"Questa è la storia dell'uomo che vagò tanto, facendo tanto il vago. Sto parlando di Odisseo, 'Ody' per gli amici (pochi, quelli che non ha tradito o non sono affogati), sovrano di Itaca, prode guerriero di Troia, primo problem solver della storia, eroe dal multiforme ingegno per alcuni, truffatore maximo secondo altri. E, leggendo La Muorissea, capirai ben presto il motivo. Non è che ti racconterò solo i 24 canti dell'Odissea di Omero, con l'aiuto dei bellissimi disegni di Veronica Ciancarini, che ci accompagneranno per tutta la vicenda. Qua, infatti, apprenderemo nascita, morti (molte) e miracoli (pochi) di questo bell'omino, compresa ovviamente la grande fettona del ritorno a Itaca, la vendetta contro i Proci e i dubbi su avrà fatto nel frattempo la birichina (sono vent'anni che stai in giro, Odisseo, io non la biasimerei)? Ti anticipo non lasciarti ingannare, potresti intenerirti leggendo tutto quello che Odisseo passa per tornare a casa, avere pena di lui... se non fosse il più grande fio de 'na baccante di tutte le storie, di tutte le mitologie, di tuttecose del globo. Nei film omettono tutte le nefandezze per farlo passare per tanto bravo e furbo quando in realtà era nammerd. Finito il profilo psicologico, passiamo a quello com'era piazzato? Beh, ensomma, si dice avesse le gambe corte, esattamente come le bugie che tanto ama, 'pareva più nobile seduto che in piedi'. Era basso, stronzo e menava come un fabbro di efesto. E, dulcis in fundo, era il discendente di due genie di ladri e stupratori dove il più onesto in famiglia evadeva il fisco nascondendo le capre e parcheggiava la nave nel molo riservato ai disabili. Sarà mica un caso che quando nasce suo nonno Autolico «'sto zuzzurellone chiamatelo odisseo, perché sarà odiato da tanti, uuuh quanto farà rosicà mortali e dèi, tutto suo nonno!». Ma ti rendi conto? Odisseo significa 'odiato'. Non te l'aspettavi eeeh, però dobbiamo pur capire come ci è finito a navigare per anni sperduto, senza GPS divino e con Poseidone alle calcagna, e quindi viah!"
Premetto che ho preso questo libro ispirata da un adv su Instagram, non conoscevo l’autore né su YouTube o altri suoi canali. L’idea e le nozioni date nel libro sono molto interessanti; si vede che l’autore conosce la materia e l’ha rielaborata in modo da rendere la storia dell’Odissea accessibile e divertente per tutte le età, in un formato breve e godibile. Per quanto mi riguarda però lo stile non ha fatto breccia nel mio cuore; sì, in alcune istanze mi ha fatto ridere, ed è stato davvero piacevole da leggere, tuttavia trovo lo stile un po’ troppo cringe, un po’ troppo da boomerone che cerca di parlare ai giovani. Per dirla come lui, “anche meno BRO’” .-. No, ecco, temo che un libro scritto così abbia vita breve e invecchierà molto in fretta e male. Comunque io da millennial ho sicuramente trovato simpatici i riferimenti alla nostra culture (Lost, Twilight, Harry Potter, Marvel, One Piece ecc ecc), i dialoghi fra divinità tutti in chiave ironica con accento fortemente romano e “K” per “che” e così via un po’ troppo, invece. La mia premessa (che non conosco l’autore) è per dire che probabilmente è il suo stile, e chi lo conosce lo sa, lo apprezza per questo e se lo aspetta così, ma io credo che un libro stampato debba poter arrivare a tutti/e, che l’autore sia noto o meno. Ps: davvero troppo pesante la pressa costante per tutto il libro per andare a comprare l’altro libro che ha scritto. Scelta infelice anche da parte dell’editore. Dopo il secondo riferimento è diventato “noiosissimissimissimo” per dirla alla sua maniera.
lo amavo? Si. lo amo? Si. è valsa la pena prendere l'acqua a secchi a Roma per il firmacopie? Si. chi lo conosce lo sa, il Trono non delude. leggere i libri uno dopo l'altro ha conferito leggerezza e scorrevolezza all'esperienza. un'ottima parentesi tra un mattoncino e l'altro. grz
Sempre divertente e scorrevole ma con lo stesso problema degli eroi del muori, troppo dispersivo. Sembra di leggere un video del trono cosa molto complicata. I disegni fuoco puro invece.