La regina vampira governa Kaldor con la Cava e la arena e terrore. Nella capitale Valea, divisa in Quartieri, umani, lupi e vampiri sopravvivono con un bracciale al polso che dice chi sei… e chi ti odia. Kira è una giovane paladina dell’Ordine del Fuoco: l’apparato religioso e militare del regno. È cresciuta nella Cittadella, devota al fuoco viola lasciato dagli Ardenti, i draghi scomparsi da secoli. Quel fuoco è nato per proteggere gli indifesi. Con la divisa addosso, Kira conosce solo disciplina e la sua lealtà appartiene agli Ardenti, e il suo voto la consacra a una vita senza legami. Damien è un vampiro dell’Ombra, il distretto dei criminali e dei dissidenti. È il capo dei Corvi, il consiglio che tiene insieme bande e alleanze nel buio… e custodisce un segreto capace di far crollare Valea dalle fondamenta. Damien è il principe. Il vero erede di Kaldor. Quando arriva la Grande Convergenza, un misterioso fenomeno astronomico, nella capitale si accende una corsa al potere. Kira e Damien finiscono nello stesso lei incaricata di proteggere la regina, lui pronto a rovesciare ciò che lei serve. Uno contro l’altra e attratti da un legame che nessuno dei due può permettersi.
In un regno spietato, il loro amore è proibito. Ma tra intrighi e segreti, la giostra del potere costringe tutti a una scelta.
Nota sull’edizione Il Principe dei Corvi è un romantasy standalone ad alta posta in gioco. L’edizione cartacea contiene la mappa del continente, la mappa della capitale e sette illustrazioni dei personaggi.
ROMANTASY AUTOCONCLUSIVOromantasy dark ad alta posta in giocoforbidden love (paladina × vampiro)enemies to loversmorally grey princearena gamespolitical intriguefound family
Scrittrice fantasy, giornalista professionista, social media expert. Vive tra i libri, commenta i libri, scrive storie e crede nel potere delle parole. Adora maghi, streghe, esseri notturni e tutte le creature magiche che la trasportano in avventure misteriose.
Ringrazio di cuore @geabook per la copia del suo romanzo💜 Questa recensione sarà lunghissima, le parole non sono mai abbastanza, ci sarebbe molto altro ancora da dire.
Non vi nego che non appena Gea ha annunciato la sua nuova uscita, e tutte le chicche che ci aspettavano, io sono rimasta così: 😱 Talmente in hype e super emozionata che non appena ha aperto i preorder del suo libro, il mio dito è stato super rapido✅
Le mie aspettative sono state soddisfatte e sono contenta di dirvi che, per l’ennesima volta, l’autrice mi ha fatta emozionare fino alla fine. Mi ha fatto amare certi personaggi che sono diventati speciali: Damien e tutti i suoi corvi, Kira, Arlen, Lorik, Cal, Adela❤️🩹 tutta la combriccola dell’Ombra sono diventati come una famiglia sola. Mi ha fatto altrettanto odiare altri suoi personaggi, esempio lampante: Corvin, Taren e Selis. Tanto per dirne qualcuno.
Kira, la protagonista femminile e paladina degli ardenti, ha avuto una crescita piacevole come personaggio. Per me, l’ho sentita un po’ altalenante, ma alla fine coerente con tutto quello a cui era circondata. Come se avesse delle catene, che alla fine è riuscita a distruggerle. Grazie anche all’aiuto fondamentale di Damien. L’ha aiutata a vedere un altro punto di vista.
Damien, il protagonista maschile, dire che mi sono innamorata di lui dalla prima volta in cui l’ho visto è riduttivo. Un vampiro. Uno dei buoni dal lato sbagliato. Uno che non si è lasciato abbattere dopo tutte le ingiustizie, sia per lui che per i suoi corvi e amici. Uno che ha lottato per l’amore, per Kira, per essere finalmente liberi. Liberi di essere se stessi e amarsi. Il penultimo capitolo dal suo punto di vista mi ha distrutta. Ammetto che avevo gli occhi lucidi leggendo quelle parole.
Arrivata all’epilogo, ho sorriso tanto. C’è un nuovo legame che vi farà scoppiare il cuore di gioia😍
Infine, ci tenevo ad aggiungere un’altra cosa che ho amato di questa storia: l’emozione capitolo dopo capitolo, il restare sempre con il fiato sospeso e in allerta a quello che sarebbe potuto accadere di lì a poco. L’emozione e la paura di nuove sfide e di nuove avventure alla ricerca di qualcosa di prezioso. Insomma, qui non c’è un solo momento di noia. Si assapora tutto, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo in modo fluido e senza ricadere in lunghe descrizioni che ti fanno prendere delle pause ogni minuto.
È stato un bel viaggio, grazie Gea per averci portato a Nyverra, con tutti i suoi posti che posso solo immaginare ad occhi aperti🤩
PS: giusto una piccola cosa, giuro👉🏻👈🏻quando vedo/sento ancora sui social dire che i fantasy non insegnano niente, che sono per “bambini” o altre sciocchezze inutili, vi invito a leggere sempre tra le righe di una storia. Perché spesso, ahimè, anche nei libri troviamo la realtà di tutto quello che ci circonda e se solo tutti ci svegliassimo a fare un qualcosa di concreto sarebbe davvero un mondo migliore. Quando mi dicono che sono sempre tra le nuvole, per le mie, che sembra che quasi me la tiri (sì, addirittura mi è stato detto questo in passato, tutto fuorché che me la tiri) è solamente perché la mia mente è costantemente in altri mondi. Tanti, troppi pensieri mi frullano per la mente e a volte mi fa star bene poter essere in uno dei miei mondi immaginari.
Fine. Non mi voglio dilungare troppo. Per chi ha letto fin qui, vi dico grazie. Per me non è affatto scontato🙏🏻❤️
Un fantasy romance con una struttura politica degna di essere chiamata tale. Ho amato le descrizioni (molto accurate) e lo stile di scrittura estremamente scorrevole, non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Questo libro ha una dinamicità davvero accattivante che non ti fa rendere conto della mole. Trama particolare e coinvolgente, piena di eventi e mai noiosa. Se gli dovessi trovare un difetto direi che avrei voluto una protagonista più forte in certe situazioni ed una storia d’amore ancora più lenta e graduale di quella che già è.
Consiglio vivamente e sopratutto consiglio l’acquisto in cartaceo perché è un’edizione curata davvero nel dettaglio!!
Nel regno di Kaldor vivono in armonia - o quasi - vampiri, umani e licantropi. Vivono ognuno nel suo distretto, con un bracciale al polso che denota la loro appartenenza… l’unico che non ne ha uno è il quartiere detto “Ombra”, dove vivono coloro che vengono considerati ai margini della società. Il regno è governato dalla regina vampira Selis, l’unica superstite della tragedia che ha decimato la famiglia reale… e non è molto amata. Infatti, usa il terrore come potere, istituendo i giochi mortali della Cava e la Lotteria, durante la quale preleva a caso persone dai quartieri per darle come tributo ai regni vicini e mantenere la “pace”. Kira è una paladina dell’Ordine del Fuoco, l’apparato militare e religioso del regno che venera gli Ardenti (i draghi, ormai scomparsi) e il loro fuoco viola. La sua vita è votata alla protezione dei deboli e alla giustizia. Damien è un vampiro dell’Ombra, un dissidente, che trama con i suoi Corvi per rovesciare la corona. Quando Kira viene scelta come paladina personale della regina, verrà messa davanti a segreti e intrighi che le faranno crollare ogni certezza…
Ho provato a mettere “in breve” la trama del “Principe dei Corvi”, ma non ci sono riuscita. Il romanzo è intricato e denso, e vorrei che lo scopriste man mano nella lettura come ho fatto io. E che dire, mi è piaciuto.
La parte che ho apprezzato di più è stata senza dubbio il worldbuilding. Vampiri, licantropi, umani e draghi sono inseriti benissimo nella narrazione, rendendo la trama equilibrata e con un senso che ha una base nella mitologia (ps: dimenticatevi del “vampiro” tradizionale: qui, essi sono stati creati a immagine e somiglianza del Dio della Notte, bevono sangue, ma sono mortali e camminano sotto il sole.) Anche i draghi sono interessanti. Venerati come dèi, sono stati plasmati dalla Dea della Luce e sono portatori del fuoco viola e della giustizia. L’Ordine del Fuoco si basa su di loro. Insomma, è spiegato bene e risulta coerente anche con la politica del mondo. Infatti il fuoco viola dei draghi viene usato per generare terrore e bruciare vive le persone, aspetto che cozza con la fede della nostra protagonista e che le farà sorgere non pochi dubbi sull’ammirazione che nutre regina.
Parliamo di Selis e della dinastia reale, i Valesc. Creati anche loro da un dio, la Dea del Mare, sono vampiri in grado di domare i draghi: ecco perché solo loro sono degni di regnare, a patto che abbiano una certa cosa (che non vi dico, perché altrimenti vi rovinerei l’esperienza della lettura). Selis è un personaggio paranoico, terribile, ambizioso, odioso e testardo. Governa col pugno di ferro perché “è necessario” e adora gli spettacoli… sanguinolenti, certo, dove la gente è costretta a uccidersi a vicenda, ma pur sempre spettacoli.
Però Kira la ammirava. Il sentimento contrastante della protagonista nei confronti della regina è ben spiegato, così come è ben analizzato il suo cambiamento graduale di pensiero. Kira è una protagonista che mi è piaciuta molto e che ho imparato ad amare. Di lei ho amato il suo essere testardo e il suo non cambiare idea nemmeno davanti al bel faccino di Damien. Certo, lui le ha fatto vedere come il popolo stia in realtà soffrendo per le scelte di Selis, ma lei continua a essere fedele all’Ordine e alla sua fede. Non vacilla mai ed è ferma nelle sue convinzioni.
L’altro lato della medaglia è Damien, un vampiro pronto a tutto pur di salvare l’Ombra e garantire un futuro ai bambini orfani di cui si prende cura. Mi è piaciuto molto, soprattutto per il fatto che anche lui pensa al bene più grande senza pensare all’affetto che nutre per Kira. Insomma, è coerente con tutto il suo personaggio e con l’idea di capo dei ribelli.
Parlando di pg secondari, il mio preferito in assoluto è Lorik, un licantropo fedele e dal cuore d’oro. Ogni volta che appariva avevo gli occhi a forma di cuore e ho adorato la seconda parte del romanzo, dove è più presente. Anche Arlen, il braccio destro di Damien, ha il mio cuore, così come Sorin Morren e Adela. Chi sono costoro? Beh, leggete e scoprirete.
Narrazione. Gli eventi sono incalzanti e ben descritti. Non c’è un momento “morto”; i colpi di scena sono uno più sorprendente dell’altro e scritti con talmente tanta casualità che a volte mi facevano saltare su dalla sedia. La prima parte del romanzo spiega per bene come sia strutturato il mondo, mentre nella seconda si entra nel cuore vero e proprio della trama. L’idea mi è piaciuta. A parte qualche ripetizione, lo stile è molto pulito ed elegante.
Cosa non mi ha convinto? Avrei voluto vedere Kira più in azione nei primi capitoli. Viene descritta come questa paladina capace e implacabile, ma viene colta spesso di sorpresa e alla fine deve essere salvata. Verso l’ultima parte la vediamo combattere più spesso anche grazie all’astuzia, quindi ho apprezzato.
SPOILER: volevo che lei prendesse a pugni Corvin, MANNAGGIA.
L’altro aspetto è la storia d’amore tra Kira e Damien. Si capisce perché si piacciono, non fraintendetemi, la loro tensione sessuosah traspare ed è ben inserita, ma non mi hanno convinto al 100%. Sono subito attratti l’uno dall’altra sin dal primo incontro, e con altrettanta velocità si sviluppano i sentimenti… comunque sono spiegati e loro due comunicano - e litigano!, però avrei voluto vedere più costruzione più profonda del loro rapporto. Nonostante ciò la base su cui si fonda la coppia c’è e si sente.
In conclusione: il “Principe dei Corvi” è un ottimo dark fantasy romance autoconclusivo, che vi terrà con gli occhi incollati alle pagine e, nonostante la mole, vorreste leggere di più.
Il principe dei corvi è un dark romantasy ambientato nel fittizio regno di Kaldor. A Valea, la capitale, convivono in una fragile e inquieta semi-armonia umani, vampiri e lupi, ciascuno confinato nel proprio quartiere e riconoscibile dal bracciale di identificazione che porta al polso: un segno che stabilisce chi sei, dove appartieni e, troppo spesso, chi ti teme o ti odia.
Il regno è governato con il terrore dalla regina vampira Selis, unica sopravvissuta all’attentato che ha distrutto la sua famiglia. Kira, la protagonista, è una paladina dell’Ordine del Fuoco, l’apparato religioso e militare del regno, devoto al fuoco viola degli Ardenti, i draghi scomparsi da secoli. Damien, invece, è un vampiro dell’Ombra, il distretto dei dissidenti, e guida i Corvi, il consiglio che tiene unita l’Ombra. Dentro di sé custodisce un segreto capace di far crollare Valea. I due non potrebbero essere più lontani, per ideali, ruolo e destino. Ma quando giunge la Grande Convergenza, un misterioso fenomeno astronomico che scatena in città una spietata corsa al potere, finiscono entrambi trascinati nello stesso intrigo: lei chiamata a difendere la regina, lui pronto a sovvertire il regno. Nel mezzo, cresce un’attrazione sempre più intensa e inevitabile: un legame che li mette in conflitto con tutto ciò che rappresentano, alimentato da un bisogno profondo e quasi doloroso di comprendersi davvero.
🐦⬛Kira è una giovane paladina cresciuta nella Cittadella, educata alla disciplina, al sacrificio e a una vita senza legami personali. All’inizio appare inflessibile, quasi prigioniera del proprio ruolo, incapace perfino di immaginare una strada diversa. Con il tempo, però, assistiamo alla sua lenta e significativa evoluzione: il momento in cui inizia a osservare la realtà da una prospettiva diversa e a comprendere che a Valea nulla è davvero come sembra. La caratteristica che ho apprezzato di più in lei è proprio questa capacità di interrogarsi, la forza di aprire gli occhi anche quando farlo significa mettere in crisi tutto il suo mondo.
🐦⬛Damien è il suo opposto. Segnato dalle ingiustizie inflitte alla sua gente, vive con la determinazione feroce di chi non ha mai potuto permettersi debolezze. È pronto a proteggere chi ama a qualunque costo e a combattere per la libertà senza arretrare di un passo. Se in un primo momento può sembrare spietato, quasi crudele, soprattutto agli occhi di Kira, con il tempo emerge tutta la complessità del suo animo: un cuore immenso, nascosto dietro scelte difficili, che lo spinge a caricarsi sulle spalle il peso di decisioni dolorose pur di salvare gli altri.
🐦⬛Arlen, migliore amica di Damien fin dall’infanzia, è una vampira temuta e tagliente, con una durezza che sembra impenetrabile ma che in realtà protegge una parte di sé profondamente leale e sensibile. All’inizio guarda Kira con diffidenza, divisa tra l’istinto di proteggere Damien e il sospetto verso una paladina. Con il tempo, però, il suo giudizio si incrina e lascia spazio a una stima sempre più evidente. Cresciuti insieme nella Casa senza Luce, lei e Damien hanno imparato a sopravvivere contando solo l’uno sull’altra. È l’unica a conoscere fin dall’inizio il suo segreto, e questo rende il loro legame ancora più saldo. Quando sarà costretta a collaborare con Lorik, tra loro nascerà un rapporto acceso, fatto di scontri, ironia e tensione: un continuo amore e odio che ho trovato irresistibile. Il suo è, senza dubbio, uno dei personaggi che mi sono rimasti più dentro.
🐦⬛Lorik, figlio del capo del quartiere dei Lupi, vive invece nell’ombra di un padre che non riesce a vedere davvero il suo valore. Nel tentativo di dimostrarlo, sceglie di partecipare come volontario ai giochi della Cava. Dietro l’apparente superficialità e lo spirito ribelle si nasconde però un ragazzo leale e profondamente generoso. Con Kira crea fin da subito un legame sincero e protettivo, fino a considerarla la sua migliore amica, arrivando più volte a rischiare per lei. Nutre un autentico rispetto per Damien, pur non esitando a metterne in discussione le scelte quando necessario. È un personaggio che ho apprezzato molto e a cui avrei voluto vedere dedicato ancora più spazio.
Questo enemies-to-lovers è degno di essere chiamato tale: i personaggi restano fedeli ai propri ideali fino all’ultimo, e l’amore non cancella il conflitto, ma lo rende più profondo, più doloroso e, proprio per questo, ancora più coinvolgente.
La scrittura è fluida e trascinante, tanto che più di una volta mi sono sorpresa a chiedermi come fosse possibile racchiudere così tanti eventi in un solo volume. Il fatto che sia autoconclusivo, lo ammetto, è qualcosa che ho apprezzato particolarmente. Il worldbuilding e il sistema politico sono solidi e ben delineati, costruiti senza appesantire la lettura, e risultano chiari fin da subito. Tutti i personaggi sono caratterizzati con attenzione: imperfetti, sfaccettati, vivi. Ognuno ha un passato, un percorso, motivazioni comprensibili, e nessuno resta sullo sfondo senza motivo. È facile amarli, irritarsi con loro, comprenderli, ma soprattutto sentirli reali.
In definitiva, è stato un viaggio intenso, di quelli che lasciano il segno. Mi sono immersa completamente in questo mondo, fino a commuovermi più di una volta; ho desiderato prendere a bastonate Corvin, e, lo confesso, anche un po’ il Supremo. Porterò a lungo nel cuore Kira, Damien, Arlen e Lorik. Soprattutto Arlen. E so già che mi mancheranno i loro infiniti battibecchi, le tensioni, e quel modo tutto loro di restare vivi anche dopo l’ultima pagina.
"Non è il buio a fare paura, ma l'ignoto,ciò che è diverso da noi è che non conosciamo"
La regina vampira esercita il suo dominio attraverso la violenza e la paura, in un sistema caratterizzato da quartieri separati, dove ogni abitante è identificato da un bracciale che ne indica lo status. La nostra protagonista, Kira, è una giovane guerriera appartenente all'ordine del Fuoco, cresciuta nella devozione al Fuoco viola,lasciato dagli ardenti, draghi ormai scomparsi da tempo. Kira dovrà ricredersi su molte cose e scoprire verità sconcertanti che le faranno cambiare prospettiva su tutto, specialmente dopo l'incontro con Damien, che segna un confronto tra due identità che non possono coesistere. Lui è un vampiro proveniente dal distretto dell'ombra, la zona dei criminali più pericolosi di questo territorio, ed è proprio ciò che l'ordine considera una minaccia. L'avventura ha inizio quando Kira incontra Damien; vi è infatti un'attrazione reciproca, ma lei ha fatto voto di disciplina e non può avere legami. Cosa accadrà alla nostra protagonista? E a questo legame che si è creato con Damien?
"Abbiamo troppo da perdere Paladina. È ciò che rende tutto questo impossibile"
Ho iniziato questo libro con la consapevolezza che lo stile di scrittura di Gea mi avrebbe affascinato fin dalle prime pagine. Ho apprezzato in particolare la costruzione della storia, che nella seconda parte ha preso una direzione inaspettata. Non avrei potuto desiderare di meglio. Nella prima parte della storia, osserviamo come i quartieri siano stati delimitati dalla regina al fine di mantenere separate le diverse specie, facilitandole così il compito di governare in modo più efficace. Tuttavia, molti, nell'ombra, stanno manifestando la loro ribellione, poiché il suo stile di governo sta generando numerosi problemi. Finalmente, anche Kira, per una serie di circostanze, si troverà a presiedere a palazzo, dove scoprirà che l'ordine ha molto potere e in particolare, apprenderà che i vampiri non corrispondono alla descrizione fornita dall'ordine, e ciò avverrà proprio attraverso una conoscenza più approfondita di Damien, il quale le aprirà gli occhi su molte questioni. È in questo contesto che il personaggio di Kira matura, trasformandosi in una donna capace di prendere decisioni e agire autonomamente, liberandosi dalle influenze della sua educazione.
"Sorride e cielo quanto è difficile ricordarmi il mio ruolo. "Allora? Mi pugn*ler*i?" "Sono proprio sotto le costole, da qui arrivo prima al tuo cuore." "Ci sei già arrivata"
Il rapporto con Damien si rivela un momento cruciale nella narrazione, evidenziando un legame che si sviluppa tra conflitti e tensioni, ma che evolve in un'alleanza, scuotendo le convinzioni di Kira e portando Damien a rivelare la verità. L'ambientazione è stata curata con grande attenzione in questo volume, presentando un regno caratterizzato da conflitti e divisioni sociali. Un bracciale, in particolare, funge da elemento distintivo che discrimina le persone, e l'intera società è ulteriormente frammentata in distretti, riflettendo così le profonde disuguaglianze sociali. La seconda parte del volume presenta una narrazione distinta, la quale contribuisce ad accrescere l'interesse e il fascino dell'opera. L'autrice ha saputo coinvolgere il lettore attraverso una serie di colpi di scena ben orchestrati. I personaggi di questa vicenda sono delineati con precisione e profondità, elemento che ritengo di notevole impatto in questo fantasy dove l'imprevedibilità è una costante. Devo ammettere di aver apprezzato ogni aspetto di questo volume, dai personaggi enigmatici,al loro complesso rapporto che, tuttavia, rivela scomode verità e le discriminazioni che ci vengono illustrate in questo mondo che si sta disgregando. Possiamo anche osservare alleanze inaspettate e un'avventura alla ricerca di un prezioso manufatto che potrebbe modificare il destino di tutti e di ogni cosa nel loro mondo. Nel complesso, si tratta di un fantasy che cattura l'attenzione del lettore, Proprio perché l'incertezza degli eventi e i colpi di scena sorprendono sempre, modificando anche la trascrizione degli avvenimenti e rendendo tutto più affascinante. Trovo difficile esprimere a parole la bellezza di questa lettura senza rivelare dettagli importanti, ma devo ammettere che il volume sorprende per la sua intensità e per la costruzione di un mondo che ribalta le prospettive, dove ogni dettaglio assume un peso narrativo che aumenta la curiosità del lettore. Quindi se amate i vampiri, i giochi di potere e i manufatti preziosi,questo è il libro che fa per voi.
TRAMA IN BREVE Kira è la paladina incaricata di proteggere la regina, Damien è il vampiro dell’Ombra e vero erede al trono. Sono costretti a scontrarsi nell’arena, giochi mortali organizzati dalla regina vampira che usa il terrore per governare il regno. Kira e Damien sono attratti da un legame proibito e scegliersi metterebbe a rischio le loro vite. Ma tra intrighi, segreti e giochi di potere, la decisione sarà inevitabile.
WORLDBUILDING E SISTEMA MAGICO Nel regno di Kaldor vivono umani, licantropi e vampiri suddivisi in distretti, con un bracciale che indica la relativa appartenenza. Gli unici a non avere “un’identità” sono gli abitanti dell’Ombra, considerati ai margini della società. La giustizia ha regole rigide che, se violate, prevedono l’utilizzo del fuoco viola, fuoco dei draghi in grado di polverizzare all’istante un corpo (tuttavia, qualcosa potrebbe rendere immuni al potere del fuoco...). Devo ammettere di aver faticato a familiarizzare col mondo, è ricco e intricato, si vede che c’è una costruzione molto accurata alle spalle, perciò l’attenzione per seguire tutti gli intrighi e le dinamiche della società dev’essere alta. Infatti, credo sia proprio il punto forte del libro, mi ha dato a tratti le vibes di Hunger Games e Sei di Corvi, ed è stato amalgamato tutto così bene da renderlo davvero originale.
NARRAZIONE Soprattutto all’inizio, ci sono tante informazioni da dover trasmettere al lettore e, a volte, veniva interrotta la narrazione per una breve spiegazione. Non è nulla di compromettente, semplicemente, essendo lo stile così coinvolgente e fluido, quelle “interruzioni” di narrazione sono saltate all’occhio. Lo stile è scorrevole, semplice ma non banale, e molto piacevole. Non ho faticato a immaginarmi i luoghi, le descrizioni erano vivide ed essenziali. Il linguaggio è vario, le scene una diversa dall’altra e, anche se alcune dinamiche sono obiettivamente simili (com’è normale che sia) non le ho trovate ripetitive.
PERSONAGGI Un altro punto forte è la found family. I personaggi secondari hanno tutti un grande spessore (soprattutto Lorik, nuova crush). Ho apprezzato tantissimo Selis, una regina spietata, cinica e sadica; tuttavia, non è “cattiva perché sì”, è un personaggio a tutto tondo che, per quanto abbia portato dolore, io non sono riuscita a odiare. Parliamo della coppia protagonista: contro ogni aspettativa, questo è un instant attraction (ben diverso dall’instant love), infatti, la chimica tra Kira e Damien entra in scena dal primo momento in cui si incontrano, nonostante abbiano sentimenti contrastanti. Sono un’amante dello slow burn, eppure, il loro rapporto è stato realistico, passionale e coinvolgente. Entrambi non si spiegano il motivo di questa attrazione viscerale, il che rende la relazione ancora più intensa. Damien è un personaggio morally grey, carismatico, pericoloso, affascinante... ma emerge anche una feroce premura e fedeltà per la sua gente. Nonostante si mostri freddo per il suo ruolo da principe e capo dei Corvi, mi ha sorpresa la passionalità e il romanticismo che dedica a Kira. In più, ne è attratto da subito, ma non risulta mai stucchevole. Credo che sia l’unico libro in cui ho preferito la protagonista femminile (e Damien lo amo alla follia, quindi immaginate). Kira è dipinta come una paladina forte, indipendente e devota all’Ordine, ma nasconde le fragilità con una sensibilità che mi ha scaldato il cuore. Viene incaricata di proteggere la regina, ma spesso è in difficoltà, il che peggiora le insicurezze, soprattutto nei confronti del padre, Supremo paladino dell’Ordine. Il suo bisogno di essere vista da lui la fa apparire come una bambina cresciuta troppo in fretta. L’ho amata.
Come sempre, Gea è una garanzia. Riesce a portarti nel suo mondo con una facilità disarmante e a creare storie d’amore che ti fanno sospirare, urlare (e arrossire). La ringrazio tantissimo per la copia e aspetto con ansia nuove storie!
Vi lascio con questa citazione a cui non potrete resistere e comprerete subito il libro: “Mi allontano prima di fare qualcosa di imperdonabile. Prima di baciarla, morderla, dirle chi sono davvero e lasciare che tutto bruci.”
Ho iniziato Il Principe dei Corvi con aspettative alte e posso dire che, ancora una volta, Gea Petrini è riuscita a farmi emozionare fino all’ultima pagina.
Il Regno di Kaldor è governato dalla regina vampira Selis attraverso la Cava e la Lotteria, strumenti di controllo che mescolano spettacolo e terrore. Valea, la capitale, è una città divisa in Quartieri, dove umani, lupi e vampiri convivono sotto lo sguardo costante del potere, identificati da un bracciale che stabilisce chi sono e quanto valgono. Fin dalle prime pagine si percepisce quanto la struttura politica sia centrale nella storia: non è un semplice sfondo, ma un sistema complesso, stratificato e credibile che alimenta intrighi, alleanze e tensioni continue. Il worldbuilding è solido e ben costruito, e la scrittura di Gea riesce a renderlo immersivo senza appesantire la narrazione. Nonostante la mole del romanzo, infatti, la lettura scorre con naturalezza e mantiene sempre alta la tensione.
Kira, giovane paladina dell’Ordine del Fuoco, è cresciuta nella Cittadella devota al fuoco viola lasciato dagli Ardenti. È stata educata alla disciplina e consacrata a una vita senza legami. All’inizio appare completamente definita dal suo ruolo, quasi incatenata a un sistema di valori che non ha mai messo in discussione. Proprio per questo la sua evoluzione mi è piaciuta molto: è graduale, coerente e profondamente umana. Kira non cambia all’improvviso, non tradisce sé stessa per amore. Inizia piuttosto a guardare il mondo da un’angolazione diversa, e questo processo di consapevolezza la porta lentamente a spezzare le catene invisibili che la tenevano prigioniera.
Damien è il suo opposto e, allo stesso tempo, il suo complemento. Vampiro dell’Ombra, capo dei Corvi e vero erede di Kaldor, è uno dei personaggi che mi hanno conquistata fin dalla prima apparizione. È un morally grey prince nel senso più interessante del termine: segnato dalle ingiustizie, determinato, capace di lottare per il suo popolo e per la libertà. Non si è lasciato abbattere dal passato e, proprio per questo, la sua forza è autentica. Il suo punto di vista aggiunge una profondità emotiva notevole alla storia; il penultimo capitolo narrato da lui mi ha davvero colpita, tanto da lasciarmi con gli occhi lucidi. È in quei momenti che si comprende fino in fondo quanto sia disposto a rischiare per amore e per un futuro diverso.
La dinamica tra Kira e Damien funziona perfettamente. Lei è incaricata di proteggere la regina, lui vuole rovesciare il regno. Sono nemici per ruolo, per ideologia e per destino. L’attrazione tra loro non è superficiale, ma nasce dal confronto, dal dubbio, dal desiderio di capire l’altro. È un enemies to lovers costruito con tensione e credibilità, in cui l’amore non cancella il conflitto ma lo rende ancora più intenso. La posta in gioco è altissima e questo rende ogni scelta carica di conseguenze.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la capacità dell’autrice di farmi amare alcuni personaggi e odiarne altri con la stessa intensità. Quando un libro riesce a suscitare emozioni così forti significa che i personaggi sono vivi, tridimensionali, impossibili da ignorare. La trama è ricca di eventi, mai statica, e la dinamicità della narrazione fa sì che non si avverta mai un calo di ritmo.
In definitiva, Il Principe dei Corvi è un romantasy dark ad alta posta in gioco, con una solida struttura politica, una storia d’amore proibita intensa e protagonisti che restano nel cuore. È un romanzo che parla di libertà, di scelte difficili e del coraggio di mettere in discussione tutto ciò che si è sempre dato per scontato.
Ringrazio di cuore Gea Petrini per la copia digitale del libro.
Il Principe dei Corvi è stato il primo libro che ho letto di Gea, e mi sono completamente innamorata, non solo della scrittura che è sicuramente molto scorrevole e ha reso il libro, che ha circa 600 pagine, un libro molto veloce da leggere, ma sono rimasta particolarmente colpita dall’originalità, dai colpi di scena, dalla caratterizzazione dei personaggi. Non è stata una lettura, ma una vera e propria esperienza. Mi sono affezionata molto ai personaggi, soprattutto a Kira, e mi sono follemente innamorata di Damian. Inizialmente sono rimasta un po’ confusa dal chiamare i paladini, che fanno parte dell’Ordine degli Ardenti, solo con l’iniziale del nome. Questo perché, in sostanza, loro devono annullarsi e dedicarsi completamente all’Ordine, essendo così privati del loro nome. Fortunatamente, questo avviene solo all’inizio, per poi andare a sparire piano piano, con il cambio delle ambientazioni. Questo però crea un po’ di confusione, nonostante le iniziali siano sempre diverse per ogni personaggio. Kira e Damian si innamorano subito, ma abbiamo un forbidden love. In effetti, è abbastanza chiaro che il loro sia un amore impossibile, dato che Kira è la guardia della regina, mentre Damian è il capo dei Corvi, ma anche il vero erede al trono. La loro storia d’amore mi è piaciuta davvero molto. Le difficoltà nello stare insieme e la paura sono tutte emozioni che vengono descritte bene. I personaggi hanno anche un approfondimento psicologico, perché Kira, nello specifico, è la figlia del paladino dell’Ordine. Nessuno deve sapere che lo è, ma contemporaneamente il padre è l’unico legame che lei ha, e anche il motivo per la quale spesso farà determinate scelte. Il libro è uno standalone e, sebbene l’autrice avrebbe potuto scegliere di dividerlo e creare una dilogia, sono contenta della sua scelta di tenerlo un volume unico. La storia inizia e finisce qui. Il world building non è molto complesso e ben spiegato, senza lasciare nessuna domanda in sospeso o buchi di trama. Nella prima parte viene approfondito molto come la regina domini sul regno, con la paura, la cava e la lotteria, prendendo possesso dell’Ordine degli Ardenti. Nella seconda parte, invece, cambiano completamente le sorti del regno. In effetti, è stata sicuramente la parte che mi è piaciuta di più. Il libro è ricco di plot twist, ma nella seconda parte Kira e Damian hanno più tempo per stare insieme e capire i loro sentimenti l’uno per l’altra. Mi dispiace che Kira sia dipinta un po’ come una donna invincibile, messa anche come guardia della regina, quando poi effettivamente in molte occasioni si è trovata in difficoltà, e mai si è visto se fosse degna del ruolo che le è stato affidato. I personaggi secondari sono anche loro approfonditi, e questa non è una cosa scontata. Ognuno ha il proprio ruolo nella storia e, soprattutto, le scelte dei personaggi secondari influenzano ciò che succede ai principali e, in generale, al regno. Sono rimasta davvero colpita in generale da tutta la storia. Mi aspettavo che le cose andassero in un modo e puntualmente cambiavano, positivamente o negativamente che sia. Nel complesso, le piccole cose che non mi hanno convinta sono davvero misere, e si vede comunque tutto il lavoro che c’è stato dietro. Sicuramente leggerò altro di questa autrice. Ho già in lista Il Trono del Lupo e spero in futuro di collaborare ancora con lei per leggere altre meraviglie come questa.
Io resto sempre senza parole quando leggo un libro di Gea. Il Principe dei Corvi mi ha ricordato Sei di Corvi, Hunger Games e Pirati dei Caraibi, ma con vampiri, lupi e draghi. È un libro che tiene incollati dall’inizio alla fine: un bel mattoncino che ho divorato in meno di tre giorni, senza riuscire a smettere di leggere.
Siamo nel Regno di Kaldor, governato dalla regina vampira Selis, che mantiene il potere attraverso la Cava e la Lotteria: arena e terrore. La capitale, Valea, è divisa in Quartieri dove umani, lupi e vampiri convivono, marchiati da un bracciale che stabilisce chi sei… e, soprattutto, chi ti odia.
La protagonista è Kira, una giovane paladina devota all’Ordine del Fuoco, cresciuta nella Cittadella e fedele al fuoco viola degli Ardenti, i draghi scomparsi da secoli. La sua vita è fatta di disciplina, fede e sacrificio, e il suo voto non le permette di creare legami.
Dall’altra parte troviamo Damien, un vampiro dell’Ombra e capo dei Corvi, il consiglio che controlla i bassifondi della città e si muove nell’ombra tra alleanze e segreti. È temuto, rispettato… ma nasconde qualcosa di molto più grande.
Damien è il vero erede al trono. Il principe di Kaldor.
Quando arriva la Grande Convergenza, un misterioso evento astronomico, nella capitale si accende una spietata corsa al potere. Kira e Damien si ritrovano così su fronti opposti: lei incaricata di proteggere la regina, lui deciso a rovesciare il regno.
Lei ha fatto voto di castità. Lui non dovrebbe nemmeno avvicinarsi a una paladina.
Eppure, tra segreti, tensioni e sfide all’ultimo sangue, nasce tra loro un legame proibito, destinato a mettere in discussione tutto ciò in cui hanno sempre creduto.
Quando leggo libri così, faccio sempre fatica a scrivere una recensione sensata: ho talmente tante cose da dire, ma allo stesso tempo non riesco davvero a esprimere quanto mi sia piaciuto.
Il Principe dei Corvi è un romantasy autoconclusivo ad alta posta in gioco, e lo trovate disponibile su KU.
Un grazie infinito a Gea Petrini per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro, in cambio di una recensione onesta.
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Il Principe dei Corvi reminded me of Six of Crows, The Hunger Games, and Pirates of the Caribbean, but with vampires, wolves, and dragons. It’s the kind of book that keeps you hooked from beginning to end: quite a chunky book that I devoured in less than three days, unable to put it down.
We are in the Kingdom of Kaldor, ruled by the vampire queen Selis, who maintains her power through the Pit and the Lottery: arena and terror. The capital city, Valea, is divided into Districts where humans, wolves, and vampires coexist, marked by bracelets that define who you are… and, more importantly, who hates you.
The FMC is Kira, a young paladin devoted to the Order of Fire, raised in the Citadel and faithful to the violet flame of the Ardenti, dragons who vanished centuries ago. Her life is built on discipline, faith, and sacrifice, and her vow forbids her from forming any attachments.
On the other side, we have Damien, a vampire from the Shadow district and leader of the Crows, the council that controls alliance and secrets. He is feared, respected… but he hides something far greater.
Damien is the true heir to the throne. The prince of Kaldor.
When the Great Convergence, a mysterious astronomical event, arrives, a ruthless struggle for power ignites in the capital. Kira and Damien find themselves on opposite sides: she is tasked with protecting the queen, while he is determined to overthrow the kingdom.
She has taken a vow of chastity. He shouldn’t even be near a paladin.
And yet, secrets, rising tension, and deadly challenges, a forbidden bond begins to grow between them, one that will force them to question everything they’ve ever believed in.
Whenever I read books like this, I struggle to write a proper review: I have so much to say, yet at the same time I can’t fully put into words how much I loved it.
The Prince of Crows is a high-stakes standalone romantasy, and it’s available on Kindle Unlimited.
A huge thanks to Gea Petrini for giving me the opportunity to read this book in exchange for an honest review.
Leggere questo volume è un mix di emozioni che ti consuma. Nonostante io non sia una fan sfegatata dei volumi autoconclusivi, qui la struttura è impeccabile: la trama è ricca, densa di colpi di scena dove l’azione e il sentimento si incastrano alla perfezione. ✍️ La scrittura è lineare ma super curata, capace di gestire sia i momenti di lotta e potere, sia le scene spicy che ci sono, si sentono, ma restano in totale armonia con la storia. Il worldbuilding è spaziale: ti senti dentro Valea, ne respiri l'aria pesante di intrighi e politica. Ho amato il senso di found family tra i personaggi e la parte "dark" della trama, dove la violenza della Regina viene spacciata per giustizia. 👑 Il punto di forza è sicuramente l'aspetto politico. Siamo a Valea, una città ferita e divisa, dove l’aria profuma pericolo e la pace è un'illusione. Al potere c'è una Regina vampira subdola e spietata, che maschera la sua tirannia sotto il nome di "giustizia". Terrorizzata dall'idea di essere destituita e di perdere il controllo totale, la sovrana usa la violenza come unica difesa. Per sottomettere il popolo, organizza dei Giochi Mortali a cui ogni quartiere è obbligato a partecipare (sì, vibrazioni fortissime alla Hunger Games per quanto riguarda l’arena e la crudeltà delle sfide). Il premio? La realizzazione di un desiderio. Ma il vero scopo è ricordare a tutti chi comanda, usando la paura come catena. 🐦⬛ Tra quartieri popolati da lupi, umani e vampiri, vi è anche il Quartiere dell’Ombra, il rifugio degli emarginati. È qui che incontriamo Damien, il Capo dei Corvi. Un dissidente dal fascino oscuro, un vampiro che ha fatto della ribellione il suo stendardo contro una Regina per aiutare i più deboli. 🗡️ Dall’altra parte della barricata abbiamo Kira, la Paladina dell’Ordine del Fuoco, devota agli antichi Draghi Ardenti ormai scomparsi. Lei è luce e disciplina, ma la sua fede è un castello di specchi destinato a infrangersi. Il destino, sornione e crudele, la spinge tra le braccia di Damien, il suo opposto, la sua rovina. Lei è la legge, lui è l'ombra che la manda a pezzi il suo mondo. 🔥 La chimica tra loro è una scintilla inevitabile: è proibito, è sbagliato, ma la passione prende il sopravvento e fa crollare ogni certezza. I due ben presto si ritrovano a fare squadra per la Convergenza, un evento antico che può ribaltare le sorti del regno. La loro missione? Recuperare un’antica reliquia per la Regina. È un viaggio pieno di pericoli, suspense e tensione costante, dove tornare vivi non è affatto scontato. Ma questo volume vi sorprenderà con altre scene di tensione e colpi di scena. 🫣 Ora se devo essere sincera al 100% da amante del genere ho preferito la parte fantasy a quella romance. Perché? Forse avrei voluto vedere i sentimenti tra i due protagonisti crescere più lentamente. La loro attrazione è immediata e bruciante, ma mi è mancata quella "slow burn" emotiva che ti fa battere il cuore. Avrei voluto scavare di più nel loro trasporto interiore, ma resta il fatto che come coppia funzionano e ti tengono incollata alla pagina. 📜 Per concludere se amate i fantasy con intrighi politici pesanti, un worldbuilding articolato e una dose di romance che rende il tutto più armonioso, recuperatelo assolutamente. È una storia che cattura e non ti lascia più. Ringrazio nuovamente l’autrice per la copia e per la fiducia, è stato un viaggio pazzesco.
Un regno costruito sulla paura. Una città divisa, dove chi è al potere decide chi merita di vivere e chi deve restare nell’Ombra. Kira è una paladina del Fuoco, cresciuta nella fede e nel dovere. Damien è un vampiro dissidente, pronto a mettere in discussione l’ordine che governa Kaldor. Quando i loro cammini si intrecciano, nulla resta immutato. Tra giochi mortali, segreti e lotte di potere, entrambi sono costretti a scegliere da che parte stare, anche se il prezzo da pagare potrebbe essere se stessi.
Il principe dei corvi è un romantasy dark autoconclusivo che mi ha conquistata completamente, posso dirlo senza esitazioni che mi è piaciuto tantissimo. La storia è ambientata in un continente dominato da una grande città divisa in quartieri, ognuno abitato da creature diverse: lupi, vampiri, umani e infine il Quartiere dell’Ombra, il luogo degli emarginati. Ed è proprio qui che incontriamo uno dei protagonisti che ho amato di più. Damien, capo del Quartiere dell’Ombra, è un dissidente: si oppone al regno della regina e al sistema che lei ha creato, combattendo per chi vive ai margini: umani, vampiri e lupi convivono sotto la sua guida. Fin dalle prime pagine si rivela un personaggio carismatico, magnetico, capace di attirare immediatamente l’attenzione. All’inizio appare oscuro, ma è chiaro fin da subito che ha ideali forti, obiettivi ben definiti e sa esattamente per cosa sta combattendo. Accanto a lui troviamo Arlen, la sua spalla fidata, insieme formano una squadra incredibile, affiatata e potentissima. Kira, invece , è la protagonista femminile, è una paladina del fuoco, serve la regina e la ammira profondamente. Crede nel suo ordine, nelle sue leggi e nel sistema che difende, almeno finché l’incontro con Damien non inizia a incrinare lentamente le sue certezze. Kira resta coerente ai suoi ideali fino alla fine, ma il suo percorso è fatto di dubbi, scontri interiori e nuove consapevolezze che la rendono un personaggio estremamente interessante. Uno degli elementi che ho adorato di più è l’arena, che mi ha ricordato moltissimo Hunger Games (che amo). I quartieri si sfidano in giochi mortali fino a quando ne rimane solo uno. Questo sistema è uno strumento di controllo della regina, minacciata dai regni vicini, un meccanismo crudele, politico e perfettamente integrato nella storia. I protagonisti si trovano ad affrontare una sfida e un viaggio insieme, ed è proprio qui che emergono i veri caratteri, gli ideali più profondi e gli obiettivi nascosti. I rapporti si trasformano, nascono legami intensi e nulla resta immutato. Durante questo percorso entra in scena anche Lorik, un lupo che mi ha colpita fin dalla sua prima apparizione e che è diventato subito uno dei miei personaggi preferiti. Fondamentale per Damien, ma soprattutto per Kira, è una presenza potente che accompagnerà entrambi verso i loro obiettivi. Il romanzo è ricchissimo di colpi di scena e l’ho amato dall’inizio alla fine: l’azione è costante, serrata, mai noiosa. Ci sono scontri fisici e combattimenti armati, ma anche conflitti mentali e politici, che rendono la storia ancora più intensa e stratificata. Ogni rivelazione ha il suo peso e non lascia mai respiro. Questo è il primo romanzo che leggo di questa autrice, ma sono certa che non sarà l’ultimo. Il worldbuilding è curato, solido e descritto con grande precisione: il mondo che ha creato è vivido e credibile, e si percepisce tutto il lavoro che c’è dietro. Il principe dei corvi è un romanzo intenso, ricco di azione, colpi di scena e personaggi che mi resteranno nel cuore.
La regina del fantasy romance italiano è tornata 💜! I libri di Gea sono sempre una bellissima certezza. _ Il Principe dei Corvi è un romantasy dove l'intrigo politico è forte, il desiderio si scontra con la devozione, la giustizia con il dolore. Un dual pov che ammalia, un romance tormentato e un fantasy colmo di elementi conturbanti. Benvenuti a Kaldor. _ La storia ha un'impostazione cupa in una città brutale. Ci sono diversi quartieri di appartenenza, umani, lupi, vampiri e l'ombra, dove vivono i dissidenti, criminali, quelli che non vuole nessuno. C'è la Lotteria, persone scelte come vittime sacrificali da mandare ad altri regni:il prezzo per far sopravvivere Valea. Per evitare di essere sorteggiati si combatte nella Cava. _ La prosa è avventurarsi nella notte fonda, intensa e pericolosa, con la sorpresa di una minaccia o una dolce carezza. _ I nostri protagonisti sono a due poli opposti. Non dovrebbero volersi, eppure tra loro c'è contrasto, somiglianza, desiderio che li lega in modo inevitabile. -Kira, paladina dell'ordine di Fuoco e guardia personale della regina. Con lei viviamo il castello e gli intrighi intessuti. -Damien, principe celato, dissidente dell'Ombra, un vampiro che anela giustizia e vendetta. Con lui diventiamo consapevoli della parte di città oscura e più affamata _ La base del libro è feroce e sensuale. La scrittura di Gea si sta evolvendo, qui si avverte il morso spietato degli eventi, le scelte dei personaggi che non sono limpide. Ci inchioda la disperazione di una città pronta al collasso. _ Lo slow burn is burning! Le interazioni tra Kira e Damien sono stupende, c'è fame, baci feroci e bugie spezzate tra i denti. Ma la posta in gioco è alta, basta un passo falso è tutto potrebbe precipitare... _ Il complotto cresce e si dirama, ricco di dinamicità. E poi, una competizione per trovare l'ultimo uovo di drago infiamma tutti i personaggi per ragioni diverse. Qui la trama prenderà risvolti inaspettati, preparatevi. Segreti, lotte e alleanze, tutto scoppia: basta una paladina capace di insorgere di fronte alla tirannia e un erede che si erge giusto. _ La narrazione vacilla facendoci assaporare tutte le crude emozioni che sfiorano il precipizio, il respiro trattenuto, prima di arrenderci alla caduta. _ Una storia furiosa e intensa. Articolata in modo fantastico e una penna capace di farci entrare nel vivo delle scene.
Il Principe dei Corvi è ambientato in un regno oscuro e super stratificato, dove umani, vampiri e altre creature convivono (male) sotto il controllo di una regina spietata. La città è divisa in quartieri e ogni popolo è marchiato, letteralmente, per ricordarti chi sei… e chi ti odia.
Da una parte c’è Kira, paladina dell’Ordine del Fuoco, cresciuta con regole rigidissime, devozione incrollabile per la regina e nessuno spazio per i sentimenti. Dall’altra c’è Damien, vampiro, leader dei Corvi nei bassifondi… e soprattutto principe legittimo deciso a riprendersi il trono.
Ovviamente i due si trovano su fronti opposti: lei deve proteggere il potere, lui distruggerlo. Inutile dire che ne vedrete delle belle: missioni pericolose, tensione palpabile, segreti che vengono a galla uno dopo l’altro e una chimica travolgente che cresce proprio dove non dovrebbe.
Ho apprezzato tantissimo il world-building, perché Gea ha delineato un mondo perfettamente strutturato, con regole rigide, scontri politici, gerarchie, religione e conflitti sociali ben costruiti. Si vede che c’è stato un lavoro enorme dietro e, da amante del genere, non posso che complimentarmi!
Ma parliamo della cosa più succosa: la dinamica tra i protagonisti. Siamo proprio in un enemies to lovers coi fiocchi, con quel meraviglioso equilibrio tra attrazione e diffidenza. Lui è un vampiro cattivone, decisamente morally grey, ma lei è una tipa tosta, coerente e molto difficile da scalfire. Proprio per questo i due funzionano alla perfezione: perché nessuno dei due è disposto a cedere facilmente.
Altra buona notizia è che si tratta di un fantasy romance autoconclusivo, quindi avrete una storia completa, con un arco narrativo pieno, senza dover aspettare altri volumi per ottenere delle risposte!
Per quanto riguarda lo stile, è molto immersivo e cinematografico, con descrizioni abbastanza ricche ma senza mai diventare pesanti. Si percepisce anche un certo gusto “dark”, in quanto l'autrice su molti aspetti non ci va giù leggera! Rispetto ad altri libri del genere, qui il romance è centrale, ma non mangia la trama: politica, misteri e azione hanno davvero tanto spazio.
Devo aggiungere altro?! Non credo, correte a recuperarlo se non avete ancora provveduto! 👀
Questo non è più l'Ordine del Fuoco. Il fuoco viola porta giustizia, ma ora è un'arma di oppressione nelle mani di una tiranna. 👑 Ho amato alla follia questo romanzo, voglio davvero farei i miei complimenti a Gea, ho visto una crescita pazzesca nella sua scrittura, in questa storia, dove amore, tirannia, politica e amicizia si mescolano per diventare qualcosa di davvero grande. La storia è ambientata in un regno, dove a governare c'è una regina, una vampira, una vera tiranna. Per le strade si genera il caos, ma più che altro sangu3. La regina Selis riesce a rimanere al potere grazie alla Cava, un'arena, dove gli abitanti del regno assistono allo spettacolo di m0rte, mi ha fatto ricordare i gladiatori nel Colosseo, e grazie alla Lotteria, una selezione degli abitanti che andranno a sacrificare la propria vita; è casuale e nessuno può sottrarsi a questo scempi0. Si respira distopia tra queste pagine, si respira terr0re, ma anche amore: quello di Kira, la paladina della regina, e Damien, un vampiro, dissidente che appartiene al quartiere dell'Ombra. Lei in difesa del regno e di chi lo governa. Lui che vuole rovesciare il regno e spodestare Selis. Per chi dice che i libri non sono politica, si sbaglia di grosso, qui la respiriamo, la viviamo. I personaggi sono ben costruiti, alcuni li si ama, altri li si Odia, per fare un esempio? Corvin. Questa storia racchiude veramente tanti argomenti, ti entra nella pelle, la vivi, riesce davvero a entrare in contatto con i personaggi. Per alcuni farai il tifo, per altri spererai solo cose brutte. La scrittura è scorrevole e visiva, le immagini scorrono vivide nella mente, quasi come se stessi guardando un film. È una delle più belle letture iniziate quest' anno. Ho provato tantissime emozioni, a volte contrastanti. Ho vissuto questa storia con tutta me stessa. 🦇 Due personaggi forti, e meno male, che si combattono e si amano, che sfidano un regno di m0rte e 0ppressi0ne. Alcune scene potrebbero disturbare il lettore, vi invito sempre a leggere le note o TW dell'autrice. Un dark Fantasy con tinte romance che vi straconsiglio. Io l'ho amato davvero!
Ringrazio tantissimo @geabook @geapetrini per avermi dato questa possibilità! Lei ha deciso di riporre la sua fiducia in me e io non so come ringraziarla se non mettere la mia recensione!!! Partiamo subito con il dire che è un libro di 600 pagine, ma la capacità dell’autrice con il world building un po’ complesso e’ riuscita ad alleggerirlo senza lasciare domande sospese e senza lasciare anche buchi di trama, grazie alla capacità di descriverlo e immergerti nella storia stessa. Ogni passo, ogni riga era ben spiegata. Troviamo delle parti divise, nel senso che nella prima parte ti spiega un po come la regina sia al potere del regno e come usa il terrore, i giochi di politica all’interno mentre nella seconda parte c’è più la storia d’amore tra i nostri due protagonisti! Kira e Damian hanno la possibilità di potersi conoscere e cercare di andare avanti. Sì perché lei è la guardia della regina, una ragazza forte e lui è il capo dei corvi (ci saranno vari personaggi che apprezzerete e altri che odierete come è giusto che sia). Due opposti, ma che si legheranno tra loro e lo noteremo grazie alla capacità di Gea di spiegare la loro difficoltà nello stare insieme e alle emozioni più semplici. I personaggi secondari hanno un pensiero proprio, una voce e questo non è un dettaglio da poco. Tra un mondo fatto di vampiri, lupi e umani troveremo anche sentimenti come l’amicizia, l’amore e l’odio il tutto per rendere l’importanza delle emozioni. Uno spicy che completa il libro, ma attenzione non è troppo pesante o troppo leggero l’ho trovato giusto e un elemento che completava il libro, senza mai entrare nel volgare.
4- ⭐️ Nel complesso mi è piaciuto, l’ho trovato uno stand alone davvero completo e piacevole da leggere.
Ci sono giusto un paio di cose che non mi hanno convinta del tutto: - la protagonista nel ruolo di paladina: ho apprezzato moltissimo il fatto che non venga rappresentata come l’eroina invincibile e senza debolezze anzi, trovo molto più realistico mostrare anche le debolezze. Però in alcuni momenti l’ho percepita proprio inadatta a questo ruolo: e soprattutto mi è sembrato un po’ strano vederla scelta addirittura come guardia della regina, quando spesso fatica a proteggere persino se stessa. - Il romance, che ho percepito come un istant love un po’ forzato. Non è necessariamente una critica assoluta (sono anche gusti personali), ma in alcuni punti mi è sembrato che i sentimenti nascessero molto in fretta e che le motivazioni dietro alle loro dichiarazioni fossero un po’ deboli per arrivare a qualcosa di così forte come l’amore. Detto questo, devo ammettere che andando avanti mi sono comunque davvero affezionata a loro due, quindi questa sensazione si è un po’ attenuata nel finale. - avrei apprezzato un approfondimento ancora maggiore dei legami, soprattutto per quanto riguarda il found family: ho percepito chiaramente l’intento ed era molto bello, ma personalmente mi è mancato quel qualcosa in più per renderlo totalmente credibile ed emozionante fino in fondo.
Detto ciò, ho davvero apprezzato la lettura e anche il lavoro che si vede dietro a questo romanzo, anche per quanto riguarda il lato più “estetico” (la mappa, le illustrazioni ecc).
🌹Miei cari readers, eccoci con la recensione dell'ultimo libro di Gea. Un libro che mi ha emozionato. Non poco.
🌹Seguiamo, in doppio pov, sia Kira, la nostra paladina, seguace degli Ardenti; sia Damien il vampiro dissidente. Il loro incontro è travolgente, ma il loro amore impossibile.
🌹Nei primi capitoli conosciamo Kira, intransigente, rigida, fervida sostenitrice della regina Selis. E poi scopriamo Damien, un vampiro che nasconde la sua vera identità e che le fa aprire gli occhi sulla tiranna che siede sul trono.
🌹Un amore che sboccia tra insidie e paure. Il destino contro.
🌹Nella prima parte del romanzo preparatevi a vivere una piccola dose di spicy e un bel colpo di scena. Subito. E poi si parte.
🌹Quando la Congiunzione astronomica arriva, il romanzo chiama all'avventura. Una scarica di adrenalina che non mi aspettavo. Travolgente. Mostri, uomini perv3rsi, tradimenti, crud3ltà; il tutto condito da una corsa contro il tempo per sopravvivere.
🌹Ho amato ogni riga. Gea arricchisce il romanzo con lezioni di vita che segnano nel profondo. Frasi che risuonano dentro e non ti lasciano indifferente, ma scavano e si sedimentano.
🌹Un inno alla resistenza, a non arrendersi. Uno inno all'amore, motore della vita. Alla ricerca della verità, che salva, ma che fa male. All'amicizia, rifugio e conforto. Un romanzo che parla di ferite: una figlia delusa e un sopravvissuto.
🌹Ho versato lacrime, ho riso, ho avuto la tachicardia e ho pianto ancora.
🌹Tutto questo è Il Principe dei Corvi e molto altro. Un'avventura che auguro a tutti di vivere.
Devo leggere questo romanzo da un po’, ma ho aspettato il momento giusto per leggerlo. Ero in blocco e sapevo che i libri di Gea richiedono attenzione… quindi ho voluto dargli il tempo che meritava. E ne è valsa davvero la pena.
La storia è ambientata in un regno dominato da una regina vampira spietata, dove paura e morte sono all’ordine del giorno. Qui si incontrano Kira, paladina dell’Ordine del Fuoco, e Damien, vampiro dissidente e vero erede al trono. Due nemici, due mondi opposti… e un amore proibito impossibile da ignorare.
Kira mi ha colpita per la sua forza ma anche per le sue fragilità. Damien invece… impossibile non innamorarsene. È uno di quei personaggi moralmente grigi che ti restano dentro.
La scrittura è uno dei punti di forza: scorrevole e visiva. Nonostante le circa 600 pagine, il libro si legge velocemente perché riesce a tenerti incollata, capitolo dopo capitolo. Non ci sono momenti di noia, e i colpi di scena sono ben distribuiti, soprattutto nella seconda parte, che ho amato particolarmente. Il world building non è eccessivamente complesso, l’ho trovato chiaro, ben spiegato e non lascia buchi di trama. Ho apprezzato molto anche i personaggi secondari: non sono semplici comparse, ma hanno un ruolo concreto e influenzano davvero gli eventi. In generale, sono rimasta davvero colpita, perché nonostante mi aspettassi determinate cose, la storia ha preso direzioni diverse, sorprendendomi continuamente.
Lo consiglio a tutti coloro che vogliono leggere un romanzo auto conclusivo, dark fantasy con romance, con segreti e intrighi politici.💜⚔️
Quando si parla di fantasy autoconclusivo io lo devo assolutamente leggere, motivo per cui non potevo lasciarmi scappare “il principe dei corvi”. Aveva tutte le caratteristiche per conquistarmi e non ha per nulla deluso le mie aspettative!!!
Kira è una paladina devota all’Ordine del Fuoco, che ha sacrificato la propria identità e la propria libertà per seguire le regole dell’istituzione. Damien è un vampiro contrabbandiere e dissidente, pronto a proteggere chi vive nell’ombra. Dovrebbero essere nemici ma tra loro nasce una passione intensa e proibita. Un amore impossibile ma profondo che mi ha emozionata. Due anime segnate dal dolore e dai segreti, costrette a confrontarsi con la verità. Li ho amati entrambi e mi é dispiaciuto doverli abbandonare a fine lettura!
Il worldbuilding è complesso ma strutturato in maniera eccellente. Nulla rimane in sospeso e non ci sono buchi di trama. Tutto trova una risposta.
La narrazione è risultata estremamente scorrevole e coinvolgente grazie a sfide, duelli pericolosi e azioni mozzafiato. Nonostante sia un mattoncino l’ho divorato in pochissimo tempo e ne avrei voluto ancora!
Un romanzo intenso e avvincente, in cui amore, coraggio e libertà si intrecciano in modo profondo. Se state cercando un romantasy che vi tenga incollati alle pagine allora dovete leggerlo!!!
Ho letto Il Principe dei Corvi di Gea Petrini in meno di 48ore e devo dire che è stata una lettura davvero coinvolgente.
È un fantasy che funziona molto bene grazie a un world building semplice ma efficace: l’autrice riesce a creare un mondo interessante senza appesantire la lettura con troppi dettagli complessi, rendendo tutto scorrevole e immersivo.
Ho apprezzato molto il mix di avventura e intrighi, che tiene viva l’attenzione e rende la storia dinamica. Inoltre, uno degli elementi che ho amato di più è il tema della found family, sviluppato in modo naturale e coinvolgente.
Per quanto riguarda i personaggi, Damien è stato senza dubbio il mio preferito: carismatico, affascinante e ben costruito. Kira, invece… ammetto che in più di un’occasione mi ha fatto perdere la pazienza 😅 È uno di quei personaggi che o si amano o si odiano, e io purtroppo rientro nella seconda categoria.
Nel complesso è una lettura che consiglio, soprattutto a chi cerca un fantasy scorrevole, ricco di avventura, un pizzico di Spicy e con dinamiche tra personaggi che lasciano il segno.
leggere il suo romanzo ❤️ è stata un esperienza meravigliosa dove non posso che dire : LEGGETELO. Questo autoconclusivo è ipnotico, intrigante, immersivo. I personaggi sono descritti e collocati in maniera magistrale, per entrarti dentro, e farti male quando se ne vanno (Gea tu sai di cosa parlo, e si sto ancora piangendo). Il World Building è ben descritto, semplice ed efficace che scorre via senza troppe macchinazioni. Tutto è messo lì nel minimo dettaglio e quello che pensi possa accadere verrà nettamente soverchiato dall'astuzia dell'autrice. Lo spicy è presente con 🌶️🌶️.5 ma è lo SLOW BURN che vi farà davvero avere caldo. LE 5 STELLE ⭐ SONO PIÙ CHE MERITATE E IL PRINCIPE DEI CORVI ENTRA DI DIRITTO SUL PODIO DEI LIBRI MIGLIORI DEL 2026. 💜
Assolutamente da leggere!!! Questo Fantasy Romance ti tiene incollato per la bellezza di 600 pagine e nemmeno te ne accorgi!! Lato romance, pur preferendo gli slow burn, questo "instant love" si fa assolutamente perdonare e apprezzare. La storia si sviluppa tra intrighi politici, misteri famigliari, un leggero enemies-to-lovers e sfide per la sopravvivenza. personaggi e worldbuilding ben caratterizzati e strutturato. Un ulteriore punto a favore: essere uno stand alone!! in un modo di saghe che ti fanno spasimare secoli per il seguito, questo libro si fa apprezzare in quanto fatto e finito (e decisamente ben scritto)
L'ho A.D.O.R.A.T.O.! 👑 Un romantasy bello, coinvolgente, inaspettato! Damien🪶 e Kira 🗡️si trovano su fronti opposti, lui è un vampiro ribelle, lei una paladina della Fiamma. Dovrebbero odiarsi, ma la sete di giustizia e la chimica tra loro li avvicinano sempre di più!🫠🥰 Voltafaccia, doppi giochi e colpi di scena invadono le pagine di questo capolavoro! Super consigliato!! 💜💜
Ho amato questo libro, è pieno di suspence, tensione, colpi di scena...ti tiene incollato alle pagine con dei personaggi meravigliosi che evolvono e crescono con il progredire della storia. 5 stelle meritatissime ma non mi aspettavo diversamente :)
Ho trovato la storia molto bella, i personaggi mi sono piaciuti anche se a volte avrei voluto strozzare la protagonista! È un bel fantasy e l' ho apprezzato anche di più perché scritto da un' autrice italiana! Leggerò sicuramente altri suoi libri
Se cercate un romantasy dark pieno di intrighi, un enemies to lovers pieno di tensionie, duelli e avventura, questo e quello che fa per voi ;)
la trama? lo davvero adorata scorrevole e mai lenta, piena di colpi di scena che mi hanno lasciata a bocca aperta e sinceramente non me l'aspettavo
i personaggi? che dire, Damien da subito mi ha rapito il cuore con il suo carattere ribelle ma dolce allo stesso tempo con le persone che ama e che protegge; di Kira mi è piaciuto il suo lato combattivo e la sua determinazione ad ottenere cio che vuole (non posso dire di piu) ma anche il suo coraggio.
la scintilla tra i due è immediata ed e stato per me piacevole scoprire la loro storia tra contrasti e ideali a volte diversi
i plot twist sono qualcosa di sorprendente e andando avanti nella trama non ci si è mai tranquilli :)
leggetevi questa storia perché non ve ne pentirete
Ho iniziato questo libro con molta curiosità e anche con grandi aspettative. Avevo letto tantissime recensioni positive e, sinceramente, volevo davvero che mi piacesse. Mi sono lasciata convincere dall’entusiasmo generale e speravo di trovare una storia fantasy originale scritta da un’autrice italiana. Purtroppo, per me è stata una grande delusione.
Il problema principale è la protagonista. Kira continua a ripetere quanto sia forte, indipendente e capace di difendersi da sola, ma nella pratica finisce costantemente nei guai e deve essere salvata da Damien. Questa dinamica si ripete così tante volte da diventare frustrante. Dopo un po’ non genera empatia, ma solo irritazione.
La scena in cui Kira viene fatta prigioniera e Damien la salva avrebbe dovuto essere intensa e drammatica. Invece sembra quasi una scena scritta per un pubblico molto giovane: dialoghi semplici, frasi già sentite, dinamiche che ricordano troppe altre storie fantasy romance.
Anche l’antagonista è costruito in modo molto debole. All’inizio poteva essere interessante, ma dopo la quinta volta che appare e scompare senza che succeda davvero nulla, diventa evidente che viene usato solo per creare falsi colpi di scena. Più che aumentare la tensione, dà l’impressione che la trama venga semplicemente allungata.
Arrivata all’80% del libro ero seriamente tentata di abbandonarlo.
L’ultimo 20% migliora leggermente, ma resta pieno di cliché: l’arresto di Kira per colpa di Corvin, il villain che continua ad apparire solo per fare discorsi drammatici, e il bacio tra Kira e Damien davanti a tutto il popolo all’inizio dei giochi. Sono scene che risultano più imbarazzanti che emozionanti.
Alcuni elementi sembrano anche poco originali. Espressioni come “regno di fuoco e cenere” ricordano immediatamente altre saghe fantasy molto più famose, e diverse scene danno la sensazione di essere già state lette altrove.
La cosa più frustrante è che Kira mostra un minimo di crescita solo verso il 90% del libro. A quel punto, però, è troppo tardi per recuperare uno sviluppo del personaggio che avrebbe dovuto avvenire molto prima.
È un libro con una premessa interessante, ma l’esecuzione si basa troppo su cliché, situazioni ripetitive e personaggi poco sviluppati. Più che una storia originale, dà spesso l’impressione di leggere una combinazione di elementi già visti in altri fantasy romance.
4✨️ È il primo libro che leggo di Gea e devo dire che mi è piaciuto molto. Mi ha aiutata a superare la soglia del blocco in cui stavo lentamente precipitando dopo la precedente lettura. Personaggi e storia filano lisci come l'olio e il libro è veramente una coccola. Vampiri, licantropi, draghi, poteri magici.. qui c'è tutto.