a mio parere, è il personaggio più bello e intenso che Deborah abbia mai creato. Non voglio svelarmi nulla di più perchè questa storia, merita di essere scoperta poco alla volta, così come si sveleranno lentamente e dolorosamente, i nostri protagonisti in tutta la loro disarmante bellezza.
Ricordate: non ci sarà clemenza per chi osa sfidare la Mietitrice ma la Morrigan non sarà da meno… cosa voglio dire? Leggete Broken In Steel e lo capirete.
Steelridge è il posto in cui il dolore trova spazio, l’amore resiste e la famiglia,quella vera, non smette mai di lottare, ti tiene sù, per ricordarti che sei qui, sei ancora in piedi, nonostante tutto.
March 3, 2026
«𝐓𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞?»
«𝐍𝐨» 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐨.
«𝐃’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨.»
«𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞.»
«𝐁𝐚𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞?»
«𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞.»
Ed eccomi finalmente con la recensione di questo secondo libro della serie, che ho aspettato con trepidazione e mi è piaciuto tantissimo!
Come il primo, Inked in Steel, è un libro tutt’altro che tradizionale: qui i personaggi sono davvero morally gray, senza se e senza ma.
Ma non possiamo far altro che affezionarci ad ognuno di loro, nonostante i loro difetti ed errori. O forse, è proprio il motivo per cui mi sono affezionata così tanto alle loro storie.
Ky l’ho amato dal primo libro, probabilmente rimane il mio preferito (per ora)! Il modo in cui protegge sempre i suoi fratelli e le persone che ama è uno degli aspetti migliori di lui, oltre alla sua lealtà e la sua bontà nascosta sotto a una montagna di muscoli e dietro alla sua reputazione di Balor. Un nome che porta con sé pugni e violenza, un nome che per lui è uno scudo e un modo per sfogarsi, per provare a far entrare un po’ di luce nelle tenebre che porta dentro di sé.
E poi c’è Maeve. La sua storia mi ha distrutta; mi aspettavo che avesse un passato complicato e traumatico, ma onestamente non pensavo così tanto. Porta su di sé, oltre che dentro di lei, il peso del suo passato e dei colpi subiti durante la sua infanzia. La vediamo prendere consapevolezza della sua forza, di ciò che ama davvero e di ciò che vuole dalla vita. Il suo personaggio mi ha fatta piangere e, allo stesso tempo, ha dato un tocco di dolcezza in più alla storia… e sicuramente anche a Ky e Hunter!
Il rapporto tra Maeve e Ky è contorto e ci viene raccontato con l’alternarsi di due linee temporali. Pagina dopo pagina, non possiamo far altro che innamorarci di loro e della loro coppia, della loro storia.
Ho amato tantissimo il rapporto che hanno Maeve e Hunter, il modo in cui si affezionano l’uno all’altra e creano un legame davvero profondo.
Ma come nel primo libro, una delle cose che più amo è il rapporto tra i fratelli Callaghan: nonostante le difficoltà continue, il passato difficile e un futuro incerto, loro sono sempre lì pronti a sostenersi…e non ve lo nascondo: ho pianto tanto anche con loro, in due scene in particolare (no spoiler).
Concludo dicendo che mi piace sempre di più (anche) il rapporto che nasce anche tra le ragazze: Bree, Maeve e Lilith, il modo in cui riescono a sostenersi, in cui imparano a confidarsi tra loro e a guardarsi le spalle….
Non vedo l’ora di scoprire di più della storia e della vita di Lilith…e magari anche su Rowan, Quinn e McAlister! Insomma, di questa storia vorrei sapere ogni singolo dettaglio di ogni personaggio esistente. Aspetto con ansia i prossimi libri!
Rispetto al primo libro, ho fatto più fatica ad apprezzare Maeve e Ky come coppia: Rhyson e Bree per me al momento sono imbattibili, la loro storia mi aveva travolta!
Qui mi hanno colpito molto di più le due singole storie dei protagonisti, un po’ meno la storia d’amore (li amo comunque e mi sono ovviamente affezionata a loro ehhh); però è il motivo per cui ho dato ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
«𝐍𝐨» 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐨.
«𝐃’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨.»
«𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞.»
«𝐁𝐚𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞?»
«𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞.»
Ed eccomi finalmente con la recensione di questo secondo libro della serie, che ho aspettato con trepidazione e mi è piaciuto tantissimo!
Come il primo, Inked in Steel, è un libro tutt’altro che tradizionale: qui i personaggi sono davvero morally gray, senza se e senza ma.
Ma non possiamo far altro che affezionarci ad ognuno di loro, nonostante i loro difetti ed errori. O forse, è proprio il motivo per cui mi sono affezionata così tanto alle loro storie.
Ky l’ho amato dal primo libro, probabilmente rimane il mio preferito (per ora)! Il modo in cui protegge sempre i suoi fratelli e le persone che ama è uno degli aspetti migliori di lui, oltre alla sua lealtà e la sua bontà nascosta sotto a una montagna di muscoli e dietro alla sua reputazione di Balor. Un nome che porta con sé pugni e violenza, un nome che per lui è uno scudo e un modo per sfogarsi, per provare a far entrare un po’ di luce nelle tenebre che porta dentro di sé.
E poi c’è Maeve. La sua storia mi ha distrutta; mi aspettavo che avesse un passato complicato e traumatico, ma onestamente non pensavo così tanto. Porta su di sé, oltre che dentro di lei, il peso del suo passato e dei colpi subiti durante la sua infanzia. La vediamo prendere consapevolezza della sua forza, di ciò che ama davvero e di ciò che vuole dalla vita. Il suo personaggio mi ha fatta piangere e, allo stesso tempo, ha dato un tocco di dolcezza in più alla storia… e sicuramente anche a Ky e Hunter!
Il rapporto tra Maeve e Ky è contorto e ci viene raccontato con l’alternarsi di due linee temporali. Pagina dopo pagina, non possiamo far altro che innamorarci di loro e della loro coppia, della loro storia.
Ho amato tantissimo il rapporto che hanno Maeve e Hunter, il modo in cui si affezionano l’uno all’altra e creano un legame davvero profondo.
Ma come nel primo libro, una delle cose che più amo è il rapporto tra i fratelli Callaghan: nonostante le difficoltà continue, il passato difficile e un futuro incerto, loro sono sempre lì pronti a sostenersi…e non ve lo nascondo: ho pianto tanto anche con loro, in due scene in particolare (no spoiler).
Concludo dicendo che mi piace sempre di più (anche) il rapporto che nasce anche tra le ragazze: Bree, Maeve e Lilith, il modo in cui riescono a sostenersi, in cui imparano a confidarsi tra loro e a guardarsi le spalle….
Non vedo l’ora di scoprire di più della storia e della vita di Lilith…e magari anche su Rowan, Quinn e McAlister! Insomma, di questa storia vorrei sapere ogni singolo dettaglio di ogni personaggio esistente. Aspetto con ansia i prossimi libri!
Rispetto al primo libro, ho fatto più fatica ad apprezzare Maeve e Ky come coppia: Rhyson e Bree per me al momento sono imbattibili, la loro storia mi aveva travolta!
Qui mi hanno colpito molto di più le due singole storie dei protagonisti, un po’ meno la storia d’amore (li amo comunque e mi sono ovviamente affezionata a loro ehhh); però è il motivo per cui ho dato ⭐️⭐️⭐️⭐️/5
January 12, 2026
MAGISTRALE
Avevo aspettative altissime prima di iniziare questo libro, perché sapevo già che Deborah sa costruire storie capaci di entrare dentro e travolgerti completamente. Non sono rimasta delusa nemmeno per un secondo: il suo stile è intenso, fluido, emotivamente potente e arriva dritto al cuore, confermando ancora una volta che è una vera garanzia. Questo volume non solo mantiene tutto ciò che ci si aspetta, ma riesce anche a superarlo, facendoti vivere ogni emozione con una forza incredibile.
Mi ha catturato in modo silenzioso ma devastante. Non è una lettura che scivola via: ti fa respirare con i personaggi, provare la loro tensione, la loro rabbia, la loro paura e il loro desiderio. Ci ho lasciato il cuore, e quando l’ho finito avevo la sensazione di essermi completamente svuotata. Ho pianto fino all’ultima lacrima, senza freni, perché certe emozioni non si possono contenere: Ryker e Maeve, la loro storia, il loro dolore e i loro sentimenti mai sopiti, ti entrano dentro e non ti lasciano più.
Ryker è un protagonista incredibilmente intenso e complesso. Segnato da un passato che lo tormenta, vive per proteggere la sua famiglia scelta e porta sulle spalle un peso enorme. La sua forza non è solo fisica: è emotiva, fatta di scelte difficili, di sacrifici e di amore totale verso chi gli sta vicino. Maeve è la sua controparte perfetta: resiliente, intelligente, silenziosa ma incredibilmente presente, con cicatrici profonde che non ha mai mostrato davvero a nessuno. Insieme creano una tensione emotiva che ti cattura, fatta di sguardi, non detti, desiderio, paura e voglia di proteggersi a vicenda. Ogni loro momento insieme è potente e carico di significato.
Il found family è una delle cose che più amo in questa serie. Già nel primo volume avevo adorato la fratellanza con tutto il Club, la forza dei legami, l’idea che la famiglia non sia solo sangue ma scelta, protezione e presenza costante. In questo libro, però, questo aspetto si sente ancora di più, diventando più intimo e profondo. Il legame tra Ryker, Maeve e Hunter è straordinario: non è solo protezione o affetto, è scelta quotidiana, restare vicini anche quando sarebbe più facile scappare, essere lì l’uno per l’altro senza esitazioni. Questo trio e tutta la dinamica del Club ti fanno sentire parte di qualcosa di unico, viscerale, che ti fa amare ogni personaggio, ogni gesto, ogni parola.
Deborah ha un modo unico di raccontare le emozioni. Sa descrivere il dolore senza appesantire, il desiderio senza banalità, e costruire la tensione tra Ryker e Maeve fino a farti trattenere il respiro. Non racconta solo la storia, la fa vivere, ti fa sentire tutto sulla pelle e lascia un segno indelebile.
Per me questo libro non è solo una lettura, è un’esperienza. Una di quelle storie che ti attraversano l’anima, che ti fanno ridere, soffrire, sospirare e emozionarti fino all’ultimo istante. Resta dentro, ti accompagna anche dopo averlo chiuso, e lascia quel dolce peso nel cuore che solo le storie capaci di colpire davvero sanno lasciare.
Avevo aspettative altissime prima di iniziare questo libro, perché sapevo già che Deborah sa costruire storie capaci di entrare dentro e travolgerti completamente. Non sono rimasta delusa nemmeno per un secondo: il suo stile è intenso, fluido, emotivamente potente e arriva dritto al cuore, confermando ancora una volta che è una vera garanzia. Questo volume non solo mantiene tutto ciò che ci si aspetta, ma riesce anche a superarlo, facendoti vivere ogni emozione con una forza incredibile.
Mi ha catturato in modo silenzioso ma devastante. Non è una lettura che scivola via: ti fa respirare con i personaggi, provare la loro tensione, la loro rabbia, la loro paura e il loro desiderio. Ci ho lasciato il cuore, e quando l’ho finito avevo la sensazione di essermi completamente svuotata. Ho pianto fino all’ultima lacrima, senza freni, perché certe emozioni non si possono contenere: Ryker e Maeve, la loro storia, il loro dolore e i loro sentimenti mai sopiti, ti entrano dentro e non ti lasciano più.
Ryker è un protagonista incredibilmente intenso e complesso. Segnato da un passato che lo tormenta, vive per proteggere la sua famiglia scelta e porta sulle spalle un peso enorme. La sua forza non è solo fisica: è emotiva, fatta di scelte difficili, di sacrifici e di amore totale verso chi gli sta vicino. Maeve è la sua controparte perfetta: resiliente, intelligente, silenziosa ma incredibilmente presente, con cicatrici profonde che non ha mai mostrato davvero a nessuno. Insieme creano una tensione emotiva che ti cattura, fatta di sguardi, non detti, desiderio, paura e voglia di proteggersi a vicenda. Ogni loro momento insieme è potente e carico di significato.
Il found family è una delle cose che più amo in questa serie. Già nel primo volume avevo adorato la fratellanza con tutto il Club, la forza dei legami, l’idea che la famiglia non sia solo sangue ma scelta, protezione e presenza costante. In questo libro, però, questo aspetto si sente ancora di più, diventando più intimo e profondo. Il legame tra Ryker, Maeve e Hunter è straordinario: non è solo protezione o affetto, è scelta quotidiana, restare vicini anche quando sarebbe più facile scappare, essere lì l’uno per l’altro senza esitazioni. Questo trio e tutta la dinamica del Club ti fanno sentire parte di qualcosa di unico, viscerale, che ti fa amare ogni personaggio, ogni gesto, ogni parola.
Deborah ha un modo unico di raccontare le emozioni. Sa descrivere il dolore senza appesantire, il desiderio senza banalità, e costruire la tensione tra Ryker e Maeve fino a farti trattenere il respiro. Non racconta solo la storia, la fa vivere, ti fa sentire tutto sulla pelle e lascia un segno indelebile.
Per me questo libro non è solo una lettura, è un’esperienza. Una di quelle storie che ti attraversano l’anima, che ti fanno ridere, soffrire, sospirare e emozionarti fino all’ultimo istante. Resta dentro, ti accompagna anche dopo averlo chiuso, e lascia quel dolce peso nel cuore che solo le storie capaci di colpire davvero sanno lasciare.
January 21, 2026
✨TOP✨
Bookblogger ci sono protagonisti maschili che si fanno amare per quello che mostrano, e altri che ti restano addosso per tutto ciò che cercano disperatamente di nascondere.
Ryker “Balor” Callaghan appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Ryker è forza, controllo, istinto di protezione portato all’estremo. È un uomo cresciuto troppo in fretta, che ha imparato a sopravvivere diventando un’arma, ma che nella vita privata è solo un fratello maggiore che stringe forte ciò che ama per paura di perderlo. Combatte sul ring, combatte per il club, combatte soprattutto contro l’idea di essere una minaccia per chiunque gli stia vicino. Il suo senso di colpa è costante, silenzioso, e lo rende un protagonista incredibilmente umano.
Maeve è l’unica crepa in quella corazza. Non entra nella sua vita con la forza, ma con la delicatezza pericolosa di chi vede davvero. È osservatrice, silenziosa, piena di ombre quanto lui, e il loro legame nasce proprio lì, nel riconoscersi rotti, nel percepire il dolore dell’altro senza bisogno di spiegazioni.
“𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚,
𝐈𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 .”
Il rapporto tra Ryker e Maeve non è semplice né lineare. Non c’è spazio per gesti plateali o promesse immediate. C’è distanza, diffidenza, un passato che pesa e un presente che li costringe a stare vicini. Fingere di essere una coppia diventa un gioco pericoloso, perché ogni sguardo trattenuto e ogni contatto evitato raccontano molto più di ciò che viene detto ad alta voce.
La loro evoluzione è lenta, intensa, fatta di piccoli passi e grandi resistenze.
Ryker lotta contro il desiderio di proteggere Maeve allontanandola, mentre lei combatte la paura di lasciarsi vedere davvero. Non cercano di salvarsi a vicenda, imparano, piuttosto, a restare. Ed è questo che rende il loro legame così potente.
La storia d’amore si muove in perfetto equilibrio con il lato più oscuro della storia, il club, la violenza, i confini sempre sottili tra giusto e sbagliato. Nulla è messo lì per riempire, tutto contribuisce a rendere i personaggi credibili, coerenti, vivi.
E per questo io li ho amati alla follia.
Ho sofferto e non poco , ma rileggerei la storia ancora e ancora….
Lo stile dell’autrice è capace di trasformare le emozioni in sensazioni fisiche. Si sente il peso dei silenzi, il battito accelerato dei momenti di vicinanza, quel nodo allo stomaco che accompagna le storie che non fanno sconti. Le farfalle ci sono, ma non sono leggere, hanno ali taglienti.
Broken in Steel è un romanzo che parla di sopravvivenza emotiva, di legami imperfetti e di scelte quotidiane. È una storia che non promette guarigioni facili, ma insegna che anche chi è spezzato può trovare un modo per respirare, se smette di scappare.
Un libro che lascia il segno, soprattutto se amate i protagonisti tormentati, le relazioni costruite sul non detto e le storie che vi fanno sentire qualcosa anche a lettura finita.
Perché a volte l’amore non salva.
A volte resta.
Ed è molto più difficile.
Bookblogger ci sono protagonisti maschili che si fanno amare per quello che mostrano, e altri che ti restano addosso per tutto ciò che cercano disperatamente di nascondere.
Ryker “Balor” Callaghan appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Ryker è forza, controllo, istinto di protezione portato all’estremo. È un uomo cresciuto troppo in fretta, che ha imparato a sopravvivere diventando un’arma, ma che nella vita privata è solo un fratello maggiore che stringe forte ciò che ama per paura di perderlo. Combatte sul ring, combatte per il club, combatte soprattutto contro l’idea di essere una minaccia per chiunque gli stia vicino. Il suo senso di colpa è costante, silenzioso, e lo rende un protagonista incredibilmente umano.
Maeve è l’unica crepa in quella corazza. Non entra nella sua vita con la forza, ma con la delicatezza pericolosa di chi vede davvero. È osservatrice, silenziosa, piena di ombre quanto lui, e il loro legame nasce proprio lì, nel riconoscersi rotti, nel percepire il dolore dell’altro senza bisogno di spiegazioni.
“𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚,
𝐈𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 .”
Il rapporto tra Ryker e Maeve non è semplice né lineare. Non c’è spazio per gesti plateali o promesse immediate. C’è distanza, diffidenza, un passato che pesa e un presente che li costringe a stare vicini. Fingere di essere una coppia diventa un gioco pericoloso, perché ogni sguardo trattenuto e ogni contatto evitato raccontano molto più di ciò che viene detto ad alta voce.
La loro evoluzione è lenta, intensa, fatta di piccoli passi e grandi resistenze.
Ryker lotta contro il desiderio di proteggere Maeve allontanandola, mentre lei combatte la paura di lasciarsi vedere davvero. Non cercano di salvarsi a vicenda, imparano, piuttosto, a restare. Ed è questo che rende il loro legame così potente.
La storia d’amore si muove in perfetto equilibrio con il lato più oscuro della storia, il club, la violenza, i confini sempre sottili tra giusto e sbagliato. Nulla è messo lì per riempire, tutto contribuisce a rendere i personaggi credibili, coerenti, vivi.
E per questo io li ho amati alla follia.
Ho sofferto e non poco , ma rileggerei la storia ancora e ancora….
Lo stile dell’autrice è capace di trasformare le emozioni in sensazioni fisiche. Si sente il peso dei silenzi, il battito accelerato dei momenti di vicinanza, quel nodo allo stomaco che accompagna le storie che non fanno sconti. Le farfalle ci sono, ma non sono leggere, hanno ali taglienti.
Broken in Steel è un romanzo che parla di sopravvivenza emotiva, di legami imperfetti e di scelte quotidiane. È una storia che non promette guarigioni facili, ma insegna che anche chi è spezzato può trovare un modo per respirare, se smette di scappare.
Un libro che lascia il segno, soprattutto se amate i protagonisti tormentati, le relazioni costruite sul non detto e le storie che vi fanno sentire qualcosa anche a lettura finita.
Perché a volte l’amore non salva.
A volte resta.
Ed è molto più difficile.
August 6, 2026
Forte, potente, coraggioso e fragile. Questo libro è davvero tutto!!
L'esistenza di Ryker Callaghan è scritta nel sudore e nel sangue; è il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Gli è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il suo sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice. Ogni sua scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i suoi fratelli. Sono loro il motivo per cui va avanti, nonostante le ombre nella sua testa non gli diano tregua. Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a metterlo al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata e da allora, si è ripromesso di non commettere più lo stesso errore. Il problema è che adesso è di nuovo qui ed è la babysitter di suo fratello.
L'esistenza di Maeve è scritta nelle parole e nelle menzogne; è stata creata per osservare e usare ciò che scopre a suo vantaggio. È così che è sopravvissuta, anche quando di lei non restavano che frammenti. Doveva restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ha una missione da portare a termine. Il piano era essere invisibile e puntare all’obiettivo. Non aveva previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di lei e, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare.
Ryker vorrebbe solo che scomparisse, ma il problema è che, per aiutare il suo club, dovranno fingere di stare insieme, condividere un unico spazio sarà complicato, ma Maeve non può dimenticare il motivo per cui è tornata. Non importa se, ogni volta che è al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
Deborah ha sfornato un'altra meraviglia di questo mondo pazzo di bikers, che io amo con tutto il cuore, e io non potrei essere più felice e commossa dopo questa lettura.
Quella di Maeve e Ry è una storia potente, forte, con una fragilità che si nasconde dietro una forza incredibile. Sono due persone eccezionali che si completano a vicenda.
Ho amato la forza di Maeve, la sua fragilità e la sua determinazione a rendere quest'ultima anche la sua forza. Ha fatto un percorso incredibile nel libro (anche grazie a Ky, ovviamente). Mi ha fatta emozionare davvero con tutto il cuore. Avevo le lacrime agli occhi ogni volta che si apriva e ogni volta che mostrava il suo doloroso passato. Ho amato scoprirla!!
Ho amato, anche, il senso di protezione di Ky, che si sente fin dalle prime pagine, la sua voglia di proteggerla sempre anche quando la voleva odiare. Ho amato la sua comprensione e il suo essere duro e "cucciolo" allo stesso tempo. Ho amato il suo essere amante, come il suo essere fratello e quasi padre. Sono innamorata!!
Ho amato l'inter mezzo con capitoli del passato, mi hanno fatto innamorare ancora di più di loro.
Questa storia è una dolce carezza dopo un bagno di dolore. Una storia in cui si lotta per la propria libertà e felicità. Una storia che ti entra dentro, ti fa piangere, ridere e amare. Questa grande famiglia di bikers mi sta entrando sempre più nel cuore e non vedo l'ora di leggere il terzo romanzo!!
L'esistenza di Ryker Callaghan è scritta nel sudore e nel sangue; è il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Gli è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il suo sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice. Ogni sua scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i suoi fratelli. Sono loro il motivo per cui va avanti, nonostante le ombre nella sua testa non gli diano tregua. Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a metterlo al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata e da allora, si è ripromesso di non commettere più lo stesso errore. Il problema è che adesso è di nuovo qui ed è la babysitter di suo fratello.
L'esistenza di Maeve è scritta nelle parole e nelle menzogne; è stata creata per osservare e usare ciò che scopre a suo vantaggio. È così che è sopravvissuta, anche quando di lei non restavano che frammenti. Doveva restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ha una missione da portare a termine. Il piano era essere invisibile e puntare all’obiettivo. Non aveva previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di lei e, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare.
Ryker vorrebbe solo che scomparisse, ma il problema è che, per aiutare il suo club, dovranno fingere di stare insieme, condividere un unico spazio sarà complicato, ma Maeve non può dimenticare il motivo per cui è tornata. Non importa se, ogni volta che è al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
Deborah ha sfornato un'altra meraviglia di questo mondo pazzo di bikers, che io amo con tutto il cuore, e io non potrei essere più felice e commossa dopo questa lettura.
Quella di Maeve e Ry è una storia potente, forte, con una fragilità che si nasconde dietro una forza incredibile. Sono due persone eccezionali che si completano a vicenda.
Ho amato la forza di Maeve, la sua fragilità e la sua determinazione a rendere quest'ultima anche la sua forza. Ha fatto un percorso incredibile nel libro (anche grazie a Ky, ovviamente). Mi ha fatta emozionare davvero con tutto il cuore. Avevo le lacrime agli occhi ogni volta che si apriva e ogni volta che mostrava il suo doloroso passato. Ho amato scoprirla!!
Ho amato, anche, il senso di protezione di Ky, che si sente fin dalle prime pagine, la sua voglia di proteggerla sempre anche quando la voleva odiare. Ho amato la sua comprensione e il suo essere duro e "cucciolo" allo stesso tempo. Ho amato il suo essere amante, come il suo essere fratello e quasi padre. Sono innamorata!!
Ho amato l'inter mezzo con capitoli del passato, mi hanno fatto innamorare ancora di più di loro.
Questa storia è una dolce carezza dopo un bagno di dolore. Una storia in cui si lotta per la propria libertà e felicità. Una storia che ti entra dentro, ti fa piangere, ridere e amare. Questa grande famiglia di bikers mi sta entrando sempre più nel cuore e non vedo l'ora di leggere il terzo romanzo!!
August 26, 2026
BROKEN IN STEEL Deborah P. Cumberbatch
Lui è il lottatore di punta degli Steel Reapers
Un clun dei bikers lui ne fa parte
Lei è stata mandata per spiarlo
Il loro primo incotro avviene quando sono lei ha 18 anni lui 29. Sono vicini di casa lei vive con la zia perché ha un bruttissimo rapporto con il padre. Lui sta crescendo sua sorella Brieene e il suo fratello piccolo con un problema al cuore
Una sera lei aveva bisogno di prendere una boccata d'aria esce ed incontra Riker. Lui all'inizio non sa cosa pensare di lei perché sembra un po fuori dalle righe diverse dalle ragazze che ha conosciuto. Quando iniziano a parlare c'è una forte intesa tra di loro. Lei è un' abile osservatrice, ascoltatrice riesce davvero a capire cosa stai pensando senza farsi notare
È stata mandata dal padre lui fa parte di un club bikers rivali lei cerca informazioni su di loro solo che non si aspettava di innamorarsi proprio di uno di loro.
Entrambi hanno un passato difficile con i genitori. Soprattutto il padre di lei gli fa del male fisico e psicologico a il corpo pieno di cicatrici. La madre subisce le stesse cose anche peggio il padre ricatta lei dicendo se tu non fai come ti dico io faccio del male a tua madre. Lei deve fare per forza quello che gli viene chiesto se no le fa del male. Anche Riker ha una vita complicata perché i soldi che guadagna non basta per mantenere lui e i suoi fratelli per questo decide di unirsi agli Steel Reapers. Da quando poi entrera negli Steel Reapers le cose poi miglioreranno però prima succederanno tante cose.
Il loro primo incontro come ho detto avvera quando lei ha 18 lui 29 succede che lei doveva solo spiarlo non pensava di innamorarsi di lui il padre capisce queata cosa è inzia a ricattarla così pur di proteggere lui succede una cosa che la spinge poi ad allontanarsi per tanti anni. Poi però lei torna in città è viene pagata come baby sitter di Hunter proprio il fratello piccolo di Riker. Diventerà anche la finta fidanzata di lui perché hanno deciso di unire i due clun dovrannp fingere di stare insieme di volersi bene nonostante sono passati tanti anni lui non la può vedere per quello che è successo. Riusciranno ad andare d'accordo per questa missione?
Dovrete scoprirlo voi
È stata una lettura bellissima, emozionante, coinvolgente, travolgente. Ho amato tutto di questa storia. È una storia che parla di rinascita soprattutto per la protagonista femminile. Ho amato tanto Riker lui è il fratello maggiore cosi protettivo verso le persone che ama farebbe di tutto per loro. Ho amato il loro primo incontro la loro frase rimaniamo qua solo il tempo di un'arancita. Che poi il tempo per loro si prolunga. È stata una lettura ricca di emozioni.
Consiglio assolutamente questo libro.
«Quindi solo per il tempo di un’aranciata?»
«No, piccola luna. Stanotte sei mia e basta. Non ho intenzione di perderti di vista neanche un attimo, non di nuovo.»
Lui è il lottatore di punta degli Steel Reapers
Un clun dei bikers lui ne fa parte
Lei è stata mandata per spiarlo
Il loro primo incotro avviene quando sono lei ha 18 anni lui 29. Sono vicini di casa lei vive con la zia perché ha un bruttissimo rapporto con il padre. Lui sta crescendo sua sorella Brieene e il suo fratello piccolo con un problema al cuore
Una sera lei aveva bisogno di prendere una boccata d'aria esce ed incontra Riker. Lui all'inizio non sa cosa pensare di lei perché sembra un po fuori dalle righe diverse dalle ragazze che ha conosciuto. Quando iniziano a parlare c'è una forte intesa tra di loro. Lei è un' abile osservatrice, ascoltatrice riesce davvero a capire cosa stai pensando senza farsi notare
È stata mandata dal padre lui fa parte di un club bikers rivali lei cerca informazioni su di loro solo che non si aspettava di innamorarsi proprio di uno di loro.
Entrambi hanno un passato difficile con i genitori. Soprattutto il padre di lei gli fa del male fisico e psicologico a il corpo pieno di cicatrici. La madre subisce le stesse cose anche peggio il padre ricatta lei dicendo se tu non fai come ti dico io faccio del male a tua madre. Lei deve fare per forza quello che gli viene chiesto se no le fa del male. Anche Riker ha una vita complicata perché i soldi che guadagna non basta per mantenere lui e i suoi fratelli per questo decide di unirsi agli Steel Reapers. Da quando poi entrera negli Steel Reapers le cose poi miglioreranno però prima succederanno tante cose.
Il loro primo incontro come ho detto avvera quando lei ha 18 lui 29 succede che lei doveva solo spiarlo non pensava di innamorarsi di lui il padre capisce queata cosa è inzia a ricattarla così pur di proteggere lui succede una cosa che la spinge poi ad allontanarsi per tanti anni. Poi però lei torna in città è viene pagata come baby sitter di Hunter proprio il fratello piccolo di Riker. Diventerà anche la finta fidanzata di lui perché hanno deciso di unire i due clun dovrannp fingere di stare insieme di volersi bene nonostante sono passati tanti anni lui non la può vedere per quello che è successo. Riusciranno ad andare d'accordo per questa missione?
Dovrete scoprirlo voi
È stata una lettura bellissima, emozionante, coinvolgente, travolgente. Ho amato tutto di questa storia. È una storia che parla di rinascita soprattutto per la protagonista femminile. Ho amato tanto Riker lui è il fratello maggiore cosi protettivo verso le persone che ama farebbe di tutto per loro. Ho amato il loro primo incontro la loro frase rimaniamo qua solo il tempo di un'arancita. Che poi il tempo per loro si prolunga. È stata una lettura ricca di emozioni.
Consiglio assolutamente questo libro.
«Quindi solo per il tempo di un’aranciata?»
«No, piccola luna. Stanotte sei mia e basta. Non ho intenzione di perderti di vista neanche un attimo, non di nuovo.»
January 16, 2026
Solo il tempo di un’aranciata, a volte basta solo questo.
Un po’ di tempo per respirare e per riprendere le forze per combattere.
Lui è il lottatore degli Steel Reapers, lei è la spia mandata dal padre per spiarlo.
Gli Steel Reapers sono un club di bikers unito e compatto che è disposto a tutto per proteggere i suoi membri.
Maeve è un’attenta osservatrice e sa come carpire informazioni senza farsi notare.
Per lei, Ryker doveva essere solo il suo lasciapassare per proteggere la madre, ma quando iniziano a parlare tra loro scatta qualcosa.
Ella dovrà scegliere se salvare la madre dalle grinfie dal padre violent0 oppure proteggere Ryker e i suoi fratelli.
Ha scelto di scappare e di trovare un modo per liberarsi del padre.
Dopo qualche anno ritornerà in città per avere la sua vendetta su suo padre e sul club che lui gestisce (questo è tra l’altro il club rivale degli Steel Reapers ed è per questo che il padre ha mandato lei a spiarli).
Maeve però ritroverà tutte le persone che si è lasciata indietro: Ryker colui che l’ha fatta sentire amata e protetta e i suoi fratelli, Bree e Hunter.
Non pensava di stabilirsi, doveva solo vendicarsi per avere finalmente la sua libertà.
Il fatto è che gli Steel Reapers hanno bisogno di lei per unire i due club in guerra per far sì che cessino le ostilità.
Quindi lei si fidanzerà per finta con Ryker, colui che la odia per averlo lasciato.
Inoltre, diventerà la babysitter del fratellino Hunter, un bambino che purtroppo ha una malattia al cuore.
Dovranno inoltre convivere nella stessa casa.
Questa storia mi ha davvero straziato il cuore.
I genitori che dovrebbero amare i figli, li feriscono e non se ne prendono cura, una cosa inaccettabile.
Ryker si è assunto la responsabilità dei suoi fratelli accudendoli con amore e cercando di dargli tutto ciò di cui necessitavano. Non è stato facile, ma non ha mai mollato.
Maeve ha subito le sfuriate del padre e i suoi ricatti finché del suo cuore sono rimaste sono briciole.
Ella è una combattente, nonostante il dolore, le cicatrici e la solitudine ha continuato a lottare per la sua vita.
Il rapporto tra i due è travagliato a causa dell’abbandono di lei, del fidanzamento improvviso, della convivenza forzata. Hanno avuto però una seconda occasione e lui è deciso a far sì che lei non scappi nuovamente.
Sono personaggi che insegnano la vera forza e il concetto di famiglia che si sceglie.
L’amore non si chiede, ma si riceve spontaneamente e si può trovare nelle persone meno impensabili.
La differenza d’età è gestita alla perfezione.
La penna dell’autrice sa coinvolgere e colpire emotivamente.
La storia merita davvero, spero che le darete un’occasione.
Un po’ di tempo per respirare e per riprendere le forze per combattere.
Lui è il lottatore degli Steel Reapers, lei è la spia mandata dal padre per spiarlo.
Gli Steel Reapers sono un club di bikers unito e compatto che è disposto a tutto per proteggere i suoi membri.
Maeve è un’attenta osservatrice e sa come carpire informazioni senza farsi notare.
Per lei, Ryker doveva essere solo il suo lasciapassare per proteggere la madre, ma quando iniziano a parlare tra loro scatta qualcosa.
Ella dovrà scegliere se salvare la madre dalle grinfie dal padre violent0 oppure proteggere Ryker e i suoi fratelli.
Ha scelto di scappare e di trovare un modo per liberarsi del padre.
Dopo qualche anno ritornerà in città per avere la sua vendetta su suo padre e sul club che lui gestisce (questo è tra l’altro il club rivale degli Steel Reapers ed è per questo che il padre ha mandato lei a spiarli).
Maeve però ritroverà tutte le persone che si è lasciata indietro: Ryker colui che l’ha fatta sentire amata e protetta e i suoi fratelli, Bree e Hunter.
Non pensava di stabilirsi, doveva solo vendicarsi per avere finalmente la sua libertà.
Il fatto è che gli Steel Reapers hanno bisogno di lei per unire i due club in guerra per far sì che cessino le ostilità.
Quindi lei si fidanzerà per finta con Ryker, colui che la odia per averlo lasciato.
Inoltre, diventerà la babysitter del fratellino Hunter, un bambino che purtroppo ha una malattia al cuore.
Dovranno inoltre convivere nella stessa casa.
Questa storia mi ha davvero straziato il cuore.
I genitori che dovrebbero amare i figli, li feriscono e non se ne prendono cura, una cosa inaccettabile.
Ryker si è assunto la responsabilità dei suoi fratelli accudendoli con amore e cercando di dargli tutto ciò di cui necessitavano. Non è stato facile, ma non ha mai mollato.
Maeve ha subito le sfuriate del padre e i suoi ricatti finché del suo cuore sono rimaste sono briciole.
Ella è una combattente, nonostante il dolore, le cicatrici e la solitudine ha continuato a lottare per la sua vita.
Il rapporto tra i due è travagliato a causa dell’abbandono di lei, del fidanzamento improvviso, della convivenza forzata. Hanno avuto però una seconda occasione e lui è deciso a far sì che lei non scappi nuovamente.
Sono personaggi che insegnano la vera forza e il concetto di famiglia che si sceglie.
L’amore non si chiede, ma si riceve spontaneamente e si può trovare nelle persone meno impensabili.
La differenza d’età è gestita alla perfezione.
La penna dell’autrice sa coinvolgere e colpire emotivamente.
La storia merita davvero, spero che le darete un’occasione.
March 16, 2026
Deborah P. Cumberbatch
📚 | Broken in Steel
Recensione:
Un second chance che non chiede il permesso di fare male.
Balor è acciaio, sudore e sangue. È un uomo che ha imparato a trasformare il dolore in forza, a resistere, a proteggere chi ama anche quando questo significa sacrificare sé stesso. Maeve è fatta di parole e menzogne, di silenzi necessari per sopravvivere, di cicatrici invisibili che raccontano tutto ciò che non è stato possibile dire ad alta voce. Sono due anime spezzate che hanno imparato a vivere nel vuoto lasciato da ciò che si sono persi.
Questa storia non parla solo di amore, ma di scelte. Di quelle che ti salvano e di quelle che ti distruggono lentamente. Parla di quanto sia facile perdersi quando si crede di fare la cosa giusta, e di quanto sia difficile perdonare sé stessi per ciò che non si è stati capaci di proteggere. Il dolore per ciò che è stato e non è più accompagna il lettore come un’ombra silenziosa, soprattutto nei capitoli ambientati nel passato, che spezzano il cuore e costringono a fermarsi, a respirare, a sentire.
I segreti non sono mai solo bugie: spesso sono scudi, tentativi disperati di proteggere chi si ama. Eppure, l’amore non può vivere a lungo nel silenzio. La fiducia va ricostruita con pazienza, con fatica, con il coraggio di esporsi di nuovo al rischio di soffrire. Ry e Maeve lo imparano sulla loro pelle, affrontando i propri demoni, riconoscendo le proprie fragilità e accettando che amare significa anche permettere all’altro di vedere le nostre crepe.
Intorno a loro, gli Steel Reapers non sono solo un club: sono una famiglia scelta, imperfetta, rumorosa e profondamente umana. Sono la dimostrazione che, anche quando tutto sembra andare in pezzi, esiste un luogo in cui tornare, qualcuno che ti tenga in piedi quando le forze vengono meno.
Tra tensione altissima, colpi di scena, momenti bollenti e frasi che restano incise nel cuore, Broken in Steel ti ricorda che non siamo definiti da ciò che ci ha spezzati, ma da come scegliamo di rimetterci insieme. E che a volte il vero coraggio non è resistere, ma lasciarsi amare di nuovo.
La penna di Deborah è ancora una volta pura poesia: intensa, viscerale, capace di scavare a fondo e di far sentire il lettore parte di qualcosa di più grande. La storia di Ry e Maeve non si legge soltanto, si vive. Ti attraversa, ti ferisce, ti cura.
Grazie Debs, per aver riposto ancora una volta fiducia in me, per avermi permesso di entrare in questa storia così profonda e dolorosamente vera. Grazie per le emozioni, per le parole che restano e per i mondi che sai creare. Non vedo l’ora di tornare tra le tue pagine e leggere altre storie capaci di farmi sentire a casa. 💜
4,75💜
📚 | Broken in Steel
Recensione:
Un second chance che non chiede il permesso di fare male.
Balor è acciaio, sudore e sangue. È un uomo che ha imparato a trasformare il dolore in forza, a resistere, a proteggere chi ama anche quando questo significa sacrificare sé stesso. Maeve è fatta di parole e menzogne, di silenzi necessari per sopravvivere, di cicatrici invisibili che raccontano tutto ciò che non è stato possibile dire ad alta voce. Sono due anime spezzate che hanno imparato a vivere nel vuoto lasciato da ciò che si sono persi.
Questa storia non parla solo di amore, ma di scelte. Di quelle che ti salvano e di quelle che ti distruggono lentamente. Parla di quanto sia facile perdersi quando si crede di fare la cosa giusta, e di quanto sia difficile perdonare sé stessi per ciò che non si è stati capaci di proteggere. Il dolore per ciò che è stato e non è più accompagna il lettore come un’ombra silenziosa, soprattutto nei capitoli ambientati nel passato, che spezzano il cuore e costringono a fermarsi, a respirare, a sentire.
I segreti non sono mai solo bugie: spesso sono scudi, tentativi disperati di proteggere chi si ama. Eppure, l’amore non può vivere a lungo nel silenzio. La fiducia va ricostruita con pazienza, con fatica, con il coraggio di esporsi di nuovo al rischio di soffrire. Ry e Maeve lo imparano sulla loro pelle, affrontando i propri demoni, riconoscendo le proprie fragilità e accettando che amare significa anche permettere all’altro di vedere le nostre crepe.
Intorno a loro, gli Steel Reapers non sono solo un club: sono una famiglia scelta, imperfetta, rumorosa e profondamente umana. Sono la dimostrazione che, anche quando tutto sembra andare in pezzi, esiste un luogo in cui tornare, qualcuno che ti tenga in piedi quando le forze vengono meno.
Tra tensione altissima, colpi di scena, momenti bollenti e frasi che restano incise nel cuore, Broken in Steel ti ricorda che non siamo definiti da ciò che ci ha spezzati, ma da come scegliamo di rimetterci insieme. E che a volte il vero coraggio non è resistere, ma lasciarsi amare di nuovo.
La penna di Deborah è ancora una volta pura poesia: intensa, viscerale, capace di scavare a fondo e di far sentire il lettore parte di qualcosa di più grande. La storia di Ry e Maeve non si legge soltanto, si vive. Ti attraversa, ti ferisce, ti cura.
Grazie Debs, per aver riposto ancora una volta fiducia in me, per avermi permesso di entrare in questa storia così profonda e dolorosamente vera. Grazie per le emozioni, per le parole che restano e per i mondi che sai creare. Non vedo l’ora di tornare tra le tue pagine e leggere altre storie capaci di farmi sentire a casa. 💜
4,75💜
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