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La scelta

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Per gran parte della sua esistenza, l’unica preoccupazione di Alberto è stata quella di essere bravo. Prima un bravo bambino, poi un bravo adolescente, quindi un bravo seminarista, e infine un bravo prete. E se l’esigenza di risultare così impeccabile avesse finito per schiacciarlo? Dalle primissime ferite dell’infanzia alle estati trascorse nella casa contadina dei nonni, Alberto cresce imparando prestissimo a adattarsi. A intuire l’umore degli altri e comportarsi di conseguenza, mettendo al secondo posto le emozioni. E quando entra in seminario, la buona condotta si fa preghiere interminabili all’alba, totale aderenza alle regole, quaderni pieni di appunti alla ricerca di una perfezione ascetica. Finché nella corteccia cominciano ad aprirsi le crepe. Ci sono le serate in cui un prete altrettanto giovane gli chiede a bruciapelo se è felice. C’è un’amica dai capelli ramati e un bacio dato d’istinto. Ci sono le porte della Chiesa che a volte si aprono e a volte si chiudono in faccia. Ci sono gli incontri con le persone, tante e dai detenuti del carcere ai ragazzi dell’oratorio, passando per i pazienti dell’ospedale e un fratello – il suo – che trova la fede, la perde e la rincorre ancora, mostrando ad Alberto che la via per il sacro raramente procede in linea retta. Mentre tutto scorre, Alberto sperimenta modi nuovi per parlare di Dio e soprattutto inizia a farsi delle sul suo ruolo, sulla libertà, su tanto altro. Anche se queste domande rischiano di mettere in discussione ogni cosa e porgli il dilemma più grande della sua vita. In quest’appassionante autobiografia che si legge con il ritmo di un romanzo di formazione e la profondità di un diario spirituale, don Alberto Ravagnani affronta temi e solleva quesiti universali, capaci di toccare ognuno di noi. Come si riconosce un desiderio rimasto troppo a lungo nascosto? E che succede se scopri che Dio non ti vuole perfetto ma intero, comprese le debolezze e contraddizioni? È da queste fenditure, molto più che dalle regole, che prende forma La scelta.

“Quando ho messo un piede fuori dal sentiero, non l’ho fatto per ribellione, l’ho fatto per respirare. E per capire che Dio non abita nei tabernacoli d’oro, ma nelle pieghe storte della vita vera.”

265 pages, Kindle Edition

Published February 10, 2026

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Ilenia Toffanin.
Author 1 book2 followers
February 20, 2026
Ho letto “La Scelta” di Alberto Ravagnani con grande aspettativa, ma purtroppo sono rimasta delusa. Il libro si presenta come un racconto di crisi personale, ma troppo spesso scade nel giudizio superficiale, scaricando le responsabilità sugli altri. Ho percepito un tono arrogante, quasi come se, anziché affrontare le proprie scelte con rispetto, l’autore le utilizzasse per cercare visibilità e passare per la vittima di un sistema “cattivo”.
Entrare in seminario è un percorso delicato, e le difficoltà che i seminaristi vivono non possono essere banalizzate. Avrei voluto leggere maggiore assunzione di responsabilità e più rispetto: per il cammino intrapreso, ma soprattutto per quei ragazzi che continuano a scegliere questa strada con serietà e sacrificio.
Nelle sue parole emergono critiche verso chi lo ha formato, verso un sistema di regole che avrebbe limitato la sua libertà, verso contesti che, a suo dire, non lo hanno compreso. Ma alla fine ciò che resta, chiusa l’ultima pagina, è una grande tristezza: l’impressione di un uomo che abbia cercato di mascherare, dietro aspettative di visibilità, un profondo senso di inadeguatezza.
Ed è un peccato. Perché la crisi è umana, legittima, persino necessaria. Ma quando non si riesce a riconoscerla come propria, il rischio è che resti, appunto, solo propria.
Profile Image for Giuditta DiMiceli.
1 review
February 19, 2026
Onestamente pensavo che avrei detto: meglio che stesse zitto. Invece per chiunque fosse veramente curioso della sua vicenda, consiglio vivamente questa lettura che da ragione di ogni cosa. Provocatoria e introspettiva, invita a una riflessione utile a tutti, parte della chiesa e non.
2 reviews
February 24, 2026
Questo libro profuma di libertà.
La libertà di parlare di quello che c'è nel cuore, di guardare le proprie ferite, di farsi e fare domande, di restare e di andare.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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