Gli anni recenti hanno costituito un momento difficile e cru ciale del mondo contemporaneo, offrendosi come una prova di resistenza della cultura, della politica, della vita relazionale libe ra tra le persone. La parola “resistenza”, in effetti, rischia spesso di essere persino abusata nell’arena socio-politica italiana, ma in questo caso fotografa una reale condizione che, storicamente, ha finito per caratterizzare un intero movimento di posizioni scien tifiche, giuridiche, comunicative e culturali a loro modo anche “politiche” diffuse nel panorama sociale italiano, e a diverso tito lo similmente in quello internazionale. Le condizioni diremmo “psicopolitiche” estreme che l’anno 2020 ha imposto sul tavolo della vita collettiva hanno costretto infatti una moltitudine di persone, gruppi ed associazioni a posizionarsi in maniera decisa in un ruolo di lotta, che un certo “sistema” ha cominciato altresì a dileggiare e censurare, dove possibile anche a perseguitare di fronte all’opinione pubblica