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Lenin

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Vladímir Ilich Lenin, who died in 1924 at the age of fifty-four, went through two distinct periods in his life. He spent twenty years in exile dreaming of the revolution and creating his political tool - the Communist Party - with the Russian Revolution happening in his absence. But eight months after the Revolution, in October 1917, he gained total power. Within four years, amidst a society that had previously rejected him, he created the Party for Global Revolution and established the Communist Party. How can the conquest and the preservation of a party's power that originated with only a few thousand members in a country of 140 million people be explained? How can the longevity and the global influence of Leninism be explained? In spite of the horrifying death toll of Lenin's regime - more than 14 million died - one must admit to his political genius. Lenin founded a system of power unprecedented in the history of the twentieth century.

371 pages, Hardcover

First published January 1, 1998

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About the author

Hélène Carrère d'Encausse

59 books29 followers
Hélène Carrère d'Encausse (born Hélène Zourabichvili) was the permanent secretary of the Académie Française and a historian specializing in Russian history. She was a graduate of the elite Paris Institute of Political Studies (better known as Sciences Po).

In 1991, Goudji created the academician's sword for her.

Her son, Emmanuel Carrère (born 1957), is an author, screenwriter and director.

(Wikipedia)

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Behnam M.
80 reviews33 followers
August 21, 2020
در جایی به نقل از فرانتز بورکناو این جمله نقل میشود:
انقلاب‌ها همیشه به صورت جنبش‌های آنارشیستی برضد تشکیلات دیوان‌سالاری دولت مستقر بروز می‌کنند و به گونه‌ای اجتناب‌ناپذیر آن را در هم می‌شکنند. بعد، تشکیلات دیوان‌سالار دیگری به جای آن می‌نشانند که عموما قدرتمندتر است و آزادی تمام جنبش‌های توده‌ای را از میان برمیدارد.


کتاب حاضر با وجود اشکالات پرتعداد در روایت و جانبداری مغرضانه از تفکر ضد کمونیست، اثر قابل قبولی است زیرا مملو از تحلیل‌های مفصلی‌ست که به درک بهتر اتفاقات پرشمار زندگی لنین و انقلاب اکتبر کمک میکند. هرچند که نمی‌شود این کتاب را یک بیوگرافی از شخص لنین دانست اما گهگاهی صرفا بر روی لنین متمرکز میشود و تصویر خوبی از شخصیتش ارائه میدهد. منتها آنقدر متن شلوغ و ترجمه‌ی غیرروانی دارد که حقیقتا کار خوانش آن را دشوار کرده است. این کتاب از آن دست کتابهای سیاه بختی است که در قفسه‌ی کتابخانه‌های دولتی سالها خاک میخورند و پوسیده و فراموش میشوند.

تکاچوف که یکی از تاثیرگذارترین افراد بر لنین بوده در سال ۱۸۷۴ نوشته است:
«خلق، به تنهایی قادر نیست به یک انقلاب اجتماعی دست بزند و زندگی‌اش را بر اصول و قواعد بهتری سامان دهد. البته خلق برای انقلاب لازم است، اما به شرط آنکه یک اقلیت انقلابی رهبری او را به دست گیرد.»
Profile Image for Anastasia.
60 reviews175 followers
abbandonato
October 12, 2011
No, basta, io mollo. E che palle. Se fossero state duecento o trecento pagine avrei stretto i denti e mi sarei sorbita la lagna, ma cinquento pagine così non le reggo.
Niente contro Lenin, è l'autrice che non fa in modo che il suo libro risulti coinvolgente, attraente. Sembra di ascoltare la pappardella dei libri scolastici di storia. Già ne ho abbastanza a scuola, figuriamoci se sono così masochista da sorbirmi una roba del genere anche a casa, un po' di bene me ne voglio anche io.

Posso parlare solo dell'inizio, che non era dei migliori. Ha saltato tutta l'infanzia di Lenin, accennando solo allo stato privilegiato della famiglia. E già non mi sta bene, inoltre è stato un po' confusionario, ha infilato dentro un nome dopo l'altro, dando per scontato che anche il lettore abbia dimistichezza con la storia russa.
Eh, no.
Profile Image for Eliaspallanzani.
128 reviews7 followers
September 3, 2019
Altro libro aperto a cazzo, una biografia di Lenin. È anche piuttosto divertente perché si vede subito che il biografo Lenin lo detesta e non perde occasione per ribadire che non ha mai lavorato in vita sua ma si è fatto sempre mantenere dalle donne di casa, oltre che dagli "espropri", aka rapine dei compagni. Racconta anche la vicenda incresciosa di un'eredità mezza sotratta per la quale bolscevichi e menscevichi vennero quasi alle mani e che ebbe lunghi strascichi giudiziari. Parlando dei vari interlocutori di Lenin, l'autore non omette mai i loro giudizi sprezzanti su quell'omiciattolo piccolo, precocemente calvo, brutale e assetato di potere, e inoltre sottolinea in ogni pagina che Lenin per quasi tutta la sua vita orchestrò le cose a prudente distanza, fomentando altri a farsi ammazzare inutilmente mentre lui scriveva articoli infuocati. Per non dire poi della sua tendenza a circondarsi di gente dappoco e in varie occasioni anche di spie zariste. Ovviamente non poteva mancare un'amante, e il ritratto è davvero velenoso: una borghese che, sazia di matrimoni e di figli, s'infatuò del comunismo e dell'amore libero, finendo per tradire il marito più per coerenza ideologica che per vizio. Infine, nei rari casi in cui Lenin rischiò qualcosa, il biografo si lecca letteralmente le labbra al pensiero della sua morte e sottolinea come tutti, più o meno, sperassero continuamente che prima o poi ci sarebbe rimasto, quel piccolo storpio freddo e cattivo. La lettura era quindi amena ma a un certo punto dobbiamo aver lasciato il libro in qualche angolo impensato e adesso non lo troviamo più.

p.s.

Che poi per una curiosa coincidenza questa biografia così malevola dell'ottimo Vladimiro Uluniovo è stata scritta dalla madre di Emmanuel Carrère, uno scrittore particolarmente furbo e, secondo noi, una persona orrrenda. A quanto pare la madre ha fatto molta più carriera (a a a!) del figlio, ma l'impasto di base è simile.

p.p.s.

Che poi Lenin forse sarà anche stato una brutta persona, ma non era stupido come i compagni di adesso. Quando la sua ex amante gli disse che voleva scrivere un articolo sul libero amore, Lenin la cazziò facendole osservare che quella era una rivendicazione puramente borghese (nota: all'epoca per libero amore non si intendeva, come adesso, la glorificazione della puttana, ma la libertà di scegliere chi amare. Ancora più significativa la posizione di Lenin).
Il marito di Inessa, invece, forse al valore progressista delle corna ci credeva, perché quando aveva scoperto che la moglie se la faceva col cognato, per di più di dieci anni più giovane, aveva accettato la situazione e persino riconosciuto come proprio il figlio del progresso. Inessa, del resto, fu precorritrice di molte forme di isteria moderne. Ad esempio, dopo aver sposato un uomo ricco si era data per alcuni anni alla mondanità, per poi accorgersi di avere un debito nei confronti dei proletari e mettersi a fare la dieta vegetariana. Scoperto e sperimentato l'amore libero con il cognato diciassettenne, si era poi lanciata in un appassionato femminismo marxista, che dopo qualche anno la portò a diventare collaboratrice e, per un breve periodo, amante di Lenin. Costui la allontanò per amore del partito, ma continuò a servirsi di lei (come si serviva spietatamente di chiunque gli si avvicinasse) per molti anni, affidandole anche incarichi importanti, che lei svolse con una forza e un coraggio non comuni. Ciò nonostante, le ultime pagine del suo diario contengono alcune frasi terribili, il cui succo è "ho consumato tutta la vita per il progresso e adesso sento che la mia capacità di amare è morta".
È curioso notare che Iulbecco, quando critica la libertà sessuale, sostiene che nella donna essa uccide innanzitutto la capacità di amare.
Profile Image for Kokelector.
1,089 reviews108 followers
December 29, 2024
Esto no es una biografía, es la reinterpretación de la historia de un personaje histórico como Wladimir Iluch Ulianov, LENIN. La autora así lo confiesa en sus páginas finales, porque durante todo el desarrollo de su "biografía" va estableciendo juicios de valor y morales en torno a la figura del personaje que estudia.

Pero no cualquier juicio, sino que uno que le atribuye todos los males posibles de la sociedad burguesa a quién con la tenacidad que lo caracterizó puedo llevar al poder al partido bolchevique en 1917. Para la autora todo esto está mal y corresponde solo al ego de una persona que no le importaba nada con tal de la consecusión de su fin: ¿cuál es ese fin? Ni ella logra determinarlo más que la toma del poder, sin tener en cuenta del carácter de clase y revolucionario que significó la URSS desde ese entonces.

En todo momento apela a él como uno de los muchos dictadores que dio el siglo XX, sin tener en cuenta el contexto histórico del período en el cual vive y se desarrolla la personalidad de Lenin. Sin ir más lejos, incluso toda su bibliografía es citada sin ninguna contextualización sino que más bien para hacer encajar sus propios juicios en torno a lo que escribe.

Una extensa obra que no es más que un panfleto para intentar dejar en la lectora o lector que la chance de una posible nueva revolución es casi imposible si no nos encontramos con personajes como el de Lenin, responsabilizándolo de manera casi individual como el que permite el proceso revolucionario, es decir, sin otro Lenin en el Siglo XXI es casi imposible en querer pensar cambiar el mundo. Cuestión más que alejada de las propias elucubraciones teóricas y estratégicas del propio Lenin, como seguidor del marxismo como ciencia de análisis de la realidad y no como dogma. Como acá quiso presentarlo.


Si quieres hacerte tu propia idea, aquí lo encuentras.
Profile Image for Olethros.
2,724 reviews535 followers
April 10, 2025
-Si el personaje protagonista es de su interés, estimado lector, quizá hay otros libros más significativos que leer.-

Género. Biografía (a su manera, en realidad).

Lo que nos cuenta. El libro Lenin (publicación original: Lénine, 1998) es un acercamiento a la vida del padre de la revolución rusa, Vladímir Ilich Uliánov, más conocido como Lenin, pero orientado de una forma bastante particular y de una clase bastante personal. Sigan leyendo, si son tan amables.

¿Quiere saber más de este libro, sin spoilers? Visite:

https://librosdeolethros.blogspot.com...
Profile Image for Koray.
310 reviews59 followers
March 8, 2018
I have read Turkish version from Doğan Kitabevi. I liked it, but the book has been written by anti-communist ideology.
Profile Image for ura☭ .
21 reviews
February 24, 2025
que dire, autrice très peu recommandable je pense ? et peu livre peu objectif je crois ? malgré tout quelques points d’histoire assez intéressants peut-être ? je sais pas mais j’ai retenu le plus important je pense
Profile Image for Massimiliano Mortillaro.
5 reviews1 follower
October 3, 2014
Un ouvrage extrêmement ennuyeux. Est-ce la faute de l'auteure, ou bien celle de ce Lénine tant exalté et adulé? Difficile de faire la part des choses, mais cet ouvrage est aussi rébarbatif qu'une soupe froide. C'est tout l'opposé du Mussolini de Pierre Milza, ouvrage magistral que l'on ne peut que recommander chaudement. En une phrase: un océan les sépare!
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