Impariamo davvero dagli orrori del passato o troviamo il modo di fare peggio se possibile?
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<soddisfazione di un momento, ti rende invalido a vita, sottraendoti un pezzo ogni giorno>>
<corsa troppo breve per essere rallentata da quella palla al piede che e' l'odio>>
Berlino, 1938. Gaza, 2025. Quasi 90 anni dopo e praticamente non ci sono differenze. Eitan e Ahmed sono nemici, o così li hanno portati a credere, covano gli stessi sentimenti bui per le ingiustizie subite. Sono arrabbiati e in cerca di "giustizia", ma è davvero giustizia un'azione fatta con vi0l3nza per rispondere a un sopruso? Esperienze simili in periodi differenti. Riusciranno a far vincere la parte buona senza cedere alla rabbia?
L'uomo che non sapeva morire è stata una lettura vera, non mi vengono in mente aggettivi più giusti. Perché le differenze devono creare dolore e non unione?