Dimenticatevi il mese del relax, con spiagge, sole e spensieratezza. L'autrice ci racconta la sua personale visione del perché Agosto è un mese oscuro, pieno di ombre dense e di abbagli che fanno perdere la ragione, è un mese pieno di mosche, in cui il sangue si secca in fretta e la carne dura poco tempo intatta fuori dal frigorifero. Sono 31 eventi tragici, uno per giorno, un calendario dell'avvento fatto di stragi, femminicidi, suicidi, lutti, vittime e carnefici, ma anche abbandono, solitudine, isolamento, vite strappate, ma ne vengono citati molti altri, perché in questo mese c'è l'abbondanza della scelta. Lo sguardo non è solo all'Italia, ci sono diversi filoni, nessuna pretesa di essere un saggio o di incarnare una perfetta verità storica, in fondo su molti di questi eventi esistono innumerevoli versioni. L'autrice si concentra sullo sfondo, lo scenario, il senso di quel giorno, la ricostruzione del contesto sociale, le atmosfere che sono sempre vischiose e restano appiccicate addosso durante la lettura. Ci sono casi di cronaca nera italiana degli anni 80 e 90 come il Mostro di Firenze, o stragi come quella dell'Italicus, ma anche famosi casi politici come Sacco e Vanzetti o Piazzale Loreto, ci sono delitti che sono entrati nel nostro immaginario come i serial killer degli Usa, ma anche morti più intime come quelle che hanno colpito la Beat Generation, la poetessa Marina Ivanovna Cvetaeva o il suicidio di Cesare Pavese. E morti personali, come quella della propria nonna. In fondo è anche un viaggio nell'immaginario dell'autrice, i film pop e le canzoni di quando era piccola, gli eventi storici ma anche la dimensione familiare, uno sguardo di genere e una formazione antifascista che si sente quando quando parla del 1944 e della Resistenza. I fatti vengono selezionati e piegati per la narrazione, la fantasia dell'autrice si spiega soprattutto quando parla di grandi eventi collettivi, come la bomba su Hiroshima o l'uragano Katrina. 31 giorni di dolore, sgomento, disperazione, rabbia e malinconia. Un agosto che mette freddo e fa rabbrividire.
In questo libro ci sono 31 storie, una per ogni giornata di questo mese che finalmente sta per finire. La sua autrice, che odia agosto come me, ha voluto raccontare ogni giorno una storia “nera” realmente accaduta. Agosto è, appunto, un buco nero. Ho usato questo libro come a dicembre si usa il calendario dell’Avvento: ogni mattina, per 31 giorni, ho letto una storia che mi ha tenuto compagnia nel countdown di questo mese infernale (considerate le temperature, direi che la definizione è azzeccata!). Concludo citando l’autrice: “Ma per adesso, agosto è finito, se siete arrivati fin qui vuol dire che siete sopravvissuti al mese più mortifero dell’anno, complimenti. Domani è settembre, ricomincia la vita.”