Avalyne Graves ha lasciato New York con il cuore a pezzi e un figlio in grembo. Per tre lunghi anni ha cercato di ricostruirsi lontano da dalla grande città, dalla sua famiglia, e soprattutto da lui. Phoenix «Cairo» Hoffman, l'uomo che le ha insegnato ad amare e le ha spezzato il cuore. Ora è tornata. Per amore di sua sorella, dei suoi amici... e di sé stessa. Ma l'unica cosa che non aveva previsto era di ritrovarsi faccia a faccia con il suo passato. Cairo non è più lo il bad boy dei Thunderstorms è un uomo spezzato, marchiato dal dolore, divorato dai sensi di colpa, ma pronto a lottare per riconquistare ciò che ha lasciato andare. Tra bugie mai dimenticate, tatuaggi come promesse e ferite che non smettono di sanguinare, Avalyne dovrà decidere se proteggere suo figlio da quell'uomo... o se dare a entrambi la possibilità di riscrivere la propria storia. Perché alcune colpe non si dimenticano. Ma certe redenzioni possono cambiare tutto.
Una delle cose che avevo amato di più del primo volume, e che si ritrova tantissimo anche qui, è proprio il senso di famiglia che c’è tra loro. È una found family fatta benissimo, perché anche se non sono davvero una famiglia di sangue, il legame che hanno creato è talmente forte che sembra davvero quello di una famiglia vera😭
Ava torna con il suo bambino e io ero super curiosa di vedere come Phoenix si sarebbe fatto perdonare dopo tutto quello che è successo. Perché io l’ho sempre pensato che sotto tutta quella rabbia, quella corazza e quell’odio che si porta addosso, in realtà ci fosse un cuore buono. Doveva solo riuscire a tirarlo fuori e soprattutto imparare a fidarsi della donna di cui si è perdutamente innamorato
In questo libro in realtà non succedono eventi enormi o cose super movimentate, perché alla fine i protagonisti continuano a vivere nella loro città e vanno avanti con le loro vite, anche come genitori. E a parer mio questa cosa è perfetta per questo tipo di storia. Ci fa avvicinare sempre di più a loro e pagina dopo pagina si vede Phoenix che prova a rimediare, che cerca di dimostrare tutto quello che può ad Ava e a Cayden (voglio un bimbo così lo amo)
Una delle cose che mi è piaciuta di più è vedere quanto i personaggi siano cresciuti rispetto al primo volume. Si vede proprio la loro evoluzione e come sono maturati. Meravigliosi anche tutti i personaggi secondari!
E comunque per me, i Thunderstorm sono una vera famiglia da qualche parte nel mondo.
Libro concluso,cosa dire questo libro e stata qualcosa di fantastico come ho amato il primo volume ho amato questo,ho amato il cambiamento dei personaggi che sono cresciuti durante tantissimo rispetto al primo volume,ho adorato i colpi di scena uno in particolare che nn dico x nn spoilerare nnt x chi lo lo deve ancora leggere,il bello di questo libro e l'amore che c'è in primis tra i protagonisti e poi l'amore che c'è in tutta la famiglia di questo fantastico Cloud che Noemi ci ha fatto conoscere nn so più come dire che ho amato alla follia questa Duologia 5⭐⭐⭐⭐⭐ stelle tutte meritate anche se si merita molto più di 5 stelle♥️♥️
Il secondo volume di Cairo è talmente infantile che ho faticato a portarlo al termine. Entriamo meglio nel dettaglio.
Partiamo con una prima parte del racconto dove Avalyne ritorna, prova tantissima rabbia per quello che le ha causato Cairo con la sua assenza e soprattutto lo odia per aver abbandonato lei e suo figlio. Precisamente lei nei primi 2 capitoli che dice di non volerlo perdonare e gli intima addirittura di stare lontano da suo figlio e non avvicinarsi, salvo rivalutare tutto il capitolo dopo.
Avalyn, ci sei o ci fai? Stavi andando cosi bene, che pensavo facevi patire Cairo per almeno 10 capitoli prima di cadergli fra le braccia. Ma così non è stato. Peccato.
Decisamente lei nel capitolo dopo gli dice che può fare il papà e dice anche al figlio che può chiamarlo papà. Cioè questo li abbandona per 3 anni, e a lei va bene è pur sempre suo padre... anche no. Se fossi stata io, avendo un po' di dignità, gli avrei tirato un calcio su per il culo. Comodo ora mostrarsi buono soltanto perché hai visto tuo figlio già cresciutelo. Ma dov'era Cairo nel frattempo? A curare i suoi demoni interiori soltanto perché lui dentro è marcio e lei non lo meritava.... Ma perfavore. Avrei avuto più compassione per uno che si fosse chiuso in comunità, aiutato da gente esperta. I problemi mentali, psicologici e dipendenze non si curano da soli.
Comunque, torniamo ad Avalyne: io che ho apprezzato decisamente la sorella che dopo interi capitoli noiosi e inutili le dice che lei si sente sempre un'eroina, pronta a farsi carico di tutto solo per essere al centro dell'attenzione. È VERO. DIAMO UNA MEDAGLIA A TARANEE PER FAVOREEEE!!!!!!!
Comunque, Avalyne è un insieme di ipocrisia e incoerenza totale. L'attimo prima dice che deve andarci piano con Cairo e l'attimo dopo ci va a letto insieme. L'attimo prima succedono cose assurde e l'attimo dopo le dimentica facendo cose con Cairo. Bella mia deciditi. Ma poi non capisco il tempo in questo libro. Un capitolo prima era Halloween, quello dopo era gia il periodo natalizio. E dico non capisco perché da come parlano, da cosa fanno, sembrava il giorno dopo Halloween. Io sconvolta.
Ma non è finita qui. Sappiamo tutti che Aiden è morto, giusto? Ricredetevi gente, perché letteralmente Aiden che ricompare perché non è morto. Si è salvato. Dopo 3 anni dove si è finto morto eccolo che ricompare. All'assurdo non c'è limite.
Non voglio essere bacchettona ma ho da esprimere delle opinioni. A parte il libro che è tanto ma tanto infantile e scritto male, ma cara Noemi, non potevi tirarla per le lunghe all'inizio? Io gia al capitolo tre volevo chiudere il libro perché tanto sapevo cosa sarebbe successo nei capitoli dopo. Oltre alla noia anche le scene. Sempre tutte ste persone intorno ad Avalyne. Sempre le stesse parole "Com'è cresciuto Caiden". "Quant'è bello Caiden". "Mio figlio è intelligente". Insieme ai bibberozzi interiori di Cairo che li ha abbandonati per 3 anni ma attenzione, lui aveva fatto il biglietto per raggiungerli qualche mese addietro, soltanto che lei lo ha preceduto. Dopo tre anni? E prima perché no? È tutto assurdo. La madre di Avalyne e Tara che ritorna anche lei dopo tre anni che vuole farsi perdonare sul ciglio di una strada... no comment.
Ma c'è di più. Se li sentite parlare, sono tutti dei filosofi, sempre con le giuste parole da dispensare. TUTTI. Non c'è una persona che si salva. Persino la madre che li ha abbandonati. Forse solo Taranee, ma anche lei a volte dice cose troppo intelligenti anche per lei. Comunque, sono tutti dei poeti mancati. Che ve lo dico a fare?
Insomma, la caratterizzazione è scarsa e rispetto al primo libro questo è stato una discesa anziché una salita. Sembra proprio che Noemi non lo abbia curato per niente e mi dispiace.
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Cairo è uno di quei libri che arriva per caso e finisce per restare. Perché non è solo una storia, ma un insieme di vite, ferite, scelte sbagliate e seconde possibilità che, in un modo o in un altro, ti si infilano sotto pelle e ti restano addosso.
È la storia di Avalyne, che è un uragano, una forza della natura, una madre che ha cresciuto suo figlio da sola, stringendo i denti, mettendo da parte la stanchezza, la paura, il bisogno di aiuto. Avalyne che ama in modo totale, viscerale, senza riserve. È una di quelle persone che, anche quando tutto crolla, restano in piedi per proteggere ciò che conta davvero.
È la storia di Phoenix, che ha imparato ad amare sacrificandosi, che ha allontanato le persone più importanti della sua vita pur di proteggerle. Perché Phoenix è fatto di errori, rimpianti e silenzi, ma anche di una forza enorme: quella di guardarsi dentro, accettare le proprie colpe e trovare il coraggio di ricominciare.
Cairo è la prova che dalle macerie si può rinascere, che dal dolore può nascere qualcosa di vero. Perché “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. Se dovessi descrivere questa storia con una sola frase, sarebbe questa.
Se nel primo volume abbiamo conosciuto i personaggi, è qui che li sentiamo davvero. Li vediamo cadere, rialzarsi, sbagliare ancora. Scopriamo ogni loro sfumatura, ogni fragilità nascosta, ogni debolezza e ogni punto di forza.
Cairo è Avalyne e il suo amore immenso per la famiglia, quella che ha scelto, quella che difenderebbe con ogni parte di sé. Un amore che non chiede nulla in cambio, che semplicemente esiste. Cairo è Phoenix e la sua lotta per riconquistare ciò che ha perso, la sua determinazione nel non arrendersi, nel combattere anche quando tutto sembra perso già in partenza. Cairo è Phoenix e Ava insieme: così diversi, eppure complementari. Legati da un amore capace di resistere al tempo, alla distanza, alle difficoltà. Un amore che non è facile, ma è vero.
Cairo e Aiden, Tara, McKenna, Brose, Lali, Wolf e tutti i Thunderstorms. È Caiden e Adhara. È legami che vanno oltre il sangue.
Cairo è famiglia. È sentirsi a casa anche tra le rovine. È la dimostrazione che non serve essere perfetti per amare, serve solo restare.
Cairo è molto più di un libro. È un posto in cui tornare.
“Ho mandato giù troppi bocconi amari per gettarmi alle spalle il passato, ma è vero ciò che dicono: continuerà sempre a bussare alla tua porta fin quando non lo affronterai. Che tu voglia o no.„
Che dire, questa dilogia inaspettatamente mi è piaciuta un sacco, mi ha tenuta incollata alle pagine nonostante la mole di entrambi i volumi e mi ha fatto affezionare moltissimo a tutti i personaggi.
La profondità, la dolcezza e la genuinità di questo libro mi hanno travolta.
Non mi aspettavo che Phoenix potesse cambiare così tanto, ma mi ha sorpresa. Nel secondo volume, sembra un uomo completamente diverso.
Pronto a tutto pur di farsi perdonare da Avie, disposto a qualsiasi gesto o dimostrazione, per farle capire quanto tenga a lei e al loro bambino.
La dolcezza di di loro tre insieme è qualcosa che mi ha fatto sciogliere il cuore. Sono una famiglia meravigliosa, perfetta con le sue imperfezioni. Ciò che conta è l'amore che provano l'uno per l'altra.
Avie è sempre la donna forte che abbiamo lasciato nel primo volume, solo un po' più spezzata. Ma ci penserà Phoenix a rimettere insieme i pezzi del suo cuore e della sua anima.
Si riconferma una mamma, un'amica e una sorella meravigliosa. Un personaggio vero, genuino, profondo. Qualcuno che chiunque vorrebbe nella propria vita.
Il found family è tanto forte quanto lo era stato nel primo libro. La famiglia e l'amore sono le due forze motrici che portano avanti la storia della dilogia, rendendola profonda, reale, toccante. Leggendo, anche io mi sono sentita parte della loro bellissima e meravigliosa famiglia.
Per non parlare della meravigliosa ✨sorpresa✨ che Noemi ci ha regalato. È stata la ciliegina sulla torta, che ha reso questa storia ancora più bella.
Non c'è stata una singola cosa che io non abbia apprezzato. Ho amato tutto, dalla storia, ai personaggi, alla famiglia, ogni cosa. E non poteva essere diversamente.
Sono profondamente innamorata di Phoenix, Avie e Caiden. Non potrò mai scordarmi di loro, rimarranno indelebili nel mio cuore e nella mia memoria. Una delle storie più belle di cui abbia mai letto, tra le mie preferite in assoluto.
Non vedo l'ora di leggere la prossima storia di Noemi, sono davvero super curiosa! Spero di resistere alla tentazione di correre su Wattpad, perché vorrei sfogliare il libro e riempirlo di post-it, così come ho fatto per la dilogia di Cairo.
Grazie Noemi per questa meravigliosa storia e i suoi personaggi, per avermi fatto provare così tanto ed emozionarmi così intensamente.
Avalyn e Phoenix. Rimpianti e cuori spezzati. Con la fine del primo volume della loro storia li avevamo lasciati a distanti e soli. Il loro amore non aveva retto, ma infondo loro sanno di essere legati da qualcosa che va oltre. O meglio qualcuno. Caiden. Che oggi ha tre anni ed è il bambino più bello e dolce del mondo. Ha gli occhi del padre, il carattere dello zio e la bellezza della madre. Insomma Avie e Phoenix, non possono più ignorarsi. Non ora che lei è tornata in città e lui che ha visto suo figlio per la prima volta. Tornare al Thunder da loro per me è stato come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Mi sono entrati dentro, e li ci sono rimasti. Se nel primo romanzo le emozioni erano tante, qui lo sono il doppio. Pianto dopo pianto sono riuscita a leggerlo. Sono ritornata a casa. E loro mi hanno avvolto in tutta la loro rabbia e solitudine. Sentimenti che piano piano vacillano e lasciano spazio all’amore. Quello che non si è mai spento. Quello che per anni hanno provato a rifiutare. Quello che li ha tenuti distanti. Ho amato come si sono evoluti entrambi i personaggi, ho amato il dolore di Avie, la sua rabbia, il suo modo di amare Phoenix, nonostante non si fidi di lui. Ho amato Phoenix e il suo modo di esserci, di riconquistarla, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Una storia di seconde possibilià. Di un amore ch • Recensione su youtube💚
4,25 stelle ⭐️⭐️⭐️⭐️ Riconfermo il voto come il primo libro, é sicuramente una storia che intrattiene, rapisce e ti invoglia a leggere sempre di più. Diciamo che questo libro si concentra sull’evoluzione del loro rapporto, ma quando c’è di mezzo un bimbo io non posso non sciogliermi. Succede solo una grande cosa a mio avviso di cui avrò un minimo sospetto e, seppur sia stata contenta, forse non ho trovato al 100% un senso in questa cosa. Nonostante il dolore, se un personaggio muore e causa tanta sofferenza, va bene così… Far sì che qualcuno ritorni “tanto per” senza che poi si sviluppi la sua storia non la capisco. Nel primo libro da 0 a 100 lui si ridroga e muore e nel secondo a Natale torna, puff, tutti felici e ciao ad Aiden… non so bho.. Detto ciò riconfermo gli aspetti positivi tra cui il carattere e la persona di Avie, sono contenta che Cairo si redima anche se, se non fosse stato per Avie, lui non combinava nulla. Ah ecco! Speravo che lei scoprisse che lui aveva comprato i biglietti aerei e che non rimanesse come segreto tra Cairo e wolf
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5⭐️ super meritate. Nel primo libro ho odiato Cairo con tutta me stessa, questo secondo è stato una boccata d’aria fresca. L’ho amato dal primo all’ultimo secondo. Il found family che si trova in questa coppia di libri è qualcosa di estremamente emozionante ed eccezionale. La nostra protagonista, nonostante sia così dolce e calma, è una ragazza con i controcazzi e l’ho amata (lei mi è piaciuta fin dal primo libro, a differenza del nostro Nix ahaha). Ho pianto un sacco leggendo e questo la dice lunga sul libro in questione. Semplicemente stupendo. Stupendi loro. Stupendi i bimbi. Stupendi tutti. Grazie Noemi.💘⭐️🫶🏻
Noemi, che dirti non ho mai pianto così tanto che come in questo libro, dal primo capitolo all' ultimo, tante emozioni e diverse, per cose belle e ricordi tristi, ella bellezza di queste pagine è che oltre a piangere ridi!!! bello mi è piaciuto il primo e ho amato il secondo🔥⭐
Per me è una di quelle storie che ti riempiono le giornate, è una rilettura l avevo gia letta su wattpad e mi è piaciuta ancora di più della prima volta e gia la prima volta era un 5 stelle, cosi giusto per dire. 🥹