Elfo è tornato. Contro la sua volontà. L’ex protagonista fantasy fuggito al proprio autore, capace di costruirsi la più banale delle esistenze pur di non finire mai più in una trama, deve fare i conti con il fatto che le storie non vogliono lasciarlo in pace. Neppure adesso, che si è esiliato ai confini più estremi della letteratura. Antonio Ferita, invece, è un ispettore di polizia. Un ispettore vero, reale, e come tutte le persone reali è costretto ogni giorno a scriversi da solo. Il suo sogno più grande è diventare il protagonista di qualche giallo estivo o l’eroe in una collana poliziesca. Magari una con un bel serial killer. Quando, in una città dove persone e personaggi letterari convivono, viene trovato per la prima volta il cadavere di un grande editore, Ferita decide di occuparsi del caso. Elfo decide di no. Purtroppo esistono forze letterarie a cui nessuno può opporsi, capaci di trascinare anche il più antinarrativo dei protagonisti, ancora una volta, dentro la trama. Una di queste forze si chiama sequel.
Il sequel è più brutto del primo, lo sanno tutti, lo sappiamo noi lettori e lo sa l'autore che l'ha scritto sul retro di copertina. È una legge non scritta. Ma Sequel è più bello del primo. Nicolò Targhetta è riuscito a infrangere questa legge e ci è riuscito perché è un lettore come noi, ancor prima di essere un autore. Non si pone dall'alto del suo potere divino da narratore onnisciente, i suoi romanzi sono narrati da un nostro pari e si sente. Ironico e divertente come il primo, sono dei libri per lettori, in tutti i sensi: per amanti dei libri e della letteratura, ma senza la pretesa di esserlo.
Che genialata! Ci si sente spesso come se le idee originali fossero finite: i libri si somigliano tutti. Invece Targhetta ha creato una serie originalissima facendo leva proprio sui topos della categoria. L’ho amato!
Quando un autore segnala persino sul retro di copertina che il suo sequel sarà (inevitabilmente!) più brutto dell'originale, ma poi in realtà il Sequel è persino più bello, cosa si deve fare?
Se amate i libri, se amate la lettura, se amate la letteratura, leggete le storie di Elfo. Non c'è altro da aggiungere.
Targhetta, col suo solito stile affilato come un rasoio, ci conduce attraverso un'altra avventura metaletteraria, una lotta senza esclusione di colpi tra i personaggi e i loro aguzzini più famelici.