Mettereste della sabbia nel serbatoio della vostra automobile? Certamente no. Eppure molti di noi fanno qualcosa di simile, ogni giorno, con una macchina assai più preziosa e delicata: il nostro organismo. In una vita di 80 anni una persona ingerisce in media dalle 30 alle 60 tonnellate di cibo. E quindi poco prudente sottostimare l'effetto della nutrizione sulla nostra salute. Di fatto, però, è ciò che è accaduto negli ultimi cento anni, nel corso dei quali la massiccia industrializzazione della produzione alimentare ha reso la nostra dieta terribilmente povera di nutrienti lasciandola ricca di una sola cosa: le calorie. Le nuove frontiere della genomica ci insegnano però che il cibo non è un semplice carburante, ma ha un ruolo assai più importante: "dialoga" con il nostro organismo, mandando messaggi di salute o malattia. Sul piano scientifico, negli ultimi decenni sono emersi infatti con certezza non solo gli effetti dannosi dell'alimentazione moderna ma anche quelli preventivi e perfino terapeutici dei cibi naturali. È stato scoperto come le sostanze contenute nei cibi sono in grado di interagire con i nostri geni, fino a modulare le risposte cellulari. È questo il campo della nutrigenomica, una disciplina che sta rivoluzionando il modo di considerare il cibo e che ci offre le conoscenze per utilizzare i nutrienti al fine di "riparare" il nostro terreno biologico, impedendo che vi attecchiscano le malattie e favorendo il fiorire della salute.
Mi aspettavo di più dal Dott. Ongaro, ma non propone contenuti innovativi rispetto la media di studio del settore alimentare. Inoltre consiglia di seguire pasti ogni 3 ore che è esattamente il contrario del digiuno intermittente, che invece ha promosso sul suo canale YT e ragione per cui mi imbattei in uno dei suoi contenuti. Comunq una lettura che male non fa ed espone in modo completo riflessioni su come mantenere una buona salute nella media.
interesting reading, learn a little more about food, and how to eat, and how important it is to eat the right food. I agree with saying that food is medicine.
99% del libro sono cose risapute sulla tossicità dei cibi industriali e i problemi alimentari e di umana-sostenibilità odierni. Per l’1% l’autore propone una dieta in cui si escludono completamente alimenti che possano causare allergie o intolleranze(tutti i cerali tranne riso ) e che dovrebber oanche portare ad una perdita di peso oltre a migliorare lo stato di salute. Condivido tutto ma il libro è stato deludente letto da persona che sa già molto sull’argomento
Un libro chiaro ed esaustivo che tutti dovrebbero leggere per comprendere realmente cosa mangiamo e quali abitudini alimentari dovremmo invece adottare per vivere sani e a lungo.