Galileo Galilei è il simbolo della scienza moderna, ma quanto sappiamo davvero della sua vita? E quanto è vera l'immagine che ne abbiamo? Dietro al genio che sfidò la Chiesa si nasconde un uomo dalle mille sfaccettature, con una biografia romanzesca, piena di contraddizioni e colpi di scena. Matematico, inventore, imprenditore e persino autore di Galileo è stato molte cose, spesso tutte insieme. Non è solo lo scienziato del cannocchiale, ma anche il giovane che a vent'anni scrive trattati sulle dimensioni dell'Inferno dantesco o il professore che cerca di sbarcare il lunario vendendo strumenti militari.
Siamo del resto in un'epoca in da una parte le superstizioni medievali; dall'altra la nascita faticosa del metodo scientifico. E se la scienza comincia il suo cammino con un piede nell'ombra e uno nella luce, Galileo è il perfetto interprete di questi cauto e rivoluzionario, porta sulle sue spalle il pensiero di chi lo ha preceduto - compagni di viaggio illustri come Nicolò Copernico, Andrea Vesalio, Ulisse Aldrovandi - e solo dopo una lunga vita in cui ha tentato di farsi ascoltare, quasi da un giorno all'altro gli si apre una gloria e una celebrità clamorosa, conquistata a fatica, e pagata a caro prezzo.
Con la sua voce inconfondibile, ironica, colta, teatrale, Roberto Mercadini ci regala un viaggio affascinante nella vita e nel tempo di Galileo. Una narrazione travolgente che ci ricorda ancora una volta come la storia della scienza sia, prima di tutto, una straordinaria avventura umana.
Il pensatore Roberto Mercadini questa volta ha deciso di deliziare i suoi lettori narrando la nascita del moderno metodo scientifico partendo dai suoi albori, attraverso non solo la vita e le opere di Galileo Galilei, ma pure quelle di Keplero, di Niccolò Copernico, di Ulisse Aldovrandi (il più grande naturalista del tempo) e di Andrea Vesalio (il più grande medico del tempo).
Il saggio restituisce un quadro dell'ambiente scientifico europeo di fine Cinquecento e inizio Seicento, e mostra senza sconti che, di scientifico, a ben vedere, v’era poco, almeno secondo la lente della nostra contemporaneità.
Galileo, per esempio, sbarcava il lunario componendo oroscopi per i potenti, ma dopo che l'ultimo gran signore a cui aveva pronosticato lunga vita morì dopo due mesi dal vaticinio, intuì che assai meglio avrebbe fatto a indirizzare il suo talento verso altri ambiti del sapere.
Ad alimentare il clima poco favorevole allo sviluppo delle scienze e del libero pensiero contribuì in larghissima misura la religione (tanto quella cattolica quanto quella protestante): il processo e l'abiura di Galileo sono celeberrimi, anche se l’attenta ricostruzione che ne fa Mercadini libera il racconto da alcune convinzioni mendaci ormai consolidate; lo scienziato non era così ingenuo da non temere il Santo Uffizio, come una certa vulgata vorrebbe sostenere, il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo fu scritto con ogni sofismo possibile per risultare inattaccabile.
Pure Keplero dovette confrontarsi con la cecità del potere religioso: nel 1609 scrisse un racconto fantascientifico (il primo dell'evo moderno, secondo Asimov) in cui un ragazzo, figlio di una strega, finiva a osservare la Terra dalla luna, Somnium; nonostante il testo non fu pubblicato ufficialmente che dopo la morte dello scienziato, una sua copia manoscritta finì nelle mani sbagliate, e l'anziana madre di Keplero dovette subire un processo per stregoneria!
È stata una lettura molto bella, assai istruttiva e anche parecchio divertente.
Uno dei miei autori preferiti in assoluto. Mercadini riesce a meravigliare sempre tramite una narrazione semplice ma dai toni teatrali. Ogni particolare tema di uno dei suoi libri prende le sembianze di una storia che appassiona sin dalle prime pagine. Anche in questo caso con il racconto di uno dei geni della scienza e della cultura scientifica più grande di sempre come Galileo, ovvero colui che ha scelto di raccontare la verità sull’universo rischiando la sua vita durante il periodo più buio della storia europea con l’inquisizione e la censura, donando al mondo come un prometeo moderno il dono della curiosità e della libertà di conoscere il mondo attraverso il metodo scientifico.
Purtroppo Mercadini mi ha un po' deluso in questo libro. La storia mi è sembrata molto confusionaria e poco lineare. Mentre in altri suoi libri il seguire più protagonisti è stato coerente con il racconto, in questo crea un po' di confusione.
Roberto Mercadini si conferma un ottimo narratore anche in questo libro, che non si limita a raccontare una biografia, ma restituisce un uomo in movimento, con le sue contraddizioni, i compromessi e le intuizioni che hanno fatto nascere la scienza moderna. Come suo solito, Mercadini fa degli excursus sulle basi (precedenti e contemporanee a Galileo), su cui lo scienziato in oggetto si è poggiato per formuare la sua rivoluzione, veniamo inoltre resi edotti sul clima culturale del tempo. La prosa è il vero motore del libro. teatrale, ironica, colta, sa trasportare e invogliare ad andare avanti, senza perdere mai il rigore. Mercadini usa il ritmo del monologo per fermarsi sui dettagli che contano: un gesto, un errore, una battuta che illumina il contesto storico. Il suo registro rende Galileo vicino, umano, e insieme lo rimette al centro di una rivoluzione che non è solo scientifica ma culturale: la nascita di un modo nuovo di concepire l’universo e dunque la Terra (come il corpo umano per Vesalio). Il libro funziona perché mostra Galileo “in progress”: insegnante a Padova, costruttore di strumenti, autore di testi che mescolano matematica e polemica, uomo che sa adattarsi ai potenti pur mantenendo una tensione intellettuale. Mercadini non cancella le contraddizioni, le astuzie, ma le racconta come parti di un percorso complesso. Così la storia diventa avventura umana, fatta di tentativi, compromessi e improvvise illuminazioni. Con il suo modo di narrare, Mercadini trasforma la storia della scienza in racconto vivo, capace di incuriosire e di spingere anche all’approfondimento. Io dico l’universo è dunque una lettura riuscita per chi vuole conoscere Galileo oltre il mito, per chi ama la divulgazione che sa raccontare, per chi apprezza una scrittura che unisce cultura e teatro.
Roberto Mercadini si riconferma una certezza con questo suo nuovo libro: un narratore eccezionale e peculiare nelle sue modalità. La storia di Galileo Galilei -con tutte le vicissitudini e personaggi che ne conseguono e che si affiancano- viene trattata con approccio storico e scientifico, senza però mancare di quell'umanità che tanto caratterizza i personaggi di Mercadini. Infatti, Galileo non è soltanto il padre del metodo scientifico, ma è anche un uomo indeciso, volubile, che ha provato paura e che ha sbagliato. È forse questa la cosa che apprezzo di più: la capacità dell'autore di svelare il lato umano di persone che hanno letteralmente fatto la storia, e che il più delle volte percepiamo come lontane e appartenenti quasi a un altro universo - il tutto meravigliosamente narrato con una prosa appassionante e coinvolgente.
Ho avuto modo di apprezzare Roberto Mercadini durante la presentazione di questo suo libro, e la lettura non ha fatto che confermare la mia impressione: è un comunicatore e divulgatore estremamente efficace e incisivo. Il testo, oltre a svelare aspetti poco noti della vita di Galileo Galilei, ne restituisce un ritratto sorprendente: una figura complessa, sfaccettata e, per certi versi, lontana da quella che mi sarei aspettata. L’autore amplia inoltre lo sguardo ad altre importanti figure storiche — come Copernico, Vesalio, Keplero e Ulisse Aldrovandi — contribuendo a delineare con maggiore chiarezza il contesto culturale e scientifico in cui Galileo è vissuto. Una lettura interessante, coinvolgente e scorrevole.
È, come sempre, un piacere leggere (o nel mio caso, ascoltare) i libri di Roberto Mercadini.
Il libro parla di Galileo Galilei, ma non solo. Ci accompagnano molte altre figure storiche, come Copernico, Vesalio, Keplero e Ulisse Aldrovandi, permettendoci così di conoscere meglio il contesto in cui si colloca Galileo, ma anche di approfondire altri argomenti. Una lettura molto interessante che mi ha incuriosita molto e mi ha dato anche molti altri spunti di ricerca e approfondimento.
Roberto Mercadini sa essere sempre interessante nelle sue trattazioni. Questo libro non tratta semplicemente la storia/vita di Galileo, ma anche di altri suoi contemporanei (e non), in modo da farci un quadro generale che lo ha portato alla abiura.