Questo saggio affronta il tema delle timidezza, tra i suoi difetti ma anche fonte di ricchezza per la ricerca di sé. Attraverso anche esempi storici (come Darwin e Gandhi), l’autore vuole esprimere quali possono essere le strategie per essere consapevoli delle proprie sensibilità e e gestire le emozioni.
In alcuni punti l’ho trovato pedante e didascalico, sopratutto quando si parla di adolescenti o “giovani”. Il saggio è comunque interessante, l’autore è un noto psicopatologo. Ho trovato particolarmente riuscite le parti in cui si insiste sui punti di forza dei timidi, anche attraverso le storie di diversi celebri timidi.