Roma, 1864. Luisa Stecca aiuta le donne dei rioni in una città ancora governata dal potere papale, tra vicoli polverosi, conventi, botteghe e un'umanità che sopravvive come può. Assiste gravidanze spesso clandestine e accoglie ragazze e madri di famiglia a casa sua, in piazza del Fico. Tra queste donne c'è Angela Carbone. Nata da una famiglia sfortunata, è una ragazza decisa a uscire dalla povertà che la soffoca. Con l'aiuto della sorella, Gertrude, e di una non convinta Luisa, ordisce un inganno finge una gravidanza per legarsi al ricco cavaliere Armando Bachino, e quando nasce il figlio di Amalia, una giovane abbandonata a sé stessa, lo fa passare come suo. Ma la verità è una forza che scava e chiede di essere ascoltata. Attorno al piccolo Armando si creano tensioni, affetti, la madre naturale lo rivuole, la madre adottiva lo difende, il cavaliere si scopre tradito ma incapace di rinunciare a quel bambino. E mentre Roma si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa, anche le illusioni di Angela iniziano a sgretolarsi. Tra confessioni, rivelazioni e un vero processo, si dipana una storia di donne ferite ma ostinate, di maternità negate e inventate. Attraverso la combinazione brillante di avvenimenti realmente accaduti e documentati negli archivi ecclesiastici, Margherita Pelaja pone domande attuali sul significato di parole come famiglia, amore, appartenenza. Le donne di piazza del Fico racconta un passato lontano e riesce nel miracolo di costruire una voce urgente, elegante e attuale.
Una storia tutta al femminile, in cui le vite di alcune donne si intrecciano in un passato lontano. Ci troviamo nel 1864, Luisa è una donna che aiuta le gestanti durante la gravidanza soprattutto nella fase del parto. Donne spesso clandestine, a volte sfortunate come Angela. Quest'ultima è una ragazza povera, che in un rapporto nascosto,furtivo cerca di fuggire da una vita soffocante, architettando una gravidanza, per trovare un po' di benessere e tranquillità. Nella narrazione se vince la figura della donna e la sua fragilità nel contesto storico reale attraverso una narrazione accurata in parte storicamente documentata dagli archivi ecclesiastici l'autrice parla di donne ostinate a volte colpite dalla loro intimità figure labili sperdute e sfruttate costrette a vivere una gravidanza non voluta nella speranza di un amore o di un legame impossibile e illusorio. Alcune sono storie che lasciano un senso di impotenza e compassione. Un libro coinvolgente, che tra intrighi inganni muove sentimenti, azioni intorno al senso di amore e famiglia ⭐⭐⭐⭐⭐