Artù è re di Camelot, ma il suo cuore nasconde un segreto che non dovrebbe esistere. Merlino, il suo fedele consigliere, porta con sé misteri e desideri proibiti. Tra tradimenti, magie oscure e scelte impossibili, il loro amore cresce lentamente, bruciando più forte di qualsiasi incantesimo. Una storia di passione, potere e accettazione che riscrive le regole del regno… e del cuore.
Ho sempre amato la storia di Camelot e la serie Merlin, che guardavo anni fa. Questo volume è una fanfic che ci ha creduto abbastanza da diventare romanzo e gli autori lo sanno, per cui nella prefazione ce lo dicono chiaramente che si tratta di una fanfiction. Vi posso però dire che, a parte una caratteristica delle fanfic, il resto non ha nulla da invidiare a retelling e romanzi. La trama è intrigante, abbiamo una sfida, una minaccia, intrighi, paure, amicizie e amore, una guerra che incombe e una missione da svolgere. Tutto ben calibrato e gestito, permettendo così al lettore di immergersi nelle vicende e scoprendo cosa sarà necessario fare per permettere alla pace di regnare. I personaggi sono molteplici, vediamo Merlino, il mago di Camelot, su cui possono sempre contare e che si trova a dover mantenere un certo peso legato ai suoi poteri al servizio del regno. Consigliere del re, Merlino si trova a provare sentimenti contrastanti e che lo rendono un personaggio che ho apprezzato molto sin da subito. Re Artù dal canto suo è coraggioso e spavaldo, ma nasconde in sé una debolezza che mostra solo raramente. La scrittura è fluida e intrigante, ricca di dettagli che arricchiscono ma non appesantiscono, dialoghi che permettono al lettore di immergersi a pieno nell’ambientazione e nelle emozioni che i personaggi trasmettono. Un volume che ho amato molto e che mi ha appassionata durante la lettura. Spero di poter leggere ancora altro da parte loro. Recensione estesa sul blog sakuraribooks.it, anche su instagram e tiktok
Il romanzo è un romantasy medieval queer e slow burn, con tematiche LGBTQ+, e nasce come retelling della leggenda arturiana: Artù e Merlino. La scrittura è moderna, scorrevole e incalzante, trascina chi legge nella vicenda coinvolgendol* a livello personale ed emotivo. I personaggi sono caratterizzati alla perfezione: Artù è il bello e prestante Re, un condottiero esperto con un carattere forte e carismatico che, dopo un evento spiazzante, si ritrova a dover fare i conti con sé stesso; mentre Merlino è un saggio e intelligente mago, da sempre amico e consigliere fidato del Re, che nasconde profondi sentimenti proibiti. Ed entrambi questi 2 simpaticoni mi hanno fatto letteralmente impazzire🤣 Le descrizioni sono ben fatte e non prolisse, anzi sono davvero curate nei minimi dettagli e attraverso di esse, si riesce a percepire la grandezza di Camelot e l'importanza di non farla cadere nelle mani di altri, tanto da arrivare perfino ad affrontare un pericoloso viaggio per salvarla. Inoltre, mi ha stupita come i sentimenti sono sempre al primo posto e vengono esposti in modo magistrale per mettere in risalto l'introspezione dei personaggi, empatizzare con Artù e Merlino è stato facilissimo perché si mettono a nudo lentamente scoprendo sé stessi man a mano che il racconto prosegue. In sostanza, tutto in questo romanzo è equilibrato, dalle scene spicy esplicite ma non volgari, ai combattimenti ricchi di magia e coraggio. Un romanzo autoconclusivo intrigante e in cui le autrici si riconfermano abilissime e sapienti, infatti proprio con una semplicità unica sono riuscite ancora una volta, a trasportarmi nei loro racconti, complimenti! Consigliato.