Eleonora non vede Corinne da quattro anni. Così, quando la sua amica d'infanzia la invita nella meravigliosa tenuta toscana di Bruges, dove vive insieme al suo compagno Alessandro, brillante uomo d'affari con la passione per il teatro, lei la raggiunge. Alessandro ha un fratello, Emanuele, molto diverso da lui. Uno è gentile e premuroso, l'altro è selvaggio e irruento, ma entrambi la catturano in un gioco ambiguo. Anche se desidera Alessandro, Eleonora rinuncia a lui per proteggere Corinne, come fa sin da quand'era piccola. Non riesce invece a sottrarsi alla violenta bellezza di Emanuele, che le rivela quanto possa essere eccitante perdere il controllo e lasciarsi sottomettere. Presto intuisce che i due uomini nascondono un segreto e decide di scoprirlo. Capire che cosa è successo nel loro passato è l'unico modo per curare la propria personale ferita.
In qualche modo questo libro mantiene la promessa fatta dal titolo: è un oltraggio. Dovrebbe trattarsi di un nero erotico (qualsiasi cosa questo voglia dire), ma di erotismo non se ne trova da nessuna parte. Certo, si scopa, ma che scopare sia erotico non è né ovvio né necessario. E nemmeno parlare di bocche e fighe aperte è erotico. Dovrebbe essere anche un noir, ma di noir non c'è prorio niente. Un rapimento del passato: e quindi? Inviterei la sig.ra Bilotti a leggere un quantitativo industriale di noir seri, giusto per capire di che cosa si parla quando si usa questa definizione. Ma tutto questo è niente rispetto al modo con cui è scritto questo libro. Linguaggio che vagola tra l'inutilmente ampolloso e la povertà di un adolescente poco acculturato che comunica solo tramite sms (una per tutti: possibile che sotto la doccia ci si debba necessariamente buttare?) con punte comiche come l'atmosfera respingente e i capezzoli nudi sopra la canotta; punteggiatura approssimativa, errori di grammatica e un fraseggiare pesante che sembra preso da un tema delle medie scritto per fare colpo sulla prof. La trama è del tutto inverosimile e in molti punti non tiene, manca qualsiasi approfondimento dei personaggi e la protagonista è irritante, per essere gentili. Un autentico disastro.
Confesso che è stato proprio l'aggettivo noir a spingermi a prendere dallo scaffale del reparto libri della Coop questo libro. Si, perchè di semplici trilogie erotiche ne siamo sommersi fin sopra i capelli e io avevo voglia di leggere qualcosa di diverso dai libri che appartengono al mio solito range di lettura. L'oltraggio è ambientato in un'indefinita campagna toscana, alle porte di Firenze, in un paese che io conosco molto da vicino, Borgo San Lorenzo, e che, proprio per questo, posso dire non essere stato reso assolutamente in maniera veritiera. Questo però poco importa, in fondo questo libro non è un saggio di storia o un trattato sulla fauna e flora mugellana. No, questo è un libro sul mistero che lega gli abitanti di Bruges, una villa immensa nel verde, all'interno della quale si intrecciano le vite dei personaggi della storia. La protagonista è Eleonora, giovane insegnante di Lettere da poco licenziata e in fuga da una relazione che non ha fatto che opprimerla e farla sentire inadeguata. La storia è narrata dalla Bilotti in terza persona e dal punto di vista di Eleonora. Corinne, l'amica di infanzia che la donna non vede da quattro anni, la invita a trascorrere del tempo nella tenuta, la sopraccitata, nella quale vive con il compagno Alessandro, un uomo talmente perfetto e senza macchia da risultare quasi fastidioso e trasparente, un personaggio che, fin da subito, non mi ha ispirato molta simpatia. Impegnato nella sua carriera di attore teatrale. Alessandro è tanto raffinato quando Emanuale, suo fratello maggiore, si dimostra carnale. Un personaggio che ho indubbiamente amato per la sua incredibile fragilità, che si nasconde dietro la sua facciata spessa di uomo duro e prepotente. Da subito si avverte che ,nelle dinamiche che legano i personaggi, c'è qualcosa che non va, qualcosa di non detto. La stessa Eleonora ha come l'impressione che gli abitanti di Bruges recitino alla perfezione un copione davanti a lei. Sente che c'è qualcosa che non torna e decide di scavare nel torbido passato dei due fratelli dai quali si sente incredibilmente attratta. Ora, leggendo questo libro tenete sempre bene a mente che nulla è come sembra, anche il legame che lega Corinne al suo uomo, e quello che lega le due amiche, incredibilmente rancorose l'una verso l'altra. Leggendo questa storia non avrete mai certezze ma dubbi su dubbi che si accumulranno fino a formare una matassa difficile da sbrogliare perchè, quando il lettore crede di aver raggiunto un punto fermo nella narrazione, l'autrice ti fa ben capire che in realtà non hai compreso ancora niente e cambia le carte in tavola. Una cosa accomuna i caratteri dei due fratelli, il voler prendere il controllo. Non come starete immaginando trattandosi di un erotico ma controllando le dinamiche che li legano con gli altri personaggi in maniera quasi ossessiva, Alessandro con il suo voler semplificare la vita a tutte le persone a cui tiene e Emanuale, con la sua incredibile volitività. Sara Bilotti è riuscita a permeare di noir un erotico scritto incredibilmente bene e che non scade mai nel volgare. Un libro dalle atmosfere cupe e tese. Una storia che porta Eleonora, la protagonista, a dover scegliere fra l'essere o non essere leale alla sua amica (?) di lunga data, fra l'arrendersi all'amore che prova oppure resistere, fra il cuore e il sesso. Scoprire, alla fine, il segreto che tanto gelosamente i protagonisti proteggono durante tutto il corso della storia è stato uno shock, un po' troppo alla Beautiful (vi ricordate di quando Taylor, la moglie di Ridge, muore e poi si scopre che in realtà è ancora viva e vegeta?) per i miei gusti ma comunque une bella sorpresa. Anche se sospettavo che non fosse Emanuale il birbante della situazione. Eh, si, il mio cuore batte per gli sbruffoni. Il finale, infine, lascia più punti interrogativi che risposte ma è un bene trattandosi di un inizio di trilogia. Insomma, la sua lettura mi ha divorata perché nel mentre non riuscivo a comprendere bene se il libro mi stesse piacendo o meno, però la spinta ad andare avanti era sempre presente. Link alla recensione completa: http://www.ilmagicomondodeilibri.blog...
Questo romanzo mi ha lasciata disorientata. Qual è il contrario di perfezione? Imperfezione. Ecco, se dovessi utilizzare solo quattro parole per descriverlo, sceglierei “la perfezione dell’imperfezione”.
Solitamente quando leggo un romanzo cerco almeno un personaggio da salvare, da criticare il meno possibile quanto meno. Qui, non se ne salva uno che sia uno! Mi piacerebbe moltissimo prendere ogni singolo personaggio e spaccargli la testa contro il muro. Molti di voi staranno pensando che, con queste premesse, la recensione sarà negativa, sparerò cartucce iniettate di veleno per affossare questo romanzo, e invece siete in errore.
Ebbene, io credo che la Bilotti abbia descritto egregiamente gli errori che tutti noi commettiamo almeno una volta nella vita. Quante volte vi sarete detti “Mi spaccherei la testa contro il muro per quello che ho fatto” oppure ancora “Gli/Le spaccherei la testa contro il muro”? Io lo dico spessissimo! Laddove c’è errore, laddove c’è fallibilità, c’è amore, sotto qualsiasi forma esso si presenti.
In questo romanzo di intrecciano diverse storie, e vi assicuro che la sinossi non rende giustizia al romanzo.
Se è vero che la protagonista principale è Eleonora, le sue ferite, e il suo interesse verso Alessandro ed Emanuele, è vero anche che le vicende che si svolgono intorno a loro sono degne di altrettante nota.
La mamma di Eleonora in passato ha accolto Corinne in casa loro, e questa, senza volerlo, ha preso il posto di Eleonora nel cuore della donna. La protagonista prova del risentimento nei confronti di Corinne, ma allo stesso tempo la protegge, proprio come una sorella maggiore. Nel corso delle pagine capiremo che il bene nei confronti di Corinne da parte della madre, non era colpa della bambina che cercava di attirare attenzioni, ma solo di una donna che ha accolto una povera disgraziata in casa, ed evidentemente ha cercato di proteggere semplicemente la bambina più debole. Eleonora lo capisce, ma umanamente come può non provare almeno un po’ di rancore?
Ecco perché ho elogiato all’inizio la perfezione dell’imperfezione. In questo libro i veri protagonisti sono i sentimenti, e questi, dato che nascono dal cuore, non sono né buoni né cattivi, sono da prendere così come sono. L’autrice ci narra le loro vicende, enfatizza tutti gli errori, ma non giudica. Poi, se leggerete il romanzo, direte tante parolacce, ma giudicare quello è davvero difficile, tutti possiamo essere l’Eleonora della situazione, oppure la Corinne, la Denise o la June della situazione.
Le mie dita fremono, è giunto il momento di parlare male delle donne.
Corinne è una donna che ha una carenza affettiva percepibile fin dentro alle ossa, questo però ha un risvolto negativo, cerca di legare a sé Alessandro, con mezzi e mezzucci che definire meschini è dir poco. La si può criticare? Certamente! Prima però bisogna comprenderla.
Denise è la moglie di Maurizio attrice frustrata che non essendo riuscita a sposare prima Alessandro e poi Emanuele, ha ripiegato sul terzo fratello. Di lei potrei dire solo cose molte brutte, mi salvo definendola arrivista, ma è semplicemente e purtroppo, lo specchio della società in cui viviamo. Molte cose che dice sono sacrosante, per alcune meriterebbe il nobel per la coerenza, ha semplicemente scelto di vivere una vita piena di agi e comodità. Rappresenta un po’ l’eterna lotta tra cuore e cervello.
E infine June, la compagna di turno di Emanuele. La donna di uomo bellissimo, desiderio allo stato puro (avete capito che al posto di desiderio ci andrebbe sesso, vero?), che è però solo un passatempo per lui. Pur di non tornare dalla sua famiglia, accetta i tradimenti e le umiliazioni che lui le infligge. Criticabile? Ovviamente anche per lei la risposta è sì! Ma chi di noi può sapere chi è il male minore fra la famiglia e le umiliazioni? Nessuno. Io piuttosto andrei a vivere su un’isola deserta, e mangerei noci di cocco da mattina a sera, ma io sono io, tu che stai leggendo sei tu invece. Io ho la mia vita e tu la tua.
Le mie dita fremono ancora, è giunto il momento di parlare male anche dei maschietti!
Alessandro è uomo perfetto: bello come il sole, gentile, caritatevole, educato e pronto a sacrificarsi per gli altri; fa sempre la cosa giusta per tutti, tranne che per lui stesso, un Angelo insomma. Ma tutto questo è solo una facciata però. È ipocrisia allo stato puro, alcuni suoi atteggiamenti sono davvero deprecabili. Chi è dunque il vero Alessandro? Cosa nasconde per avere comportamenti così contraddittori?
Emanuele beh, è l’uomo perfettamente imperfetto: bello come il sole, scontroso, egoista, burbero e con un indole da dominatore: fa sempre la cosa giusta per lui, il Diavolo insomma. È però un uomo a cui piace giocare, sia con le persone che, ecco, ancora con le persone ma in modo fisico, a buon intenditor che venga mucho calor! Sembra gli interessi solo il sesso, qualcuno può, onestamente, dargli torto?
Maurizio è una pedina nelle mani della moglie e dei fratelli. La domanda però è, in questo caso: pedina o custode?
Ho scritto esattamente 999 caratteri, e non ho ancora menzionato il triangolo Alessandro-Eleonora-Emanuele. Cosa vi dicevo? È solo un contorno!
Però ora ne parliamo da brave amanti del romance e dell’erotico!
Ma come possono due fratelli, vissuti e cresciuti insieme essere così diversi? Lo sono davvero oppure c’è qualcosa sotto? Non arrovellatevi il cervello, c’è qualcosa sotto! Scopriremo insieme perché sono così uguali essendo così diversi e soprattutto scopriremo che il Diavolo altro non è che un Angelo cacciato dal Paradiso. Non voglio entrare in discorsi religiosi, ma anch’io sarei un po’ risentita se mi avessero cacciato dall’Eden! E se l’Angelo fosse in realtà il vero cattivo della situazione? E se il Diavolo altro non fosse un sopravvissuto che cerca di sopravvivere, e ovviamente cerca di vivere al meglio delle sue possibilità? Sono fratelli, dall’alba dei Tempi sono una famiglia, io sono convinta che l’uno ci sarà sempre per l’altro, o almeno mi piace pensarlo.
Ho divagato, ops. Ma quando i libri mi fanno porre domande sono la persona più felice del mondo, pardon!
Comunque la nostra apina operosa, sa che Alessandro è l’uomo di Corinne e quindi è letteralmente off-limits, ma al cuor non si comanda… Sa anche che ciò che inizia a provare per Emanuele è sbagliato, è una sorta di compensazione per il mancato amore che l’altro fratello non può darle, ma anche al corpo non si comanda…
Eleonora è un personaggio che starà antipatico a molte di voi, sono sicura.
E' anche vero che bisogna avere le sue cicatrici e trovarsi nella sua stessa situazione per poter soppesare la situazione.
Concludo con un pensiero rivolto allo stile del romanzo: nonostante sia scritto in terza persona, non risulta assolutamente prolisso e pesante. Bilotti non la conoscevo, ma vuoi per la proprietà di linguaggio adattata sia ai personaggi che alla situazione, vuoi per la scorrevolezza del testo, vuoi per gli intrighi che ha creato, vuoi per l’eterno duello tra l’Angelo e il Diavolo, tiene alta l’attenzione senza annoiare.
Ora scusatemi, ma il romanzo è finito in un modo che mi ha fatto infervorare non poco, devo andare a vedere se… no questo non lo posso dire… neanche questo… questo neppure…
Un libro ricco di suspence in cui si arriva a dubitare di tutto e tutti. Anche il personaggio apparentemente più innocente nasconde qualcosa e sembra stia recitando una parte. Questo continuo parlare di recite mi ha messo veramente ansia e non vedevo l'ora di saperne qualcosa in più. La mia preferenza è Emanuele, senza ombra di dubbio. È un uomo enigmatico e misterioso, ma gli credo. Alessandro, invece, è un uomo di cui non riuscirei mai a fidarmi. Che dire di Eleonora? Non ho compreso nessuno dei suoi comportamenti. Mi sembra poco normale anche lei! Il libro è scritto in maniera sofisticata, anche un po' ricercata se vogliamo, rispetto ai romance che siamo abituati a leggere. È per questo, e per i temi trattati, che lo definirei un libro "diverso". Resto in attesa del seguito per scoprire quali segreti aleggiano ancora sul microcosmo di Bruges.
bellissimo -5 rose Dirmi felice di aver fatto questa lettura è poco. Ho adocchiato questo titolo sin dalla comparsa del preorder su amazon e sono stata subito impaziente di poterlo leggere. La trama mi aveva fatto pregustare che avrei letto qualcosa che era nelle mie corde e soprattutto che non sarebbe stato il solito sciapito erotico tutto acrobazie e nient'altro: che bello scoprire che il mio intuito non ha fallito. Chi deciderà di leggere L'oltraggio si troverà di fronte ad una storia ricca di mistero, intrighi e dai tratti spiccatamente erotici. La protagonista è Eleonora che, dopo un fallimento amoroso e la necessità di cambiare vita, decide di accettare l'invito della sua migliore amica Corinne in una villa nelle campagne di Borgo San Lorenzo, a pochi chilometri da Firenze. A Bruges, nome della villa, Corinne vive ospite del suo fidanzato Alessandro, di Denise e Maurizio, rispettivamente cognata e fratello minore di Alessandro, inoltre a poca distanza da loro, gestisce una fattoria il fratello maggiore dei Vannini: Emanuele. Eleonora entrerà a far parte così di questo microcosmo tanto ben architettato in maniera del tutto naturale e inaspettatamente si sentirà subito parte integrante dello stesso. Basteranno pochi giorni per rimanere coinvolta emotivamente dal perfetto Alessandro: un angelo caduto in terra, di una bellezza eterea, l'uomo che ha a cuore il bene di tutti, gentile, che fa sempre la cosa giusta al momento opportuno e che stranamente le da corda. Ma ci sarà a sconvolgerla anche l'attrazione che a prima vista ha provato per Emanuele: il fratello più rude, quello che ispira solo tanto sfrenato sesso, quello trasgressivo, irruente, dalla battuta pungente e anticonformista, quello a cui sembra non importare nulla di nessuno. Continua su... Crazyforromance
Voto pieno per il romanzo d'esordio di Sara Bilotti. Una storia che definirei diversa dalle solite: misteri, intrecci, non i soliti romanzi di sesso che si leggono ultimamente. Il tutto accompagnato dalla scrittura di Sara, che a mio avviso scrive divinamente. Resti attaccato all'e-reader fino alla fine perché vuoi sapere chi sceglierà. Finale con molti punti interrogativi, com'è giusto che sia per una trilogia. Che dire poi dei personaggi maschili? È facile, molto facile, innamorarsi di Alessandro dalle prime pagine ma è Emanuele ad avermi irretito nel suo fascino. Parola dopo parola, ma soprattutto gesto dopo gesto. Lo consiglio per chi vuole un romanzo fuori dai soliti cliché.
Il tre è per le scene di sesso che sono belle seppur spesso scollegate dalla trama... Non ho capito il senso della storia. La protagonista non la sopporto e non riesco a capirla. Emanuele e Alessandro mi sono piaciuti abbastanza ma cielo troppi misteri... E tutti gli altri protagonisti non so se sono pazzi, egocentrici, eccentrici o stronzi... Mah
un libro sbagliato, sbagliata l'ida di donna che viene data, l'atteggiamento, la punteggiatura e soprattutto la scrittura., in questo novembre tinto di rosso dalle manifestazioni contro la violenza sulle donne questo libro è proprio sbagliato.