Akiko ha poco più di cinquant'anni quando, stanca del lavoro in editoria e di una vita che le sta sempre più stretta, decide di licenziarsi. Ha sempre vissuto nel quartiere di Tokyo dove è cresciuta, tra vie tranquille e negozi che conosce a memoria, ma solo adesso trova il coraggio di riaprire il ristorante di sua madre, mancata all'improvviso pochi anni fa. Da ragazza lo detestava, pieno di fumo, alcol e avventori invadenti. Ora, però, vuole trasformare il locale in un posto diverso, che la rispecchi, ricreando il brodo di cui non ha mai dimenticato il profumo, il suono delle stoviglie, il calore di un tempo che sembrava perduto. Nessuna insegna, nessuna pubblicità: solo zuppe bollenti e sandwich, un menù semplice cucinato con cura e un angolo di pace. Ad aiutarla c'è l'altissima ed energica Shima, che si muove tra i tavoli con un sorriso contagioso, mentre a casa la aspetta Taro, un soriano arrivato una notte di pioggia fradicio e affamato, che ogni sera è pronto ad accoglierla con miagolii e fusa. Tra nuove amicizie, clienti entusiasti ma anche avventori difficili, Akiko vive ogni giorno la sua avventura, affrontando le gioie e le difficoltà quotidiane insieme a un passato che torna a farsi il rapporto irrisolto con la madre, un padre mai conosciuto, un segreto di famiglia che bussa alla porta. Un romanzo commovente che parla di amore e lutto, del fare pace con la propria storia, del ritrovarsi nel presente e di come la cura di sé passi attraverso piccoli gesti d'amore verso gli altri, umani e non.
«Sì, non sapeva di niente. Sembrava cibo da ospedale.» «Be', dai, ora non esagerare!Prima dicevi che era cibo da galera, ora da ospedale... Che maniere! Aki-chan, é solo che per il nostro gusto i piatti sapevano di poco, ecco.» A lei era venuto da ridere, ma li aveva comunque salutati con un inchino. «Grazie di essere venuti!» Di certo la notizia si sarebbe diffusa tra i vecchi clienti nel giro di qualche ora. Akiko non pretendeva che il suo ristorante piacesse a chiunque. Ognuno ha i suoi gusti, è normale che il locale non sia per tutti. L'importante è non lasciarsi condizionare. La gente è volubile, e se ci si affanna a star dietro alle mode del momento si finisce solo per perdere clienti. Certo, è possibile che le persone si stufino del mio locale, ma ci penserò quando succederà. «Chissà se funzionerà...» Aveva continuato a lavorare di buona lena, insieme a Shima, fino all'ora di chiusura, alle sette. Verso sera alcuni dei vecchi clienti si erano affacciati di nuovo a curiosare, ma erano scappati via dopo pochi minuti.
4,5 ⭐️ A me questo libri giapponesi mi piacciono tanto, sono una coccola nei momenti in cui voglio leggere qualcosa di più soft e leggero. Tra l’altro scritto bene, anche la storia non banale…
Terminé et c'est une déception. Je ne sais pas trop quoi en dire à part que j'ai trouvé les personnages "secondaires" très intrusifs, qui ont la critique facile et qui ne soutiennent pas du tout. Les chapitres étaient longs et lents. Je m'attendais vraiment à quelque chose de plus poétique, qui mette plus en avant la cuisine. Bref, je suis déçue.
3,5 ⭐️ La trama no es nada del otro mundo pero es un libro muy tierno para leer cuando estás muy abrumado y no podes procesar mucha info (como yo ahora que estoy con miles de pruebas). Justo adopté una gatita hace una semana y hay muchas escenas que me hicieron acordar a ella!!! Amo la literatura japonesa me parece muy cozy
J’ai pas autant accroché au personnage principal que ça. Il y a beaucoup de thème mais pas vraiment de leçons de vie qu’on pourrait en retirer… Ce qui m’a touché les plus c’est la relation entre Akiko et son chat ✨
Attention aux feel-good sirupeux... un peu c'est bien, mais là, ça commence à faire trop et c'est extrêmement redondant avec d'autres publications précédentes chez Nami mais également chez Kibun...
パンとスープとネコ日和 (Thai translated version "วันที่เหมาะกับขนมปัง ซุป และแมว)
I haven't had this type of reading experience in years, the "I can not put this book down until I finish it" type of feeling. This is the type of book I want to write. I started reading this book this morning, and could not put it down. I was reading while eating my meal and drinking water, that was how much I like this book. I always love Japanese books because I love the light, simple, and sincere feelings that I get from reading them, a very different style from Thai literature. This book is about Akiko, a woman in her 50s who decided to change her mom's isakaya-style restaurant ( after her mom passed away) to a simplistic, restaurant with only two menus, sandwich and soup with the help of Shima chan and the support of her cat, Taro. The story is so simple, yet very well written. I felt like I was eating a sponge cake while reading this book, it was a light, sweet, simple feeling that I couldn't really explain. Akiko's life is not filled with roses and rainbows, however. Her mom passed away, and her father cheated on his wife with her mother. Akiko has never met her father (which he already has passed away), and it has left her a scar that is hard to explain, even she could not explain what she feels about her existence sometimes. I think the lesson we can learn from this book is that; in our life, there is always going to be bad experience or something we want to forget, and that sometimes make us forget that there are still so many peasant memories as well. The author could have written this as a depressing story (which would be very easy due to the character's background and some events in the story). Yet, the author presented this story in a very sweet, simple, but memorable way. Although there are some very heartbroken scenes in the story, I really respect how Akiko views and handles her situation. I LOVE THIS BOOK AND WOULD 10/10 RECOMMEND IT TO EVERYONE! :D
Me duele decir que no me gustó esta novela porque tenía muchas ganas de leerla y porque creí que me encantaría, pero acabó siendo muy diferente a lo que yo esperaba.
No creo que sea un libro terrible, sino un libro MUY MUY aferrado a ciertos aspectos culturales japoneses que no son los más usuales y con los que es complicadísimo empatizar desde acá. Es un libro que seguramente funciona de maravilla en su propio país, pero que no creo que vaya a resonar con los lectores latinoamericanos (claro, puedo equivocarme).
Sentí que la historia no iba ni sobre la sopa, ni sobre el gato ni sobre nada de lo que me decía la contratapa. Es más, sentí que no contaba ninguna historia. Que es más como meterse en la mente de una mujer muy desconcertada con la vida por un rato sin punto de inicio claro ni final real.
Es un libro cuya traba quiere abarcar muchos temas y que acaba sin abarcar ninguno. ¿Hay sopas? Sí, y se las menciona un par de veces. ¿Hay un gato? Sí, pero no tiene un rol de personaje ni afecta al curso de la historia.
De nuevo, no creo que sea un mal libro, sino un estilo de literatura muy particular japonés con el que no pude conectar porque se aleja DEMASIADO de lo que leemos usualmente incluso entre otras novelas del mismo país o del mismo género literario.
Y si tengo que rescatar algo es que, a pesar de que yo haría exacto todo lo contrario a la protagonista en la vida, el libro te dice que busques tu propia felicidad, aunque eso vaya en contra de los consejos de todos los que te rodean. Que hagas siempre lo que creas mejor para vos y para tener paz y equilibro en la vida, incluso si con ello vas contra la corriente.