[2.5]
Sono statə molto combattuta sul se scrivere o no una recensione. Ammetto, a mio dispiacere, avevo alte aspettative conoscendo già l’autrice, ma per me questo testo ha molti punti incerti. Prima di tutto se togliamo tutte le citazioni che l’autrice fa, il libro rimane molto scarno, è troppo un collage di citazioni e brevissime rielaborazioni di esse.
La parte dei diari personali si può definire carina, ma, a mio parere, la scrittura è troppo Vuong-iana. Nella scrittura creativa queer/trans recente trovo troppo spesso una tendenza a riprendere la scrittura di Ocean Vuong, ma non funziona, ha funzionato solo per un romanzo pure per lui. Mi aspettavo che almeno per quanto riguardasse la poesia si fosse navigata maggiormente la scrittura rompendola, facendola nuova, facendomi credere ad una alternativa di quella fatidica ‘lingua cis’, purtroppo, non è successo.
Rimane sicuramente un buon testo ‘entry level’ su cosa significa la transness, soprattutto nel contesto italiano.
Anche se il prodotto finito per la mia personale esperienza non funziona né da saggio né da storia di vita né da iniziatore di nuova scia di poesia.