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Libercomunismo: Scienza dell'utopia
Ormai concentrato nelle mani di pochi barbari, il capitale sta trasformando la libertà, la democrazia e la pace in scorie da eliminare.
Contro una tale catastrofe c’è una sola alternativa razionale. E non può venire dal passato.
Lo spirito di questo tempo alberga in una è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti.
L’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia oscura” dell’odierno capitalismo centralizzato. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, Libercomunismo apre a una prospettiva la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui.
Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
Contro una tale catastrofe c’è una sola alternativa razionale. E non può venire dal passato.
Lo spirito di questo tempo alberga in una è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti.
L’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia oscura” dell’odierno capitalismo centralizzato. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, Libercomunismo apre a una prospettiva la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui.
Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.
142 pages, Kindle Edition
Published February 10, 2026
About the author
Emiliano Brancaccio
15 books3 followersEmiliano Brancaccio (Napoli, 1971) è professore associato di politica economica presso il dipartimento DEMM dell’Università del Sannio. Ha pubblicato articoli su varie riviste accademiche internazionali, tra cui Cambridge Journal of Economics e Structural Change and Economic Dynamics. E' autore di saggi pubblicati, tra gli altri, da Palgrave Macmillan, Routledge, Feltrinelli, Il Saggiatore, Piemme Mondadori. E' autore del volume "Anti-Blanchard Macroeconomics" (Elgar 2018), che ha ispirato un dibattito con l'ex capo economista FMI Olivier Blanchard pubblicato sulla Review of Political Economy.
Emiliano Brancaccio is associate professor of economic policy at the Department DEMM of the University of Sannio, qualified as full professor of political economy and economic policy. He is author of articles published by several international academic journals, including Cambridge Journal of Economics and Rethinking Marxism. He is author of the textbook Anti-Blanchard, translated in several languages, which inspired a debate with former IMF chief economist Olivier Blanchard published in the Review of Political Economy. He debated with leading members of the Italian and European economic policy institutions, including Romano Prodi, Mario Monti and Lorenzo Bini Smaghi, with proceedings published in the book Non sarà un pranzo di gala. His debate with Daron Acemoglu on “general laws of capitalism” insipired a paper published in the Review of Political Economy and the book Democrazia sotto assedio. In the area of popular writings he collaborated with various magazines and newspapers, including l’Espresso and Il Sole 24 Ore. He wrote the “economists’ warning” against European austerity policies and the economists’ appeal for an “anti-virus plan” published in the Financial Times. He is a member of the editorial boards of the European Journal of Economics and Economic Policies, Bulletin of Political Economy, Il Ponte, Critica Marxista.
Emiliano Brancaccio is associate professor of economic policy at the Department DEMM of the University of Sannio, qualified as full professor of political economy and economic policy. He is author of articles published by several international academic journals, including Cambridge Journal of Economics and Rethinking Marxism. He is author of the textbook Anti-Blanchard, translated in several languages, which inspired a debate with former IMF chief economist Olivier Blanchard published in the Review of Political Economy. He debated with leading members of the Italian and European economic policy institutions, including Romano Prodi, Mario Monti and Lorenzo Bini Smaghi, with proceedings published in the book Non sarà un pranzo di gala. His debate with Daron Acemoglu on “general laws of capitalism” insipired a paper published in the Review of Political Economy and the book Democrazia sotto assedio. In the area of popular writings he collaborated with various magazines and newspapers, including l’Espresso and Il Sole 24 Ore. He wrote the “economists’ warning” against European austerity policies and the economists’ appeal for an “anti-virus plan” published in the Financial Times. He is a member of the editorial boards of the European Journal of Economics and Economic Policies, Bulletin of Political Economy, Il Ponte, Critica Marxista.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
August 2, 2026
L'autore critica giustamente il centralismo capitalistico, spiega come funziona in tre ambiti fondamentali come la scienza, la transizione energetica e l'economia di guerra. È molto chiaro e convincente, alla fine però sembra suggerire che l'unica soluzione sia quella di un centralismo del Piano, un'economia pianificata che metta al centro anche le libertà individuali che lui chiama Liber-comunismo.
La tentazione di sostituire il centralismo capitalistico con quello di un Piano statale pubblico, è senz'altro comprensibile. Il problema, però, resta il centralismo, qualsiasi esso sia. La sfida è, semmai, individuare i dispositivi che lo impediscano. L'intuizione di unire diversi sistemi è senz'altro quella giusta. Al capitalismo e all'economia di Stato, aggiungerei anche la creazione di spazi per l'autogestione anarchica.
La tentazione di sostituire il centralismo capitalistico con quello di un Piano statale pubblico, è senz'altro comprensibile. Il problema, però, resta il centralismo, qualsiasi esso sia. La sfida è, semmai, individuare i dispositivi che lo impediscano. L'intuizione di unire diversi sistemi è senz'altro quella giusta. Al capitalismo e all'economia di Stato, aggiungerei anche la creazione di spazi per l'autogestione anarchica.
August 24, 2026
Materiale gravido da studiare con attenzione moltiplicata.
August 17, 2026
una bomba nel cervello
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