Giulia Ross è lo pseudonimo di una ragazza sbadata, goffa, che ride spesso di se stessa. Passa la maggior parte del suo tempo a lavorare come ricercatrice cercando di capire come funziona il corpo umano ma una parte di lei è sempre a cavallo della fantasia dove mondi fantastici e draghi sono all'ordine del giorno. Adora i gatti, la musica, il crepuscolo, gli abbracci e leggere anche quando cammina in mezzo alla strada... Dipendente dalla cioccolata e dalle caramelle al miele, si commuove per qualsiasi cosa e passerebbe ore al cinema con la mamma o insieme alla sua famiglia da cui per ragioni lavorative vive lontana. Il suo motto: "Abbi un cuore semplice... e continua a sognare le tartarughe..."
Save me from Hell è un fantasy retelling dalle sfumature dark che rielabora in chiave moderna il mito di Orfeo ed Euridice. Orpheas, il protagonista, possiede un dono particolare: è in grado di percepire il mondo sottile, una dimensione sospesa oltre il tempo e lo spazio, fatta di sussurri, visioni e viaggi astrali. Insieme a Tim, il suo migliore amico, che possiede a sua volta un dono simile, e a Carol, la loro fidata aiutante, conduce un’esistenza tutto sommato tranquilla, scandita da rituali, visioni e dal tentativo di comprendere ciò che si cela oltre il velo della realtà. Tutto cambia quando nella loro vita, e soprattutto in quella di Orpheas, entra Rose. Giovane studentessa dall’animo profondo e inquieto, Rose sembra brillare di una luce nuova e misteriosa. Fin dal primo incontro, Orpheas avverte con chiarezza che tra loro esiste un legame particolare, qualcosa che va oltre la semplice attrazione. Durante uno dei consueti rituali, però, Orpheas ha una visione sconvolgente: vede la morte di Rose. Da quel momento, spinto da un crescente desiderio di proteggerla, si avvicina sempre di più a lei, e il loro rapporto diventa giorno dopo giorno più intenso e profondo. Ma all’improvviso accade l’impensabile: l’anima di Rose viene rubata e la ragazza cade in un coma profondo. Sarà allora che Orpheas prenderà una decisione estrema: riportarla indietro a qualunque costo. Qualunque.
Come accennato, il romanzo si configura come un retelling intenso del mito di Orfeo ed Euridice, reinterpretato in chiave fantasy e contemporanea. L’autrice racconta questa storia con un tono intimistico e a tratti quasi poetico, arricchendo la narrazione di un forte valore simbolico. Al centro di tutto c’è l’amore, che si manifesta nelle sue molteplici forme: l’amicizia profonda che lega i protagonisti; l’amore tra due anime destinate a riconoscersi, come quello tra Rose e Orpheas; l’amore familiare di un genitore verso il proprio figlio o di una nonna verso la nipote; l’affetto e la guida di un mentore nei confronti del proprio allievo. La scrittura è fluida e scorrevole, e il romanzo si legge con grande facilità nonostante i frequenti cambi di scena. Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come una storia così ricca e articolata riesca a trovare spazio in “sole” 589 pagine senza risultare affrettata o lasciare passaggi importanti in sospeso. I personaggi sono ben caratterizzati e ciascuno ha un ruolo preciso all’interno della narrazione.
Orpheas, il protagonista, appare inizialmente come un ragazzo timido e piuttosto solitario, ma è dotato di una profonda forza di volontà. È leale verso i suoi amici e sempre pronto ad aiutare chi ama. Fin dal primo incontro si innamora di Rose, con cui percepisce immediatamente un legame profondo, quasi spirituale. Vive costantemente sospeso tra il mondo reale e quello spirituale, offrendo il proprio aiuto a chi si rivolge a lui durante i rituali. In Rose troverà non solo l’amore, ma anche una confidente e qualcuno capace di comprenderlo davvero, senza bisogno di troppe parole.
Tim, suo migliore amico da sempre, percepisce il mondo sottile in modo diverso. Durante i rituali ha il compito di proteggere gli altri attraverso il canto, creando una sorta di barriera spirituale. È innamorato di Carol fin dal primo momento, anche se il sentimento non è ricambiato, ma questo non gli impedisce di restare sempre al fianco dei suoi amici, pronto ad affrontare qualsiasi pericolo.
Carol è l’amica più concreta del gruppo. Non possiede poteri ultraterreni, ma è curiosa, attenta e desiderosa di imparare. Prende appunti, osserva e accompagna gli amici in tutte le loro avventure, anche quando queste diventano rischiose. All’inizio appare insicura e un po’ gelosa, soprattutto nei confronti di Rose, di cui fatica ad accettare la presenza nel gruppo. Col tempo, però, comprende il proprio errore e farà tutto il possibile per rimediare.
Rose, l’ultima arrivata ma tutt’altro che marginale, diventa rapidamente il centro emotivo della storia. La sua esistenza, avvolta da un alone di mistero, cattura immediatamente l’attenzione di Orpheas, che rimane colpito dalla luce che sembra emanare la prima volta che la vede. Da quel momento le loro vite si intrecciano in modo indissolubile. È un personaggio che appare fin da subito enigmatico, a tratti malinconico, come se fosse costantemente circondato da ombre invisibili. Su di lei sembra gravare un presagio, una presenza che la osserva da lontano e attende il momento giusto per colpire. Nonostante questo, Rose si dimostra gentile, dolce e aperta verso ciò che si trova oltre i confini del conosciuto. Quando scopre il dono di Orpheas non si allontana, ma al contrario ne resta affascinata, desiderosa di comprendere e di scoprire di più.
In conclusione, è stato un viaggio intenso e coinvolgente, a tratti molto intimo, alla scoperta del valore dell’amicizia e dell’amore, due sentimenti che, in fondo, finiscono spesso per coincidere.
Cari lettori, questo è un nuovo libro di Giulia Ross, un romantasy che ha il sapore della favola, che riprendere e reinterpreta il mito di Orfeo ed Euridice. Quando mi ha chiesto di collaborare non avevo dubbi sull’accettare, sapevo già che Save me from hell mi avrebbe restituito un’avventura coinvolgente e, forse, straziante. La scrittura di Giulia è poesia, ti intrappola nel suo stile, ti travolge nella narrazione.
La storia segue Orpheas, un ragazzo in grado di viaggiare tra le dimensioni spirituali, che si innamora di Rose. Quando l’anima della ragazza rimane intrappolata negli abissi dell’Ade, lui decide di sfidare ogni legge pur di salvarla.
“Se tu vedi il futuro… dimmi solo se, in quel futuro, mi tieni ancora la mano.”
In questo libro il sacrificio prende vita, troviamo l’importanza dell’amicizia e il valore di un amore in grado di far affrontare l’oscurità.
La sensibilità di Orpheas è ereditaria, lo rende consapevole dell’esistenza di quel velo che separa due realtà. Un’eredità che per lui è un peso, lo fa vivere in maniera divisa tra la voglia di una vita normale (vedi il frequentare l’università o i genitori che sono all’oscuro di questa sua dualità), e quella responsabilità di dover intervenire contro le minacce.
“Vedi oltre, figliolo. Vedi ciò che resta quando il mondo finge di essere finito.”
L’incontro con Rose scatena in lui una serie di premonizioni nefaste e attira le forze oscure. Tutto inizia con l’incidente stradale che lascia Rose in coma. Rose è portatrice di una luce insolita ed è soggetta a incubi ricorrenti di natura profetica.
“La tua anima è come oro puro nella desolazione dell’Inferno. Qualcuno di potente ha infranto le leggi dell’equilibrio per impossessarsene.”
Orpheas, per via di Rose, passa dall’essere un osservatore ad attore attivo, pronto a entrare in quelle zone proibite infrangendo le leggi divine per amore. L’amore… qui non è solo un sentimento, quanto più una forza misteriosa che spinge a sfidare le leggi divine.
«Se tu vedi il futuro… dimmi solo se, in quel futuro, mi tieni ancora la mano» dice, parlando direttamente al mio cuore. «Se non posso salvarti, voglio restare, anche se cadremo insieme» le rispondo con le lacrime agli occhi.
Dopo una splendida collaborazione con la scrittrice @giuliaross, che ringrazio per la copia eBook , ho il piacere di parlarvi del suo nuovo romanzo, uscito oggi, intitolato Save Me From Hell, ispirato al mito di Orfeo ed Euridice.
Questa volta l’autrice ci delizia con un fantasy dalle sfumature romance, mantenendo un tocco dark che avvolge ogni pagina come una promessa e una minaccia allo stesso tempo. La storia è un susseguirsi di eventi che lascia il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga, trascinandoci in un mondo dove la luce e l’ombra si sfiorano continuamente. È impossibile non chiedersi quanto possa essere potente l’amore, e fin dove si è disposti a spingersi pur di salvare chi si ama.
Un mix perfetto di tenebre e luce: questo sono i due protagonisti, Orpheas e Rose, anime legate da un destino che li unisce e li divide, che li tenta e li protegge. Ma quale destino li attende? Quello che salva o quello che distrugge? La loro storia è un richiamo irresistibile, un viaggio emotivo che ti entra dentro e non ti lascia andare.
Giulia ha una penna che riesce sempre a sorprendermi. Il suo talento emerge in ogni sua opera: ha la capacità rara di farti vivere la storia dall’interno, di farti sentire ogni battito, ogni paura, ogni speranza. Leggere un suo romanzo significa lasciarsi trasportare completamente, senza alcuna resistenza.