Per secoli alle donne è stato chiesto di tacere. Eppure, in momenti decisivi della storia, alcune hanno osato fare la cosa più sovversiva di prendere la parola davanti alla legge. Dall’antica Roma alla Samarcanda medievale, dalla Cina rivoluzionaria ai tavoli delle Nazioni Unite, questo libro racconta le vite straordinarie di donne che hanno attraversato tribunali, aule di potere e piazze pubbliche, sfidando le leggi scritte contro di loro. Donne che, in epoche e contesti diversissimi, hanno fatto del diritto uno strumento di resistenza, trasformazione e libertà. Si parte da Ortensia, che nel Foro romano affrontò i triumviri, per poi incontrare Giustina Rocca, seduta sul banco dei giudici nella Puglia rinascimentale, e Olympe de Gouges, autrice durante la Rivoluzione francese della prima dichiarazione dei diritti delle donne. E si arriva alle grandi protagoniste dell’età Constance Baker Motley, che combatté la segregazione razziale nelle corti americane; Gisèle Halimi e Tina Lagostena Bassi, che negli anni Settanta costrinsero la legge a confrontarsi con la violenza di genere; fino alla premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, la cui battaglia per i diritti umani continua ancora oggi. Voci impertinenti, rigorose, libere, che hanno messo in discussione le regole secondo cui girava il mondo. E, così, lo hanno cambiato per sempre.
Questo libro racconta le storie di donne che hanno combattuto per riformulare le leggi e per avere la parità tra i sessi. Donne che hanno lottato contro il razzismo e la violenza di genere, che hanno studiato e usato le parole per ribellarsi contro gli uomini che le volevano zitte e relegate in un angolo della società. Sono donne libere, rimaste sempre fedeli ai propri princìpi, che con le loro scelte hanno lasciato un segno nella storia.
Il volume si apre con la storia di Ortensia e ci porta a Roma nel I secolo a.C. Lei ha avuto il coraggio di affrontare il Foro e di fare un'orazione per aiutare le axitiosae che si stavano mobilitando contro le tasse imposte sulle donne per sostenere le spese militari. Si parla anche di Giustina Rocca che nel 1500 divenne la prima consulente legale. I suoi discorsi erano in volgare e non in latino, in modo da essere accessibile a tutti. Ci sono storie provenienti da tutto il mondo, e si conclude con la vita di Shrin Ebadi che ancora oggi combatte per i diritti umani.
È un libro che parla in modo appassionato della vita di donne nella magistratura, di donne che diventano avvocate e combattono per essere ammesse all'albo. Sono pioniere, rivoluzionarie, donne che hanno scelto di non restare in silenzio ma che hanno usato la parola e il diritto come strumenti per la libertà. Donne che hanno ancora tanto da insegnare alle altre donne e agli uomini.
Non conoscevo tutte queste storie, ma grazie a queste pagine ha imparato molto su di loro, e mi hanno ricordato quanto ogni passo possa essere di aiuto anche per un'altra persona.