Manca la seconda parte che uscirà tra qualche giorno. La parte successiva è fondamentale: non posso dare un giudizio esaustivo senza leggerla perché la "ciccia" della storia è tutta lì. Abbiamo appreso le fondamenta, la caduta e adesso per rialzarsi manca il dialogo/scontro che rimette insieme le macerie. Bisogna attendere...
Cosa sei disposto a offrire per diventare una star e ottenere successo? Nel mondo di Hollywood non tutto luccica come sembra e, spesso, le coppie che appaiono felici e perfette, sono costruite a tavolino proprio per apparire come tali, a discapito di ogni desiderio e futuro che chi ne è coinvolto possa anelare.
Charles ha ormai passato i trenta, ma gira nel mondo del cinema da più di dieci anni: una carriera iniziata grazie ai favori di un altro attore, molto più grande di lui, che lo ha raccomandato per diversi ruoli. Ma è qui che Charles ha perso se stesso. A sette anni di distanza, si ritrova a vivere una vita di bugie e scambi, dove sfruttare ogni aspetto di se stesso e spingersi al limite - con le droghe, l'alcol e il sesso - sembra il suo unico modus operandi. E poi c'è l'odio per Raymond Newman, che è tutto ciò che sembra tenerlo in piedi e farlo andare avanti un altro giorno, solo un altro giorno.
Ray è un'attore famoso, ormai cinquantenne, con la nomea di aver sempre apprezzato fare da mentore alle nuove leve: uno scambio di favori e l'accordo era siglato. Eppure è da quando ha perso Charles che tutto ciò non lo entusiasma più ed è lo stesso motivo per cui si è preso una lunga pausa dalle scene. Una pausa destinata a terminare, quando Carol lo invita nuovamente sul set con Charles. Che sia finalmente la sua occasione per riallacciare i rapporti e avere nuovamente il ragazzo con sé? La speranza è qualcosa di sfuggevole, ma lo è ancora di più la delusione in fondo.
Charles e Ray sono il classico esempio di una relazione disfunzionale. Una co-dipendenza che porta in essere il disastro, poiché nessuno dei due è disposto a donarsi in modo completo a causa del passato, ciò finisce per essere non solo controproducente, ma di dare anche la spinta a diverse situazioni che finiscono per deteriorare un rapporto che ha già avuto il suo momento e, invece di essere ricostruito da cima a fondo, finisce per essere afferrato e rimescolato pur di riavere qualcosa che, in un certo senso, non esiste più. Il tempo, in fondo, passa inesorabile e le persone cambiano, a prescindere da quanto si voglia restare ancorati al passato.
Emma J. Croft ha uno stile molto introspettivo. I personaggi appaiono molto chiaramente nelle loro sfaccettature, specialmente quando sono in conflitto con se stessi, con i propri desideri e con ciò che invece chi legge intuisce potrebbe essere la scelta più logica.
L’autrice accompagna, sparendo quasi del tutto nella narrazione in terza persona, facendo parlare i personaggi, i loro disagi, i loro sentimenti e tormenti interiori, senza filtri, senza edulcorazioni. Personaggi che continuano a sbagliare e che al tempo stesso scelgono la strada più facile - o più difficile in un certo senso -, girando e rigirandosi intorno facendosi del male.
Chi legge viene catapultato nella mente dei personaggi senza sforzo e trovo interessante anche intervallare il pov dei protagonisti con quello di altri personaggi secondari, per dare anche uno sguardo alla percezione di chi sta loro intorno. E l’autrice è molto brava a mantenere ferma e chiara l’atmosfera della storia per tutta la durata della narrazione con fermezza.
Ho anche notato con piacere un’evoluzione nello stile in positivo rispetto alla precedente dilogia, specialmente a livello di formattazione del testo e della cura dell’edizione, che fanno in modo che lo stile di Emma sia ancora più scorrevole che in precedenza.
“«Penso che potrei convivere con i demoni di qualcuno, se questo significa fare parte della sua vita. Potrei persino aiutarlo a combatterli, se me lo permettesse.»”
Ringrazio l’autrice per avermi inviato in anteprima questo libro ❤️
È stata una lettura piuttosto oscura. Tutto il libro è pervaso da questo senso di angoscia e di malinconia che devo ammettere non mi è dispiaciuto. Il rapporto fra Raymond e Charles è a tratti morboso, perché anche a distanza di anni entrambi hanno ancora delle ferite che sanguinano, anche solo al sentirsi nominare l’un l’altro. L’aria sul set è tesa come una corda di violino, fra i flashback di come si sono conosciuti e il presente, in cui Charles schifa Raymond per ciò che sono stati, perché anche il film che stanno girando sembra parlare di loro. Ma Charles ha anche dei lati oscuri, probabilmente provocati da ciò che ha passato con Ray, e Ray non sembra rendersi conto di esserne la causa. E poi il personaggio misterioso di Wolly Hood, che come una Lady Whistledown but make it moderna & losangelina è quello che secondo me tiene legata l’attenzione alla storia, con i suoi retroscena non troppo retroscena (noi lettori sappiamo cosa è successo, ci viene da chiederci come faccia lei a conoscere i dettagli). Sono sinceramente curiosa di sapere come andrà a finire questa dilogia, perché il finale… A I U T O 😱 (e amo Lia. Punto.)
Questo libro per me è stato in po’ un viaggio accidentato. Ho già letto altri libri di Emma e so come scrive, e da questo punto di vista ho trovato la qualità che mi aspettavo per cui, da questo punto di visto il librovè promosso a pieni voti. Ciò che mi ha reso la lettura un po’ faticosa è il non essere riuscito a empatizzare realmente con bessuno dei oersonaggi, se non in parte con Jason, che mi è parso l’unico che avesse un minimo di morale e di amor proprio. Ray e Charles invece sono stati due personaggi che mi hanno respinto per la loro doppiezza, anche se questa si presenta in modi diversi. Divertenti gli interludi gossipari, soprattutto per i commenti e i battibecchi dei vari fans, assolutamente realistici (e su tutti la palma se la prende Snowflake che è il tipico idiota omofobo che non si rende nemmeno conto di quanto è stupido). Leggerò la seconda parte non appena sarà disponibile perché voglio vedere quali saranno gli sviluppi (come ho detto, tutto sommato il libro mi è piaciuto nonostante non mi abbia soddisfatto pienamente).
'Better Than You Can' non è solo una storia d’amore.
È Hollywood, è caos, è vendetta. È due persone che si sono spezzate… e nonostante tutto forse non hanno mai smesso di scegliersi.
Charles e Ray erano tutto. Poi niente. E sette anni dopo, sono di nuovo lì: sullo stesso set, con lo stesso passato irrisolto e sentimenti che bruciano ancora più forti.
Tra sguardi taglienti, parole non dette e un’attrazione impossibile da ignorare, @emma_jcroft costruisce una storia intensa, dolorosa e magnetica. E mentre Wolly Wood sparge gossip e benzina sul fuoco, tu non puoi fare a meno di restare incollato alle pagine per provare a capire.
💔 Non è solo romance 🔥 È scontro, crescita, verità 🎭 È chiedersi: quello che provano… è reale o solo finzione?
Un libro che ti illude di essere leggero, ma che ti colpisce dritto allo stomaco.