Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere… Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.
Stefania Auci è nata a Trapani ma vive da anni a Palermo, dopo aver girato l’Italia. Insegnante, ex avvocato, ex cancelliere, si dedica alla narrativa urban fantasy, horror e romance sin dall’adolescenza. A ottobre 2011 è uscito il suo romance di esordio, Fiore di Scozia, edito da Harlequin Mondadori e a dicembre 2012 il suo seguito La Rosa Bianca. Nel 2010 ha pubblicato con edizioni 0111 Hidden in the dark, breve raccolta di racconti urban fantasy tratti dalla saga di Moray Place 12, Edimburgo.
Meraviglioso anche questo terzo romanzo di Stefania Auci. Ci racconta le origini della famiglia Florio . Scritto benissimo, coinvolgente, commovente… Consigliatissimo!!! Vi lascio alcune frasi che mi sono piaciute e sulle quali ho riflettuto
“Forse è vero che il destino esiste, e ride delle nostre scelte, e ci porta dove vuole lui, come fa il vento con le foglie secche, pensa. Forse davvero siamo degli illusi che credono di essere padroni della vita quando non possediamo nulla di più del nostro respiro.”
«Noi non possediamo nulla per sempre: né persone, né cose, né affetti. Noi non abbiamo nulla in questa vita, salvo noi stessi. E, pure così, non ci vuole molto a perdersi.»
“…a questo mondo, una cosa soltanto contava davvero: si è quello che si vuole essere e non quello che gli altri pretendono che tu sia…”
Narrazione coinvolgente emotivamente, così vivida da permetterti di aggirarti tra le casupole di Bagnara e nei cuori dei personaggi, impossibili da dimenticare! La narrazione trasuda la passione che la scrittrice ha per questa dinastia.
Forse cinque stelle sono poche! Una narrazione fluida e coinvolgente che ti prende per mano e ti porta lì, in quei luoghi e in quell’epoca lontana, ti fa sedere in prima fila e vedi scorrere quelle vicende, sei parte di quel mondo e ti accorgi che , quando hai finito di leggere il libro, fai fatica ad uscirne…
Forse è vero che il destino esiste, e ride delle nostre scelte, e ci porta dove vuole lui, come fa il vento con le foglie secche, pensa. Forse davvero siamo degli illusi che credono di essere padroni della vita quando non possediamo nulla di più del nostro respiro.
Questo romanzo in 2 sole settimane è già il più letto e comprato in tutte le librerie: diciamoci la verità, tutti avevamo bisogno di conoscere la storia dei Florio prima di essere i Florio, prima della Sicilia! E Stefania Auci ci accontenta partendo dal 1772 fino ad arrivare al 1799 Siamo a Bagnara Calabra, dove Vincenzo fa il fabbro e vive con la moglie Rosa e i figli Tra questi troviamo Francesco, il figlio ribelle, che non vuole lavorare nella fucina del padre e che finisce per essere rapito da una banda di briganti che vive tra le montagne dell’Aspromonte Ma questo è solo l’inizio degli eventi terribili che si succedono e che contribuiranno a forgiare il carattere di questa famiglia abituata a combattere per tutto Un terribile terremoto si abbatte su Bagnara nel 1783, seguito da un maremoto, distruggendo quasi completamente il paese, dimezzando gli abitanti e riducendo le famiglie La popolazione si trova a far fronte non solo alla perdita di vite umane, ma anche all’improvvisa mancanza di conoscenza dei lavori La stessa fucina di Mastro Vincenzo viene distrutta Paolo e Ignazio, ultimi due figli della coppia, sono inseparabili. Paolo, però, ha un animo ribelle e cocciuto: vuole andare per mare, commerciare! Qui iniziamo ad avvicinarci ai due fratelli che già conosciamo, quelli che andranno a Palermo, avvieranno l’aromateria e creeranno la leggenda di questa famiglia
Con questo romanzo Stefania Auci ci consegna la visione definitiva di una famiglia abituata a combattere contro il destino avverso, di un popolo abituato a rimboccarsi le maniche per ricominciare daccapo, per costruire il futuro partendo dalle proprie origini
Se anche tu ami gli odori e il calore che trasporta lo scirocco, se i Florio ti sono rimasti nel cuore, allora una volta letto questo libro sarai pront* a salire “sullo schifazzo dei Florio che va verso Palermo”
un prequel godibilissimo che ha tutte le caratteristiche che abbiamo amato nella saga dei Florio: la determinazione, il valore della famiglia, i rapporti non sempre idilliaci, il desiderio di ambire a qualcosa di più grande. All’inizio non mi stava convincendo ma, andando avanti, mi sono ricreduta. Ho infatti apprezzato il focus sulle vite dei diversi fratelli prima di arrivare al protagonista dei volumi successivi, Paolo.
Come gli altri libri della serie, non poteva deludere: dalla prima all'ultima pagina tiene incollato il lettore alle vicende che hanno coinvolto la famiglia Florio prima del trasloco a Palermo. Si gettano in questo libro le fondamenta che hanno portato alla nascita ed espansione dell'impero dei Leoni di Sicilia.
Bellissimo! Anche nell'alba della famiglia Florio un ruolo predominante è quello delle donne della famiglia che, malgrado le limitazioni alla loro libertà, riescono a fare sentire la loro presenza. Da Rosa, a Petronilla, a Mattia, a Giuseppina. Magnifiche le descrizioni dei paesaggi
Non credevo potesse interessarmi la storia di questa famiglia prima del grande impero economico. La Auci però è risuscita a tenermi incollato tra briganti, terremoto, lotte per il controllo del regno di Sicilia e vicende familiari