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Ruinous: Tutto in frantumi

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Bully romance, second chance, friends to enemies to lovers, forced proximity, revenge

"Eravamo tutto, prima di diventare niente."

Alla Dunmore University, Aveline Rose Vanderbolt vuole solo ricominciare, vivere senza il peso di un cognome che le apre porte ovunque, ma che l’ha sempre resa prigioniera. Crede che l’università possa essere un rifugio, invece diventa un’arena. Perché tra i corridoi di Dunmore c’è qualcuno che non l’ha mai dimenticata.
Zarek Vane è il fantasma del suo passato e non vede l’ora di vendicarsi.
Sono cresciuti insieme nel North Carolina e un tempo erano inseparabili, finché qualcosa non ha distrutto tutto. Da allora, lui è diventato il suo peggiore incubo.
Zarek ha un solo annientarla.
Però, il dolore ha più strati. Sotto l’odio ci sono ricordi di notti trascorse a vedere film insieme, risate, un ciondolo inciso a mano e una promessa infranta.
Aveline e Zarek si troveranno faccia a faccia con le loro ferite, con i sentimenti e con un presente che si fa sempre più rischioso.
Ma certe fratture non si rimarginano, si impara a portarle addosso.

447 pages, Kindle Edition

Published February 1, 2026

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Melissa Ciampini

12 books12 followers

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Profile Image for Julya.
14 reviews
February 6, 2026
Il significato della parola RICCHEZZA.
Da dove trae la propria origine?
È percepita come una malsana impostazione o adulata come un diritto di nascita?
Per alcuni la risposta è semplice, immediata; per altri rivela un’esigenza improrogabile.
Una famiglia che, quasi fosse una società, lotta tra imposizioni e pretese, in un gioco mortale fra ciò che si desidera e ciò che realmente si è.
Le tradizioni elitarie sono falsamente idolatrate, a tratti spocchiose e volgarmente attraenti.
Sotto una veste già dettata, troviamo qualcuno che abborre tali schemi, cercando di sfuggire a quell’apparenza da catalogo.
Immaginatela come un’anima controcorrente, lontana da quei vizi altolocati; al contrario, sente quella vita come una morsa invisibile che non la lascia mai.
Aveline Rose Vanderbolt non conosce altro se non una gabbia mentale. Il suo cognome è più pesante di una corona: un’eredità che dice tutto di lei, senza dire nulla di chi sia veramente. Il suo aspetto non conferma il suo Io interiore. Quei capelli biondi, quel viso radioso, quegli occhi blu come il cielo d’inverno nascondono una profonda ferita.
Ad occhio esterno può sembrare affascinante l’idea di entrare ovunque, di aggirare cavilli tecnici per sfoggiare un finto sorriso non richiesto dal cuore.
Figlia di un avvocato affermato e di una madre ossessionata dalla perfezione su cartolina, la sua non è una vita facile; sopporta quei lustrini e quelle feste fatte di scivolose chiacchiere da salotto solo per evadere da un mondo che non le è mai appartenuto.
In mezzo a tutto quel marasma, trovava conforto solo nelle braccia di Zarek, il suo migliore amico; l’unico porto sicuro prima che ogni cosa precipitasse in rancori mai risolti.
Ogni cosa che conosce si sgretola, quella festa di diploma non è che la goccia di sangue finale. Andare contro i voleri dei genitori le sembra la soluzione, ma ancora non sa che la Dunmore University sarà il prosieguo del suo incubo; non sa che è esattamente dove il padre vuole che sia.
Arrivata alla Dunmore torna finalmente a respirare; un’aria fresca, nuova, libera dal controllo e dalle aspettative, da quelle giudicanti occhiate in North Carolina.
Non passano che poche ore e il suo desiderio di passare inosservata è riscritto come un sadico scherzo del destino.
Ricordate Zarek, il porto sicuro?
È proprio lui la luna storta, il volto mascherato da traumi passati, pronto a vendicarsi di quella facciata sporca e derelitta.
Lì, tra quegli affollati corridoi, tra quei gruppi di improfumati damerini e spigolose ragazze, è in quell’istante che la guerra ha inizio.
Frecciatine sottili, dispetti che non sono dei semplici dispetti.
L’odio del giovane Vane è forte, tagliente, calibrato; un odio che non fa sconti di pena e che agisce come un’esecuzione da manuale.
Punta il bersaglio, scocca la freccia e attende: il crollo, la devastazione, la rovina morale.
Aveline sospetta ma resta ignara dei reali motivi, è cieca di fronte ai gesti che alimentano quel fuoco.
Le cose procedono,la vita universitaria continua, spettratrice di cambiamenti presto annunciati.
Il loro astio si inasprisce, ma i ricordi sono duri a morire. Ricordi di come si sono conosciuti, di come da bambini si sono salvati l’un l’altra, di come l’amore ha acceso i loro cuori.
Un inganno li ha separati e li ha resi nemici.
Quelle fratture restano, sporcano le loro ali e rispecchiano gli avvenimenti.
Vane era solo un bambino quando il mondo ha smesso di concedergli benevolenza e da adulto si è portato dietro gli strascichi di una serenità troppo breve.
Però il tempo è in grado di perdonare e di restituire pezzi di attimi perduti.
Loro sopravvivono, riemergono da quel lago gelato e riscoprono cosa significa amare davvero.
Profile Image for Eleonora curlywriter .
92 reviews6 followers
February 3, 2026
«𝒮𝑒𝒾 𝓊𝓃 𝓅𝓊𝓏𝓏𝓁𝑒 𝓈𝑒𝓃𝓏𝒶 𝒾 𝓅𝑒𝓏𝓏𝒾 𝒾𝓂𝓅𝑜𝓇𝓉𝒶𝓃𝓉𝒾 𝑒 𝓃𝑒𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝓁𝑜 𝒸𝒶𝓅𝒾𝓈𝒸𝒾».

Aveline Vanderbolt è l’unica erede della famiglia Vaderbolt: una famiglia potente, fatta di apparenze, lusso, filantropia ma anche piena di scheletri nell’armadio.

Zarek Vane è tutto ciò che si discosta da Aveline: socialmente opposto, pieno di traumi e rabbia, e’ una mina vagante, mina che solo Aveline sa innescare o disinnescare.

Ruinous e’ una storia di un amore spezzato ma mai sopito, e’ un romanzo che annienta, e’ una storia che prima ti affoga e poi ti fa la respirazione bocca a bocca per salvarti. E’ un’altalena che ti annienta. La sofferenza è in prima linea: da una parte abbiamo Zarek che si sente tradito da quella che reputava la sua tessera mancante del puzzle, colei che però pensa gli abbia voltato le spalle, Aveline colei che secondo la sua visione lo ha prima aggiustato e poi rotto nuovamente, dall’altra abbiamo l’erede dei Vanderbolt. Aveline è una ragazza che ha voglia di far vedere chi è, di trovare la sua strada, ma che vede il suo cognome come un impedimento. Prima bullizzata dalla sua famiglia che pretende da lei un determinato percorso, oltre che la perfezione, quando arriva alla sua nuova università ritrova Zarek, più agguerrito che mai e da migliore amico si ritrova ad essere il suo bullo, in lui c’è solo rabbia, delusione, trauma e solitudine, non c’è più quel bimbo che l’ha salvata dalle acque della piscina, ma anzi è diventato colui che desidera annientarla. Ma dentro di sé Zarek quel sentimento non lo ha mai sopito eppure non è pronto a cedere ma se la verità venisse fuori?

Vi avviso, questo romanzo non è una passeggiata, e vi dirò penso sia il primo bully che io abbia apprezzato. Delle volte fatico a comprendere come sia possibile che da aguzzino il bullo si trasformi in interesse amoroso, ma Melissa è stata bravissima ad inserire il second chance e a portarci indietro nel tempo e permetterci di entrare nella dinamica del rapporto dei protagonisti che a mio parere sono costruiti perfettamente a livello psicologico.


Zarek è un personaggio intenso, l’outsider dominato da rabbia e dolore, con un passato fatto di violenza e traumi. Ma è anche l’unico ragazzo che vede Aveline per ciò che è, sa pregi e difetti, sa i suoi punti deboli.. ma è anche il suo di punto debole ed è l’unico con cui lei mostra la vera sé. Per Zarek è l’ultimo tassello di un puzzle e senza di lei nonostante la delusione si sente incompleto, difettoso. Aveline era colei che poteva salvarlo e invece crede che gli abbia voltato le spalle. Tutta la dinamica gira attorno a questo e a mio parere il personaggio maschile viene fuori meglio della protagonista femminile, ma nonostante ciò anche Aveline risulta interessante, lei che trova la forza una volta fuori casa, lei che trova la sua voce e la sua dimensione e una volta che i nodi verranno al pettine insieme ai plot twist rimarrete anche voi senza parole perché sarà la vera eroina della storia. Questo romanzo non è un libro per deboli di cuore, va letto con una mente aperta, cercando di capire e comprendere determinate azioni, cercando di mescolare il presente e il passato e mettendosi nei panni. I momenti crudi non mancheranno così come vivrete le situazioni più dolci, questa oscillazione tra presente e passato è stata perfetta e permette di capire a 360 gradi i protagonisti e tutta la macchinazione che c’è dietro.
Profile Image for Celeste.
182 reviews1 follower
February 2, 2026
🧩📷❤️‍🩹🔥

Fin dalla prima riga si capisce che Ruinous è una lettura diversa, una di quelle che ti scavano dentro e toccano corde profonde, a volte scomode, portando alla luce sentimenti che preferiremmo tenere nascosti.

Aveline e Zarek sono sempre stati inseparabili. Da bambini, quando Zarek salva Aveline dalle acque gelide di un laghetto, diventano l’unica certezza l’uno dell’altra in una vita che non ne offre molte. Poi arriva l'ultimo anno di liceo e tutto si spezza. Un tradimento trasforma l’amicizia in odio, lui diventa il suo tormento, lei impara a disprezzarlo.
Ora si ritrovano nello stesso college, costretti a fare i conti con il passato, con ciò che sono stati e con ciò che potrebbero ancora essere. Tra loro il sentimento non si è mai spento, vibra in ogni pagina, in ogni insulto carico di rabbia, in ogni sguardo silenzioso che fa più rumore delle parole.

Zarek è un personaggio disturbato (per ovvie ragioni) segnato da ferite profonde, e il suo lato oscuro lo porterà a compiere gesti terribili verso la sua Linny. Mi raccomando questa è una lettura che va affrontata con consapevolezza, soprattutto se si è sensibili a certe tematiche.
Tra passato e presente, in un’atmosfera cupa e quasi gotica, Melissa racconta una storia cruda, a tratti difficile da comprendere, ma emotivamente chiarissima. Avelin e Zarek hanno condiviso troppo e amato troppo per riuscire davvero a lasciarsi andare.
Come dice l'autrice stessa non è la storia di un amore perfetto, ma di un amore che resiste.
Ho provato emozioni fortissime leggendole. Ho odiato Zeke insieme alla protagonista, ma alla fine l’ho capito e in qualche modo accettato. Ho adorato Linny, fragile e spezzata ma incredibilmente forte, capace di resistere e lottare. Ho amato i misteri, i segreti che si svelano, l’amicizia tra Avelin e Dahlia e tutto il cast di personaggi. Forse avrei evitato troppe sottotrame che discostano il lettore da quella principale, ma nonostante questo mi è piaciuto molto.

Un libro che funziona e trascina perché parla di oscurità, perdono, accettazione e di come si possa andare avanti anche quando sembra impossibile.
Ci sono storie che non si dimenticano, restano addosso come cicatrici, e Ruinous è una di quelle.
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