"ma è davvero possibile cambiare le dinamiche di un gioco semplicemente cambiando il genere dei giocatori?"
Non sono un esperto del genere e non ho uno storico di letture sul tema ma il libro è oggettivamente denso di contenuti (a volte anche complessi da recepire nella prima parte) e mette di fronte il lettore a domande per nulla banali, strutturate e che richiedono sicuramente la nostra "massima disponibilità" per essere recepite al meglio.
Ci sono sicuramente situazioni, domande e considerazioni che mi sono nuove e questo per me è un grande pregio dell'autrice, spesso parlando di amore, relazioni, di addii, di post-femminismo ci si trova davanti cose che sembrano già lette e rilette e non è questo il caso.
All'inizio un po' lento forse e faticoso, nel finale la facilità di lettura sale gradualmente... non so se è stata una scelta ma l'impressione che ho avuto era questa. Ho apprezzato molto l'umiltà e la sensibilità che sembra uscire fuori da queste pagine.