Questo è il mio primo libro, ma collaudato con molti apprezzamenti da lettori beta presi a caso sui social. Qui, la magia di Mistborn si fonde con il mondo steampunk della serie di Arcane e Queste oscure materie. Una storia di formazione grimdark che segue le vicende di una giovane protagonista in un mondo gotico distopico pieno di misteri. Qui, la protagonista non è veramente un'eroina, ma barcolla tra hero, antihero e una vera e propria villain. Trama Niyralia crede di conoscere la sua città: la gente incappottata che cammina sui marciapiedi; i golem che trainano le carrozze; i pixie che sorvegliano dall'alto il flusso dei pedoni e consegnano i giornali. Vivere in serenità sembra facile, ma non per la figlia di un boia. Alla comparsa della terribile Mangiatrice e del suo esercito, la città di Niveward incontra una lunga crisi. E per arginare i problemi, i sovrani sono stati costretti a dividere il governo in due una di Giorno, dove vige la legge inflessibile; e una di Notte, dove regna l'anarchia vigilata. Niyralia non è mai stata nella Notte, ma dopo le insistenze della sorella minore finirà per conoscere un gruppo di condannati a morte e prenderà una importante decisione che le cambierà la vita. Da qui inizierà il suo viaggio per diventare un'intrecciatrice di costellazioni, una persona capace di animare, governare e schiavizzare eserciti di oggetti. Tra corruzione, inganni e una città sott'assedio, Niyralia si muoverà alla ricerca di una giustizia ideale barcollando tra la morte e la necessità di storpiare la mente per convincersi di non stare per diventare una criminale.
Contatti Se avete domande potete trovarmi sul profilo TikTok con il nome di Stella Madre. Grazie per l’attenzione. Buona vita. Non morite. :)
L'INTRECCIATRICE DI COSTELLAZIONI è stato un viaggio che inizialmente non mi ha coinvolta come speravo, ma che poi mi ha totalmente stupito, proseguendo e conoscendo dettagli delle ambientazioni, dei personaggi coinvolti e del mondo dell'astromanzia. Vi ripongo più nel dettaglio la trama: Niveward: l'unica città sopravvissuta alle Tenebre e alla Mangiatrice. L'unica città che sfrutta l'astromanzia (la magia delle costellazioni), dove di Giorno vive la legge ferrea, di Notte l'anarchia vigilata. Qui vive Nyralia Virregan e la sua famiglia, circondata da umani, Pixie, golem e tohk. L'ordine che pare inizialmente esserci nella città, risulterà precario perché la corruzione si nasconde indisturbata e la giustizia pare essere solo una parola, arbitraria. Nyralia è una tirapiedi, figlia di un Boia; personaggio costantemente in bilico tra Giustizia e Criminalità. Non è un'eroina, ma una ragazza "scomoda" per molti, nata con il peso di una realtà già scritta per lei, pronta a dover scegliere tra ciò che è necessario e ciò che è giusto.
È un fantasy diverso dal solito e ciò che si racconta l'ho trovato estremamente umano e poco eroico ed è questo che mi è piaciuto tantissimo. Non esiste il nero e il bianco, ma la zona grigia. Ciò che non mi ha fatta impazzire (ma è solo il gusto personale che parla) è stata la narrazione in 3° persona (avrei preferito che raccontassero o Nyralia o Miva o il Boia) e la presenza di qualche erroretto grammaticale e di distrazione qui e lì.
Consiglio la lettura di questo fantasy? Sì, perché si sviluppa bene e ha un worldbuilding che mi ha colpito molto✨🫶 (e poi...solo per chi lo leggerà: il Salotto dei Desideri è la parte più bella in assoluto🥰)
All’inizio non mi ha travolta. La storia procedeva, ma non mi sentivo completamente immersa. Mancava qualcosa nell’atmosfera, nei dettagli sensoriali. Poi, lentamente, il libro ha iniziato a cambiare. Non ci viene mostrato un cattivo evidente. Ci viene mostrato un sistema che si crede giusto. Ed è molto più interessante. All’inizio abbiamo ordine, legge, punizione. Un ruolo chiaro: la figlia del boia. Poi iniziano i dubbi. I casi ambigui. Le persone che non rientrano più nelle categorie semplici di giusto e sbagliato. Una giustizia che non coincide con l’equità. Quello che mi ha conquistata non è solo il worldbuilding o il sistema di magia, innovativo e coerente. È il processo di incrinatura. Io amo quando le certezze si sgretolano. Quando il personaggio inizia a dubitare. Quando il bianco e nero diventa zona grigia. Niyralia è diventata il mio personaggio preferito. Ed è raro per me che lo sia la protagonista. Sbaglia. È insicura. A volte è invidiosa. Non è costruita per piacere. È viva. È una storia che parla di responsabilità, di protezione, di compromesso. Di ciò che siamo disposti a fare per chi amiamo. Non è autoconclusivo. Ma se il seguito uscisse domani, lo inizierei senza esitazione.
Pensavo di trovarmi davanti a un fantasy come tanti, e invece questo libro mi ha lasciato addosso una sensazione strana, pesante, difficile da spiegare.
L’intrecciatrice di costellazioni non è solo una storia di magia e costellazioni. È una storia che ti mette a disagio, che ti fa fermare e pensare. Perché non ti dice mai chiaramente cosa è giusto e cosa è sbagliato… e a un certo punto inizi a non saperlo più nemmeno tu.
Niyralia è una protagonista che all’inizio può sembrare distante, quasi fredda, ma più vai avanti più capisci quanto sia fragile sotto quella rigidità. E alcune scene — soprattutto quelle legate alla giustizia e alle esecuzioni — mi sono rimaste davvero impresse, perché non sono facili da leggere, ma proprio per questo funzionano.
La cosa che mi ha colpito di più è il contrasto continuo: tra luce e tenebre, tra legge ed empatia, tra ciò che “deve” essere fatto e ciò che senti dentro. E il rapporto con Miva rende tutto ancora più doloroso, perché rappresenta quella parte più umana che il mondo sembra voler schiacciare.
L’ambientazione è affascinante ma anche opprimente, e secondo me è voluto: ti fa sentire esattamente come si sentono i personaggi, intrappolati in un sistema più grande di loro.
Non è una lettura leggera. Non è un libro che “ti fa stare bene”. Ma è uno di quelli che ti rimangono addosso.
L’intrecciatrice di costellazioni – La giustizia del boia mi ha colpito per la sua originalità: una protagonista di 13 anni intensa e credibile, un worldbuilding vivido e un sistema magico davvero creativo. Interessante anche l’ambientazione distopica, con la città divisa tra Giorno e Notte, che rende la storia dinamica e piena di tensione. Lo consiglio!