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Corinna Matkovich - La rivincita della scrittrice

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Corinna Matkovich non è solo una millennial è la migliore penna thriller italiana… anche se il pubblico conosce solo Brando Livore, lo pseudonimo imposto dalla sua casa editrice.
Quando per un assurdo fraintendimento viene scelta come sceneggiatrice per il regista più famoso d’Italia, decide che è il momento di dire basta ai compromessi, al marketing, alla finta modestia. Basta alle cazzate.
Tra editor rincoglioniti, assistenti sprovvedute e amici scrittori macchietta, Corinna affronta caos, sarcasmo e riscatti personali senza mai perdere la sua voce irriverente.
La rivincita della thriller, satire editoriali e trash divertente, con una protagonista che prende le redini… a modo suo, unico e iconico. Hiii – aaah!
OMG, ora cominci pure a parlare di te in terza persona? Corinna, ma fai sul serio?

318 pages, Kindle Edition

Published February 28, 2026

About the author

Sara Masvar

17 books30 followers
​Classe 1987. Italiana a metà. Folle per necessità.
Mi porto nel sangue il sapore del miele, del sole, dei carnevali, della rabbia, dell'amore e delle devastanti tempeste.
Specializzata nel raccontare la vita vera.
Mamma, geek, rocker, cinefila.
Weird fuori, artista dentro.


"Scrivo strana, vivo drama."

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Profile Image for Anna Lupelli.
254 reviews5 followers
Review of advance copy received from Autore
March 4, 2026
RECENSIONE PER BLOG LETTURE SALE E PEPE 4 STELLE 1/2
Lei, la Queen dei casi umani, lei la più grande autrice di thriller italiano contemporaneo, lei che ha deciso di non farsi più rigirare come un calzino da nessuno.

Ma come Corinna Matkovich non la conosce nessuno, sì, perché per strategia di marketing è stata costretta a pubblicare sotto lo pseudonimo di Brando Livore; guai dar merito a una donna di essere la regina del thriller: è un genere da “maschi”!

“Siamo due facce della stessa medaglia. Lui è quello misterioso, famoso, talentuoso. Io sono quella impacciata, disagiata, nell’ombra.”

Una scelta che, dopo l’entusiasmo iniziale, ha cominciato a mostrare le crepe, Corinna ha dovuto celare la sua identità non potendo nemmeno intervenire alle manifestazioni del settore, e l’insoddisfazione serpeggia velenosa tarpando la sua vena creativa.

Ma le cose stanno per cambiare, la nostra paladina made in Gorizia farà ritorno, dopo cinque anni, nella città eterna per un’interessante proposta lavorativa in ambito cinematografico.


Lati positivi

Tutti i suoi più cari amici (e colleghi in ambito editoriale) sono a Roma.

Potrà lavorare col “grande” regista Lorenzo Tremendino (nomen omen)

Soggiornare nella suite stratosferica di un hotel di lusso.
Avere un’assistente sprovveduta ma fedele.

Lati negativi

I casi umani non fanno sconti a nessuna latitudine.

Il fantasma del suo passato a Roma si farà risentire (e non sarà piacevole).

Dovrà tirare fuori le unghie per non essere sminuita, in quanto autrice donna, sul luogo di lavoro.

Tremendino è un maschio alpha, il “tamarro prodigio”, Corinna vedrà in contemporanea crollare il suo mito e dover avere a che fare con questo cafone impossibile.
Le sue origini croate le hanno dato una bella faccia tosta, ha in dotazione una lingua lunga (che urla anche quando pensa di bisbigliare) e non si farà piccola davanti ai grandi nomi, anzi, non nasconderà le sue perplessità, in modi decisamente coloriti.

Dotazione di serie extra lusso: avere la raccapricciante capacità di trovare spiegazioni e scuse improbabili che le si ritorceranno contro!

La combriccola di amici è un ventaglio di amore, disagio e comicità. Tutti appartenenti al campo editoriale (autori, editor, agenti), affrontano con sconcertante intensità sia serate alcoliche che conversazioni su tematiche lavorative, rivelando i retroscena più amari di questo mondo. I miei preferiti? Beh, quelli che ama di più anche Corinna: ho adorato Enea, l’editor (er Mannaia) in modo particolare per la sua personalità ambivalente grezza e dolce, mi sono identificata in Erin (la rossa) per il suo incrollabile sostegno e ho deposto le armi davanti a Maurizio (il pazzo) per la sua gaytudine esilarante; ma anche gli altri del gruppo, storici e new entry, si sono rivelati un valore aggiunto alla storia.


Narrazione in prima persona con tante (tantissime) esilaranti elucubrazioni mentali, situazioni irriverenti ma anche momenti introspettivi terribilmente seri, dolorosi, che smontano la facciata da simpatica imbranata per mostrarne la carne viva, ferita da un passato tossico.

“Mai una decisione sensata, mai una decisione giusta. Mai un momento davvero felice. Una raccolta di disgrazie, malesseri, uomini disfunzionali e relazioni tossiche.”


Un’analisi accurata del processo di dipendenza in cui la protagonista era caduta, isolandosi dal mondo, rendendo il suo ex, Adrian, unica certezza e carnefice al tempo stesso. Un rapporto che l’aveva lentamente spenta, demotivata, annientata

“Avevi smesso di respirare, in pratica. Avevi smesso di vivere.”


E siamo quindi doppiamente orgogliosi di questa donna, di questa sorella (sì, perché dovremmo rivalutare il valore della sorellanza in un mondo che vuole ridurci a bamboline in competizione fra loro) per quello che ha saputo fare della sua imperfetta vita, per essersi aggrappata ad amicizie vere, sane (più o meno!) e uscirne in piedi.

Pur essendoci termini e situazioni colorite, l’autrice non cede allo spicy, ma alla comicità e al disagio proprio della generazione dei millennials.

Il romanzo non è classificabile come romance ma nel mio cuore sento di considerarlo così, perché parla di quel tipo di amore che realmente può durare tutta la vita: l’amicizia. Quella che condivide momenti buoni e cattivi, esaltanti e da dimenticare, che supporta, accompagna e guarisce, che non impone ma sa amarti, sia se sfili sul red carpet che se sei inginocchiata con la testa nella tazza del wc in hangover.

Spero ci sia un seguito perché mi sono affezionata tantissimo a questi personaggi imperfetti e bellissimi.
Profile Image for Leticia Blurb.
139 reviews
March 3, 2026
Credo di aver già parlato di lei innumerevoli volte ma non sono ancora stata chiara: Sara Masvar è un’autrice che NON dovete perdervi! Ancora una volta cambiamo genere, ma questo la spaventa? Assolutamente no! Dimostrando la sua abilità nel portare storie e scenari diversi con la stessa maestria, passa dal drammatico al divertente, dall’amore alla tossicità senza problemi. Ed è proprio per questo che ogni volta ci stupisce con emozioni nuove e rigeneranti.



L’ultimo arrivato? Un libro molto interessante e pieno di spirito che narra i retroscena del settore che tutti noi seguiamo assiduamente ma che in pochi conoscono davvero: l’editoria. Non è solo narrativa però, si sente parecchio la conoscenza che c’è dietro, atta a scherzare su quello che si sa; lei lo fa perfettamente.



Di cosa parla? Di un gruppo di matti da legare che sfidano editoria e cinema a suon di figure imbarazzanti. A proposito, siete sicuri che la protagonista sia davvero una donna? Si tratta di una storia frizzante, ironica e piena di scene trash raccontate con uno stile molto terra terra, caciarone e alla mano che fa molto sorridere. Sembra davvero di leggere i messaggi dell’amica romana (ma con una grandissima esperienza nella scrittura), piuttosto che un libro complesso e formale. L’adrenalina non manca mai, succede sempre qualcosa!



Andando avanti il testo diventa sempre più scorrevole, fino a trascinare il lettore. Lo sviluppo della storia è molto incalzante e la protagonista rapisce e incanta a priori. Il suo passato è un punto importante di tutta la vicenda, eppure non sovrasta mai la vicenda in corso; fondamentale: la storia regala ogni spiegazione senza annoiare, senza mai fermare la narrazione con flashback, eppure tutto resta super chiaro. E per far capire quanto la sua penna sia ottima: c’è una scena (che non vi dirò ma che potete scoprire leggendo) dove la protagonista rivive tutti i suoi dolori; è stata particolarmente vivida, tanto che mi ha fatta ripiombare proprio in quei pensieri super tossici come i suoi. Devo fare i miei complimenti per non aver strafatto col personaggio ma neanche averlo fatto superficiale.



Ammetto che in certi punto ho faticato a digerire l’aria scherzosa che aleggia tra le righe perché come genere non fa molto per me, soprattutto quando si tratta di scene che virano un po’ sul bizzarro, infatti, quando sono arrivata alla parte leggermente più “da drama queen” ho amato ogni scena! (Se amate i drammatici vi straconsiglio “Quando eravamo giovani”, una vera chicca!) Inoltre, mia grande pecca, non apprezzo il cinema quindi, non linciatemi, non ho colto nessuna citazione presente ma sono sicura che un lettore con la base cinematografica che dovrebbe avere chiunque non avrà problemi a saltare sulla sedia per ridere della citazione geniale colta subito.



Non vedo l’ora di continuare a leggere le disavventure di Corinna e Zlatan!
Profile Image for Fabrizio.
173 reviews
March 26, 2026
Corinna scrittrice di successo, ma sotto il nome di Brando livore ha il blocco dello scrittore. Un giorno viene contattata dal regista Tremendino, e da quel momento viene messa sotto contratto e ........
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