Reny - per RFS . Impresa ardua questa volta, parlare di questo libro. Elle Eloise non produce molto, ma quando produce…aiuto! Preparate fazzoletti e Maalox, che stavolta c’è andata giù pesante. Però che ci volete fare, con il suo stile inconfondibile, in cui il ritmo della narrazione non ha mai cedimenti, ti spinge al limite e oltre, impedendoti di abbandonare la lettura, se non all’ultima pagina.
Il problema di Clarke Larkin era che non lasciava mai correre nulla, era troppo visibile per essere invisibile
In quel momento, capii davvero perché Drew era stato un quarterback per tutti quegli anni. Faceva paura, incuteva un timore reverenziale e un rispetto che gli altri non avrebbero mai raggiunto
Perdonatemi se ho preso in prestito direttamente le parole dell’autrice, ma non avrei saputo come meglio presentarvi questi due meravigliosamente imperfetti protagonisti.
Clarke e Drew provengono dallo stesso paese in Idaho e si ritrovano a frequentare la medesima prestigiosa università in California, la Stanford. Lei, ragazza problematica proveniente da una famiglia disagiata (per non dire altro), grazie al suo altissimo quoziente intellettivo ha avuto una borsa di studio per merito; lui, quarterback della squadra del liceo, famiglia facoltosa, è uno studente modello, che ci tiene a emergere al di là dello sport.
Semplice vero? E invece no, preparatevi a leggere una storia molto intensa, con salti temporali continui, direi indispensabili alla narrazione, che fanno entrare il lettore in sintonia con i protagonisti sin dal prologo. Clarke, soprattutto, è uno dei personaggi più complessi che siano mai usciti dalla penna di questa autrice. Come descrivere tutta la gamma di emozioni che suscita questa ragazza? Non si può far altro che soffrire con lei, tifare per lei, essere orgogliosi di lei. Come non esserlo di una persona che si salva praticamente da sola? Che, nonostante tutto lo schifo che la vita le ha propinato, riesce a tenere la testa fuori dalla melma? A diciotto anni ha accumulato esperienze che basterebbero per una vita intera, l’università doveva essere il suo riscatto, la sua isola felice, dove finalmente “respirare”, e invece…
Drew pare l’esatto opposto, la sua vita fino a quel momento è andata via liscia, mai un colpo di testa, sempre attento a non deludere le aspettative paterne. Eppure, già durante il liceo, non aveva potuto fare a meno di notare quella stramba ragazza, perennemente infagottata in un trench che era la sua corazza, che però non abbassava la testa davanti a nessuno, algida e fiera pur se umiliata.
Sono sempre stato convinto che io e te, a un certo punto della nostra vita, ci siamo riconosciuti… due ragazzini spaventati in carenza di ossigeno.
La corazza di Clarke è troppo spessa, e a volte l’amore non basta. Soprattutto quando intervengono fattori esterni che fanno precipitare il fragile castello appena abbozzato. Non commettete l’errore di sottovalutare Drew: è un personaggio stupendo, che si prende i suoi spazi, dimostrando forza e determinazione anche quando la vita gli fa lo sgambetto. Resiliente fino alla fine, presente anche nell’assenza.
«E se lo perdessi davvero questa volta?» «Allora sarà perché avete smesso di farvi del male. Non perché non vi siete amati.»
Questo romanzo è anche uno spaccato dell’attuale situazione negli Stati Uniti, dove tutto ciò che è diverso, in qualche modo fuori dagli schemi, diventa un facile capro espiatorio, come possiamo vedere ogni giorno dai fatti di cronaca e come ci dice l’autrice stessa nella sua post-fazione.
Ogni storia è un viaggio, e questo è stato a tratti difficile, ma anche bellissimo. Clarke e Drew si sono meritati il diritto di far sentire la loro voce e di “respirare”. È anche un invito a non cessare mai di lottare per sé stessi e per gli altri, a volte anche una sola “mano” può fare la differenza tra il nulla cosmico e una vita piena.
Assolutamente consigliato a un pubblico adulto e consapevole.
Ben trovate mie adorate Peccatrici, il percorso che vi attende oggi è ostico, duro ed intriso di sofferenza e dolore, non è per i deboli di cuore ma solo per chi crede nella forza della fenice, che come Clarke, protagonista di questo romanzo, riesce a rinascere dalle proprie ceneri. Fate un bel respiro prima di immergervi in questa storia, vi avverto ad un certo punto potrebbe servirvi un inalatore o anche una maschera dell'ossigeno, perché il respiro vi si mozzerà e vi mancherà l'aria. La sensazione di malessere, che ti scorre sottopelle e ti offusca la vista fino a farti precipitare in un abisso oscuro, la avverto ogni volta che leggo qualcosa di Elle Eloise, ma con "BREATHE ME" è andata oltre ciò a cui mi aveva abituato, le percezioni che ho avvertito sono talmente deleterie da avermi annodato lo stomaco e da avermi indotta a interrompere la lettura più volte per avere modo di riprendermi e di tornare a respirare. Clarke è una vecchia donna nel corpo di una ragazzina di 17 anni, vecchia perché ciò che ha vissuto e sopportato equivale ad una vita intera. È abituata al dolore, all'umiliazione, agli abusi, alla persecuzione, fa di tutto per sopravvivere, cerca di passare inosservata e di nascondersi dietro i suoi vestiti enormi e infeltriti, ma questo non basta perché lei è una calamita per gli immorali e per chi ha l'ardire di sentirsi migliore. La sua colpa? Venire da una famiglia disagiata di delinquenti, non avere amici, non seguire schemi imposti da una società malata. Dall'esterno è una ragazza ingestibile, squilibrata, volgare, che usa la sua lingua tagliente e affilata per attaccare prima di essere attaccata o per difendersi. Ma lei non è niente di tutto ciò, perché è talmente in frantumi e insicura che ha bisogno del dolore per sentirsi viva e sentire meno rumore, il malessere che le scorre dentro ha portato in cancrena il suo cuore, non c'è più niente da salvare in lei, è una nullità che non serve a nessuno, questo è quello che pensa. L'unico modo, che ha avuto per allontanarsi dal marciume che la circonda, è stato sfruttare la sua enorme intelligenza, per vincere una borsa di studio completa per la Stanford. Un posto dove nessuno la conosce e dove poter ricominciare. Ma proprio lì incontra Drew, il golden boy del suo liceo, colui che si è girato sempre dall'altra parte quando lei subiva di tutto, la sua vita è sempre stata facile: ricco, di buona famiglia, tanti amici e tante ragazze, idolatrato campione di football, alla costante ricerca dell'approvazione di tutti. Quando riesce ad avvicinarla, si rende conto che i pregiudizi che aveva nei suoi confronti, erano del tutto errati, la vede davvero per quello che è: una ragazza che ha affrontato l'inferno e che ci vive ancora dentro, solo la rabbia che le scorre nelle vene riesce a mantenerla in piedi, è una combattente che si tiene in equilibrio a fatica. Armato di gentilezza e fiducia dona un seme di speranza a Clarke. Un seme che timido prova a germogliare, e piano piano riesce a bucare quella terra arida che lo circonda, intimorito si affaccia alla luce e nonostante tutto il vento violento che soffia ce la mette tutta a crescere, si piega, si contorce, ma non si spezza. Sembra avercela fatta quel germoglio, ma le tempeste sono sempre in agguato, così come l'aridità che gli ha dato vita, ma è così cocciuto che niente sembra fermarlo, ormai il tronco è saldo così come i suoi rami delicati, per le foglie e la sua fioritura ci vuole ancora tanto sforzo, ma basta non demordere e aspettare che i tempi siano maturi perché avvenga la magia. Clarke è stanca di lottare, è arrivata al punto di rottura ed è prossima a spegnersi, ma Drew le dà quel respiro che le impedisce di soffocare, due braccia dove trovare rifugio, un corpo che la tenga stretta, un uomo buono per sperimentare, le dà un dialogo alla pari, la libertà di sentirsi piccola e fragile, la sensazione di non essere più sola, le dà luce per illuminare il suo buio. Ma non è semplice fidarsi quando per un'intera vita si è ricevuto solo il peggio, e allora si aggrappa ad una battaglia non sua, come se le appartenesse, per dare giustizia e voce a chi non ce l'ha più, un riflesso di ciò che avrebbe voluto per sé. Quello di Clarke è un percorso lungo e doloroso, gli sgambetti che ha ricevuto dalla vita l'hanno resa forte, bella, giusta e ostinata. Non sarà facile riportare a galla la verità che è stata deformata e sputata contro chi l'ha subita, ma lei non si fermerà davanti a niente e nessuno. Una storia originale ma anche cruda e vera, scritta da un'autrice che riesce ad arrivarti dentro e a crearti un marasma di emozioni difficili da contenere. Se non avete paura di soffrire, questo è un libro che va assolutamente letto. Ora prendo un bel respiro e a passo lento mi dirigo verso una nuova avventura a caccia di emozioni, qui il mio zainetto l'ho decisamente riempito. Alla prossima lettura 😘 Debby
Certi libri non si leggono e basta, si vivono e questo è uno di loro: una storia dura, piena di dolore, rabbia e bisogno. Non si parla dell'amore che salva, ma che brucia, che ferisce, che costringe a restare vivi anche quando vorrei smettere di respirare, una metafora della sopravvivenza emotiva. La storia ruota attorno a due personaggi completamente opposti, ma inevitabilmente legati; Clarke é una ragazza che sin da quando era piccola ne ha passate di tutti i colori, traumi, violonza, abusi, soprattutto da parte del fratellastro e del padre. É una ragazza cinica, intelligente, profondamente ferita e piena di rabbia repressa; è cresciuta con il peso del giudizio degli altri, a scuola la chiamavano “Elphaba”, come la strega cattiva, a causa del suo aspetto e del suo modo di essere. Scrive per non impazzire. Si ferisce per sentirsi viva. Ama come se fosse una battaglia. Clarke è una di quelle protagoniste che non chiedono di essere salvate, perché sono abituate a sopravvivere da sole. Drew è il contrario di Clarke: é il golden boy, atleta di football, ammirato da tutti e apparentemente perfetto; ma dietro l’immagine perfetta c’è una fragilità enorme, un problema ai polmoni che potrebbe distruggere il suo futuro sportivo. Drew è il ragazzo che tutti vorrebbero essere. Ma dentro di sé porta una paura costante: non riuscire a respirare davvero. Clarke e Drew si conoscono da sempre, Il loro rapporto è fatto di: odio, attrazione, rancore e bisogno; i due protagonisti si feriscono continuamente, perché stare lontani è impossibile, ma stare insieme è devastante. Tutto si complica ancora di più quando una studentessa muorə, quindi il campus viene scosso dallo scandalo e Clarke diventa il capro espiatorio perfetto. Uno dei punti che mi ha colpito di più di questo libro è come vengono trattati alcuni temi molto profondi e forti: Clarke rappresenta il lato più oscuro del dolore, autoləsionismo, senso di colpa, isolamento emotivo, non è una protagonista “facile”. È scomoda. Ed è proprio questo che la rende reale. Il bisogno disperato di essere visti. Entrambi i protagonisti vogliono la stessa cosa: essere visti per quello che sono davvero. Non per l’immagine che il mondo ha costruito di loro. L'amore è dipendenza, bisogno, salvezza imperfetta; non è una cura miracolosa: è semplicemente qualcuno che resta quando tutto brucia. Un libro che scava dentro, che tira fuori tante emozioni; sarò sincera, quando l'ho finito ho sentito un vuoto, perché non volevo che finisse, questa storia mi ha presa tantissimo, ho sentito il dolore, la tristezza, la rabbia, la speranza e la voglia di guarire della protagonista. La scrittura é stata veramente molto emotiva, scorrevole, intensa; ho sentito il dolore di Clarke, la frustrazione di Drew e il desiderio reciproco che li distrugge. Clarke non è dolce, non è facile da amare. Ma è autentica. Drew all’inizio sembra lo stereotipo del ragazzo perfetto, ma pagina dopo pagina mostra vulnerabilità, paura, senso di responsabilità; il suo amore per Clarke è testardo e quasi autodistruttivo. Tutto quello che fa per lei non si può esprimere a parole, un ragazzo d'oro, io l'ho semplicemente amato. È uno di quei libri che ti lascia il cuore pesante, la testa piena, e la sensazione di aver letto qualcosa di intenso e vero. Si parla anche di identità, pressione sociale, dolore e il diritto di esistere e trovare il proprio posto nel mondo. Breathe me è una storia che graffia, ti costringe a guardare dentro due persone rotte che cercano di imparare a respirare insieme. Certe storie non finiscono quando giri l’ultima pagina. Restano. E questa è una di quelle. Ho amato questa storia, questi personaggi, non ho parole per questo libro, per Clarke e Drew, li ho capiti, li ho sentiti e non li dimenticherò mai. Vi consiglio come sempre di leggere i TW, é un dark romance molto forte, che tratta temi tanto importanti e delicati; é un libro che non va letto, va vissuto e io vi consiglio veramente di recuperarlo.
𝑩𝒓𝒆𝒂𝒕𝒉𝒆 𝒎𝒆 💕🥰 Quel libro di cui non sapevo di aver bisogno, ma che ho scoperto necessitavo ✨ Ho iniziato a leggerlo sapendo che c’erano tematiche delicate e toste (leggete i trigger warning), ma nonostante questo la storia mi ha assorbito completamente facendomi dimenticare tutto e per poco non l’ho finivo in un giorno. Un libro intenso che non ci risparmia nulla, ma che ci fa capire l’importanza di una rete di sostegno, che tutti possono farcela e nessuno va giudicato per come è ma magari capire perché è così. 𝓒𝓵𝓪𝓻𝓴𝓮 è la ragazza strana, bullizzata e non solo, dai suoi compagni di scuola perché diversa e nella nostra società il diverso non è visto di buon occhio, o sei come noi o vai punito perché non lo sei, abusata dalla sua famiglia sia mentalmente che fisicamente e da perfetti sconosciuti. Una ragazza che ha conosciuto l’amore solo attraverso la madre che è morta troppo presto. La sua rinascita inizia quando riesce ad andarsene dalla cittadina in cui vive e trasferirsi al college, il più lontano possibile. Lì prova ad essere se stessa, a dimostrare che c’è la può fare anche lei, ma la mente è sempre in agguato…. 𝓐𝓷𝓭𝓻𝓮𝔀, il golden boy, arrivato al college non sembra sapere cosa fare della sua vita. Sport o giornalismo? Un fatto però è certo, è spinto continuamente verso una ragazza, quella ragazza con la quale aveva condiviso una notte, una notte in cui molte cose avevano iniziato a cambiare e delle verità avevano iniziato ad essere svelate, alle quali lui non aveva voluto credere. Drew che sicuramente non è un santo ma non è nemmeno uno dei cattivi, dovrà fare una scelta e schierarsi.. sarà in grado di fare la scelta giusta? Due ragazzi che si avvicinano in un momento buio e che si troveranno a collaborare per il giornale del college. Passo dopo passo Clarke cercherà di uscire dal buco nero che la travolge ogni volta che la mente ha il sopravvento, ma Drew le starà accanto cercando di farle scoprire cosa sia l’amore. Continua su @leggere_per_ passione21
molto bello e intenso questo romanzo della brava Elle. protagonisti fuori dagli schemi, il classico QB universitario che invece è fragile ma anche fortissimo nel sostenere una ragazza con così tante lacerazioni sulle spalle, un compito arduo, difficile ma che non ha mai rimpianto. E lei che è l'esempio di come la vita può piegarti in tanti modi ma se ti spezza lo decidi solo tu. certamente una lettura non leggera e rilassante ma a suo modo rassicurante perchè ci fa pensare che anche nei momenti più bui potrebbe sempre aprirsi una finestra piena di luce a sostenerci lungo la strada