Un uomo in fuga dal destino, approda in una terra sconosciuta in cerca di un posto a cui appartenere. Ciò che troverà sarà una landa selvatica, abitata da un crogiolo di popoli e culture a lui incognite. Una terra misteriosa, che un giorno verrà conosciuta con il nome di Italia. Lavorato a tre mani dal collettivo Storie Brute. (Volume autoprodotto privo di Isbn).
Questa storia è la più recente realizzata dal collettivo Storiebrute e conferma la loro abilità nel saper mescolare abilmente dati storici e trame interessanti arricchite da bei disegni, oltre la loro volontà di evidenziare i periodi e i popoli meno noti del passato del nostro paese. Infatti, la vicenda è ambientata nel VII secolo a. C. e vede il protagonista di stirpe ellenica siracusana muoversi ed esplorare una terra a lui ignota, che noi moderni chiamiamo Italia preromana. Nelle sue avventure e nei suoi diversi incontri anche i lettori scoprono assieme a lui un'Antichità che viene spesso ignorata dai media, che prediligono nella maggior parte dei casi la Grecia classica e la Roma di età tardorepubblicana e altoimperiale, ma che pure è ugualmente interessante, sebbene la sua conoscenza è inficiata dalla mancanza di fonti scritte direttamente dalle civiltà che la compongono. Inoltre, sono magnifici i disegni, realizzati da due autori in quanto la narrazione avviene su due livelli: quello fisico degli eventi che coinvolgono il protagonista (illustrato da Nas Kirchmayr usando la colorazione digitale) e quello dei suoi pensieri, e forse delle potenze divine che muovono il suo agire, (rappresentati da Marika Michelazzi con l'acquerello); poiché, come nei romanzi storici di Valerio Massimo Manfredi, nella storia è presente un tono epico che crea una certa ambiguità, per cui non è chiaro se alcuni elementi abbiano una spiegazione razionale o, invece, siano di origini soprannaturali, rendendo l'esperienza di lettura ancora più coinvolgente. Come tipico di Storiebrute, dopo la postfazione c'è una breve descrizione del contesto dell'epoca, delle fonti consultate e dei reperti archeologici utilizzati come modello per le tavole in modo da creare meglio l'atmosfera.