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La vita giovane

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Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l'anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell' oltre agli sposi - monade a due teste fin dalla terza superiore - ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l'indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all'ultimo anno di liceo sono stati loro sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro ("il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo"). Finché, l'ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell'evento ha scavato in ognuno di loro un'insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l'esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d'un fiato.

365 pages, Kindle Edition

Published February 5, 2026

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Mattia Insolia

5 books54 followers

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5 stars
111 (30%)
4 stars
135 (36%)
3 stars
95 (26%)
2 stars
20 (5%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 66 reviews
Profile Image for Giada.
205 reviews47 followers
February 8, 2026
"Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?"

Dolore, amore, amicizia e crescita raccontati egregiamente.
Mattia non smettere mai di scrivere in prima persona, ti prego.
Profile Image for Andrea Giovanni Rossi.
182 reviews4 followers
February 24, 2026
Quando Toni Morrison diceva di scrivere il libro che si desidera leggere, chiaramente non parlava di tutti
Profile Image for Giulia Papalia.
361 reviews61 followers
March 15, 2026
Chi decide quando e in che modo diventiamo adulti non siamo noi - neanche gli altri. È un po’ tutto il contesto e questa frase è un enorme grazie al c. Appurato questo, ciò che mi ha toccato profondamente è che potremmo essere giovani per sempre solo in relazione a noi stessi, ma diventiamo adulti in base ai rapporti con gli altri: gli amici che fanno i figli, le persone che si sposano, i genitori che invecchiano, cose fuori da noi a scandire anche il nostro tempo. Quand’è che io fuori da questo divento adulta? O meglio: quand’è che io sarei dovuta diventare adulta? Quando ho iniziato a lavorare anche in condizioni spiacevoli per camparmi con quello che guadagnavo? Quando sono andata a vivere da sola? No, ché quando ho gli incubi mi sveglio pensando che vorrei una rassicurazione della mia mamma. C’è un pezzo de I Cani che finisce così «Tutto quello che ci vuole (un brutto dolore), un lampo di tuono, un salto nel buio, un grande rimpianto (un grande dolore)». Quand’è che si diventa adulti? Ho scoperto di essere diventata adulta per me stessa quando ho iniziato a collezionare rimpianti? O a disilludermi? Guardandomi indietro, in effetti, non ho realizzato nessuno dei sogni che mi ero prefissata da bambina o da adolescente. Ora ho nuovi sogni ma una consapevolezza diversa rispetto a quando ero giovane: che potrebbero non realizzarsi e quindi forse mi dovrò riorganizzare. Sarà questo diventare adulti? Non l’ho neanche mai saputo - credo - chi volevo essere, a posteriori penso che mi bastasse solo andar bene agli altri senza pestare i piedi a nessuno. E magari chi sono adesso l’ho iniziato a disegnare proprio in quei momenti, quando il rifiuto pesava, o quando mi sono snaturata per semplicità comunicativa e mi cercavo nei miei spazi felici. Forse è questo che provano a fare Teo, Sofia, Matilde, Giorgio e Marta: cercare di ritagliarsi un posto nel caos quotidiano provando a non nuocere al resto dei viventi abitando i propri lati buoni, con le paure e il futuro in faccia. Forse la chiave sono proprio quegli angoli luminosi - quei sogni che sognavamo e che ci sembrano ora così ombrosi e mancati - che ci rendono ancora giovani, capaci di rinnovarci grazie a tutto e nonostante tutto.
Profile Image for Eleonora Sono Io.
160 reviews8 followers
April 10, 2026
“ Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?”
Questa domanda ritorna per tutta la storia. È una domanda vera, dolorosa e nostalgica che un po’ tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita.
E anche il libro è così: vero, nostalgico e, a tratti, doloroso.
Con continui flashback, ci viene raccontata la storia di 6 amici, di come si sono trovati, persi e poi ritrovati.
Mi è piaciuto, mi ha tenuto compagnia per un po’ e,ormai, è come se li conoscessi anche io questi ragazzi.
Profile Image for Valentina Bochicchio.
18 reviews1 follower
February 11, 2026
Ho letto questo libro in pochi giorni, quasi senza accorgermene. È uno di quei romanzi che scorrono veloci ma lasciano una traccia più lunga di quanto ti aspetti.
La scrittura è semplice, essenziale, ma non superficiale: riesce a raccontare la fragilità dell’essere giovani senza trasformarla in retorica. C’è una malinconia sottile che attraversa tutto il libro, insieme a quella sensazione di smarrimento che appartiene a certe età della vita, quando si è sospesi tra ciò che si è stati e ciò che si dovrebbe diventare.
I personaggi sembrano veri proprio perché non cercano di esserlo a tutti i costi: sono imperfetti, contraddittori, a volte persino difficili da capire, ma sempre credibili. E forse è proprio questo il punto forte del romanzo: non offre risposte rassicuranti, ma restituisce emozioni autentiche.
È una storia sulla giovinezza che non idealizza nulla, e proprio per questo colpisce. Finito il libro, resta addosso una sensazione quieta e un po’ nostalgica, come quando si ripensa a qualcosa che si è già perso mentre lo si stava vivendo.
Profile Image for Giuseppe Costanzo.
169 reviews28 followers
March 12, 2026
Un perfetto mix tra I ragazzi dello zoo di Berlino, Una vita come tante e Ohio.

Mi è piaciuto ❤️
Profile Image for Rocco.
7 reviews
March 10, 2026
Situazioni improbabili e soluzioni IMPOSSIBILI.
Inizio abbastanza regolare, ma a partire dalla seconda metà ed esponenzialmente crescendo verso il finale è diventato un mix di scenette sempre più inverosimili.
La frase che si ripete ad ogni capitolo è degno di un bigliettino dei Baci Perugina, non capisco come l’autore abbia pensato fosse così spiazzante da usarla come ritornello.
Non mi era dispiaciuto all’inizio, per niente. Poi però si è spogliato del valore di cui si fregiava all’inizio. Se togli le sporadiche frasi “femministe” da maschio performativo, il livello della prosa è Moccia.

Ps: una stella è per la voce che narra il libro su Audible, che ha reso quest’esperienza decisamente più sopportabile. Senza di lui avrei sicuramente interrotto la lettura.
Profile Image for Come Musica.
2,128 reviews662 followers
April 19, 2026
Aspettavo da un po’ di leggere il nuovo romanzo di Mattia Insolia, “La vita giovane”, e ne sono rimasta mediamente delusa.

Resta comunque la qualità della sua scrittura, ma non mi ha convinta fino in fondo: da una parte mi ha dato fastidio che la domanda “Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?” comparisse ben ventisette volte nel libro. Un po’ troppe! Dall’altra è un po’ inverosimile la storia del gruppo di amici (anche qui succedono fin troppi drammi nella loro vita!).

Procedo con ordine.
Teo ha ventotto anni e vive a Milano da dieci anni; come tanti giovani del sud che scappano dal loro paese per trasferirsi al nord, Teo ha voluto reinventarsi, trasferendosi in un’altra città per chiudere con il proprio passato.
Torna al paese per le nozze dei vecchi amici del liceo, Giorgio e Matilde.
Il matrimonio diventa l'occasione per riaprire ferite del passato, fare i conti con la disillusione della vita adulta e affrontare vecchi segreti.
Il ritorno riaccende i rapporti con la "compagnia" dell'adolescenza e si scontra con il tempo trascorso, tra sogni infranti e una realtà difficile.

Tra serate alcoliche, confessioni notturne e confronti dolorosi, Teo è costretto a fare i conti con ciò che è diventato e con tutto quello che ha lasciato indietro: i sogni troppo grandi, le amicizie spezzate, gli amori mai chiariti e la sensazione che la “vita giovane” sia già finita senza che nessuno abbia dato il via al conto alla rovescia.

Come dichiara nell’intervista, per lo scrittore scrivere questo libro è stato un gesto liberatorio: dopo il proprio coming out in famiglia, Mattia Insolia ha voluto che il protagonista de “La vita giovane” fosse bisessuale.

“Stiamo in silenzio per qualche minuto, poi lei riprende: «Una volta una mia amica, Silvia, mi ha detto una cosa. Che anche se il male che hai fatto e che ti hanno fatto non lo puoi cancellare, puoi sempre, comunque, costruirci del bene at­torno». Sospira. «Noi non possiamo cancellarlo, quello che abbiamo fatto o che ci hanno fatto. Ma possiamo costruirci del bene attorno.»
«Per fare ammenda?»
«Anche, ma pure per non sprecare il dolore del passato.»
«Sofi, che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?»
Il mare scroscia, per il resto siamo circondati dal silenzio: solo silenzio.”

Forse un editing più accurato avrebbe dato a questo romanzo una marcia in più.

Tra due e tre stelle


Intervista
🗞️ https://www.gay.it/intervista-mattia-...
Profile Image for Teresa Agostini.
30 reviews113 followers
April 11, 2026
È un tipo di libro che di solito non apprezzo e a tratti ho fatto un po' fatica ma penso che di estremamente ben fatto ci sia il racconto della vita di ragazzi che dalla periferia si devono trasferire a milano lavorando come schiavi per poter meramente sopravvivere. La gioventú di oggi che cresce già disillusa perché pensa che un futuro non l'avrá, "perché se ti dicono tutti i giorni che il mondo va a rotoli e sta per finire alla fine ci credi".
Profile Image for Virginia Formisano.
4 reviews1 follower
February 6, 2026
mattia insolia è riuscito a raccontare perfettamente quella sensazione di quando la vita ti rotola addosso, e tu che provi a barcamenarti, cercando di essere te stesso o almeno di capirlo, chi sei.
un romanzo stupendo, capace di farti sentire meno solo, nel dolore che tutti ci attraversa, e a cui forse dobbiamo solo sorridere.
Profile Image for Roberto Marana.
64 reviews2 followers
April 27, 2026
Mi spiace davvero fare questa umile rece perché stimo Mattia e ho adorato follemente Gli Affamati, il suo primo libro, che ho cercato un po’ di ritrovare nei libri successivi con scarso successo.

La vita giovane per me è un boh: la storia prende, si legge volentieri e qualche emozione la suscita.

I contro però ci sono e sono notevoli: il principale? Possibile che capiti tutto a questi 6 protagonisti? Droga, depressione, stupro, suicidio ecc ecc e ogni possibile tema attuale di oggi è presente in questo libro. Francamente non credibile.

Gli echi a Una Vita come tante e a Ohio sono forti e rumorosi e anche qui: non sono forse troppi?

Un’ultima nota dolente che almeno a me ha infastidito: possibile che all’editor di Mondadori non sia venuto in mente che ripetere il leit motiv del libro “che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?” (tra l’altro cit di Nicola Lagioia) ogni 4 pagine fosse un tantino pesante?!

Spiace perché poteva essere molto di più.
Che fine hanno fatto i libri belli che leggevamo?
Profile Image for Sabrinaderrico.
55 reviews34 followers
February 15, 2026
Tra le giovani voci italiane, Mattia Insolia per me è il migliore senza ombra di dubbio.
Profile Image for Aria.
10 reviews
March 27, 2026
Avendo già letto Gli affamati, mi sono approcciata a questo nuovo romanzo di Mattia Insolia con delle aspettative molto alte, che purtroppo devo dire non sono state del tutto soddisfatte.
Partiamo dalle note positive: Insolia ha una capacità di scrittura della psiche del proprio narratore invidiabile, è capace di farti entrare nella sua testa e nei suoi pensieri non raccontandoteli ma facendoteli vivere esattamente come ne sta facendo esperienza il narratore. Segui il suo modo di pensare e di ricordare da vicinissimo, tanto che in certi momenti ti viene da chiederti se non sei tu che stai pensando certe cose e te le stai semplicemente ritrovando scritte sulla pagina. Inoltre, mi sono riconosciuta molto nel senso di disillusione che prova Teo, anche se non siamo proprio della stessa generazione. Immagino sia una condizione condivisa un po' da tutti noi, giovani del XXI secolo.
L'autore ha dichiarato che una delle sue grandi ispirazioni è stata Una vita come tante: mi dispiace dirlo, ma si nota, e non nel senso positivo. Di Yanagihara rimane questo senso di tragedia continua da cui i personaggi non riescono (o non vogliono) tirarsi fuori, sempre alla ricerca della prossima disgrazia. Almeno, a differenza di Una vita come tante, un po' di speranza è rimasta.
Si vede che Insolia è un lettore accanitissimo, nel libro ci sono stati un sacco di riferimenti ad altri libri più o meno noti, ma invece che farli suoi e integrarli organicamente nel tessuto narrativo sembra spesso che vengano citati più o meno apertamente solo per fare sfoggio di averli letti, e non perché abbiano davvero qualcosa da dire nel contesto in cui sono inseriti. La stessa sensazione di essere un po' disorganizzati e posticci me l'hanno data i discorsi pseudofemministi e progressisti, anche quelli mi sono sembrati più rigurgitati e citati che non fatti propri, rielaborati e riadattati alle esigenze.
Ci sono stati poi degli errori concettuali e di continuità che, da brava pedantaccia, non ho potuto ignorare e soprattutto nella prima metà del libro mi hanno disturbata non poco, mettendomi il dubbio se continuare o meno. Sono grata di essere arrivata fino in fondo, mi piace il finale con uno spiraglio di speranza, ma allo stesso tempo mi è rimasta la sensazione che mancasse qualcosa, e che il viaggio interiore di Teo dovesse essere forse più approfondito e non risolversi con un semplice dialogo di pochissime righe a poche pagine dalla fine. Per questo non posso dare più di 3 stelle.
Profile Image for Dedda.
272 reviews4 followers
March 14, 2026
Se Mattia Insolia scrivesse un manuale sul calcestruzzo probabilmente darei 5 stelle anche a quello
Profile Image for Rebecca.
224 reviews3 followers
March 19, 2026
Colpo basso citare Donna Tartt...bravo, con me ha funzionato, 10 punti a Grifondoro!
204 reviews8 followers
March 5, 2026
Non è che se ogni due pagine ripeti la stessa domanda patetica (che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?) ti danno il Nobel per la letteratura, eh. Più facile che chi ha letto questo tuo libro ruffiano e irritante, in futuro si tenga alla larga da qualunque cosa scrivi. Di De Carlo ne avevamo già uno, ma un finale brutto come questo non l’ha mai scritto manco lui.
Profile Image for Andrea Lo Nigro.
30 reviews
April 24, 2026
«Non lo facevamo per noia, come sarebbe facile pensare, né per sentirci vivi o idiozie simili. Lo facevamo perché alla realtà preferivamo il buio dentro di noi, dove potevamo erigere i nostri castelli...»

Con La vita giovane, Insolia scava a mani nude nelle insenature della psiche. Lo stile narrativo è diretto, viscerale, crudo, eppure intriso di una disperata poesia che ti tiene incollato alla pagina. La scrittura non si limita ad accompagnarti, ti trascina di peso nelle dinamiche claustrofobiche, nei silenzi e nei traumi di Teo e del suo inseparabile gruppo di amici. Mi viene da pensare che il significato più profondo dell'opera si annida proprio in questa collisione: tra l'illusione di un futuro meraviglioso, promesso a quell'età, e l'impatto con un evento irreparabile. Si fugge, si scappa a Milano cercando l'anonimato, ma i fantasmi sanno sempre come venirti a cercare.
Voltare l'ultima pagina mi ha segnato con un solco amaro ma, alla fine, del tutto liberatorio. Si respira un'angoscia costante, una violenza psicologica silenziosa ma detonatrice, pronta a scardinare le fragili certezze di ogni personaggio. Eppure, in mezzo a tutto questo buio, si assiste quasi a un miracolo emotivo: il dolore non viene solo subìto, ma viene trasformato. Muta lentamente fino a diventare quasi una dolce dimora per chi, smettendo di correre, accetta finalmente di accoglierlo, facendo intimamente spazio anche al dolore degli altri.
Un pugno allo stomaco doloroso ma necessario, sulle ferite che ci definiscono e sulle cicatrici che impariamo, faticosamente, a perdonare.



Che poi a pensarci bene, seppure con quel ritardo imperdonabile che è proprio della natura umana, si giunge alla logica conclusione che forse il verbo sognare non dovrebbe mai, per nessuna ragione al mondo, sopportare l'umiliazione di essere coniugato al tempo passato, poiché un sogno che fu non è altro che un cadavere vestito a festa nella memoria dei vivi, i quali di sognare, in fondo, hanno già dimenticato la lingua.
Profile Image for Dalla carta allo schermo.
223 reviews14 followers
February 27, 2026
Cosa resta dei sogni che avevamo a diciassette anni? In questo romanzo, Teo torna nella sua città di provincia per il matrimonio di due amici storici. Sono passati dieci anni da quando lui e il suo gruppo, sei ragazzi inseparabili, sono stati segnati da un evento traumatico nell’ultimo anno di liceo. Quel segreto, mai davvero superato, riaffiora nei giorni che precedono le nozze, tra ricordi, amori irrisolti e silenzi rimasti sospesi. Insolia intreccia presente e passato con una scrittura tesa e lucida, raccontando una generazione cresciuta con la promessa di un futuro luminoso e costretta a fare i conti con ciò che non è stato.
Un romanzo sull’amicizia, sulla colpa e sulla fine dell’illusione di essere invincibili. Una storia che parla di noi, di quello che eravamo e di quello che siamo diventati.

Recensione completa nel blog www.dallacartalloschermo.com
Profile Image for Lorenzo.
19 reviews2 followers
April 5, 2026
- Ci avevo pensato su, ancora fissandomi l'alluce. "Bello".
"Cosa?"
L'avevo guardata. "Una vita senza dolore. Dev'essere bello".
"Mmmh, non so. Se quando piove siamo tristi è anche perché sappiamo quant'è bello il cielo quand'è azzurro".

Innamorato perso del personaggio di Sofia dalla prima pagina. Una storia che racconta tanto, ma che non appesantisce: come un pasto che cucini in cui metti molte cose, ma che sorprendentemente al posto di venire "TROPPO" ti esce troppo buono.
Mattia Insolia scrive di noi, della mia generazione, e lo fa con una semplicità bellissima.
Profile Image for Ambra.
31 reviews1 follower
February 12, 2026
Complimenti all'autore che è riuscito a farmi piangere. È stato in grado di farmi provare e sentire qualcosa in questa maledetta nebbia che mi ha tolto ogni emozione. Ho pianto soprattutto perché Matteo, il protagonista, ha trovato quello che io credo non riuscirò a trovare mai. Ed è proprio per questo che ho pianto, e cavolo quanto fa male. Beato Matteo, davvero. Deve essere bello sentirsi capace di essere fragile e compreso da chi si ama in modo puro e maturo. Deve essere bello davvero.
Profile Image for Alessandra.
73 reviews24 followers
February 15, 2026
“Che fine ha fatto tutto il tempo che avevamo?
E che fine ha fatto l'amore, quello che abbiamo dato e abbiamo ricevuto?
Che fine hanno fatto le persone che eravamo?
E quelle che avremmo voluto o potuto essere?
Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?”
Profile Image for Matteo Gabrielli.
13 reviews3 followers
February 26, 2026
Un libro che mi ha accompagnato in un momento delicato e sofferente, che in ogni storia, in ogni momento in qualche modo ha risuonato.
E tutto questo dolore, come una cassa di risonanza, non so che farci.
Profile Image for Maria Elena.
11 reviews
February 22, 2026
Un libro in cui riconoscersi per non ritrovarsi. Caldo, affamato, stanco. Un libro che mi è piaciuto tantissimo
Profile Image for Sofiriello.
11 reviews
March 15, 2026
Un po’ pretenzioso e alla fine rimane poco da portarsi dietro.
Profile Image for Luca Gelmini.
134 reviews2 followers
March 14, 2026
Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?
È questa la domanda che attraversa La vita giovane di Mattia Insolia, ed è anche il motivo per cui questo romanzo colpisce così a fondo. Più che raccontare una storia, Insolia prova a fermare quel momento preciso in cui ci si accorge che il futuro immaginato da ragazzi non coincide con la vita che stiamo vivendo.

Il libro indaga la fine di un’amicizia nata nell’adolescenza, quando tutto sembrava possibile e ogni promessa appariva credibile. Attraverso il ritorno dei protagonisti nei luoghi in cui sono cresciuti, il romanzo mette in scena il confronto con un passato che non è mai davvero passato. Non tanto per ciò che è successo, ma per quello che ha lasciato dentro: silenzi, sensi di colpa, distanze che il tempo non ha saputo colmare.

La forza del romanzo sta proprio qui. Insolia non cerca l’effetto nostalgico facile, ma racconta con grande lucidità lo smarrimento di una generazione cresciuta con l’idea che la vita sarebbe stata straordinaria, e che invece si ritrova a fare i conti con la fragilità, con le scelte sbagliate e con la paura di non essere diventata ciò che aveva sognato. L’amicizia, che da giovani sembra indistruttibile, viene mostrata per quello che spesso diventa: un legame profondissimo, ma non sempre abbastanza forte da sopravvivere a tutto.

Eppure, quello che rende La vita giovane un romanzo così riuscito è che non è una storia disperata. Anche quando il passato è stato duro, anche quando porta con sé qualcosa di violento e impossibile da cancellare, rimane sempre una possibilità di andare avanti. Il libro suggerisce che una speranza continua a esistere, anche quando sembra nascosta sotto gli errori, sotto i rimpianti, sotto le versioni di noi che non siamo riusciti a diventare. Bisogna solo trovare il coraggio di credere ancora nella propria vita.

Scritto con uno stile pulito, controllato e molto emotivo senza essere mai eccessivo, questo romanzo conferma la capacità di Mattia Insolia di raccontare i sentimenti della nostra generazione con grande autenticità.

Un libro che consiglio senza esitazione a chi ama i romanzi sull’amicizia, sul tempo che passa e sul difficile passaggio all’età adulta. Una lettura che fa male nel modo giusto, perché costringe a guardarsi dentro e a chiedersi, con sincerità, che fine hanno fatto i sogni che sognavamo.
Profile Image for Scheggia.
333 reviews22 followers
March 31, 2026
Recensione completa su Scheggia tra le pagine

La vita giovane è il primo libro che leggo di Mattia Insolia e posso dire di essere contenta di aver scoperto questo autore.
Il racconto non è perfetto e secondo me in alcuni punti si perde un po’ – ve lo dico subito – però mi è piaciuto passare del tempo insieme a Teo e ai suoi tanti guai.
La trama ci dice già qualcosa: alla fine dell’ultimo anno di liceo, un incidente cambia del tutto la vita del protagonista e dei suoi amici. Ma cos’è successo? E perché Teo non torna nel suo paese da tanti anni?
Alternando il racconto del presente ai ricordi del passato, Teo narra le vicende del suo gruppo di amici, dalle serata in compagnia ai primi amori, dall’infanzia all’età adulta fino al matrimonio di Giorgio e Matilde, evento che a distanza di anni riesce a riunire gli amici.
Insolia ha una bella scrittura evocativa, in grado di incuriosire e far immedesimare il lettore, che viene catapultato nella vita di provincia di questi ragazzi, che sognano le grandi città e carriere invidiabili.
Vogliono tutti scappare eppure qualcosa s’inceppa e il meccanismo smette di funzionare. Un po’ alla volta gli ingranaggi faticano a girare, distruggendo sogni e speranze, anche se si fatica a capire quando tutto sia andato in pezzi, se quella notte di maggio o molto prima.
I personaggi vengono tutti ben caratterizzati, hanno le loro peculiarità anche se io ho trovato alcune situazioni un po’ eccessive; ognuno di loro porta con sé un bagaglio veramente pesante e forse è questo che li fa stare insieme, ma allo stesso tempo mi sono ritrovata a domandarmi come mai nessuno di loro avesse avuto un momento buono nella vita.
Profile Image for Silvia Pevato.
150 reviews1 follower
March 6, 2026
La vita giovane è quella che tutti viviamo tra i 15 e i 20 anni, quella vita che coincide con le superiori e i primi anni dopo la fine delle scuole. Qui è raccontata tramite 6 personaggi, tutti amici e amiche di un paese immaginario della provincia del centro/sud Italia: Teo, il protagonista e voce narrante, pieno di ombre e restio a confidarsi; Sofia, la ragazza di cui Teo è segretamente innamorato, ribelle per natura, dopo essere cresciuta in una famiglia molto repressiva e patriarcale; Giorgio, il bello e bravo del gruppo, da sempre fidanzato con Matilde, che però tradisce spesso; Matilde, la bella e brava del gruppo, da sempre fidanzata con Giorgio, che forse a volte tradisce; Tommaso, il drogato della compagnia, senza senso del pericolo e senza legami che lo possano salvare; e Marta, la più fragile di tutte, ingabbiata in una relazione tossica con Marco, più grande, più cattivo e già lavoratore.
La loro vita viene vista in due archi temporali: tra l’ultimo anno di liceo e poi 10 anni dopo, quando tutti i ragazzi tornano a Foro per il matrimonio di Giorgio e Matilde. Il leitmotiv è: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?». Sembra che arrivare ai 30 anni per loro sia stata una fatica immensa, una lotta contro il buio interiore che forse non valeva la pena di essere combattuta. Tutto il romanzo ha una tensione molto alta, un approccio simile a quello di «Il Cardellino» di Donna Tartt, ma con particolarità tutte italiane: la famiglia, le radici, la periferia, il lavoro precario.
Bellissimo libro, il primo che leggo di Mattia Insolia che è veramente un autore grande, nonostante sia soltanto del 1995.
Displaying 1 - 30 of 66 reviews