A causa dell’inarrestabile avvicinarsi dei guerrieri kahuri attraverso la Foresta Eterna, David Dream è costretto a lasciare la Città del cielo e Ossidea per cercare aiuto tra i gurblù e i giganti: gli elfi non riusciranno a respingere l’attacco nemico e ben presto si ritroveranno sotto assedio. Il grande esercito degli uri è l’unica possibilità di salvezza. David riparte e questa volta, grazie al cigno sacro Galanthòr, il viaggio è decisamente più breve; ma le difficoltà iniziano proprio a Gorbila: tra i gurblù e i giganti vi è discordia a causa di un antico tradimento, e se anche i guerrieri acquatici dovessero decidere di mettere a disposizione degli uri la loro flotta, riusciranno i possenti guerrieri ad affrontare la paura della grande traversata? In un susseguirsi di avvenimenti, David Dream, il Principe degli uomini, avrà sulle proprie spalle il peso della sopravvivenza degli elfi e della stessa Ossidea, ma c’è una verità molto scomoda che lotta per emergere, una rivelazione che potrebbe segnare la fine di Etheria..
Secondo volume di una saga fantasy ricca di personaggi e di avventure, La guerra dei giganti riprende esattamente dove La città del cielo si era interrotto; ritroviamo dunque i più importanti personaggi che abbiamo ormai imparato a conoscere: David Dream, ragazzo di 12 anni arrivato magicamente nella terra di Arcon, la regina Ossidea, i gurblù e la famiglia di Mac’roc, il principe dei giganti. Abbiamo modo di approfondire la conoscenza della società degli uri e del loro esercito, sconfinato e devastante; inoltre sono molti i misteri che vengono portati all’attenzione del lettore, e solo alcuni di essi verranno chiariti nel corso di questo volume.
Come ho già detto in passato penso che questi libri siano tra i fantasy più belli che io abbia mai letto, sia per la ricchezza di dettagli che per l’idea di inserire al centro del volume il diario di David, con tanto di rappresentazioni delle creature da lui incontrate e degli eventi più significativi. Ripeto, non fatevi ingannare dal fatto che sia classificato come “romanzo per ragazzi”, può appassionare senza dubbio grandi e piccini :)
Assolutamente consigliato!