Il libro racconta la storia di simboli politicamente decisivi. Alcuni, come il fascio littorio, la falce e il martello, il guerriero di Pontida o la croce di Lorena, si legano ad esperienze collettive che hanno segnato il Novecento. Altri, come il biscione lombardo o i quattro mori sardi, hanno rappresentato per secoli l’espressione di un’identità regionale, mentre la donna turrita è stata figura di un insieme difficile da impersonare, l’Italia. Altri ancora, infine, come il berretto della libertà, hanno interpretato la resistenza alla tirannide e la difesa dei propri diritti. Tutti hanno assunto un significato che andava al di là di un più o meno casuale riferimento culturale. Sono stati oggetto di amore e di odio, di investimenti emotivi e di passioni intellettuali, di violenza cieca e di dedizione spinta fino al sacrificio. Come si spiega questo protagonismo dei simboli e quale senso ha ripercorrerne la storia? E qual è la ragione della loro capacità di mutare, di adattarsi a diversi contesti, di rimanere attivi entro nuovi quadri culturali? A queste domande il libro cerca di rispondere, ricostruendone passo per passo la storia e la mutevole ed agitata vita terrena, alla ricerca del segreto della loro forza e della funzione che hanno svolto, e che svolgono, nella vita politica.
Letto per un esame ("Storia della comunicazione simbolica contemporanea"). Raccolta di saggi riguardanti vari simboli, più o meno noti: se ne ripercorre la storia ma, soprattutto, l'uso che se ne è fatto e i vari scivolamenti semantici che hanno subito. Essendo saggi scritti da diversi autori, alcuni sono estremamente scorrevoli, altri pesantini.
Giusto una cit. tratta dal mio prefe ("I quattro mori" di Franciscu Sedda):
"L'origine è sempre muta - e anche per questo fa comodo evocarla, perché le si può far dire ciò che si preferisce - mentre il significato delle cose è in continuo farsi. L'origine è un vuoto che ci permette di parlare a piacimento, mentre la storicità è un pieno che ci obbliga all'ascolto paziente del suo complesso linguaggio [...]"