La nonna Sabella segnò il felice esordio letterario di Pasquale Festa Campanile, regista e sceneggiatore fra i più noti della cinematografia italiana. Accolto dall’unanime consenso della critica, vincitore del Premio Re degli amici e del Premio Corrado Alvaro, La nonna sabella è strettamente legato alla novellistica meridionale, alla quale appartengono i capolavori di verga, Capuana e Pirandello. Dietro la storia di nonna Sabella appare infatti, in una luce ironica e rivelatrice, l’ambiente borghese del Sud dal 1860 alla Seconda guerra mondiale, con i fatti storici che fanno da sfondo alla vicenda: avvenimenti che trovano nel racconto una interpretazione nuova e non conformista. Ipocrita e tirannica, simulatrice e capricciosa, con il suo genio di commediante e il suo straordinario attaccamento alla vita, nonna Sabella è la singolare protagonista del romanzo, un romanzo realistico e “sorridente”, in cui Festa Campanile raggiunge uno stile limpido, arguto e di grande rapidità espressiva.
Quanto amo questa tipologia di letture! Descrizione della vita di Sabella nel meridione dal 1860 circa al 1944. Personaggio tipico piccolo borghese dell'Italia del sud, ipocrita, falsa, simulatrice, legata alle apparenze ma in fondo forte e tenace. Bellissimo e divertente.