In un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l'estate del commissario Laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla Seconda Guerra mondiale, all'occupazione tedesca e all'amministrazione militare alleata della città. Due casi all'apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l'eredità della vecchia zia. E, a complicare ulteriormente le cose, Laurenti non immagina che una delle indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.
Veit Heinichen, né en 1957, a été journaliste, éditeur puis cofondateur de la maison d'édition Berlin Verlag en 1994. Amoureux de la ville de Trieste depuis sa première visite en 1980, il y vit désormais comme journaliste et écrivain.
Es ging mir bei diesem Buch primär um das Setting (Triest und Grenzregion zu Slowenien und Kroatien; so hatte ich es irgendwo gelesen), was in diesem Band v.a. Triest selbst war. Diesbezüglich kam ich auf meine Kosten, dafür war der Fall wenig spannend und am Ende hatte ich sogar das Gefühl, dass gar nicht alles aufgelöst wurde. Es hat mich aber zu wenig interessiert, darüber noch weiter nachzudenken. Ein schlechtes Zeichen... Interessant: Die zeitliche Staffelung verschiedener Erzählstränge überschnitt sich immer wieder um kürzere Zeiteinheiten (kleine zeitliche "Rückschritte" im Erzählen). - 2,5 Sterne
Bello ma in alcuni tratti la scrittura si fa lenta e i “salti” temporali non aiutano. Trieste, le sue vie e i luoghi che noi che viviamo a Trieste conosciamo bene diventano co-protagonisti insieme con il commissario Proteo Laurenti e la sua famiglia. Nel caos che a volte lo circonda ci ritroviamo e non ci sembra così lontano e fantastico.
Non ho capito una bega di niente. Pochi libri mi fanno innervosire, questo ce l’ha fatta. Zero identificazione nei personaggi, 4 sotto trame che a pelo si collegano tra loro, descrizioni che sanno di velato razzismo e femminismo. Mamma mia che fatica finire di leggerlo.
Bellissimo libro! Mi è piaciuto molto. Simpaticissimi i protagonisti, ognuno con i propri difetti/virtù. Ricco di avvenimenti e di ricordi storici e culturali. Mai noioso. In alcuni punti m'ha fatto ridere, in altri invece m'ha fatto rabbrividire. Il tutto sullo sfondo di una bellissima città che conosco molto bene. Ho apprezzato molto le descrizioni dettagliate e precise di alcuni posti e/o fatti. Questo è il primo libro che ho letto di Veit Heinichen e non vedo l'ora di leggerne altri.
This was the first book by Veit Heinichen that I had read, but I wasn't really impressed by it. The story was quite slow and not that interesting, unfortunately.