Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il silenzio che resta

Rate this book

354 pages, Kindle Edition

Published February 5, 2026

Loading...
Loading...

About the author

Giuliano Pasini

7 books4 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
17 (23%)
4 stars
37 (52%)
3 stars
12 (16%)
2 stars
3 (4%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Ilaria || Mystery Pages.
170 reviews
March 29, 2026
L’anniversario di un trauma è una ferita che si riapre senza pietà. Ne "Il silenzio che resta", Giuliano Pasini esplora l’oscurità di Elena Dal Pozzo, giornalista schiacciata dal lutto per il figlio Mattia. Quando un secondo bambino scompare nello stesso giorno e luogo della tragedia precedente, l’incubo ricomincia, trascinando Elena e il vicequestore Santo Mixielutzi in una spirale di verità distorte. Il romanzo brilla per il ritmo: i capitoli brevi garantiscono una lettura scorrevole, capace di catturare l'attenzione fin dalle prime pagine. Tuttavia, verso la metà del volume si avvertono alcuni passaggi scritti in modo meno fluido, che risultano a tratti insoliti rispetto alla pulizia della prosa abituale dell'autore. Pur essendo un noir psicologico intenso, la trama segue binari che potrebbero permettere a un lettore esperto di intuire l’evoluzione del finale in anticipo. Nonostante queste incertezze strutturali, l'opera di Pasini scava con efficacia nelle macerie dei ricordi e nella complessità del legame materno.
Profile Image for Puffettacle.
246 reviews4 followers
May 13, 2026
“Il silenzio che resta” è uno di quei thriller che ti catturano fin dalle prime pagine e non ti lasciano più andare.

La storia ruota attorno a Elena Dal Pozzo, una madre segnata da un dolore impossibile da raccontare: la scomparsa del figlio Mattia. È passato quasi un anno, ma il tempo non ha mai davvero lenito la ferita. Anzi, sembra averla solo resa più profonda, più silenziosa, più difficile da affrontare. Elena vive sospesa, anestetizzata, aggrappata a quello che resta della sua quotidianità, finché tutto torna a crollare: un altro bambino scompare, nello stesso giorno, nello stesso luogo. E da lì l’incubo ricomincia.

Quello che mi ha colpito di più è stata proprio la componente psicologica. Questo non è solo un thriller investigativo, ma un viaggio dentro il dolore, dentro la mente di una madre che cerca disperatamente di non spezzarsi del tutto. L’angoscia, l’impotenza, la sensazione di vuoto: sono tutte emozioni che arrivano fortissime, ma senza mai risultare eccessive o forzate. Pasini riesce a trattare un tema delicato come la scomparsa di un bambino con grande rispetto, ma anche con un’intensità che si sente pagina dopo pagina.

Accanto a Elena troviamo Santo Mixielutzi, il vicequestore soprannominato “Sfinge”. Un personaggio che mi è piaciuto molto: apparentemente freddo, distaccato, quasi impenetrabile, ma con una profondità che emerge poco alla volta. Il suo modo di affrontare le indagini, così rigoroso e silenzioso, si intreccia perfettamente con il caos emotivo di Elena, creando un equilibrio davvero interessante.

La trama è costruita bene e mantiene una suspense costante. I capitoli brevi aiutano tantissimo il ritmo e rendono la lettura scorrevole, quasi compulsiva: hai sempre bisogno di andare avanti, di capire cosa è successo davvero. È uno di quei libri che ti fanno dire “ancora un capitolo” e poi ti ritrovi a leggerne molti di più.

Se devo trovare un piccolo limite, è che in alcuni punti centrali la narrazione sembra rallentare leggermente e, per chi è abituato a questo genere, alcuni sviluppi possono risultare intuibili. Però questo non toglie coinvolgimento, perché il vero punto di forza non è solo il mistero, ma tutto quello che ruota intorno ai personaggi.

Anche l’ambientazione è resa molto bene: i luoghi, i dettagli, le atmosfere contribuiscono a creare una tensione costante, quasi palpabile. Tutto sembra avvolto da un senso di sospensione, come se il tempo si fosse fermato insieme al dolore di Elena.

Nel complesso è un noir elegante, mai eccessivo, ma capace di colpire nel profondo. Una lettura intensa, a tratti difficile proprio per i temi che affronta, ma scritta con grande sensibilità e cura.

È un libro che parla di perdita, di memoria e di verità. E soprattutto di quel silenzio che resta quando tutto il resto è andato via.

4/5⭐️
Profile Image for Ladra di Libri .
37 reviews5 followers
April 5, 2026
Ho letto questo storia da Mamma e ne sono rimasta devastata.

📚 Elena è a passeggio con suo figlio Mattia,sei anni, quando scompare. Svanito nel nulla,il grido disperato di sua madre non serve a farlo tornare indietro.
Esattamente un anno dopo,viene annunciata la sparizione di un altro bambino,si chiama Mattia ed ha sei anni.
Questo episodio riporta a galla un dolore che non si è mai assopito,ma è sempre rimasto lì..vigile,in attesa della verità.

📚 Ho assaporato ogni pagina di questo libro.
Ho vissuto sulla mia pelle l'angoscia di una madre, l'impotenza,la disperazione, l'infinita attesa.
Non dev'essere facile raccontare la sparizione di un bambino, l'autore c'è riuscito in maniera così delicata e rispettosa da farmi emozionare, da tenere ben ferma e stabile la mia attenzione.
Una scrittura lineare,scorrevole, a tratti difficile da digerire (per l'argomento trattato) ma ricca di sensazioni ed emozioni contrastanti.
Ho amato moltissimo il personaggio di Santo, a capo delle indagini. Lo chiamano "Sfinge". Io,invece,ho visto un poliziotto ed un uomo di spessore e, soprattutto,di valore.
Il punto di forza di questo libro,per me, è stata la componente psicologica dei personaggi,in particolar modo la psiche di Elena. Il suo tormento è stato essenziale e devastante per il lettore.

Come primo approccio direi che è andata benissimo.
Leggerò sicuramente altri libri dell'autore,perché la sua scrittura mi ha stupita positivamente 📚❤️

Consigliatissimo!!!
Profile Image for Davide.
435 reviews60 followers
March 25, 2026
A distanza di un anno esatto da quel maledetto giorno che ha segnato per sempre la vita di Elena Dal Pozzo, un altro bambino di 6 anni scompare. Nello stesso punto. Con lo stesso nome, Mattia. E il passato sembra trascinarla di nuovo nell’abisso.
Il silenzio che resta di Giuliano Pasini è un thriller che mette al centro della storia la maternità e la sofferenza per la perdita di un figlio.
Un legame che viene brutalmente spezzato e che viene vissuto dalla protagonista in maniera oscura e graffiante. La verità di quel giorno deve essere portata a galla per evitare che altri genitori soffrano come lei o quanto lei.
L’inizio del romanzo è più statico e si sofferma maggiormente sulla psiche di Elena e sul contesto in cui si muove.
Con un’alternanza temporale tra i vari periodi, si arriva a un finale che corre ed esplode in qualcosa di impensabile.
Proprio quest’ultima parte l’ho trovata leggermente sopra le righe rispetto al mio gusto personale. Ho riscontrato però una grande capacità dell’autore di catturare l’attenzione del lettore e di incollarlo alle pagine.
Senza lasciargli scampo.

Puoi trovare questa e altre recensioni sul mio profilo Instagram “I libri di Dede” www.instagram.com/ilibrididede o sul mio blog/sito www.ilibrididede.it 📚
Se non vuoi perderti neanche una recensione c’è anche il canale telegram: https://t.me/ilibrididede

Mi è stata inviata una copia gratuita di questo libro da parte della casa editrice che ringrazio.
143 reviews1 follower
March 31, 2026
questo libro non ha molto convinta!
è sicuramente un libro scorrevole e ben scritto ma l'epilogo non mi ha entusiasmata. per non fare alcun tipo di spoiler non posso specificare cosa non mi è piaciuto.
Profile Image for Cristina Domenino.
63 reviews
August 19, 2026
Un thriller ben costruito, ambientato a Treviso. Al centro la scomparsa e la morte del piccolo Mattia e il vissuto della mamma Elena. Il finale è assolutamente inaspettato.
Profile Image for Miry _ le.pagine.dei.miei.libri  Miriam.
233 reviews17 followers
April 29, 2026
Ho letto questo libro per l’incontro del gruppo di lettura de La Libreria del Lago @lalibreriadellago (insieme ad altre sette librerie).
Avrei una quantità infinita di cose da dire, ma cercherò di essere breve.
Parto proprio dall’incontro: è stata una serata che ricorderò per sempre. Giuliano Pasini è una persona splendida ed è stato un onore e un piacere poterlo conoscere. Ha un modo galante di parlare delle donne che sembra uscito da un’altra epoca.
Inoltre, ci ha deliziati con tanti aneddoti e spiegazioni sulla storia del libro.
Davide @ilibrididede numero uno in qualità di moderatore!
Parlando del romanzo, è super scorrevole grazie ai capitoli brevi e alla scrittura dell’autore.
Da madre, è stato difficile leggere della perdita di un figlio, del come è successo e per mano di chi: la psiche umana gioca davvero brutti scherzi.
Raramente riesco a indovinare il colpevole, ma questa volta ci sono riuscita.
Nonostante ciò, l’autore, con la sua bravura, a un certo punto mi ha portata a pensare a una soluzione diversa.
Recupererò sicuramente altro di suo, perché questo libro — pur essendo difficile da “digerire” — mi è piaciuto molto!

Piaciuto: Assolutissimamente sììììììììì!
Displaying 1 - 10 of 10 reviews