Per decenni l'industria automobilistica è stata l'architrave dell'economia europea. Oggi però vive una fase di profonda difficoltà, tra calo della domanda, perdita di competitività e transizione tecnologica. Una tempesta perfetta che rischia di spazzar via ciò che resta dell'automotive europeo. Ma quali sono le radici della crisi? Spesso sotto accusa sono le regolamentazioni UE sulle emissioni, ritenute ree di danneggiare le aziende produttrici. Ricostruendo le dinamiche dell'industria dell'auto in Europa e in Italia, Zirpoli smonta coi fatti tutte le narrazioni di convenienza, utili solo a proteggere gli interessi costituiti. E mostra perché proprio nella svolta ecologica stia la chiave per un rilancio del settore.
Preciso nella ricostruzione, chiaro nell’esposizione e coerente nell’analisi. 4 stelle e non 5 perché il finale non affronta i temi della mobilità dolce e la 15 minutes city. Non si possono risolvere così sbrigativamente, il libro con un 20/30 pagine in più ne avrebbe guadagnato certamente. presumibilmente una scelta editoriale e di formato, non certo per reticenza dell’autore
Il libro argomenta con dovizia di dati come la crisi dell’auto non sia imputabile alle politiche per la transizione verde ma alle scelte, o meglio mancate scelte, dei costruttori europei e in particolare italiani. Molto informativo e dettagliato, ma ora mi viene voglia di sentire anche l’altra campana per completare il quadro.