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Il libro segreto di CasaPound

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«La paura, e la voglia di raccontare tutto. Ho iniziato a frequentare CasaPound nel 2003. Prima avevo frequentato altri gruppi neofascisti, per esempio Meridiano Zero, quello dove è transitato anche il ministro Alessandro Giuli. Cercavo un luogo dove incontrarmi con altri fratelli che condividevano un’idea. Sono passati ventidue anni e ci sono ancora. Se e quando deciderò di andarmene, so che proveranno a farmela pagare. Lo hanno già fatto con gli altri.» Comincia così questo libro che raccoglie una testimonianza straordinaria dall’interno di un mondo da sempre inaccessibile, chiuso e protetto. Tanto più importante perché la storia di CasaPound ha viaggiato in parallelo alla crescita esponenziale della destra nel nostro Paese, arrivata, oggi, ai vertici del governo. Mai era successo che un militante storico di Cp (così è chiamata l’organizzazione da chi ne fa parte) rivelasse storia, segreti, alleanze, affari, visione del gruppo, a partire dalle sue origini, cioè dall’occupazione del palazzo dello Stato in pieno centro a Roma. Correva l’anno 2003: quando questo libro va in stampa, i militanti di CasaPound sono ancora lì.
Una testimonianza forte, precisa, dettagliata. Questo libro è la prima radiografia completa di CasaPound. Un dietro le quinte inedito e sorprendente che scoperchia il vaso di Pandora del movimento leader dell’estrema destra in Italia, al centro delle cronache nere e giudiziarie, prima ancora che politiche. Un movimento che – dopo quasi un quarto di secolo – potrebbe andare incontro allo scioglimento per tentata ricostituzione del Partito fascista.

208 pages, Paperback

Published October 14, 2025

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About the author

Paolo Berizzi

12 books8 followers

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Community Reviews

5 stars
4 (7%)
4 stars
11 (19%)
3 stars
16 (28%)
2 stars
17 (30%)
1 star
8 (14%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Carmine Vilardi.
67 reviews1 follower
January 24, 2026
Le premesse erano interessanti, ma i contenuti deludono le aspettative. Più che svelare i segreti di CasaPound, il narratore si lancia spesso in un'apologia delle "gesta" dei protagonisti - escluso Iannone, che sembra essere l'unico "cattivo" in un mondo di "bravi ragazzi" -, animati da un forte slancio ideale, violenti ma non troppo. I tanto pubblicizzati coinvolgimenti di personaggi politici in vista - Meloni, Salvini, La Russa, ecc. - si rivelano essere spesso mere supposizioni (neanche troppo scandalose), più che rivelazioni. Si impara qualcosa della storia di CasaPound, ma il titolo prometteva altro. Lo stile è monotono, quasi da verbale della polizia.
2 reviews
October 16, 2025
Poco da dire se non deludente.
Mi ero imbattuto tempo fa nel titolo, mi aveva intrigato al punto che sono andato a comprare il libro il giorno stesso dell’uscita.
Pensavo fosse un’inchiesta e invece… mero gossip.
Da una “fonte di primo livello” mi aspettavo ben più che sapere con chi sia andato a letto questo o quel personaggio oppure che una militante abbia girato un film porno.
Per non parlare dei cosiddetti finanziatori occulti che tanto bramavo di conoscere: settanta (70) anziani o giù di lì che sborsano la mastodontica cifra di, rullo di tamburi, 100€ al mese.
Diciamo non esattamente un giro di soldi da finanziamento illecito ai partiti, Di Pietro potrebbe dormire sonni tranquilli.
Ecco non mi dilungo oltre, più che un’inchiesta insomma stiamo parlando di cronaca rosa.
Unico effetto che sembra voler sortire il libro, peraltro incomprensibilmente visto il background dell’autore, è quello di assolvere/riabilitare/rimettere i peccati di qualche personaggio che era, per usare un’espressione che ricorre nel testo, “politicamente caduto nell’oblio” (peraltro operazione neanche troppo efficace, in quanto è palesata dal primo all’ultimo capoverso).
Il pentito e il fratello provano con questa operazione a usare l’autore, l’autore viceversa prova a usare loro… non ne esce fuori praticamente nulla di interessante.
Che dire quindi, evitare di buttare diciassette euro.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Fabrizio Filippone.
48 reviews1 follower
January 18, 2026
Mi sono affidato al buonsenso e non alle recensioni presenti su Goodreads ma devo dire che è stato deludente. Soprattutto se consideri che Berizzi è un giornalista che con l’estrema destra si è scontrato ripetutamente e sta sotto scorta.
Riassunto del libro: un militante misterioso di Casapound insicuro se rimanere nel movimento o uscire perché non gli piace più (poverino, ha scoperto che il movimento non brucia con la passione di una volta verso il fascismo e invece si è trasformato in un covo di capetti e favoretti agli amici), e che per 100 e passa pagine ce la mena con pettegolezzi sul gruppo e storielle ridicole.

Ma voi lo sapevate che “Prima gli italiani” - lo slogan più celebre della Lega - è in realtà stato rubato a Cp?

Comunque inutili anche i tentativi di addolcirci e cambiare l’opinione pubblica, visto che del fatto che Casapound abbia in effetti progetti di volontariato e impegno sociale all’attivo (per carità, belli) non ce ne frega proprio niente. Ratti fascisti siete e ratti fascisti rimanete.
Che poi fa ridere che si sono sempre scontrati con “I rossi dei centri sociali”, e poi se li guardi bene, sono un centro sociale tale e quale pure loro
Profile Image for Paolo Piecoro.
2 reviews
March 11, 2026
Da uno scritto di un ex pezzo grosso dell'organizzazione non mi aspettavo certo particolare lucidità o acume – ma avrei voluto almeno un po' di insight nei pilastri ideologici o, ancora meglio, delle rivelazioni da insider un po' scottanti.
Questo libro si tratta invece di un'interminabile trafila di gossip su singoli membri ai vertici e non di CasaPound perlopiù fatti con tono piccato e bacchettone ("uuh, guardate, un membro con un passato su onlyfans!!"), come del resto ci si aspetterebbe da un bigotto della vecchia guardia neofascista, con l'umanità e il cosmopolitismo di una nonnina fondamentalista cattolica e nostalgica del ventennio.
Essendo però totalmente ignorante nei confronti dell'argomento, riconosco personalmente utili solo alcuni retroscena (pochissimi, e perlopiù quelli di cronaca come la presa della "Torre" o i legami con la Meloni), i coinvolgimenti politici extra-nazionali (davvero Di Stefano è andato a Teheran per discutere di diventare un emissario dell'ayatollah in Italia?) e poca altra roba.
Peccato non ci sia stata un'arginazione anche solo parziale e circoscritta da parte di Berizzi nei confronti dell'apologia che viene fatta nei confronti dell'ideologia di CasaPound, evidentemente frutto di un membro vagamente sognatore che qui ha il campo un po' troppo libero per farci un resoconto romanticizzato delle premesse ideologiche del movimento che, secondo lui, ha tradito l'altissima "Idea" (sì, con la maiuscola, ahimè) su cui era basato, per crollare sotto il peso dei soldi e di conflitti intestini di vertici non all'altezza del compito.
Come se l'altissima "idea" di fondo non fosse già una pila di m*rda, pure coi leader più trasparenti e capaci del mondo.
Una magra opportunità, oltretutto sprecata, di fare sensibilizzazione su un certo tipo di militanza, magari tagliando un po' di gossip e spingendo un po' verso il fenomeno antropologico che la muove (se proprio la si vuole continuare a ricondurre alla storia di vicende individuali, qui addirittura ridotta alla stregua di bisticci tra amichetti). Peccato.
Profile Image for Beatrice De Filippis.
91 reviews2 followers
November 6, 2025
Un libro che mi ha colto impreparata in quanto non esiste una vera opera investigativa ed io me l'aspettavo.
Berizzi - che è sotto scorta da anni per il suo lavoro di ricerca nel mondo dell'estrema destra italiana - ne 'Il Libro Segreto di Casa Pound' sembra raccogliere la testimonianza interna di una (la chiamano così) 'gola profonda': un personaggio, militante, piuttosto triste che racconterebbe segreti, ideologie, finanziamenti, correlazione con politici ed impresari, tessuto storico di Casa Pound.
Eppure, si legge più come pettegolezzo che una testimonianza storica
44 reviews
April 13, 2026
Mi accodo agli altri utenti delusi. Una stella in più la metto per la stima che ho nei confronti dell'autore, che da vent'anni si spende contro le derive neofasciste italiane e anche per il militante che ha avuto coraggio nell'esporre i contenuti. Per il resto è un fiume di parole, spesso ripetitive che ci danno un'idea di cosa sia CP ma che non scavano più di tanto la superficie. Avrei gradito più acume, più profondità. Si può fare di più. Nel frattempo aspettiamo fiduciosi e con trepidazione lo sgombero della Torre.
Profile Image for Kilian Miao miao.
23 reviews
April 8, 2026
Booooo
Dalle premesse doveva essere un libro scandaloso che smarcherava tutto il carro di CP e invece è solo un diario di un militante che spiega come funziona CP dall'interno e dice tipo: noi siamo fasci, odiamo i compagni e siamo violenti
nulla che non si sapesse già su CP e anzi ogni tanto sembra glorificare addirittura le azioni commesse dai camerati della tartaruga
consigliato solo a chi abbia voglia di leggere giusto qualche pettegolezzo su CP
Profile Image for Danilo Ruocco.
Author 10 books
Read
February 7, 2026
Camerati schiaffeggiati | Parla la gola profonda di CasaPound

Paolo Berizzi in Il libro segreto di CasaPound “cede la penna” a un militante di primo livello dell’organizzazione fascista che racconta alcuni retroscena riguardanti i vertici di CasaPound.

📚 https://www.daniloruocco.it/2025/10/c...
3 reviews
October 19, 2025
Libro terribile. Non solo per i contenuti, ma per come è scritto. Io non silurerei solamente Berizzi, ma anche l’editor che lavora per la casa editrice.
Libro pieno zeppo di errori e banalità. Avrei voluto leggere qualcosa di più interessante, ma ho trovato solamente gossip e inesattezze.
Profile Image for Maria Elena.
2 reviews
February 6, 2026
Mi hanno regalato questo libro un po’ per scherzo quindi non avevo grandi aspettative (e menomale).
Pettegolezzi, voci di corridoio e poco altro.
Profile Image for This is V!.
553 reviews1 follower
March 17, 2026
Come scrivono tanti altri ho trovato questo libro abbastanza privo di nuovi contenuti e non molto inerente a quello che il titolo suggerisce . Letto in 5 giorni
Profile Image for Goffredo.
120 reviews3 followers
June 12, 2026
Se voleva essere un libro critico contro la destra di governo attuale e i suoi inciuci con le frange estremiste nere, ha fallito l’obiettivo.
11 reviews
July 20, 2026
Le premesse erano buone, alcune parti sono sicuramente interessanti ma mi sarei aspettato qualcosa di più. Libro comunque scorrevole, si legge velocemente
Profile Image for Massimo Monteverdi.
736 reviews20 followers
March 12, 2026
Una volta chiuso il libro, mi resta addosso la sensazione che Berizzi sia caduto in una bella trappola propagandistica. La “confessione” del militante di lungo corso e, pare, di alto grado è costruita ad arte per rappresentare Casapound come un’associazione di volontariato i cui membri sono soltanto un po’ frizzantini. Una tesi francamente risibile e che fa venire voglia di boicottare questo volume senza troppe remore.
La premessa pare introdurre a una vera e propria inchiesta su fatti e misfatti dell’organizzazione fascista raccontata da chi li ha vissuti e ora un po’ se ne pente. Quest’ultima affermazione è rapidamente smentita. Chi avvicina Berizzi è sì un membro di CP che sta pensando di lasciare, ma questa decisione non è legata a un pentimento tardivo (il che avrebbe portato, forse, a leggere un memoriale approfondito e senza sconti) ma semplicemente a una perdita di fiducia in una struttura apparentemente gerarchica che, quando può, diventa un club per favorire amici e parenti. Niente di più, dunque, dell’uscita (presunta) di un fascista convinto da un movimento fascista. E cosa ne potrebbe scaturire allora se non un nostalgico richiamo ai bei tempi andati.
Tempi felici in cui ci si menava allegramente con i comunisti, si aggredivano i rossi per strada, si organizzavano spedizioni punitive contro gli immigrati. Tutto condito in una salsa nauseabonda e melensa in cui il povero fascio piange qualche lacrima di commozione e di cameratismo, senza peraltro raccontare nulla di nuovo dei metodi di questa gentaglia a braccio teso. E cosa dire poi dell’arroganza con la quale l’insider afferma che se le forze dell’ordine decidessero di sgomberare la Torre ci sarebbe solo guerriglia urbana a difesa dell’abusiva occupazione (vuoi mettere con quei pusillanimi del Leoncavallo che hanno lasciato vuota la sede proprio il giorno dello sgombero).
Anche il capitolo sui presunti finanziatori occulti di CP è deludente. Chi sgancia denaro per mantenere in piedi la baracca neo-nazi è un gruppo di professionisti che avendo a disposizione un ingente malloppo decide di spenderlo per pagare le spese di gestione della Torre, l’edificio romano appartenente al demanio ma occupato dal 26 dicembre 2003 dai fasci. Nessuna sorpresa, dunque. Mi sarei aspettato nomi insospettabili, non l’avvocato X o il commercialista Y, dei quali non mi importa nulla (ognuno fa quello che gli pare dei propri soldi).
Trovo poi estremamente conveniente che il libro faccia una specie di censimento delle figure principali che rappresentano passato, presente e futuro di CP. Un vero e proprio album di famiglia che nulla ha a che vedere con un’inchiesta seria, assomigliando molto di più a un amarcord dell’estrema destra. Che poi l’anonimo raconteur derubrichi a cazzate gli agguati a militanti di sinistra e addirittura un paio di omicidi, è la goccia che fa traboccare il vaso. Sarebbe questo il libro segreto? Scommetto anche che tutta la manfrina su CP che avrebbe fatto pressioni all’editore perché non pubblicasse il libro è, in realtà, una mossa esclusivamente pubblicitaria. Parlerei infine della qualità della scrittura. La quantità di banalizzazioni contenute nel libro è davvero imbarazzante. Sembra di leggere il diario di un liceale quindicenne di buona famiglia fascista. Difficile dunque salvare qualcosa di questa operazione. Di questi fasci di mezza tacca e nessun valore morale non ce ne facciamo nulla.
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