Shim Eunouk ha cinquantotto anni, è vedova, disoccupata e invisibile. Una di quelle donne che il mondo smette di notare quando non servono più a niente.
Dopo aver perso la sua macelleria a causa dei debiti, si imbatte in un annuncio misterioso su un giornale locale: “Cercasi casalinga sopra i quarant’anni. Stipendio mensile di 3 milioni di won garantito”. L’agenzia Smile, gestita dal signor Park, non è quello che sembra. Ma d’altronde, anche la signora Shim capisce di non esserlo. Vista la sua estrema dimestichezza con i coltelli, le viene offerto un lavoro come sicaria freelance. E lei, dopo un attimo di incertezza, accetta. In cambio, il denaro necessario per garantire il futuro dei figli e una nuova pericolosa vita. La signora Shim scopre di avere un talento speciale per la morte. Di giorno, prepara amorevolmente kimchi per la sua famiglia e i vicini. Di notte, porta a termine le sue missioni sanguinarie. È affilata come una lama, gestisce gli affari con precisione, ed è una tomba quando si tratta di mantenere i segreti. Ma quello che era iniziato come uno stratagemma per sopravvivere si trasforma in sete di vendetta. Perché la signora Shim è stanca di essere lo zerbino di tutti. Con una protagonista indimenticabile e un umorismo tagliente come il suo coltello, La signora Shim è un’assassina è un romanzo irresistibile sulla fatica di restare a galla in una società che cancella le donne di mezza età. Finché una di loro decide di reagire… a modo suo.
The concept? Amazing. The characters? Quite fun! Mrs. Shim constantly cooking stuff between a kill and the next? Spectacular!
Honestly, the problem is that I felt like this book wasn't what I wanted it to be. I wanted more Mrs. Shim becoming a killer and less other characters' drama. The way the lives of these people were all interconnected was interesting, but it shifted the focus from Mrs. Shim. She was the one I wanted to read about!
La protagonista è Shim Eunouk, una donna di cinquantotto anni che conduce una vita semplice e piuttosto anonima, rimasta vedova da anni lavorava in un piccolo supermercato di quartiere, un lavoro che le permetteva di vivere con dignità nonostante le difficoltà economiche, ma quando la proprietaria è costretta a chiudere l'attività, Shim prende dalla cassa solo i soldi per tornare a casa con un mezzo e si ritrova a dover sfogliare gli annunci in cerca di un nuovo lavoro. La sua vita cambia quando risponde ad un misterioso annuncio di lavoro destinato a donne di mezza età, ma dietro quell'offerta si nasconde un'agenzia investigativa che recluta assassini su commissione, e grazie all'abilitá maturata per anni nell'esame i coltelli da macellaio, Shim scopre di possedere sangue freddo e precisione. Da quel momento conduce una doppia vita, di giorno è la donna gentile che si occupa della famiglia e cerca di apparire come una normale casalinga, e di notte invece diventa una sicaria metodica, capace di portare a termine incarichi sempre più pericolosi. All'inizio accetta questo lavoro solo per esigenza economica, ma ben presto comprende che eliminare certe persone significa anche ribellarsi a un mondo che l'ha sfruttata, umiliata e dimenticata Nel corso della storia incontra clienti misteriosi, colleghi con personalità molto diverse e bersagli che nascondono segreti inaspettati, tra situazioni assurde, momenti di tensione e dialoghi ironici, Shim costruisce una nuova identità, riscoprendo anche una fiducia in sé stessa che aveva perso da tempo. Il romanzo alterna scene da thriller a momenti più riflessivi, raccontando le vite di tutti i personaggi che si incontrano tra loro. Questo libro è stato per me una piacevole sorpresa, anche se ormai sono sempre più convinta che la garanzia assoluta che un romanzo possa piacermi provenga soprattutto dal mondo orientale, gli scrittori asiatici sono a mio avviso in grado di produrre libri sempre più interessanti, atmosfere diverse che io apprezzo maggiormente, perché sanno trasportarmi altrove, creando trame senpre più originali e nuove.
2.5⭐️ Il problema è che secondo me io questo libro non l’ho capito. La premessa è interessantissima: vedova e senza lavoro, con due figli da mantenere, la signora Shim accetta di cominciare a lavorare per un’agenzia che commette omicidi su commissione. Diventa così un’abilissima assassina, ma ignora la trama pericolosa che ha cominciato a coinvolgere persone che le sono molto care e non ha idea della scelta difficile che dovrà compiere alla fine.
Forse mi aspettavo altro. È lentissimo per più della metà, abbandona la signora Shim dopo un capitolo per concentrarsi sulle storie degli altri personaggi e la riprende quando la narrazione accelera vertiginosamente – e qui, secondo me, non molto felice la scelta di variare i punti di vista per raccontare una singola scena in capitoletti di 2/3 pagine. Avrei preferito un’analisi maggiore del personaggio principale, il conflitto interiore che inevitabilmente si scatena nel momento in cui a una persona perbene si insegna a uccidere. E personalmente ho visto poco “sociale” all’interno di un romanzo che dovrebbe rientrare nel genere di narrativa sociale. Ma questo, molto probabilmente, è un mio problema.