Dopo una feroce battaglia per la Corona della Rosa, Paige Mahoney ha raggiunto la pericolosa posizione di Lady Generale, e ora governa il sindacato dei chiaroveggenti di Londra. Ma i suoi nemici sono ancora a piede libero, in cerca di vendetta. Mentre raduna il suo esercito di criminali, Paige continua a incontrare in segreto il suo ex nemico, Arcturus Mesarthim. Se venissero scoperti, la fragile alleanza con i Ranthen fallirebbe. Quando però Scion introduce le sensobarriere, una tecnologia mortale che segna la fine dei chiaroveggenti, Paige deve correre contro il tempo per impedire che il suo regno finisca nel sangue. Il terzo volume della fortunatissima saga d'esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.
Samantha Shannon is the New York Times and #1 Sunday Times bestselling author of the Bone Season series. From 2010 to 2013 she studied English Language and Literature at the University of Oxford. Her fourth novel, The Priory of the Orange Tree (2019), was her first outside of the series. It has sold over a million copies in English alone, and was a finalist in the Lambda Literary Awards 2020. Its standalone prequel, A Day of Fallen Night (2023), won the gold medal in the Fantasy category at the Ippy Awards 2024.
Samantha's work has been translated into twenty-seven languages. Her most recent book is The Dark Mirror (2025), the fifth instalment in the Bone Season series.
Io vi dico solo questo: fatevi un regalo e iniziate questa saga!
Come ho già detto era da tempo che non leggevo una serie che mi prendesse così tanto da entrarmi in testa per giorni.
Qui il ritmo è serratissimo e l’attenzione è sempre molto alta. Vi assicuro che tempo per annoiarvi non ne troverete perché qui c’è un gioco del gatto e del topo e ogni mossa può essere quella fatale.
Page in questo libro nonostante sia all’apice come Lady Generale dovrà affrontare delle sfide durissime che la metteranno a dura prova. Ma lei si piega e non si spezza.
Al suo fianco c’è sempre l’immancabile Rettore.
Nonostante qui di romance ci sia veramente poco la tensione e attrazione fra i due mi fa sempre sciogliere.
Qui davvero Samantha però ci hai fatto soffrire… ci sono stati momenti in cui è stato difficile andare avanti.
Insomma una saga che ad ogni libro migliora sempre di più ma dove la posta in gioco diventa sempre più alta.
Che dire… aspetto il seguito con mooooolta impazienza perché una volta che questa serie ti prende diventa un loop da cui è impossibile uscire.
4,5 Io amo la Shannon e amo questa serie, senza se e senza ma 😍
Siamo giunti al terzo libro di sette e le cose si fanno sempre più complicate!
INEVITABILI SPOILER SUGLI ALTRI VOLUMI DELLA SERIE
Paige è diventata Lady Generale ed è ormai a capo del sindacato, le sue scelte non sono ben viste da tutti e diventa sempre più difficile tenere le varie fazioni unite. Paige deve barcamenarsi tra il cercare di convincere costantemente gli altri Lord/Lady della necessità di essere uniti per ribellarsi a Scion, cercare di fare andare d'accordo e collaborare per quanto possibile il sindacato con i Ranthem e allo stesso tempo sopravvivere a Nashira e alla sua Comandante che, in quanto simbolo della ribellione, la vogliono morta a tutti i costi!
Questo libro è incentrato su diverse missioni impossibili, al limite del suicidio, di Paige e dei suoi amici ed alleati più stretti per cercare di impedire che Scion arrivi ad usare in pianta stabile le sensobarriere portatili che, rilevando infatti la presenza degli Innaturali, i veggenti come Paige, potrebbero decretare la loro fine. L'obiettivo è quello di distruggere il nucleo che le alimenta in modo da renderle inutilizzabili. Ovviamente nulla sarà facile né senza conseguenze...
In tutto ciò dovrà anche cercare di superare il tradimento di Jaxon e proteggere il proprio cuore dalla possibilità di perdere i propri amici o il proprio amore.
Ho amato tutto che dirvi: amo lo stile di scrittura, appassionante come pochi altri, amo il worldbuilding originale e ben strutturato, amo la storia e amo i personaggi!
In questo libro non avrete un attimo di tregua, non c'è un attimo per respirare, non c'è una pausa, si legge tutto d'un fiato con il cuore in gola per sapere se ci sarà il buon fine della missione. Sofferenza, ansia, la scrittura ti rende partecipa di tutto, io mi sono trovata in diverse occasioni a parlare proprio con protagonisti per cercare di fargli cambiare idea o per sgridarli per la loro incoscienza 😅
Amo poi immensamente Paige e il suo non essere la classica eroina perfetta e supermegapotente all'ennesima potenza, fa quel che deve fare non certo con il cuor leggero né perché è la migliore, ma perché il bene dei suoi cari e della sua gente viene prima di tutto e perché Scion deve essere distrutta ad ogni costo perché deve pagare per le morti innocenti causate, la giustizia deve trionfare.
Ho davvero apprezzato il suo percorso di crescita, in questo libro soprattutto è davvero molto umana con tutte le sue debolezze e paure, è fragile, a rischio di un crollo imminente, ma allo stesso tempo combattiva, non si spezzerà mai, grazie anche a tutte le persone che le vogliono bene.
E mi è piaciuto molto anche avere informazioni sui ribelli delle altre città, un modo per cambiare ambientazione e scoprire un pezzo più ampio dell'ambientazione, adesso mi aspetto grandi cose da Parigi 😍
C'è anche una parte romantica, appena accennata, ma che è perfetta così, due mondi opposti che si incontrano, nel dolore e nella lotta. Ho trovato davvero bellissima la novella finale dedicata proprio a Paige e al Rettore, dura, ma delicatissima.
Questa saga per me è ormai una certa e a ogni capitolo diventa sempre più interessante!
Detto questo, partiamo dall'inizio proprio per chi non conosce la saga. Il Canto dell'Alba è il terzo volume di The Bone Season, una serie distopica con elementi soprannaturali/fantasy ambientata nel 2059, in un'Europa in cui la chiaroveggenza è illegale e perseguitata da secoli da Scion, un regime oppressivo che ha costruito la propria identità sulla cancellazione sistematica di tutto ciò che considera "innaturale". Non è esattamente una lettura "leggera", nel senso che è una saga che si prende sul serio, che ha costruito un universo denso e coerente, e che con ogni volume alza la posta in gioco. Se i primi due libri erano rispettivamente una storia di evasione e un mistery/politico sotterraneo, questo terzo capitolo vira di più verso la componente distopica.
La storia riprende esattamente da dove si era interrotta con L'Ordine dei Mimi, senza nemmeno un momento di pausa per riprendere fiato. Paige Mahoney è ora la sovrana del sindacato criminale dei chiaroveggenti di Londra, ed è già nel mezzo di una crisi: il suo regno è fragile, i nemici sono numerosi, e Scion sta per introdurre le Sensobarriere, una tecnologia capace di rilevare automaticamente i chiaroveggenti e che, se non fermata, rappresenta la fine della resistenza prima ancora che cominci davvero. La missione di Paige la porta fuori da Londra per la prima volta e questo allargamento geografico rende la storia e questo mondo ancora più ricco e intricato.
Uno degli aspetti che ho trovato più riusciti è proprio l'idea di portare la storia fuori da Londra, perché Shannon ha modo di mostrare come la distopia abbia attecchito in modo differente a seconda del luogo, come le comunità chiaroveggenti di Manchester o della Scozia abbiano sviluppato una propria identità e una propria posizione rispetto a Scion. Edimburgo in particolare è resa con precisione, con i suoi palazzi, le sue guglie, i suoi sotterranei. Però al di là di nuovi elementi introdotti alcuni meccanismi legati ai Rephaim rimangono ancora sfumati.
I personaggi continuano ad essere un elemento davvero ben gestito! Paige in questo volume porta davvero il peso della corona, e Shannon non le risparmia niente: le decisioni sbagliate, l'isolamento che deriva dal comando, le conseguenze delle sue scelte che si ripercuotono su chi la circonda. E come scriveva Shakespeare nell'Enrico IV, pesante è la testa che porta la corona! Shannon riesce a rendere benissimo la solitudine di Paige. Il cast secondario viene finalmente valorizzato come merita: Nick, Eliza, Ognena Maria, li ho apprezzati ancora di più! Per quanto riguarda il rapporto con Arcturus, la situazione è un po' complicata. La sua relazione con Paige in questo volume è tesa, distante, e ha ovviamente senso ma questo allontanamento, unito al ritmo frenetico della storia, finisce per relegare la loro relazione in secondo piano, e avrei preferito uno sviluppo più equilibrato. Il Canto dell'Alba è il libro più breve per ora ma ogni capitolo è denso, con ritmo un po' lento nella prima parte ma con le missioni di sabotaggio fuori Londra che richiamano quasi le storie heist plot.
È un volume ricco in cui viene mostrata la codardia morale (il rifiuto di agire finché il pericolo non bussa alla propria porta) e la denuncia di una neutralità che non è mai davvero neutra. Abbastanza palese il richiamo a situazioni contemporanee (immigrazione, discriminazione, sorveglianza e oppressione sistemica) e riflette anche su cosa significa governare senza perdere sé stessi.
Il Canto dell'Alba è un volume che costruisce le fondamenta di qualcosa che nei libri successivi si promette sempre più grande. Non è una lettura per momenti in cui si vuole qualcosa di leggero, richiede attenzione e pazienza, e qualche piccola frustrazione è messa in conto. Ma a mio avviso, ripaga ogni pagina!