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Lezioni sull'odio

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L'odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo. La tesi di Murgia è che l'odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con Odio gli indifferenti Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall'odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere.

104 pages, Kindle Edition

Published February 19, 2026

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About the author

Michela Murgia

54 books1,240 followers
Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 ed è stata a lungo animatrice in Azione Cattolica. Ha fatto studi teologici ed è socia onoraria del Coordinamento teologhe italiane. Ha pubblicato nel 2006 Il mondo deve sapere che ha ispirato il film Tutta la vita davanti e nel 2009 il bestseller Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010.

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21 (3%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for Ilaria Quercia.
453 reviews121 followers
March 10, 2026
Ritrovare la penna di Michela Murgia in questa raccolta postuma è un’esperienza che oscilla tra il conforto di una voce amica e lo schiaffo di una verità nuda.
"Lezioni sull'odio" non è un manuale di cattiveria, ma un’analisi chirurgica, ironica e profondamente politica di un sentimento che abbiamo imparato a reprimere senza mai capire davvero.
L’elemento che più colpisce è la capacità della Murgia di umanizzare l’odio, declinandolo nelle sue diverse sfaccettature.
C’è l’odio che spaventa (quello sistemico e violento), ma c’è anche un odio che l'autrice eleva a strumento di consapevolezza attraverso alla tradizione popolare delle nonne con i frastimi sardi, ma soprattutto con la legittimazione dell'odio come forma di resistenza: impossibile non citare Gramsci e il suo iconico "Odio gli indifferenti", perché l'indifferenza non è virtù, ma complicità e odiare ciò che calpesta i valori in cui crediamo diventa, paradossalmente, un atto d’amore verso la libertà.
Ho trovato estremamente interessante la rilettura teologica e letteraria della vendetta: perché qui che emerge anche la sua immensa e illuminata cultura religiosa.
Analizzare il concetto di vendetta attraverso i passaggi biblici di San Paolo (parafrasando molto sinteticamente tratta bene il tuo nemico, ci pensa Dio) o scavare nella negazione delle origini di Grazia Deledda (il mio nome vi compra tutti, pensavate che valessi meno di voi) non è solo un esercizio di stile, ma un modo per ricondurre il sentimento "cattivo" alle sue radici antropologiche e letterarie.
La scrittura è incredibilmente scorrevole, intessuta di quella retorica intelligente e sarcastica che era il suo marchio di fabbrica, riesce a farci sorridere mentre ci mette davanti allo specchio, usando l'ironia come un bisturi per scarnificare le nostre ipocrisie sociali.
È un testamento emotivo potente. Ci manca la sua capacità di dare un nome alle cose senza giri di parole.
Profile Image for Come Musica.
2,188 reviews680 followers
March 21, 2026
[La amo! E manca!]

Michela Murgia manca, manca tanto!
Manca il suo pensiero critico.
Manca la sua voce fuori dal coro.

“Fare amicizia con l’odio, cioè apprendere rituali relazionali che chiamino le cose con il loro nome – anche quando non ci piacciono – è la sfida di queste lezioni.
Guai agli improvvisatori in questo campo.
A odiare davvero si impara.”

“Lezioni sull’odio” è un saggio breve, radicale e folgorante, pubblicato postumo a cura di Alessandro Giammei e nato da una serie di lezioni pubbliche tenute dall’autrice qualche anno prima della scomparsa. In poche pagine, Michela Murgia smonta uno degli ultimi grandi tabù contemporanei: l’odio.

«Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi», scherza con la sua ironia tagliente, per poi dimostrare che questo sentimento, se riconosciuto e disciplinato, può trasformarsi in virtù civile e strumento di resistenza.
Attraverso esempi potenti – da Odio gli indifferenti di Gramsci alle maledizioni sarde, dai salmi biblici alle lettere di san Paolo fino a Grazia Deledda – l’autrice rivendica il diritto di odiare i prevaricatori, i prepotenti e tutti coloro che negano la responsabilità collettiva del bene comune.

Con lucidità profetica e una penna affilata, Murgia trasforma un sentimento che viviamo in silenzio (perché «dobbiamo vivere come fuorilegge») in un atto politico necessario, opposto all’indifferenza e all’ipocrisia.
Pubblicato in un’epoca in cui l’odio distruttivo inquina il dibattito pubblico, questo libro postumo è un regalo prezioso: la voce di Murgia continua a parlare al nostro presente con la stessa urgenza e intelligenza che l’hanno resa una delle intellettuali più luminose della cultura italiana. Breve, denso e irriverente, si legge d’un fiato e lascia un segno profondo, invitando a praticare l’odio con consapevolezza invece di reprimerlo o negarlo.

Un testo essenziale per chiunque voglia capire meglio il tempo che abitiamo.

“Agite l’odio con la stessa intelligenza con cui vi ho insegnato a pensarlo e a dirlo, perché solo cosí l’odio sortirà tutti i suoi costruttivi effetti di virtú. E siate pazienti. Perché l’odio non deve mai essere istinto, sempre organizzazione, altrimenti diventa uno strumento cieco nelle mani di chi vi vuole controllare. Mantene s’odiu, ca s’occasione no mancat. Vorrei che lo ripeteste con me, come un mantra, cosí l’odio lo collettivizziamo e diventa sostanza di una battaglia plurale, come è stato motore di tutti i cambiamenti rivoluzionari di tutti i tempi: Mantene s’odiu, ca s’occasione no mancat. Non manca mai, vedrete.”

E se in questo, prima del voto referendario, volete ancora la voce di una donna libera, dal libero pensiero, leggete queste pagine.
564 reviews5 followers
February 28, 2026
Un libro straordinario. L’autrice riesce a essere dissacrante, illuminante e ironica allo stesso tempo. Nei suoi romanzi c’è sempre tantissimo, e anche questo non fa eccezione: particolare e davvero meritevole di attenzione. Consigliato.
Profile Image for Seregnani.
930 reviews47 followers
April 25, 2026
«L'odio esiste perché esistiamo noi.
Tutti, nessuno escluso, lo proviamo almeno una volta nella vita. Credo che le persone piú consapevoli tra di noi lo provino almeno una volta al mese. Io da una a sei volte alla settimana.»

4 ⭐️ In queste lezioni, Michela Murgia spiega che l'odio è umano, perché odiare è naturale.
Questo libro è nato per sfatare gli ingiusti pregiudizi sull’odio. Negare di provare odio equivale perciò a detenere un'arma senza dichiararne il possesso.
Michela afferma anche che odiare presto è una forma di prevenzione, inoltre in Sardegna si usa il “frastimo” simile all’odio, che è più una forma di maledizione.
Uno dei migliori testimonial di questo atteggiamento sull'odio è Antonio Gramsci, che fa una sua dichiarazione esplicita:
«Odio gli indifferenti».
Un’altra è anche Grazia Deledda, che afferma:

“Lei non sa cosa è l'odio? E l'amore sa cosa è? Passioni che nascono cosí, senza che noi ne sappiamo il perché. L'odio però è piú forte di tutte le passioni. Chi non ha odiato non è un uomo.”

Concludo con questa frase: tene s'odiu, ca s'occasione no mancat. Non manca mai, vedrete.

Profile Image for Antonio.
14 reviews1 follower
March 20, 2026
Mantene s’odiu, ca s’occasione no mancat!

Breve ma incisivo, lascia parecchi spunti su cui riflettere.

E niente… dopo averlo letto posso dire di aver capito meglio l’odio e la sua importanza!
Il “problema” è che ho anche aggiornato la lista delle persone che odio 😅
Grazie Michela 🩷
Profile Image for Ruppe.
558 reviews53 followers
March 16, 2026
In questo divertente saggio tratto da alcune lezioni universitarie, Michela Murgia è al cento per cento la se stessa/persona letteraria.
Piuttosto provocatoria, cede alla sfida intellettuale creando un lungo divertissement che sembra voler prendere molto sul serio.
Tra le righe invece, un lettore attento può percepire l’ironia e il prendere l’argomento non troppo sul serio.

Come tipico dell’autrice, scende con piglio volutamente provocatorio in agone intellettuale con un argomento ostico, in cui le piace prendere la posizione meno scontata.
Lo fa con argomentazioni che - da un punto di vista meramente universitario - mi paiono superficiali, tralasciando aspetti filosofici e culturali per dedicarsi a citazioni, momenti pop, discese nella cultura sarda già citate in altre occasioni.

Dal punto di vista del lettore amatoriale, invece, il testo è divertente e spiritoso, non manca di lanciare interessanti spunti di riflessione e allenare la mente al contraddittorio, alla visione laterale tipica di Murgia; al suo prendere le cose di petto, ma da una prospettiva non banale.
Fortissima la visione in chiave cattolica, che può disturbare chi - come me - non ha questo tipo di lettura della realtà. Resta però una parte imprescindibile della formazione di Michela Murgia, e come tale me l’aspettavo.

Un po’ forzato, ma spiritoso e arguto; bello per ricordare la mente provocatoria di Michela e il suo modo di ragionare e argomentare, tagliente e circostanziato, che assorbe da un substrato nato da radici profonde nella regione cattolica e nell’attivismo.
Profile Image for Camilla tra le righe.
434 reviews59 followers
May 19, 2026
È sempre interessante leggere Michela Murgia, ma in questo caso ho trovato il tutto un po' ripetitivo, senza veri approfondimenti (che sarebbero stati estremamente interessanti dato che la tematicha è molto affascinante), sarà anche che si tratta comunque della trascrizione di sue tre lezioni universitarie e non un vero e proprio saggio.
Profile Image for Jessica.
320 reviews104 followers
August 10, 2026
"Mantene s'odiu,ca s'occasione no mancat. Non manca mai, vedrete."

Oggi è 10 agosto e mi andava di ricordarla sentendo la sua voce, che da tre anni ormai manca a tutti noi che la leggevamo, sentivamo e seguivamo sui social e negli eventi con interesse e passione. E con affetto, per quella mente così brillante e ironica che tanto aveva da dire e offriva sempre spunti per mettersi in discussione, riflettere e vedere le cose da altri punti di vist; che poi è quello che fa anche in questo breve saggio: scombinare l'ordine naturale delle cose e offrirne una nuova lettura.

"Agite l'odio con la stessa intelligenza con cui vi ho insegnato a pensarlo e a dirlo, perché solo così l'odio sortirà i suoi costruttivi effetti di virtù."
Profile Image for Verdiana M..
27 reviews6 followers
April 26, 2026
Michela Murgia continua a sparigliare le carte, a mettere in discussione i pensieri. Manca? Tantissimo.
Profile Image for Silvia.
72 reviews
April 26, 2026
Libro carino e mostra il tema dell'odio da un'angolazione differente. Bella la scelta di riprendere le lezioni universitarie svolte direttamente da lei.
Profile Image for Aury Morga.
11 reviews
July 29, 2026
Utile prima di tutto, ma anche ironico e interessante. Apre una nuova prospettiva sul sentimento dell’odio, rendendolo un amico, un elemento da accogliere e con il quale ci si può anche divertire, prevenendo i pericoli che, se represso, può causare.
Consigliato, si fa leggere velocemente.
Profile Image for Nicola.
219 reviews8 followers
March 24, 2026
Interessante, divertente, ma carente a mio avviso del discorso principale relativo all'odio che speravo di trovarci dentro: quando passare dall'odio all'azione è moralmente corretto? Quando si è oppressi? Quando ci si sente oppressi? È individuale o collettivo? Inoltre trovo che il discorso sull'amore sia volutamente fuorviante.
Profile Image for ste.
129 reviews
March 25, 2026
devo sicuramente recuperare altri titoli di questa famosissima autrice, ho sbagliato ad iniziare da questo. ripetitivo :,)
Profile Image for Gabriella P.
331 reviews12 followers
April 2, 2026
A quasi tre anni da quel 10 agosto 2023, Michela Murgia continua a far parlare di sé, a provocare le menti costringendo a riflessioni trasversali mai banali e a far sentire la propria mancanza a chi ne apprezzava la mente brillante.

In questo nuovo volume sono state raccolte le trascrizioni delle lezioni tenute da Murgia presso l’Università di Aristan nel 2012. Un punto fondamentale, a mio avviso, per approcciare Lezioni sull'odio: occorre infatti considerare che sono trascorsi quattordici anni da allora e che l'autrice non ha potuto rivederne il contenuto.

La scelta di Giammei, curatore e figlio d'anima dell'autrice, di restare fedele alla voce originale di Murgia è una scelta editoriale riuscita e apprezzabile. Le lezioni dal vivo furono, di fatto, performance orali il cui obiettivo non risiedeva nel rigore filologico, ma nella provocazione intellettuale e nella decostruzione.

Lo stile è brillante e divertente; il risultato è un testo onesto, intelligente e accessibile. Il valore simbolico e la forza di questa pubblicazione postuma risiedono nella capacità di Murgia di usare figure famose come archetipi per scuotere le coscienze e spingere a riflessioni scomode e paradossali.

Il paradosso smaschera le ipocrisie sociali e invita a non temere i sentimenti "scomodi", ma a usarli come una bussola il cui nord punti alla libertà individuale fatta di lucidità e scelta, invece che all'oppressione e al conformismo cui spesso conduce, ad esempio, l'idea comune dell'amore.

Il valore politico è centrale: l'invito a rivendicare l'odio come strumento di consapevolezza da agire contro gli oppressori, perché permette di vederli chiaramente. È un ribaltamento semantico in cui l'odio diventa linea di confine e atto di resistenza intellettuale.

No, non è un manuale di cattiveria, ma una guida di autodifesa emotiva e politica: non siamo obbligati ad amare chi ci calpesta e riconoscere questo rifiuto è l'inizio della libertà.
Profile Image for Lorenzo D'Arcaria.
582 reviews22 followers
April 24, 2026
Pensavo che questo fosse un libro di riflessioni di Murgia CONTRO l’odio.
Tuttavia Murgia sorprende sempre, la sua non sarà mai la posizione più prevedibile su un tema.
Questo infatti è un’apologia dell’odio.

Questo libro raccoglie una serie di lezioni che Murgia aveva tenuto anni fa e che non erano rintracciabili online.
In queste lezioni spiega come l’odio sia un sentimento umano, proprio come l’amore. Quanto sia stigmatizzato e quanto questo stima sia il problema che porta a escalation di violenza, più che l’odio in sé.
La cosa grave è che non abbiamo gli strumenti per gestire l’odio che proviamo, non il fatto che lo proviamo. Odiare è umano, è impossibile non odiare.

Un dolcino, questo libro, ripieno dell’arguzia ironica ed elevatissima di una delle menti che hanno segnato e segneranno i nostri tempi. Pieno di amore nei confronti dell’umanità e intriso di folclore sardo.

Ho particolarmente amato i passaggi che raccontano il rapporto tra Grazia Deledda, autrice di cui Murgia ha spesso parlato con fortissima passione, e l’odio.

Sono molto felice che quest’altra piccola, grande testimonianza della magnifica donna che Murgia è stata, possa ora arrivare a chi quelle lezioni non le aveva esperenziate in prima persona.
Profile Image for Marina.
362 reviews5 followers
March 25, 2026
Un saggio breve che racchiude tre lezioni universitarie che Michela Murgia ha dato su un tema originale quanto poco trattato con apertura e rispetto: l’odio. Un sentimento che tutte e tutti proviamo ma che tentiamo sempre di edulcorare, camuffare e negare. Michela Murgia esercita invece tutto il potere dell’odio, sentimento che merita di esistere e di essere esercitato. Passando dalle maledizioni sarde (originali e molto incisive) e da alcuni passi biblici, ma anche da autrici e autori come Grazia Deledda e Antonio Gramsci, che hanno esercitato a loro modo l’odio sia nella scrittura che nella vita, la scrittrice guida chi legge (e chi ascolta) nella scoperta di questo sentimento. Un testo molto lucido ma che ho trovato meno incisivo di altri lavori di Michela Murgia, forse per la brevità. In ogni caso emerge sempre un piglio tagliente e interessante, che fa comprendere quanto sia importante riconoscere (e riconoscersi) il diritto di odiare, specialmente i prevaricatori (come del resto lei ha fatto per gran parte della sua vita).

⭐️⭐️⭐️1/2
Profile Image for Marta Scalas .
11 reviews
May 31, 2026
"Lezioni sull'odio" raccoglie tre lezioni tenute da Michela Murgia nel 2012 all'Università di Aristan, un ateneo itinerante e non accademico fondato in Sardegna dall'artista e regista Filippo Martinez.

In poche pagine Michela Murgia smonta il tabù dell’odio. Odiare è umano, dire “non odio nessuno” é una menzogna. Chi non lo chiama per nome, chi rifiuta di riconoscerlo, chi non lo esprime, sarà destinato a venirne travolto fino a compiere anche azioni irreparabili.

“L'odio esiste perché esiste l'uomo, e prenderne coscienza è il primo passo per assumerne il controllo e dominarlo. Negare l'odio è negare l'umano, l'essere umano completo. Censurare l'odio significa sognarci come creature inumane, con amputazioni dell'anima, cioè incapaci di provare un sentimento che è connaturato alla nostra umanità. Coloro che non ammettono questo sono uomini e donne capaci di essere sé stessi solo fino a un certo punto.”
Profile Image for Federica • Shaula.
111 reviews2 followers
August 1, 2026
“Neanche laggiù, nel pozzo oscuro in cui nessun altro può affacciarsi a giudicarci, ci azzardiamo a chiamare il nostro odio per nome.”

Era da un po' che non leggevo o ascoltavo qualcosa di Michela Murgia. E, ancora una volta, mi sono sentita a mio agio.
È una di quelle autrici che apprezzo sempre molto, nonostante io l'abbia scoperta tardi. Riesce persino a farmi apprezzare generi letterari, come la saggistica, che normalmente non mastico.

Lezioni sull'odio nasce da una serie di lezioni pubbliche e parte da un tema che tendiamo a tacere, quasi fosse proibito ammettere di provarlo: l'odio.
Eppure è proprio questo che ho trovato interessante. Murgia non cerca di negarlo o di farci sentire in colpa per averlo provato. Ci invita piuttosto a riconoscerlo, a chiamarlo per nome e a capire cosa ci sta dicendo.
È qualcosa di cui, come sostiene lei, dovremmo poter parlare più liberamente. Perché fa parte di noi e forse imparare a guardarlo senza vergogna ci permetterebbe anche di comprenderci un po' meglio.

Come sempre, ho trovato Murgia brillante, ironica e capace di esprimere il proprio punto di vista con una chiarezza che ammiro molto. Anche quando non mi trovo completamente d'accordo con lei, riesco a comprenderne il ragionamento e a rispettarlo.

Aveva una capacità rara, quella di riuscire a farti pensare anche quando non ti sta necessariamente convincendo.
Profile Image for Sebastiano.
68 reviews
June 7, 2026
“Possano tutti i treni che ti riportano a casa dopo i turni di lavoro essere controllati da S*lvini.”

se solo la mia collega capisse l’italiano :)

Michela Murgia ti penso ogni giorno <3
Profile Image for Maria Paola Sacchetti.
34 reviews6 followers
July 13, 2026
Continuiamo ad aver bisogno del pensiero critico e provocatorio di Michela Murgia.

Tutti. Sempre.
Profile Image for Benedetta Grillo.
5 reviews1 follower
May 12, 2026
"Mantene s'odiu, ca s'occasione no mancat"
Mi manca la tua guida, mi manca il tuo odio intelligente. 💜
Profile Image for ilariawhoo.
65 reviews
May 17, 2026
augurate ai vostri nemici una madre molto presente (Michela Murgia tu sei stata la più iconica)
Profile Image for Alessandra Golini.
5 reviews1 follower
June 30, 2026
immagina di leggere un audiolibro cartaceo che ha la voce di Murgia, che dà i nomi giusti ai sentimenti che provi e lo fa in un modo squisitamente sardo.
Profile Image for Niccolò Malatesta.
11 reviews
June 17, 2026
Un testo scorrevole, provocativo e ironico, ma non mancano riflessioni più profonde. Sembra proprio di sentire la voce di Murgia mentre si legge.
Profile Image for Giada.
215 reviews48 followers
May 27, 2026
Molti spunti di riflessione interessanti ma forse mi aspettavo di più? Non pienamente convinta.
Profile Image for Silvia Pevato.
157 reviews1 follower
March 26, 2026
«Lezioni sull’odio» è un libro che raccoglie alcune lezioni che Michela Murgia aveva effettivamente tenuto all’incredibile Università di Aristan nell’anno accademico 2011/2012. Lezioni attorno al sentimento dell’odio, prima di tutto per normalizzarlo: tutti odiamo, esattamente come tutti amiamo. Non è un peccato odiare, anzi è molto salutare, e Murgia in questa trattazione dimostra perché, oltre a dimostrare anche che ci sono di modi corretti e determinati strumenti per odiare.
Per odiare bisogna essere organizzati, non lasciarsi travolgere dalla passione del momento altrimenti si rischia di commettere sciocche e colpevoli violenze. Bisogna invece far evaporare l’odio con le maledizioni e con l’attesa, perché arriverà sempre un momento in cui l’odio troverà il suo sfogo.
Quelle di Murgia sono lezioni ironiche, come sempre, ma anche molto precise e ricche. Si parla a lungo di Grazia Deledda, della Bibbia e di esempi incoraggianti di odio.
Un libro che ho amato, altro che odiato. Da leggere, assolutamente!
7 reviews
July 23, 2026
“Niente applausi, vi prego: vi odio tutti, naturalmente”.

Ci sono libri che ti chiedono di cambiare idea. E poi ci sono libri che ti costringono a cambiare il significato delle parole.

Lezioni sull’odio di Michela Murgia appartiene decisamente alla seconda categoria.

Murgia prende una delle emozioni più demonizzate del nostro tempo – l’odio – e prova a sottrarla alla sua definizione più immediata. Non parla dell’odio cieco, violento o distruttivo, ma di un sentimento riconosciuto, disciplinato e consapevole. Un odio che può diventare responsabilità civile, perché significa rifiutare l’indifferenza davanti all’ingiustizia, agli abusi di potere e a chi calpesta il bene comune.

Quello che mi ha colpito di più è il modo in cui costruisce il suo ragionamento: Gramsci, Grazia Deledda, i salmi biblici, San Paolo, la tradizione popolare sarda... riferimenti diversissimi che nelle sue mani diventano parte di un unico discorso, lucidissimo e sorprendentemente attuale.

Un saggio breve, denso e provocatorio.
Profile Image for Michela.
Author 4 books4 followers
June 10, 2026
L’odio, quel sentimento che così spesso viene celato, nascosto sotto il tappeto, represso il più possibile, uno dei tabù più radicati del nostro tempo: Michela Murgia affronta questo tema con la sua consueta ironia chirurgica, lo osserva da vicino e ne esplora le diverse sfaccettature.
Questo volume raccoglie tre lezioni universitarie tenute nel 2012 e ancora incredibilmente attuali. Poche pagine che ci spingono a riflettere e interrogarci su noi stessi.
Le parole scorrono con l’inconfondibile voce di Michela Murgia, una voce che manca profondamente al dibattito pubblico e che continua a risuonare con sorprendente lucidità.
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