Due amiche separate dal destino, tre promesse da mantenere. In un mondo che ostacola le donne, l'unica via di riscatto passa attraverso i libri e la cultura.
1924. In Corea le donne hanno bisogno di altre donne per sopravvivere. Lo sanno bene Na-Young e Yeon-Soo, amiche fin dall'infanzia che decidono di scappare da un destino che non le rappresenta. Na-Young da un matrimonio combinato che la allontanerà dalla sua famiglia e dal suo villaggio, Yeon-Soo dalla tragica morte prima del marito e poi del figlio. Ma sul loro cammino, oltre alla luna che sorge e tramonta sulle montagne, incontreranno il nemico, l'invasore giapponese, e da quel momento una linea separerà la vita che avevano conosciuto fino ad allora dal mondo assai più grande e più duro nel quale sono state costrette a entrare.
Dalla provincia alle strade affollate della capitale, dove l'educazione e l'alfabetizzazione non sono più un privilegio riservato solo agli uomini e la resistenza passa attraverso le stanze delle case da tè, Ann Y. K. Choi tesse la magistrale avventura di una ragazza che prenderà il comando non solo della propria identità ma anche del proprio futuro.
Un viaggio attraverso la Corea di inizio XX secolo, il ritratto avvincente di una protagonista straordinaria, un tributo ai sacrifici che le donne fanno l'una per l'altra. Perché proprio come in una foresta di bambù, la riuscita del singolo passa attraverso la forza e la resilienza di un'intera comunità.
Originally from South Korea, Ann immigrated to Canada in 1975. She is a graduate of the Humber School for Writers and the Creative Writing Certificate Program at the University of Toronto. Most recently, she completed an MFA in Creative Writing at National University in San Diego, California. CBC Books named Ann a “Writer to Watch” in 2016. Published by Simon & Schuster Canada, her debut novel, Kay’s Lucky Coin Variety, was a finalist for the Toronto Book Award. The story was inspired by her family-run convenience store. A teacher with the York Region District School Board, Ann lives in Toronto with her husband and daughter.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. La luna e il bambù è un romanzo che respira come una foresta viva: flessibile, resistente, capace di piegarsi senza spezzarsi. Ann Y. K. Choi costruisce una storia che unisce intimità e Storia, amicizia e sopravvivenza, in una Corea del 1924 attraversata da ombre politiche, dolore personale e un desiderio feroce di libertà. Al centro ci sono Na‑Young e Yeon‑Soo, due ragazze cresciute insieme, legate da un affetto che è più forte del sangue e più saldo del destino che la società vorrebbe imporre loro. Na‑Young fugge da un matrimonio combinato che la strapperebbe alla sua famiglia; Yeon‑Soo scappa da un dolore che l’ha già colpita due volte, prima con la morte del marito e poi con quella del figlio. Due fughe diverse, ma una sola direzione: la possibilità di scegliere chi essere. Il loro viaggio le porta dalle montagne illuminate dalla luna alle strade affollate della capitale, dove l’educazione femminile inizia a germogliare come un atto di resistenza. Ma la loro libertà è fragile: l’invasione giapponese incombe, e con essa una linea invisibile divide ciò che erano da ciò che saranno costrette a diventare. È in questo mondo duro e mutevole che Na‑Young trova la forza di reinventarsi, di prendere il comando della propria identità, di trasformarsi da ragazza spaventata a donna capace di guidare, proteggere, decidere. Yeon‑Soo resta la sua radice, la sua memoria, la prova vivente che le donne sopravvivono soprattutto grazie ad altre donne. La scrittura di Choi è evocativa, poetica, piena di immagini che restano addosso: il fruscio del bambù, la luce lattiginosa della luna, il rumore dei passi nelle case da tè dove la resistenza si muove in silenzio. Ogni scena è costruita per mostrare quanto sia difficile essere donna in un’epoca che non concede spazio, ma anche quanto sia potente la solidarietà femminile quando diventa rete, sostegno, famiglia. Il romanzo è un tributo alla resilienza, alla capacità di piegarsi senza spezzarsi, alla forza che nasce dal dolore condiviso.
“Come il bambù, le donne non si spezzano: si piegano, resistono, e poi tornano a crescere.”
La luna e il bambù è un viaggio emotivo e storico, un ritratto vibrante di una protagonista straordinaria e un omaggio ai sacrifici che le donne fanno l’una per l’altra. È un romanzo che commuove, che insegna, che lascia una traccia luminosa come la luna sulle montagne.