È un libro dolce e in alcuni momenti anche tenero, e devo riconoscere che la scrittura di Hiromi Ito è curata e scorrevole. Tuttavia, nel complesso mi ha lasciato piuttosto poco.
Dato il tema, mi aspettavo una storia molto più emotivamente devastante, tant'è che ho indugiato a comprarlo, e l'ho letto dopo un po'.
Invece la narrazione mi è sembrata spesso lenta e piena di passaggi che non aggiungono molto allo sviluppo della storia, e altre volte troppo veloce.
Credo che -essendo una storia vera- sia stato attuata una sorta di meccanismo di difesa da parte dell'autrice, che l'ha portata a concentrarsi più sulle parti inutili e calme che su quelle dolorose.
Anche se, comprendo che il fine potrebbe essere proprio quello di onorare un compagno di vita venuto a mancare nella maniera più genuina, e non quello di voler dare lezioni di vita sulla morte.
La protagonista ,infatti, è piuttosto superficiale e non sono riuscita a immedesimarmi in lei, cosa che ha reso difficile entrare davvero nel cuore del racconto.
È quindi una lettura piacevole e ben scritta, ma personalmente non mi ha lasciato quella traccia emotiva che speravo di trovare.