Questa è la storia di un amore che sfida non solo il destino, ma anche il proibito e le fitte ombre che avvolgono i due protagonisti. Quando un’atmosfera gotica contorna un legame impossibile, è lì che si accende la dannazione di un sentimento capace di cambiare le sorti del fato stesso. 🖤 È il racconto di un amore che non avrebbe mai dovuto vedere la luce, una di quelle scintille proibite che sfidano le leggi del destino perché, nelle profondità dell'anima, il cuore non accetta ordini. Ma quando quel sentimento inizia a reclamare prepotentemente il suo spazio, ogni certezza vacilla, ribaltando l'ordine degli eventi. ✍️ La scrittura dell’autrice è un richiamo ipnotico, uno slow burn vivido e bruciante che cammina sul filo del rasoio tra menzogne radicate nel tempo e passioni che odorano di dannazione. Ciò che eleva quest'opera è la maestria della narrazione, supportata da uno studio approfondito che traspare in ogni descrizione. Le scene non si leggono, si vivono sulla pelle. Un plauso va anche alle note a piè di pagina che non sono solo semplici nozioni, ma vere e proprie scoperte che ci guidano tra le usanze di un’epoca lontana, rendendo l'esperienza immersiva al cento per cento. Sebbene il volume sia autoconclusivo, un filo invisibile e magnetico lo lega a "Ciò che resta delle tenebre" (TROVATE LA RECENSIONE NEL PROFILO IG: BOUNDLESS_READER). 🫀 Se nel primo capitolo esploravamo la redenzione e l'idea che non vi sia luce senza oscurità, qui le ombre incantano. L'intreccio si fonde magistralmente con la mitologia norrena, ricordandoci che il tempo è solo una definizione mondana di fronte a legami che superano i secoli. 🎩 Il sipario della nostra storia si apre in una Londra vittoriana del 1857, un luogo dove le leggende legate a fantasmi e streghe non sono solo sussurri nel vento. In questo scenario cupo e affascinante conosciamo Lord Lawrence Hastings, un’anima tormentata dal magnetismo letale. Nobile, alchimista, studioso e visionario: Lawrence vive di segreti che pesano come macigni sul cuore. 👀 La conoscenza è la sua unica bussola, tanto da spingerlo a stringere un patto oscuro con il suo mentore, James Sallow. Un accordo studiato nei minimi dettagli, che però trova un ostacolo imprevisto: Lady Beatrice Waldegrave. 👒 Beatrice è una ragazza dai capelli d'oro, vivace e curiosa alla luce del sole, ma tormentata da incubi senza nome non appena cala la sera. Quando i suoi occhi incontrano quelli di Lawrence, qualcosa di antico si risveglia nel suo subconscio. Nonostante le voci inquietanti sul conto di Lord Hastings, il suo istinto le impedisce di fuggire. 🔥 La tensione tra Lawrence e Beatrice non è solo emozione; è un’entità fisica, una scintilla proibita che incrina le certezze del protagonista, costringendolo a ridisegnare i confini della propria esistenza. Beatrice smette di essere un obiettivo per diventare la crepa attraverso cui la luce filtra nell'abisso di Lawrence. 💜 Un Romantasy gotico che è molto più di una storia d’amore: è un intreccio perfetto di oscurità, segreti e sentimenti che superano il tempo e lo spazio. È la storia di barriere infrante e di bugie che scottano più del fuoco, ma soprattutto è la prova che non esiste nemico o sortilego in grado di separare due anime che si appartengono da sempre. Ho amato profondamente ogni frammento di questo volume, così come ho amato il precedente; è un esperienza di lettura che va fatta. 🫂 Il mio consiglio è di lasciarvi guidare dall'ordine cronologico delle tenebre. Immergetevi prima tra le pagine di "Ciò che resta delle tenebre" e solo dopo, varcate la soglia di "Ombre perse nel tempo". Solo così potrete cogliere ogni minima vibrazione di questo universo, comprendendo appieno l'intensità di una storia che non si legge, ma si respira.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Dopo aver letto il romanzo su Loki e Sigyn non pensavo di riuscire ad amare allo stesso modo anche questo volume che mi conferma solo quanto l'autrice sia davvero capace e specialmente, quanto si sia informata prima di scrivere le sue opere, non limitandosi solo al "lo faccio e invento". Ombre perse nel tempo è un romantasy che cattura fin dalla prima pagina, un viaggio sensuale e oscuro nel cuore della Londra vittoriana, dove l’alchimia si mescola al desiderio e i segreti hanno il peso del piombo. In questo mondo di arsenico nascosto nei tessuti e balli illuminati da candele tremolanti, Lord Lawrence Hastings è l’uomo che nessuno vede davvero: un nobile affascinante, ironico, impeccabile… e allo stesso tempo un alchimista tormentato, ultimo erede di una stirpe antica e prigioniero di un patto che lo condanna a sacrificare una vita innocente per riportare indietro un amore perduto. Quella vita ha un nome: Lady Beatrice Waldegrave, luminosa, intelligente, irresistibilmente attratta dall’ombra che lui porta addosso come una seconda pelle. Beatrice è ciò che Lawrence dovrebbe distruggere, e proprio per questo diventa la sua ossessione. Ignara del rituale che la attende, si avvicina a lui con la curiosità di chi non teme il buio, finendo per scoprire che il mostro non è sempre chi la società indica. Ma quando il veleno è già stato versato e il piano è in moto, Lawrence si trova davanti alla scelta che può spezzarlo: ottenere il potere proibito che ha sempre bramato o tradire il patto per salvare la donna che avrebbe dovuto ingannare. Intorno a loro, antiche leggende norrene riemergono dal passato, intrecciando i loro destini con fili più antichi e terribili di quanto possano immaginare.
«Ci sono ombre che non si dissolvono alla luce: aspettano solo la persona capace di attraversarle.»
I personaggi sono scolpiti con precisione emotiva: Lawrence è un antieroe magnetico, diviso tra colpa e desiderio; Beatrice è una protagonista che brilla non per ingenuità, ma per coraggio e lucidità. L’atmosfera è un trionfo gotico: vicoli avvolti nella nebbia, laboratori alchemici impregnati di segreti, salotti vittoriani dove ogni sorriso nasconde un veleno. Il ritmo alterna tensione, sensualità e rivelazioni, costruendo un crescendo che avvolge e trascina. Ombre perse nel tempo è una storia d’amore proibito, di destini intrecciati e di scelte che riscrivono ciò che credevamo immutabile. Un romanzo che seduce, ferisce e incanta, perfetto per chi cerca un romantasy gotico capace di lasciare un’eco lunga, come un sussurro che attraversa i secoli.
Già dalle prime pagine ho iniziato a fare collegamenti con la letteratura classica e una canzone (A Little Piece of Heaven - Avanged Sevenfold) in particolare, molto appropriata alla situazione👀
Una storia all'apparenza steampunk, ma che poi trova somiglianze a "Il Mostro di Frankenstein" e a una sua rivisitazione più moderna "Regina di Ossa".
Ci troviamo nella seconda metà dell'Ottocento a Londra, dove la scienza è un livello superiore del pontificio a Roma, tanto che si esplorano più campi della natura, alla ricerca di risposte, indizi su un qualcosa ancora ignoto: È possibile risvegliare i m0rt1?
Beatrice Waldegrave proviene da una famiglia medio borghese, ed essendo la piccola della casa è sempre stata tenuta sotto una campana, anche dopo il suo primo debutto in società.
Ma la curiosità fa parte di lei, tanto ché quando fa la conoscenza di Lord Lawrence Hastings - fratello del duca di Northumbria, nonché noto alchimista - cerca in tutti i modi di aprire un mondo a lei impercettibile, non degno di una mente così "debole".
Peccato che tra le tenebre si celino più orrori di quanti la fanciulla possa sognarne, in quanto sarà la protagonista di un gioco tra la vita e la m0rte, volente o nolente, dove starà solo a lei e al suo compagno di nuove avventure decidere come affrontare l'oscurità in avvicinamento🔥
L'ambientazione, il periodo, i riferimenti storici/culturali europei e non mi hanno fatta sorridere non poco😍
È una lettura intricata, sicuramente, ma che con le sue sfumature gotiche e razionale, vi porterà in un cammino fatto di passione intellettuale, scoperta e rivelazioni scioccanti✨
Ombre perse nel tempo ripercorre antiche leggende norrene, ma siamo anche nella Londra vittoriana quindi racconta di sontuosi balli, tipici dell'epoca.
Un romanzo dalle sfumatura gotiche che ho apprezzato non solo per l'ambientazione, ma soprattutto per la potenza di un amore capace di superare ogni barriera, anche quella dello spazio tempo. Un sentimento ancestrale che non puó essere incatenato in alcun modo e Beatrice e Lawrence lo sanno bene, perché il fil rouge che lega le loro storie é una correlazione diretta ai propri destini.
In particolar modo mi ha colpito la fedeltà di Sigyn, la strega innamorata che indossato l'abito verde smeraldo ha fatto di tutto per salvare l'ingannatore.
Un romantasy gotico oscuro e sensuale che racconta un amore proibito minacciato dalle ombre, e come in un'antica fiaba i protagonisti sono legati da un'alchimia magica che vivranno sotto forma di un "sogno passato, fin dove finisce il tempo", che sopravviverà nei secoli.
Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che rimangono. Ombre perse nel tempo appartiene senza esitazione alla seconda categoria. È stata, senza alcun dubbio, la lettura più intensa e sorprendente che mi abbia accompagnato nel 2026.
Il romanzo è un’opera magnetica e inquieta, capace di attrarre e allo stesso tempo di turbare. Dentro le sue pagine convivono tensioni opposte: morale ed etica, ma anche la loro inevitabile negazione; desiderio e paura; ossessione e redenzione. È un libro che non si limita a raccontare una storia, ma scava nella natura stessa dei legami umani, interrogando il lettore su ciò che siamo disposti a perdere — o a distruggere — in nome dell’amore, della conoscenza, del destino.
La narrazione è attraversata da una dimensione alchemica in cui magia e scienza si sfiorano, si contraddicono e infine si fondono. In questo spazio sospeso si muovono personaggi complessi, imperfetti. Ognuno di loro porta con sé una frattura, una deformità morale o emotiva, ma anche una bellezza segreta che il romanzo svela con pazienza.
Il vero prodigio dell’opera risiede nella scrittura di Claudia D’Auria. La sua prosa è ricca, articolata, elegante. Nulla è lasciato al caso. Chi si aspetta dialoghi semplici o funzionali rimarrà spiazzato: in questo libro i dialoghi hanno peso, struttura, necessità. Esistono nella scena per una ragione precisa. Dicono e non dicono. Alludono, insinuano, costruiscono tensione. Spesso distruggono le aspettative del lettore, solo per sostituirle con prospettive più profonde e sorprendenti.
Pagina dopo pagina cresce un desiderio quasi viscerale di conoscere ogni personaggio, di comprenderne le motivazioni, di attraversarne le ombre. Il romanzo riesce in qualcosa di raro: far percepire i protagonisti come anime realmente intrecciate nel tempo. Non soltanto individui che si incontrano, ma coscienze che si riconoscono attraverso epoche e distanze.
Al centro della storia pulsa un amore assoluto e inquieto — un amore folle— capace di attraversare lo spazio, la memoria e i tempi antichi. Non è un sentimento rassicurante, ma una forza primordiale che plasma i destini e li trascina verso conseguenze inevitabili.
E poi il finale.
Un epilogo che si può definire soltanto epico. Forse persino divino.
Ombre perse nel tempo non è semplicemente un romanzo: è un’esperienza narrativa che rimane addosso, che continua a lavorare nel pensiero anche dopo l’ultima pagina. Un libro che dimostra quanto la letteratura possa ancora essere visionaria, disturbante e profondamente umana allo stesso tempo.
Questo potrebbe sembrare un regency romance in cui un tenebroso Lord seduce e distrugge una donna. Ma non lo è. Il fascino di Lord Hastings fa passare in secondo piano l'ingenuità (almeno iniziale) di Beatrice perché, diciamocelo, cadremmo tutte ai suoi piedi come delle pere cotte. La vera genialità di questo romanzo però risiede in tutte le piccole semine che l'autrice fa nel corso dell'intero testo, che prendono forma soltanto nelle ultime pagine. Appagante sotto ogni punto di vista.
Cosa succede quando le ombre incontrano la luce? Lord Lawrence Hastings non è l'eroe che l'alta società crede. Dietro il titolo nobiliare e il sorriso beffardo si nasconde un uomo tormentato, un alchimista. Lady Beatrice Waldegrave è luminosa, intelligente e pericolosamente attratta dalle ombre di Lawrence. Nella Londra vittoriana, tra balli, abiti color smeraldo intrisi di veleno e antiche leggende norrene, Lawrence e Beatrice scopriranno che le loro anime sono legate da un destino antico e che il desiderio è più forte della conoscenza Lo spirito di Mary Shelley che aleggia tra le pagine, accentua l'aspetto gotico di questo romanzo.
“C’è sempre un prezzo da pagare per ogni cosa, anche per la vendetta e l’amore e la morte”
Ho avuto il privilegio di leggere questa storia qualche anno fa nella sua forma più embrionale e l'ho riassaporata ora nella sua versione definitiva e ampliata. Il piacere è stato il medesimo, raffinato e sensuale come solo la penna mirabile di Claudia è in grado di restituire in tutta la sua bellezza e complessità. Loki e Sigyn avranno sempre un posto speciale nel mio cuore (e in quello di un certo Professore che sa, e non dimentica).