Da oltre tre anni l’autrice più letta in Italia. Oltre 4 milioni di copie vendute. Una nuova avventura di Nick Montecristo, il personaggio ideato da Blake Avery, il protagonista del bestseller Due cuori in affitto. Un ladro galantuomo. Il quadro più misterioso al mondo. E una ballerina che stravolge ogni certezza. A un anno dal suo debutto come ladro di opere d’arte, Nick Montecristo si è conquistato fama e fiducia da parte di tutti i più grandi collezionisti mondiali. Giovane, astuto e anche molto affascinante, tra una missione e l’altra Nick vive tra Montecarlo e le grandi capitali europee, ma per lui i giorni di vacanza sono contati. Non uno ma ben due clienti richiedono il suo intervento per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. Così Nick parte alla volta di Parigi per scoprire che, come base di partenza delle sue ricerche, ha poco più di qualche mito urbano e qualche leggenda tramandata dagli eredi. Quella che pensava fosse una missione facile e veloce si rivela essere una trama fitta di mistero e tessuta con segreti che affondano le radici in scandali di portata storica. Per di più, Nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorché collaborativa. La ragazza infatti è concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell’Opéra Garnier e appare immune allo charme magnetico di Nick. I due, però, non sanno che i loro destini sono legati a uno degli enigmi irrisolti più grandi della storia dell’arte… e se insieme riuscissero a risolverlo?
Felicia Kingsley È nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Con la Newton Compton ha pubblicato Matrimonio di convenienza; Stronze si nasce; Una Cenerentola a Manhattan; Due cuori in affitto; La verità è che non ti odio abbastanza; Prima non innamorarsi; Bugiarde si diventa; Non è un paese per single, presto un film su Prime Video; Ti aspetto a Central Park; Una ragazza d’altri tempi; Una conquista fuori menù, L’amante perduta di Shakespeare e Scandalo a Hollywood; i romanzi brevi Il mio regalo inaspettato e Appuntamento in terrazzo e le novelle Innamorati pazzi e Lo Spezzacuori. Ha inoltre ideato il diario di lettura Booklover e il journal sulle disavventure amorose Ex Files. Vincitrice del Premio Hemingway Lignano per il futuro 2025, i suoi romanzi sono pubblicati in venti Paesi.
Felicia Kingsley is a bestselling author whose romantic comedies have sold more than four million copies. Her novels include Two Hearts for Rent and No Place to Be Single, which has been adapted into a Prime Video film for a 2026 global release.
໑ ▸ 3.75 stars ౨ৎ my thought๋ ⤿ finished march 12 2026
divorato in una sola seduta di lettura felicia ha sicuramente ribaltato quello che era il mio pensiero su questa serie di spin off mystery. Se con l'amante non ero molto convinta di questa strada dei romanzi di blake, mezzannotte a parigi mi ha sicuramente piacevolmente colpito. Il mistero c'è ed è ben gestito. Nick l'ho apprezzato molto come personaggio e anche Camille mi è piaciuta molto. Io personalmente amo i romanzi con la danza classica di sfondo e ammetto che questo è stato un ottimo punto a favore. Felicia resta una certezza comunque ma questo romanzo è stata una piacevole riconferma che zia feli resta una delle mie autrici italiane preferite.
Il fascino magnetico di Nick Montecristo mi ha conquistata anche questa volta.
A un anno dal suo debutto come ladro d’arte, Nick Montecristo è ormai affermato e richiesto dai più grandi collezionisti. Quando due clienti gli affidano la ricerca di una misteriosa parure contesa da secoli, Nick parte per Parigi, convinto sia un incarico semplice. In realtà si ritrova coinvolto in un intrigo complesso, fatto di leggende, segreti storici e misteri legati al mondo dell’arte. Nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorché collaborativa. La ragazza infatti è concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell’Opéra Garnier e appare immune allo charme magnetico di Nick. Tra enigmi irrisolti e indizi nascosti, Nick scoprirà che il loro destino è più intrecciato di quanto immaginasse.
Avevamo dubbi che mi sarebbe piaciuto da impazzire? No, perché quando è Felicia a scriverlo ho solo certezze. E quando c'è Nick Montecristo di mezzo, non c'è proprio niente da fare. Un personaggio così affascinante e irresistibile lo devo ancora ritrovare. E anche in questa avventura ambientata a Parigi, il suo fascino e carisma mi hanno conquistata.
La componente mystery è intrigante e capace di tenerti incollata fino all’ultima pagina. Si percepisce chiaramente l’attenzione ai dettagli e gli studi accurati fatti dall'autrice, che rendono tutto incredibilmente interessante, tanto che è impossibile non aprire Google e ricercare più informazioni possibili. La storia, l'arte e la letteratura si uniscono in un connubio di intrighi che la mia curiosità non ha potuto far altro che apprezzare!
Ho apprezzato anche la parte ambientata a Oxford, perché ci regala nuove sfumature del suo personaggio che lo rendono ancora più intrigante. Le storie d'amore presenti sono ben costruite e, con Camille, Nick si dimostra sempre e solo un vero gentiluomo. Un ladro, sì, ma un ladro gentiluomo.
I cameo sono una chicca: ho adorato ritrovare Angelica, ma soprattutto Sylvie, che ho riconosciuto subito! Il finale apre le porte a una nuova storyline e io non vedo già l’ora di imbarcarmi in una nuova avventura con Nick!
L'ho amato anche di più de "L'amante", lo ammetto!
Grazie alla CE per la copia #gifted e in anteprima!
Comprato stamani appena uscito, finito la sera (ho fatto le 3 ma Felicia se lo merita) Che dire… CHE DIRE… Dove lo compro Nick Montecristo???? Leggerei altre mille storie su di lui, è come vedere scritto su carta un episodio di White Collar (infatti nella mia testa Nick ha il volto di Matt Bomer), ho amato il mistero da risolvere, descritto perfettamente Ho adorato Camille in tutte le sue insicurezze, ho adorato il cameo di Angelica e ho URLATO quando alla fine del libro ho collegato la presenza di Sylvie Avrei voluto che ad un certo punto la sua strada incrociasse quella delle sue vecchie conoscenze di Oxford, giusto per vederli ribollire di invidia a vedere com’era diventato Il finale???? Felicia quando vuoi dacci pure la prossima storia di Nick, è sempre ben accetto lo aspettiamo con ansia
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Uscito due settimane fa per Newton Compton Editori, Mezzanotte a Parigi di Felicia Kingsley va ad arricchire le vicende di Nick Montecristo raccontate nei romanzi di Blake Avery, protagonista maschile di Due cuori in affitto.
Da L’amante perduta di Shakespeare (di cui vi ho parlato qui: https://lydiottolascorner.wordpress.c...) è passato un anno, Nick ha raccolto diversi successi, migliorando sempre di più le sue particolari qualità di consulente/ladro. Mentre si trova a Montecarlo Nick riceve la chiamata del fidato Giles: è richiesta la sua presenza a Parigi. Poco prima di partire Nick incappa anche in Tatiana Demidoff, divorziata aristocratica, ex ballerina, che vive a Parigi, che gli propone di lavorare per lei, ricevendo un rifiuto dal nostro protagonista subito dopo.
Il viaggio in aereo non è dei migliori, ma Nick incontra Thea, ballerina in difficoltà con il telefono scarico, a cui presta il caricabatterie e la giacca in aereo. Il viaggio continua poi in treno quando per uno sciopero delle linee aeree il volo si ferma a Lione e i due devono trovare il modo di arrivare a Parigi. Sul vagone i due hanno una piacevole liason interrotta dall’ingresso di altre due passeggere e arrivati alla Gare de Lyon i due sono costretti a salutarsi. Poco dopo Nick incontra il suo cliente: Monsieur Montfort è l’ultimo discendente di una famiglia nobile, proprietario di un castello dove sembra che per anni siano stati custoditi due zaffiri. Le preziose pietre però non sono mai state viste dall’uomo, nè sembra dal padre, in casa Montfort è sicuro che non ci siano; l’uomo pensa che la sua ex moglie Tatiana Demidoff gliele abbia rubate. Le prove dell’esistenza di questi due zaffiri sembrano essere solo delle lettere appartenute al nonno dell’uomo, vissuto nella seconda metà dell’ottocento, lettere in francese indirizzategli da un misterioso amico, in cui si parla di una donna amata da Montfort. Nick inizia le indagini e decide di recarsi a casa della donna che gli aveva chiesto aiuto a Montecarlo.
Quando arriva nella dimora della donna però si trova davanti alla porta una ballerina uguale a quella conosciuta in aereo: Camille è la sorella gemella di Thea. Mentre Thea balla con emozione e sentimento, ma a causa di uno spiacevole incidente non ha più potuto continuare a danzare nel balletto dell’Opera Garnier, Camille che negli allenamenti mette tecnica e impegno è già stata bocciata due volte agli esami di ammissione alla compagnia. La ragazza vive con la zia, dalla quale viene spesso bistrattata, si allena tutti i giorni con la corsa e con due allenamenti di danza giornalieri con insegnanti diversi. Quando si trova davanti Nick la sua è una reazione fredda e scostante, soprattutto quando inizialmente Nick pensa che lei sia Thea. Presto Nick scopre che Tatiana Demidoff vuole i due zaffiri che Montfort crede abbia lei, desidera che Nick glieli rubi e glieli consegni, visto che appartengono ad una sua antenata.
Così il nostro ladro galantuomo si trova presto a dover indagare brancolando nel buio, su delle lettere che presto scoprirà essere state scritte da Alexandre Dumas figlio, che riguardano una lorette, una ballerina che per mantenersi faceva la cortigiana, cercando due zaffiri che sembrano inesistenti. Nel frattempo Nick avrà bisogno dell’aiuto di Camille.
Tra lettere e quadri del passato, passeggiate sulla Senna, balli al Moulin Rouge e gite nelle catacombe il lavoro di Nick non sarà privo di ostacoli. Accanto alla linea temporale del presente apprendiamo anche parti del passato di Nick: il suo desiderio da orfano inglese di andare a Oxford e riuscirci, la sua amicizia con un Lord e la sua ascesa accademica diventando il migliore studente in storia dell’arte e assistente di un professore importante, la sua prima cotta.
Felicia Kingsley non si smentisce mai: storie originali, ricche di riferimenti storici e artistici, basate su fatti reali e spesso dimenticati. Una penna scorrevole ed estremamente piacevole da leggere.
SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Newton compton editori Pagine: 339 Prezzo: 10,00€ Voto: 9/10
Felicia l’ha fatto di nuovo. Devo ammettere che ero partita con pochissime aspettative su questo libro in quanto fossi terrorizzata dall’idea che col passare del tempo sia le storie che la scrittura della Kingsley diventassero svogliate e scontate come purtroppo succede nei libri di diversi altri scrittori. Sebbene l’inizio sia stato piuttosto lento e, riconoscendo che l’excursus sulla breve vita universitaria di Nick fosse finalizzato alla spiegazione sullo sviluppo della sua storia mi sia risultato comunque forzato, ho amato questo libro. Devo tenere però conto del fatto che ultimamente mi appassiono avidamente alla lettura dei libri di quest’autrice solo verso la fine, nonostante sia lapalissiano che Felicia sappia scrivere ed intrattenere più che bene. Continua così e non dare nulla per scontato, per favore non cadere anche tu nelle trappole del modo di oggi dove solo per lucrare di più ti fanno produrre lavori mediocri: finora sei riuscita a non cedere e ti garantisco che continuando così arriverà anche il guadagno assieme al supporto, o almeno da me sicuramente. Grazie per questo viaggio e per avermi fatta innamorare di Nick ancora di più (anche se a volte l’erotismo che riduce l’uomo a solo un “manzo” potresti quantomeno restringerlo, o almeno non sempre giustificando la sua presenza come facente parte del carattere del personaggio. Non cadiamo negli stessi errori degli altri!!!). Camille ha compensato queste piccole défaillance, veramente stupenda. Non vedo l’ora di leggere il prossimo. Grazie zia Felicia
Ps: Camille dato che non puoi stare con Nick, ci sono io
3,5 Il secondo prequel che racconta le avventure del giovane ladro gentiluomo devo dire che mi ha convinta.
Rimango dell’idea che, probabilmente pensando alla love story di “Prima regola non innamorarsi”, non riesco totalmente a farmi rapire dall’interesse romantico di questi prequel, ma tolto questo ho apprezzato molto diverse cose.
In primis il contesto: aaaahhhh Paris, sarà che è la mia città del cuore e ci sono tornata proprio una settimana fa, è raccontata proprio bene. A volte mi sembrava di vederla attraverso le parole.
Nick poi, è sempre Nick e il personaggio mi piace, ho apprezzato anche la back story che ci ha raccontato una parte che non conoscevamo ancora.
Camille mi è piaciuta e la parte mistery rimane interessante, anche se forse è la cosa mi ha catturata meno, nel complesso.
Per il momento comunque, rimane sempre un piacere.
Voto 4,5 . Reny - per RFS . Felicia Kingsley è tornata in grande spolvero con un protagonista già incontrato in altri due precedenti romanzi: il ladro gentiluomo Nick Montecristo.
Lo ritroviamo a Parigi, dove gli viene commissionato il furto di due zaffiri di enorme valore contemporaneamente da due ex coniugi, ognuno dei quali pensa che siano in possesso dell’altro consorte. Detta così sembra facile, peccato che le suddette pietre preziose siano introvabili, e i pochi indizi forniti dai committenti non servano a molto. Ma le sfide non lo spaventano, e le sue profonde conoscenze dell’arte e della storia gli vengono in aiuto. Durante questa nuova avventura sarà accompagnato da Camille, giovane ballerina nipote della sua cliente, che lo aiuterà soprattutto con la lingua, e lo guiderà nella Parigi sconosciuta ai turisti. Molto intrigante il passaggio attraverso il labirinto di gallerie che si snodano sotto la città. Tra i due nasce una tenera amicizia, forse qualcosa di più, ma lui non può legarsi a nessuno, visto il tipo di vita che conduce, eppure non mancano momenti di delicata passione.
La narrazione, in prima persona, si svolge con salti temporali tra il presente e il suo passato di brillante studente a Oxford, dove era entrato con una borsa di studio, orfano senza mezzi. Questi passaggi sono indispensabili per comprendere meglio la personalità di questo affascinante personaggio, anche se non sono sufficienti. Dovrò sicuramente recuperare il precedente, L’amante perduta di Shakespeare, perché il breve riassunto della vita di Nick dato dall’autrice in prefazione stuzzica ancor più la curiosità, e riprendere anche Prima regola, non innamorarsi letto tantissimo tempo fa. Un quesito, soprattutto, mi assilla: che ne è stato della carriera universitaria del giovane Nicholas? E cosa lo ha portato a essere imprigionato?
Felicia Kingsley si muove benissimo anche in questo genere, pur mantenendo la freschezza che contraddistingue da sempre il suo stile. Fulcro della trama la storia dell’ambiente artistico di fine ‘800, che dimostra un grandissimo lavoro di ricerca da parte dell’autrice. Come ella stessa racconta nei ringraziamenti, lo studio è stato molto accurato, e direttamente sul campo. Sono sempre grata ai romanzi come questo che mescolano la fantasia con la realtà storica, e che invogliano ad approfondirne la conoscenza.
In conclusione, un altro centro perfetto per questa talentuosa autrice, che non delude mai.
Ho amato e divorato questo libro in due giorni. Non volevo smettere di leggerlo. Ero felicissima di ritrovare Nick Montecristo, che aspettavo dal finale di 'L’amante perduta di Shakespeare'. Nick è uno di quei personaggi che ogni volta che entra in scena riesce a sorprendere e a conquistare il lettore. La narrazione alterna i capitoli del passato, ambientati a Oxford, con il presente e la nuova avventura a Parigi. Ancora una volta Felicia Kingsley riesce a destreggiarsi perfettamente tra avventura, arte e letteratura. All’inizio sembra solo una semplice caccia a degli zaffiri, ma la trama si arricchisce sempre di più, intrecciando l’arte con i quadri di Courbet e la letteratura con 'La signora delle camelie' di Dumas. Ho amato ogni singola pagina, Nick riesce sempre a tenere viva la storia con il suo carisma e la sua intelligenza. Ho trovato deliziosi anche i camei di Angelica, che mostrano quanto siano cresciuti entrambi i personaggi, così come è sempre piacevole ritrovare Sylvie, presenza costante fin dall’esordio di Nick. Il finale mi ha persino fatto piangere: è aperto e lascia intuire che la storia del ladro gentiluomo più affascinante di sempre non sia affatto finita. Speravo davvero che questo libro non finisse mai. Ora non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo.
Io con la Kingsley sono in un periodo complicato, che speravo questo libro mi aiutasse a superare. Delusa oltremisura da "Scandalo a Hollywood", avevo trovato interessante "L'amante perduta di Shakespear", con l'unico, non propriamente minuto difetto che, a distanza di qualche mese, non ricordo assolutamente nulla. Nulla a che vedere con "Prima regola: non innamorarsi", di cui ero e sono ancora innamorata. Questo libro, quindi, era un po' la mia "ultima chance". Se mi fosse piaciuto, avrei continuato a leggere, se no, io e zia Felicia ci saremmo salutate senza rimpianti. Il problema è che io non so se mi è piaciuto. Gli ho dato quattro stelle perchè comunque l'ho finito in altrettanti giorni e una pagina tirava l'altra, perchè sono follemente innamorata di Camille e perchè, anche a livello di scrittura, si è ripresa benissimo da quello che per me è stato l'orrore di "Scandalo a Hollywood". Tuttavia, non ho trovato particolarmente rilevante la parte a Oxford, o meglio, non sentivo l'esigenza che venisse mostrato in quel modo, Thea è un cliché che mi convince molto meno della sorella e, in generale, so già che, tempo qualche mese, mi sarò scordata anche questa trama.
Divorato 🔥 Solitamente, quando leggo di un personaggio e sento di aver già scoperto tutto quello che volevo sapere su di lui, non provo il bisogno di andare oltre. Qui, invece, è stato diverso le avventure di Nick sono semplicemente fantastiche, e questa lo è stata ancora di più. Ambientato a Parigi , il romanzo segue Nick, incaricato di ritrovare una parure dal valore inestimabile. Non uno, ma ben due clienti si rivolgono a lui per recuperare questi preziosi gioielli, contesi dalle loro famiglie da secoli. Ho trovato il libro molto scorrevole e divertente. Felicia è stata bravissima anche nell’equilibrare la componente mystery con il resto della storia. Camille mi ha fatto morire dal ridere🤣, ma allo stesso tempo l’ho trovata splendida in questo libro. Spero davvero che Felicia scriva ancora di Nick, perché anche questa volta è stata fantastica. Se volete leggere qualcosa di leggero ma anche mistery Nick Montecristo fa per voi vi consiglio di seguire l'ordine di lettura consigliato dall'autrice.
Sentimenti contrastanti su questo libro. Avrebbe potuto essere una storia bellissima, ma ho fatto davvero fatica ad accettare Nick coinvolto con altre donne: mi ha completamente tolto il coinvolgimento romantico. Inoltre, non amo per niente il trope dell’uomo esperto e della donna vergine (o quasi).
Detto questo, ho adorato come Felicia mescoli romance e storia/storia dell’arte, dando spazio a donne dimenticate del passato: è stata la parte più interessante per me. Camille è un personaggio intrigante: all’inizio ho apprezzato la sua indipendenza, ma alcune sue scelte successive mi sono sembrate deludenti e un po’ affrettate.
Nel complesso: trama coinvolgente e buona costruzione dei personaggi, ma la storia d’amore non ha funzionato per me. Sarebbe stato meglio con un altro protagonista maschile.
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“In poco più di un anno sono tante le cose che possono accadere. Cose che inevitabilmente cambiano la vita di una persona. A volte in positivo, a volte in negativo. Nel caso di Nick Cranson? Decisamente in positivo. Nel giro di poco tempo Nick è evaso di prigione grazie a Farias. Lo stesso Farias che l’ha aiutato sia con la parte teorica di esperto d’arte e dell’intero mondo che circonda l’arte, sia con l’evasione stessa dal carcere. Una volta evaso è finito al Convento delle Figlie della Fede. Un Convento di suore per niente convenzionale, anzi. Se Farias l’ha istruito sulla parte teorica ampliando la sua già vasta conoscenza nel mondo dell’arte. Le suore del convento si sono occupate della sua formazione pratica, allenamenti rigidi e così via. Una volta terminato il periodo di formazione, Nick è stato lanciato nel mondo pronto a prendere il posto del suo mentore. E il suo percorso come ladro di opere d’arte è iniziato con il botto. E’ passato un anno da quando Nick ha lasciato il Convento delle Figlie della Fede. Un anno da quel primo incarico che gli ha fatto conquistare fama e fiducia da parte di tutti i più grandi collezionisti mondiali. Se all’inizio lo guardavano con riserbo, non avendo nessuna fiducia in un volto nuovo. Dopo un anno sono in molti a contendersi il suo operato. In un anno Nick ha già aggiunto diversi lavori nel suo curriculum e nonostante sia un lavoratore che non si ferma mai, a volte è costretto a declinare le offerte, talmente sono tante. In un solo anno è riuscito a farsi un nome. In un solo anno è riuscito a far arrivare il nome di Nick Montecristo a chi di dovere. I suoi clienti quasi si azzannano per averlo per primi. Nel frattempo tra una missione e l’altra Nick vive tra Montecarlo e diverse grandi capitali Europee, anche se per lui i giorni di ferie sono veramente contati. A volte quasi inesistenti. A volte si tratta di un semplice battito di ciglia, una notte di risposo, per poi salire nuovamente sul primo volo disponibile. Al ritorno dall’ennesimo lavoro di “consulenza”, ecco che si ritrova ben due clienti che richiedono i suoi servigi per trovare due Zaffiri della Birmania. Due Zaffiri che dichiarano essere perduti perché trafugati da nemici della propria famiglia. Due Zaffiri contesi tra due famiglie da secoli. I due possibili clienti non gli hanno fornito molti indizi su cui lavorare, nonostante questo è una proposta troppo allettante per farsela scappare. L’unico reale problema? Il francese. Nick non ha mai studiato francese e si troverà in difficoltà nel decifrare alcuni indizi. Eppure questo non gli ha impedito di partire per Parigi. Non sarà solo durante questo viaggio di ricerca, il destino gli metterà sul suo cammino una persona che in poco tempo diventerà molto importante per lui. Una persona che lo aiuterà a decifrare tutta la parte in francese dei suoi indizi. Una persona che avrà a sua volta bisogno di una spinta nella propria vita, anche se nessuno dei due in quel momento lo può immaginare. . Stile e trama. . Lo stile è scorrevole, coinvolgente e intrigante come ogni suo romanzo. E’ incredibile come ogni volta succede la stessa identica storia. Ogni volta devo letteralmente staccarmi a forza dalla lettura. E’ incredibile, mi succede ogni volta con un suo nuovo romanzo. Una volta che lo inizio, fatico davvero tanto a doverlo lasciare andare. Fatico a doverlo chiudere e mettere giù. Fosse per me andrei avanti a leggerlo tutto di un fiato, tutto il giorno, tutta la notte. Senza tenere conto di dover mangiare, dormire e alzarmi presto. Vi garantisco che è stato davvero difficile mettere giù questo romanzo. Perché questa storia come tutte le altre sue vi catturerà nel suo vortice e non vi lascerà andare via. Essendo questo romanzo incentrato sulla figura di Nick, sul suo passato, sul suo percorso che l’ha portato ad essere poi conosciuto come il “Chirurgo” in “Prima regola: non innamorarsi”. E’ narrato tutto dal suo punto di vista, perché qui il protagonista è sempre e solo lui. Anche questa volta la narrazione è alternata tra il presente di quel momento e il passato. Se in “L’amante perduta di Shakespeare” abbiamo appreso di com’è nata la sua vita come ladro di opere d’arte. Com’è nata la sua vita come Nick Montecristo e non più Nick Cranson. In “Mezzanotte a Parigi” pagina dopo pagina verremo a conoscenza dei suoi anni al College. Al presente lo vedremo alle prese con il suo importante incarico e in modo parallelo lo vedremo alle prese con i suoi anni al Collage. Gli stessi anni che da una parte l’hanno formato per quanto riguarda i suoi studi, dall’altro sono stati involontariamente il trampolino dei suoi guai. In questa seconda avventura del passato di Nick, Camille gli fa da co-protagonista e insieme a loro ci sono diversi personaggi secondari. Nick è sempre l’affascinante ladro gentiluomo che abbiamo imparato a conoscere e amare. Il ladro che lavora solo su commissione e non ruba per se stesso, -non ruba neanche nei musei-. Non solo, perché qua inizieremo a vedere ancora di più come l’hanno segnato la rigida disciplina che ha imparato al Convento. Di come l’hanno formato e reso il ladro su commissione più famoso e attendibile del momento. Ho amato follemente anche questo romanzo. Ho amato scoprire questa nuova avventura del passato di Nick. Ho amato anche essere riuscita ad individuare Silvye ancora prima di avere il dettaglio decisivo che permette a chi ha già letto “Prima regola: non innamorarsi” di individuarla. Amo il fatto di avere la possibilità di scoprire così tanto sul passato di un personaggio che ho amato così tanto nel suo romanzo originale e che continuo ad amare ancora. Io ho sempre amato scoprire tutto dei personaggi, ho sempre amato quei romanzi descrittivi al punto giusto. Quei romanzi che danno al lettore un quadro completo sui protagonisti, ma avere la possibilità di esplorare questo passato in modo così esaustivo? E’ una cosa che non si vede quasi mai, se non raramente. Sicuramente questa è una delle cose che amo di più. Un altro aspetto che amo sempre trovare è l’equilibrio perfetto tra la vita privata e lavorativa dei personaggi. Il romanzo non si concentra solamente sul suo nuovo lavoro, sulla ricerca dei due Zaffiri Birmani, sul mistero che li circonda. No, si concentra anche su Nick. Sul suo presente, sul suo passato. Sui suoi pensieri profondi, sui suoi sentimenti. Ci ricorda ancora una volta la morale di Nick, quella stessa morale che porta il lettore ad amarlo follemente e a fare il tifo per lui. Nick non farebbe mai e poi mai del male a qualcuno, se non per estrema difesa personale o eventualmente per difendere qualcuno. Non ruberebbe mai e poi mai dai musei o in una biblioteca. Perché gli oggetti, i libri, i quadri e qualsiasi cosa che sono alla portata di tutti, devono restare tali. Perché tutti meritano la possibilità di assaggiare anche se per poco la bellezza dell’arte e lo scoprire parole antiche che si credevano perdute nel corso del tempo. Diverso è il discorso invece in caso di oggetti, quadri, libri ecc… di ricchi privati. Quindi è innegabile il fascino enorme che Nick esercita sui lettori e non solo sui personaggi che lo circondano tra le pagine sia enorme, perché il lettore ha la possibilità di esplorare completamente tutta la vita di Nick. I suoi pensieri, le sue emozioni, le sue sensazioni, la sua felicità e il suo dolore del passato. Questa volta rispetto alle altre volte sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo, essendo un secondo prequel delle avventure di Nick Montecristo. Eppure allo stesso tempo non so mai cosa mi troverò davanti. Perché Felicia Kingsley sa sempre sorprendere le sue lettrici/i suoi lettori. In questa seconda avventura di Nick, il romance è solamente di contorno quasi. Troviamo il mistery, il thriller e un’avventura avvincente, intrigante ed estremamente curiosa e curata nei minimi dettagli. Ormai è un dato di fatto che Felicia è una delle poche tra le/gli autrici/autori che fa seriamente ricerca prima di scrivere un romanzo. Ed è chiaro nero su bianco che sa quello che scrive. Sa di cosa sta parlando e sa dove lo sta ambientando, facendomi viaggiare attraverso le sue pagine e facendomi scoprire pezzi di storia e teorie di cui non ero a conoscenza. Inoltre mi ha portata nuovamente a riflettere e a scoprire diversi aspetti della vita passata, diversi aspetti di storia che a scuola non ci sono mai stati narrati. Uno di questi aspetti è letteralmente nominato nelle prime pagine del romanzo, dove il lettore scoprirà un altro aspetto della vita di Hitler, un aspetto che personalmente non conoscevo e che mi ha fatto pensare a come sarebbero potute andare diversamente le cose, se fosse entrato all’accademia di arte? Questa domanda e le sue implicazioni, mi hanno portato a fare a mia volta delle ricerche personali. Ricerche che mi hanno portato su Reddit e ho trovato diverse persone che hanno parlato di questa cosa, ci sono intere riflessioni sul fatto che molto probabilmente purtroppo tutto il male che è avvenuto nel secolo scorso, sarebbe avvenuto lo stesso. Se la vita di quel mostro di Hitler fosse andata diversamente e fosse entrato nell’accademia di arte, molti pensano che in modo o nell’altro si sarebbe arruolato lo stesso. Altri pensano che al suo posto ci sarebbe comunque stato qualcun altro e forse ancora peggiore di lui, perché purtroppo erano in molti a pensarla in quel modo in quel periodo. . (POSSIBILI SPOILER!) . Il secondo aspetto invece si dispiega nel corso dell’intero romanzo, mi riferisco alla figura di Costance Quèniaux. In questo caso molte delle scoperte su questa figura sono più recenti e inizialmente volevo dilungarmi nel dirvi il mio pensiero, ma riascoltando il mio vocale di appunti mi sono resa conto che rischierei di farvi spoiler sulla trama. L’unica cosa che posso dirvi e che sono felice che l’autrice abbia ridato voce ad una figura che per tanto tempo è stata messa a tacere, nascosta nelle pieghe del tempo. Costretta alla censura della società dell’epoca in cui ha vissuto e anche qualche decennio dopo. Ora, invece al presente può avere la voce che merita, sia grazie a chi l’ha riscoperta, studiata, sia grazie all’autrice che ha inserito la sua storia mischiata alla sua trama originale, sia grazie a noi che leggiamo il romanzo. . In conclusione. . All’interno del romanzo troverete alla fine anche la copertina “originale” di Blake Avery. Oltre a due mappe all’inizio del romanzo. Ribadisco che secondo il mio modesto parere, le riesce veramente tutto. Riesce a passare da un sottogenere all’altro del romance, dal romance comedy, al romance regency con un viaggio nel tempo, al romance office e così via. Il romance mistery però secondo me le riesce quel 2% in più ancora. Tornare nella vita di Nick Montecristo non è stato solo come rivedere un amico dopo diverso tempo, ma è stata nuovamente un’esperienza particolare. La scrittura di Felicia è talmente vivida, che ogni pagina, ogni scena che leggevo non facevo altro che figuramela davanti agli occhi. Sono sempre più convinta che le avventure di Nick Montecristo potrebbero essere trasformate in una bella serie tv avvincente. Mi sono immaginata anche quale tema musicale potrebbe avere, un tema simile a quello di Jason Bourne, non so se avete presente, la versione strumentale, non quella cantata. (Extreme Ways di Moby, versione instrumental). Mi sono immaginata una serie tv sulle vibes di 007 per quanto riguarda il suo cambiare la partner nelle sue prime avventure, avendo solamente flirt prima di conoscere Silvye. (Ho visto solamente quelli con Pierce Brosnan al momento e lui le cambiava sempre). Magari anche con qualche tocco di Mission Impossible visto che le missioni sembrano sempre impossibili per Nick all’inizio, eppure poi riesce sempre ad andare alla ricerca di tutti gli indizi e della verità dietro ogni cosa. Mi sono immaginata anche l’attore, ma è troppo adulto per il personaggio. . Voto: 5/5.
4.5/5⭐️ E' inutile, potrei leggere di tutto scritto da Felicia Kingsley e non potrei non amarlo!!
A un anno dal suo debutto come ladro di opere d'arte, Nick Montecristo si è conquistato fama e fiducia da parte di tutti i più grandi collezionisti mondiali. Giovane, astuto e anche molto affascinante, tra una missione e l'altra Nick vive tra Montecarlo e le grandi capitali europee, ma per lui i giorni di vacanza sono contati. Non uno ma ben due clienti richiedono il suo intervento per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. Così Nick parte alla volta di Parigi per scoprire che, come base di partenza delle sue ricerche, ha poco più di qualche mito urbano e qualche leggenda tramandata dagli eredi. Quella che pensava fosse una missione facile e veloce si rivela essere una trama fitta di mistero e tessuta con segreti che affondano le radici negli scandali di portata storica. Per di più, Nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorché collaborativa. La ragazza infatti è concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell'Opéra Garnier e appare immune allo fascino magnetico di Nick. I due, però, non sanno insieme che i loro destini sono legati a uno degli enigmi irrisolti più grandi della storia dell'arte… e se riuscissero a risolverlo?
Per questo secondo volume di Nick Montecristo ero assai fomentata, il primo mi aveva colpita moltissimo e tutt'oggi lo consiglio in maniera spassionata (anche a chi non ha letto nulla di Felicia e vuole avvicinarsi a lei). Con questo libro si è dimostrata ancora una volta una certezza, anche se, devo dire, all'inizio ho fatto un po' di fatica a intravedere il lato che ci aveva mostrato con il primo romanzo della serie. Per tutta la prima parte del libro, purtroppo, non ho sentito la missione e il mistero quanto avrei voluto e quanto l'avevo sentito nel primo romanzo. Ho sentito molto di più la parte romance. Nella prima parte del libro mi hanno fatto impazzire i flashback al passato, erano la mia cosa preferita. Mentre, verso la seconda metà la parte romance si è fatta molto più intrigante, ho sclerato parecchio per Nick e Camille (personaggio che mi è piaciuto moltissimo), poi anche la parte mistery si è animata parecchio, tanto da lasciarmi con il fiato sospeso ad ogni pagina che giravo.
Nick si sta dimostrando pagina dopo pagina il bookboyfriend perfetto e misterioso, colui che mette subito le mani e le carte in avanti per spiegare che ciò che può nascere non avrà un seguito preciso. Un vero gentiluomo. Se poi mettiamo in scena anche le sue doti intellettuali e artistiche, io mi sciolgo. Camille mi ha fatta impazzire, con il suo carattere spigoloso che diventa dolce e che si lascia andare. Spero di intravederla in future storie di Nick, anche se mi sembra complicato...
Ho amato il piccolissimo Easter Egg presente. A-M-A-T-O!
Amo come Felicia riesca a inserire nei suoi romanzi fatti e avvenimenti che hanno attinenza reale (fatti successi e solo in parte romanzati); è una cosa che avevo amato anche ne L'amante perduta di Shakespeare e Scandalo a Hollywood. Amo come quando c'è Nick si mischi perfettamente l'arte con la vita.
Il finale lascia proprio una bella promessa: Nick Montecristo tornerà e io non vedo l'ora!!
Ricordate tutto quello che non mi era piaciuto de "L'amante perduta di Shakespeare" (qui la mia recensione)? Beh, grazie a questo nuovo romanzo della serie di Nick Montecristo, posso finalmente dire di non avere più l'amaro in bocca! Oltre alla scorrevolezza della narrazione e all'immancabile, squisita ironia di Felicia, pregi che avevo già riconosciuto al volume precedente, qui anche l'aspetto mystery e quello romance mi hanno colpita positivamente. Per quanto riguarda il primo, ho molto apprezzato il mix di erudizione e complessità che caratterizza la soluzione finale, dalla quale sono rimasta davvero sorpresa. Per la prima volta, sempre in riferimento al mistero su Shakespeare, Parigi ha vinto su Londra, stupendomi con un caso imprevedibile che coinvolge l'arte e la letteratura , ripercorrendo al contempo la Ville Lumière in tutti i suoi luoghi più iconici. Passando alla componente romantica, essa è resa più appassionante dalla presenza Chissà cosa ci riserverà il prossimo romanzo!
Un po’ di mistero, a volte, può ravvivare una relazione, ma in quella tra me e Felicia Kingsley non ce n’era proprio bisogno.
Nick Montecristo viene richiamato a Parigi per un lavoro. Il cliente — o meglio, i clienti — vogliono solo una cosa: due zaffiri che, in un modo o nell’altro, entrambi possono dichiarare di spettare loro.
Questa volta gli indizi non potrebbero essere più volatili: delle semplici lettere. Nick, nella più totale insicurezza, senza un pagamento sicuro (strano per un ladro che campa di quello) e mettendo in mezzo civili nonostante sia, ricordiamolo, un ricercato, finisce per costruirsi gli indizi da solo e cavarsela comunque come un bravo ragazzo. Anche se, alla fine, ci ricorda di essere sempre un ladro e un truffatore.
Nick Montecristo riscrive ancora una volta la storia, mentre il suo passato a Oxford lo insegue per ricordargli che, forse, era tutto già scritto. Da Felicia.
La storia d’infatuazione tra Nick e Camille, destinata ovviamente a finire, si traduce in scene poco esplicite, pensate per accontentare le lettrici affezionate a Sylvie.
Mi è sembrato tutto costruito e calibrato per accontentare le lettrici e farle attendere il vero romanzo della Kingsley. Questa volta anche il mistero da risolvere era già stato risolto nella realtà: scriverci sopra una storia diventa quasi un gioco da ragazzi, e Felicia ne approfitta.
La lettura rimane immersiva, il mistero ti tiene lì, ma alla fine — complici anche quei dannati ringraziamenti — resta un certo amaro in bocca.
Forse sono io. Forse mi aspettavo davvero che Felicia avesse creato tutto da zero: per gran parte della lettura l’avevo quasi elevata a genio.
Tra zie ostili, ballerine e acque delle catacombe di Parigi, Nick Montecristo porta a casa un altro successo… e un’altra ragazza nel suo letto.
In 345 pagine Felicia Kingsley racconta di amori che trascendono il tempo, dell’avarizia che avvicina i nemici e di come, a volte, gli incontri di un attimo possano cambiarti per sempre la vita.
Se anche tu ti accontenti di un ladro affascinante e qualche intrigo ben confezionato, questo libro fa per te.
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com “«Non si lascia mai Parigi senza un souvenir». «Cosa dovrei portare con me, allora?» «Un bacio», dice. «Quello non si dimentica, invece?», le domando. «Un bacio per suggellare una promessa».”
Bentornato, Nick Montecristo! In questa nuova avventura la posta in gioco è decisamente alta non solo perché sarà necessario scendere nei meandri di Parigi e scavare alla ricerca di informazioni ma soprattutto perché il peso di alcuni incontri, apparentemente casuali, sarà in grado di disegnare un nuovo destino.
Il fascino di Nick è un dato di fatto. Quel savoir faire da ladro gentiluomo è pronto a sedurre clienti, donzelle e cuori di ghiaccio. Qui dovrà destreggiarsi tra due ex coniugi che chiedono da lui lo stesso servizio: ritrovare degli zaffiri della Birmania.
A sconvolgere l’intera trama è la presenza femminile che Nick non disdegna, anzi. Tuttavia, questa non è una docile fanciulla, tutt’altro, è una giovane donna inavvicinabile, scontrosa, che emana fascino da ogni poro senza averne reale coscienza.
L’intera narrazione procede attraverso il punto di vista maschile, unendo due piani temporali: il presente delle ricerche a Parigi e il passato a Oxford quando Nick non era ancora ladro professionista ma uno studente borsista di Storia dell’arte.
Lo stile della prosa è semplice, scorrevole e fluido. Ottime sono le ambientazioni, descritte senza risultare noiose e ben amalgamate nel contesto, è evidente che c’è stato un grande lavoro di ricerca. La componente romance è presente, ma non è l’assoluta protagonista della narrazione in quanto il focus è incentrato sul “lavoro” di Nick.
Personalmente ho trovato molto interessante la vicenda storico-artistica legata alla figura di Constance Quéniaux, colei che ha prestato il proprio corpo al celebre dipinto L’origine del mondo di Gustave Coubert (1866) oggi conservato presso il Museo d’Orsay a Parigi.
Insomma, anche questa nuova avventura di Nick Montecristo non ha deluso le mie aspettative e ha acceso in me la curiosità su dove ci porterà prossimamente.
A esattamente due settimane dall'uscita, ecco la recensione di Mezzanotte a Parigi, quattordicesimo romanzo della nostra Felicia Kingsley, diciottesimo in ordine di pubblicazione (secondo prequel di Prima regola non innamorarsi). Non vedevo l'ora di ritornare a vivere una nuova avventura mistery con Nick Montecristo, il mio personale personaggio del cuore (ammetto che sono di parte quando si parla di lui 🩵😘). Con questo nuovo romanzo Feli ci porta a Parigi, città in cui il nostro ladro gentiluomo per la prima volta, forse, si sentirà un po' in difficoltà, non solo per quanto riguarda la lingua francese, ma proprio perché quella che sembra una semplice commissione legata al ritrovamento di due zaffiri birmani lo porterà verso un mistero più intricato che intreccia arte e letteratura.
Di questa storia mi è piaciuta soprattutto la non prevedibilità del mistero, poiché mi sono ritrovata a fare tutte le mie personali teorie del caso, poi puntualmente smentite nei capitoli successivi. Ho anche apprezzato il passato universitario di Nick a Oxford, perché è proprio grazie a certe vicende accadute lì che il nostro protagonista si forma e assume certi comportamenti che poi ritroviamo nelle storie successive, tra cui questa ambientata a Parigi. Come per l'Amante perduta di Shakespeare rinnovo ulteriormente i miei complimenti a Feli per la sua continua ricerca in ambito storico e artistico che si nota tantissimo in questa storia.
Nick è un personaggio che rappresenta eleganza, fascino e gentilezza, forse a tratti un po' ingenua se si parla di Nicholas, e non di Nick. Aldilà della professione, lui è un uomo che conta.
Ho apprezzato tanto il personaggio di Camille, soprattutto le scene al ristorante con Nick, che come sempre si dimostra un grande gentiluomo (momenti semplici ma che mi hanno toccato). Per non parlare degli easter egg di Sylvie che ho amato, e per chi ha letto Prima regola non innamorarsi sarà più avvantaggiato nell'individuarla, e anche della cara Angelica.
Grazie Feli per questa nuova avventura con Nick che ancora una volta mi ha rubato il cuore e grazie ancora a Newton per aver pubblicato questo romanzo.
In questa nuova avventura incontriamo Nick Montecristo, il nostro amatissimo ladro gentiluomo. A un anno dal suo esordio come ladro d’arte, Nick è ormai affermato e molto richiesto dai collezionisti più importanti. Quando due clienti gli commissionano il ritrovamento di una misteriosa parure contesa da secoli, parte per Parigi convinto che si tratti di un incarico semplice. Ben presto, però, si ritrova invischiato in una trama complessa fatta di leggende, segreti storici e misteri legati al mondo dell’arte.
Come se non bastasse, il suo francese è piuttosto incerto e la nipote della cliente, che dovrebbe aiutarlo, si dimostra tutt’altro che collaborativa, presa com’è dal suo provino per entrare nel corpo di ballo dell’Opéra Garnier.
L’ambientazione parigina è semplicemente splendida, grazie anche agli overlays che hanno accompagnato la lettura, si percepisce il grande lavoro di ricerca dell’autrice nel ricreare ambienti, atmosfere ed eventi: ogni elemento è curato nei minimi dettagli, rendendo la narrazione ancora più immersiva e realistica.
Questo romanzo nasconde così tanti easter eggs, ritrovare personaggi come Angelica e Sylvie è stato come rincontrare vecchie conoscenze.
La componente mystery è coinvolgente e tiene incollati alle pagine fino alla fine. Storia, arte e letteratura si fondono in un intreccio affascinante che stimola la curiosità e invoglia ad approfondire sempre di più.
Ho apprezzato anche la parte ambientata a Oxford, che aggiunge nuove sfumature al personaggio di Nick, rendendolo ancora più affascinante.
🗺️Ma quanto è stato pazzesco questo nuovo viaggio con Nick Montecristo??🌍 A me è piaciuta da morire questa nuova avventura a Parigi!! 🇫🇷 ✨Ho adorato tutto: la missione di Nick, il rapporto con Camille e la sua crescita personale, tutte le vicende storiche che Felicia ha accuratamente raccontato…ho percepito proprio il grande studio che c’è dietro! Grazie a questo, ho imparato nuove cose interessanti!
Nick come sempre un vero professionista nel portare a termine il lavoro commissionato nonostante i vari intoppi, e soprattutto gentiluomo. Si è sempre comportato con rispetto nei confronti di Camille ed è riuscito a conquistatore anche la donna più rigida di Parigi… a lui le imprese facile non piacciono proprio 😂😂 Comunque anche io avrei voluto che il mio primo bacio fosse stato Nick Montecristo… 🫠😍
🩹💗Poi vogliamo parlare delle varie apparizioni di Silvye e anche quella di Angelica?! Mi hanno fatto urlare!!! Sylvie già si dava molto da fare nel suo lavoro di ladra🥷🏻
🪦🕳️In questo romanzo si aggiorna anche il curriculum del nostro Ladro gentiluomo: tra le “qualifiche” acquisite da Nick c’è anche il “cataphile”… e non aggiungo altro se non che quei capitoli mi hanno fatto soffrire di claustrofobia 😂
Comuqnue Nick ti consiglio un corso di francese 🇫🇷
Finale shock che crea suspense e alte aspettative! 😍Super super consigliato!!! 💯
Seconda avventura di Nick Montecristo, questa volta ambientata nel presente a Parigi. Qui gli viene affidata una missione insolita: ritrovare due zaffiri birmani per conto di due clienti diversi (però ex coniugi) che si riveleranno essere complici, intenzionati a ingannarlo. Durante l’indagine, Nick incontra le nipoti della cliente: una di loro finirà per affiancarlo concretamente nella ricerca, mentre lui, a modo suo, l’aiuterà a fare chiarezza su ciò che desidera davvero dalla vita.
Rispetto alla prima avventura, la componente romance è più marcata, mentre il mistero resta comunque coinvolgente e ricco di fascino. Inoltre, i riferimenti alla storia dell’arte — spiegati in modo semplice e accessibile — arricchiscono il racconto in maniera interessante.
La narrazione si alterna con il pov di Nick nel passato ai tempi dell’università a Oxford: dall’ingresso come brillante studente borsista fino al momento in cui perde il ruolo di assistente del professor Leeland. Come sempre, lo stile è scorrevole e immediato, rendendo la lettura piacevole e fluida. Davvero bello, aspetto con ansia la prossima avventura!
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Sarà il periodaccio impegnativo e un inizio di blocco del lettore che (purtroppo) mi sta colpendo, ma proprio non sono riuscita a farmi piacere del tutto questo romanzo. Non so, l’ho trovato estremamente lento, poco coinvolgente e a tratti davvero noioso. Per gran parte della storia mi è sembrato infatti che non succedesse niente, se non Nick che ci provava con le gemelle, specie con Camille, e che girovagava per Parigi. L’unica parte che infatti mi ha davvero coinvolta è stata quella delle Catacombe, per il resto… sono già pronta a dimenticarmelo!
Sicuramente poi i personaggi hanno contribuito al mio scarso coinvolgimento nella storia, in particolare Camille. Non l’ho minimamente sopportata, mi è sembrata una piattola. Ogni volta che apriva bocca, mi faceva venire il latte alle ginocchia e non vedevo l’ora si cambiasse scena perché se ne andasse!
Nel complesso, quindi, un libro che non mi ha convinto, sicuramente meno del primo. Spero che la Kingsley torni presto a scrivere commedie romantiche, che le escono decisamente meglio.
Felicia Kingsley non si smentisce mai e si conferma la mia autrice romance preferita. Tornare nel mondo de L'amante perduta di Shakespeare con questo secondo capitolo, Mezzanotte a Parigi, è stato un regalo meraviglioso. Cosa ho amato di più: • L’evoluzione di Nick: È stato affascinante, e per certi versi molto emozionante, scoprire il suo passato e come si sia formata la sua figura. Vedere come è diventato l'uomo che conosciamo oggi aggiunge uno spessore incredibile al personaggio. • Forza e Fragilità: In questo libro abbiamo finalmente visto un Nick diverso, più umano. Mi è piaciuto vederlo fragile e vederlo combattere fianco a fianco con una donna, non più da solo. • Un legame profondo: Ho amato il rapporto che si crea con la protagonista femminile, questa giovane e talentuosa aspirante ballerina (nipote della cliente di Nick). La sua dedizione assoluta alla danza e alla carriera la rende un personaggio forte, ma allo stesso tempo vulnerabile. È stato bellissimo vedere come Nick sia stato l'unico capace di capire davvero questa sua dualità.
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3,5 ⭐️ come sempre, è bellissimo tornare nell’universo feliciano rileggere della vita e della mente di nick è sempre un’avventura che a questo punto a giudicare dal finale continuerà????? amerei la prima metà del libro è stata abbastanza monotona ma il finale è stato davvero la capa mia, dalla casa delle bambole, la professoressa, nick che come sempre riesce a incastrare tutto, il viaggio nelle catacombe nel sottosuolo di parigi e il battesimo come cataphiles??? gli ultimi 10 capitoli sono la capa mia potentissima e ciliegina sulla torta i numerosi quasi scontri con sylvie……. ho AMATO ma poi il fatto che gli zaffiri (anzi diamanti) esistono davvero……….. i dettagli fanno la differenza: i ringraziamenti di Blake alla fine dei libri di nick sono sempre una chicca (blake ti amo mi manchi) inoltre sbirciare nel passato di nick è stato interessante, e soprattutto vedere come questo si riflette nel suo presente (leeland ti odio)
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Purtroppo ultimamente i romanzi di Felicia non fanno breccia nel mio cuore. La scrittura è sempre la stessa, la storia si legge piacevolmente e scorre senza problemi, ma i personaggi poco delineati. La storia d’amore è quasi inesistente, ai limiti del disinteresse totale, e Nick… il perfetto Nick degli scorsi romanzi, qui mi ha fatto storcere il naso. È un ladro e parla tranquillamente di tutti i suoi fatti e scoperte con una civile qualunque, non solo anche ai cataphiles, cioè veramente con tutti. Ma mi aspetto un certo riserbo e riservatezza da uno con questa professione. È risultata molto più interessante la parte sul passato, che ha aperto un’altra piccola breccia ( dolorosa) sulla storia di Nick molto più affascinante rispetto agli sviluppi del presente. Il finale davvero bizzarro, e davvero troppo, a mio parere, per un ladro di mestiere che elargisce i suoi soldi ( e rinvenimenti!!!) così, continuamente, a qualunque causa e persona.
Adoro Felicia, ho letto tutti i suoi libri, ma devo ammettere che questo è stato parecchio deludente. La storia è interessante, con i zaffiri, i due ex coniugi e anche la storia tra le due gemelle Camille e Thea. A dirla tutta, mi sarei aspettato un lieto fine tra Nick e Camille, invece una volta ottenuto i loro obiettivi i due si dileguano. La storia scorre abbastanza piacevolmente, ma devo dire che ho apprezzato più la parte del suo passato a Oxford che quello a Parigi. La cosa che più rallentava la lettura erano le miriade di informazioni. Felicia ha sempre dimostrato nei suoi libri che si documenta e studia, ma è davvero necessario scrivere tre e più pagine di storia e informazioni che effettivamente non servono alla trama o per l'avanzare della storia? Anche il finale me l'ho aspettavo più mozzafiato, invece è come se tutto il lavoro di Nick fosse stato inutile. Mi dispiace, ma devo dare tre stelle (anche se ne avrei volute dare 2).
Ho letto Mezzanotte a Parigi subito dopo L’amante perduta di Shakespeare. Sarà anche per il momento in cui l’ho affrontato, ma questo libro mi ha riportato immediatamente a Parigi.
Amo quella città. Ho sognato tra le sue vie e non potrò mai dimenticarla. Anzi, ci penso spesso, quasi ogni giorno.
Questo mystery mi ha trascinato di nuovo lì, tra quei vicoli, tra quei cimiteri e quelle atmosfere sospese. Posso dire che le storie di Felicia sono spesso basate su informazioni curiose, misteri ben costruiti e, anche quando alcuni elementi sono frutto di invenzione, vengono inseriti in modo coerente con la realtà storica. C’è comunque studio, ricerca e una base teorica dietro ciò che scrive.
Apprezzo moltissimo questo aspetto: la sensazione che la finzione non sia mai completamente scollegata dal reale, ma lo attraversi e lo arricchisca.