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Rebuilding the Heart - Atto III: Saga Dark Romance MM – Enemies to Lovers Distopico Post Apocalittico - Romanzo Boys Love

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374 pages, Paperback

Published February 2, 2026

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Ella Norine

5 books4 followers

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Profile Image for Lofi.
3 reviews
May 18, 2026
Partiamo dal presupposto che sarà difficilissimo parlare di questo terzo atto senza fare spoiler.
A differenza dei precedenti, qui la nostra Ella Norine ha deciso di giocare le sue carte migliori: tutti i nodi vengono al pettine, le maschere cadono e i personaggi si mostrano per quello che sono realmente, nel bene e nel male. Luci e ombre.

“𝒬𝓊𝑒𝓈𝓉𝑜 è 𝑒𝓈𝒶𝓉𝓉𝒶𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝒾𝓁 𝓂𝑜𝓉𝒾𝓋𝑜 𝓅𝑒𝓇 𝒸𝓊𝒾 𝓋𝑜𝑔𝓁𝒾𝑜 𝓋𝒾𝓋𝑒𝓇𝑒 𝓃𝑒𝓁𝓁𝒶 𝓉𝓊𝒶 𝓁𝓊𝒸𝑒: 𝓃𝑜𝓃 𝒽𝒶𝒾 𝓂𝒾𝓃𝒾𝓂𝒶𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝒾𝒹𝑒𝒶 𝒹𝒾 𝓆𝓊𝒶𝓃𝓉𝑜 𝓅𝓇𝑜𝒻𝑜𝓃𝒹𝑜 𝓈𝒾𝒶 𝒾𝓁 𝓂𝒾𝑜 𝒷𝓊𝒾𝑜.”

Nonostante Griff continui a rimanere il solito uomo geloso e possessivo di sempre, adesso si fa più remore a prendere Felix con la forza come era solito fare, e già nella prima parte del romanzo assistiamo a un cambio di rotta con significativi momenti di tenerezza e di presa di coscienza da parte di entrambi: se da una parte Griff ammette di aver fatto il gioco sporco pur di tenere Felix con sé, allo stesso modo Felix riconosce di aver sperato, ogni volta, di essere rincorso e salvato dal suo padrone, aggrappandosi a lui anima e corpo. Tuttavia Felix, oltre ad essere schiavo di Griff, in questo terzo atto è soprattutto schiavo delle proprie paure, dei propri fantasmi, dei propri traumi e questo malessere lo porta inevitabilmente a ricercare momenti di solitudine per leccarsi ferite ancora aperte. Sarà compito e responsabilità di Griff tentare di tutto per fare breccia nelle insicurezze del giovane e lo farà spingendosi oltre quei limiti e quei principi che hanno da sempre caratterizzato la sua esistenza.

“𝒮𝑜𝓁𝑜 𝓊𝓃 𝓊𝑜𝓂𝑜 𝓅𝒶𝓏𝓏𝑜 𝓈𝒾 𝓁𝒶𝓈𝒸𝑒𝓇𝑒𝒷𝒷𝑒 𝓇𝑜𝓋𝒾𝓃𝒶𝓇𝑒 𝒹𝒶 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒸𝓊𝓃𝑜 𝒸𝒽𝑒 𝓅𝑒𝓇 𝓁𝓊𝒾 𝓃𝑜𝓃 𝓋𝒶𝓁𝑒 𝓃𝓊𝓁𝓁𝒶! 𝐸 𝓉𝒶𝓃𝓉𝑒 𝒸𝑜𝓈𝑒 𝓈𝒾 𝓅𝑜𝓈𝓈𝑜𝓃𝑜 𝒹𝒾𝓇𝑒 𝓈𝓊𝓁 𝓂𝒾𝑜 𝒸𝑜𝓃𝓉𝑜, 𝓂𝒶 𝒹𝒾 𝒸𝑒𝓇𝓉𝑜 𝓃𝑜𝓃 𝒸𝒽𝑒 𝓈𝑜𝓃𝑜 𝓊𝓃 𝒻𝑜𝓁𝓁𝑒.”

Se atto II può essere letto come un percorso di maturazione emotiva, in atto III tale evoluzione raggiunge il suo apice. Griff viene finalmente a patti con i propri sentimenti e avverte l’esigenza di aprirsi a Felix in modo autentico. La paura di perderlo ancora una volta si fa più forte e il mero raggiungimento di un appagamento fisico non è più sufficiente a colmare ciò che sente il despota.

“𝒱𝑒𝒹𝑒𝓇𝓁𝑜 𝒶𝒸𝒸𝒶𝓁𝒹𝒶𝓉𝑜 𝑒 𝓋𝑜𝑔𝓁𝒾𝑜𝓈𝑜 𝒹𝑒𝓁𝓁𝑒 𝓈𝓊𝑒 𝒶𝓉𝓉𝑒𝓃𝓏𝒾𝑜𝓃𝒾 (…) 𝓇𝑒𝓃𝒹𝑒𝓋𝒶 𝓈𝒷𝒾𝒶𝒹𝒾𝓉𝑜 𝑒 𝓅𝒶𝓉𝑒𝓉𝒾𝒸𝑜 𝑜𝑔𝓃𝒾 𝓅𝓇𝑒𝒸𝑒𝒹𝑒𝓃𝓉𝑒 𝓉𝑒𝓃𝓉𝒶𝓉𝒾𝓋𝑜 𝒹𝒾 𝓅𝑜𝓈𝓈𝑒𝒹𝑒𝓇𝓁𝑜. 𝐹𝓊 𝓅𝑒𝓇 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑜 𝒸𝒽𝑒 𝒢𝓇𝒾𝒻𝒻 𝓈𝓅𝑒𝓇𝒾𝓂𝑒𝓃𝓉ò 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒸𝑜𝓈𝒶 𝒹𝒾 𝒶𝓈𝓈𝒾𝓂𝒾𝓁𝒶𝒷𝒾𝓁𝑒 𝒶𝓁𝓁𝒶 𝓆𝓊𝒾𝑒𝓉𝑒. 𝒞𝒾 𝓅𝑒𝓃𝓈𝒶𝓇𝑜𝓃𝑜 𝒶𝓁𝓉𝓇𝒾 𝒶 𝓅𝑜𝓇𝓉𝒶𝓇𝑔𝓁𝒾 𝓁𝒶 𝓉𝑒𝓂𝓅𝑒𝓈𝓉𝒶 𝒾𝓃 𝒸𝒶𝓈𝒶.”

La cerchia dei personaggi che ruotano attorno alla vita di Griff e Felix si allarga ulteriormente. Tra le nuove presenze vi è Angelique, moglie di Sarin e cognata di Griff, e Giocasta, consorte di Adam. Dopo Danika, ancora una volta, l’autrice si diverte a giocare con le sfaccettate figure femminili che popolano il suo universo: Giocasta è una donna di scienza, una cerusica, dal carattere fortemente pragmatico e dalla risposta tanto pronta quanto tagliente. Angelique, al contrario, è dolce e materna, dal carattere comunque deciso, ma la cui storia è segnata da una scelta compiuta per timore, ovvero la rinuncia alla propria libertà in cambio di un matrimonio di convenienza con Sarin. Alla fine, l’amore tra i due trova la via per sbocciare, pur restando sotto lo stretto controllo e le autoritarie decisioni di Astaroth, padre di Sarin.

“𝒜𝓃𝒸𝑜𝓇𝒶 𝓊𝓃𝒶 𝓋𝑜𝓁𝓉𝒶, 𝓅𝑒𝓇 𝓁𝒶 𝒻𝑜𝓁𝓁𝒾𝒶 𝒹𝒾 𝓆𝓊𝒶𝓁𝒸𝒽𝑒 𝓈𝓉𝓊𝓅𝒾𝒹𝑜 𝓊𝑜𝓂𝑜, 𝓈𝑜𝓃𝑜 𝒹𝑒𝓁𝓁𝑒 𝒹𝑜𝓃𝓃𝑒 𝒻𝑜𝓇𝓉𝒾 𝒶 𝓇𝒾𝓂𝑒𝓉𝓉𝑒𝓇𝒸𝒾.”

Benché Angelique si definisca una donna priva di coraggio, in realtà trasmette una grande forza d’animo: la donna non si è mai sottratta alle condizioni imposte da Astaroth pur di restare accanto al marito e al figlio, anche a costo di rischiare la propria vita.
Se le guardi bene, tutte le donne di Rebuilding the Heart sono estremamente coraggiose e dalla personalità ben definita. Se l’uomo medio di Astoria sente ancora il bisogno di trovare rifugio in riconoscimenti che legittimino il proprio status quo e nel possesso smodato di beni materiali e ‘umani’, queste donne sanno ciò che vogliono e lo perseguono con determinazione, senza indugi né rimpianti, che si tratti di rivendicare la propria libertà o di proteggere chi amano.

“𝒫𝓇𝑜𝓈𝑒𝑔𝓊𝒾𝓇𝑒 𝓁𝑒 𝓃𝑜𝓈𝓉𝓇𝑒 𝓋𝒾𝓉𝑒 𝒾𝓃 𝓂𝑜𝒹𝑜 𝒹𝒾𝑔𝓃𝒾𝓉𝑜𝓈𝑜 𝒾𝓂𝓅𝓁𝒾𝒸𝒶 𝒻𝒶𝓇𝑒 𝓈𝒸𝑒𝓁𝓉𝑒 𝒹𝒾𝒻𝒻𝒾𝒸𝒾𝓁𝒾. 𝐿𝒶 𝓅𝒶𝒸𝑒 𝒽𝒶 𝓊𝓃 𝒸𝑜𝓈𝓉𝑜.”

Dopo averne sentito parlare in tutte le salse, conosceremo finalmente anche Helios, il padre di Felix. Guardare Helios sarà per Felix come trovarsi davanti a uno specchio, eppure l’immagine che gli tornerà incontro non potrebbe essere più distante dall’originale. Se, come diceva Eraclito, gli opposti non possono vivere l’uno senza l’altro, poiché l’uno vive la morte dell’altro in un divenire, allora, come in ogni storia che si rispetti, non esiste luce senza buio, non esiste bene senza male e, nel nostro caso, non esiste un Felix senza un Helios. Simili solo nell’aspetto, sono costretti a coabitare su uno stesso asse tracciato dal sangue, eppure si muovono in direzioni diametralmente opposte e sarà proprio dall’incontro di quelle traiettorie che avrà origine o un cambiamento radicale o la più definita delle sconfitte.

“𝐻𝑒𝓁𝒾𝑜𝓈 è 𝓁𝒶 𝒸𝑜𝓈𝒶 𝓅𝒾ù 𝓁𝑜𝓃𝓉𝒶𝓃𝒶 𝒹𝒶 𝓊𝓃 𝑒𝓈𝓈𝑒𝓇𝑒 𝓊𝓂𝒶𝓃𝑜 𝒸𝒽𝑒 𝒾𝑜 𝒶𝒷𝒷𝒾𝒶 𝓂𝒶𝒾 𝓋𝒾𝓈𝓉𝑜. (…) 𝒩𝑜𝓃 𝒸’è 𝓊𝓃 𝒷𝓇𝒾𝒸𝒾𝑜𝓁𝑜 𝒹𝒾 𝓂𝑜𝓇𝒶𝓁𝑒, 𝒾𝓃 𝓁𝓊𝒾. (…) 𝒩𝑜𝓃 è 𝓊𝓂𝒶𝓃𝑜 𝓃𝑒𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝓃𝑒𝓁 𝒸𝑜𝓇𝓅𝑜 (…). 𝐿𝒶 𝓅𝑜𝓅𝑜𝓁𝒶𝓏𝒾𝑜𝓃𝑒 𝓁𝑜 𝒶𝓅𝓅𝑜𝑔𝑔𝒾𝒶 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝓈𝑒 𝓁𝑜 𝒻𝒶 𝓅𝑒𝓇 𝓅𝒶𝓊𝓇𝒶, 𝓅𝒾ù 𝒸𝒽𝑒 𝓅𝑒𝓇 𝒶𝓂𝓂𝒾𝓇𝒶𝓏𝒾𝑜𝓃𝑒. (…) 𝒞𝑜𝓂𝒶𝓃𝒹𝒶 𝑒 𝓈𝓅𝒶𝒹𝓇𝑜𝓃𝑒𝑔𝑔𝒾𝒶 𝒶𝓁 𝓅𝒶𝓇𝒾 𝒹𝒾 𝓊𝓃 𝓇𝑒.”

“𝐹𝒾𝑔𝓁𝒾𝑜𝓁𝑜, 𝓁𝒶 𝓈𝓉𝑜𝓇𝒾𝒶 𝒹𝑒𝑔𝓁𝒾 𝑒𝓈𝓈𝑒𝓇𝒾 𝓊𝓂𝒶𝓃𝒾 è 𝓅𝒾𝑒𝓃𝒶 𝒹𝒾 𝓈𝑒𝓂𝒾𝒹𝑒𝒾 𝒸𝒶𝒹𝓊𝓉𝒾. 𝐹𝒶𝓃𝓃𝑜 𝓈𝑒𝓂𝓅𝓁𝒾𝒸𝑒𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝓅𝒾ù 𝓇𝓊𝓂𝑜𝓇𝑒 𝓆𝓊𝒶𝓃𝒹𝑜 𝓁𝒾 𝓈𝒾 𝒶𝒷𝒷𝒶𝓉𝓉𝑒.”

E adesso andiamo con le menzioni d’onore.

Se c’è una cosa che nel corso dei tre atti mi è sempre saltata all’occhio, ma di cui non ho mai parlato, è proprio l’utilizzo del termine arcaico “cerusico”, impiegato nel romanzo al posto di un più attuale “chirurgo”, che sembra voler evocare il richiamo a metodi di trattamento potenzialmente più retrogradi. Per quanto il termine risulti addirittura medievale, in realtà, sul piano concreto, abbiamo a che fare con trattamenti estremamente all’avanguardia, quasi futuristici. Questa contrapposizione risulta particolarmente interessante, ma il bello della narrativa distopica è proprio questo: si diverte a creare realtà immaginifiche, spesso al limite dell’utopia. Può addirittura mixare medicina e Kintsugi.

La seconda menzione d’onore sarà un pò più becera del solito, ma quando ci vuole, ci vuole. Credo che tutti noi siamo d’accordo sul fatto che avremmo voluto un atto a parte solo per Silas e Evander, la nostra amata coppia di gemelli. Come direbbe qualcuno di nostra conoscenza, adesso vado ad autoflaggellarmi.

Purtroppo anche la coppia di omozigoti non è altro che una pedina nelle mani di Helios. Sacrificabili, in caso, ma la migliore eredità su cui Helios possa al momento mettere le mani. Anche nel loro caso tutto si riduce sempre solo e soltanto al volere dell’Araldo Maggiore.

Inutile nascondere che Rebuilding the Heart non sia una lettura rilassante: è un continuo alternarsi di ingiustizie, prevaricazioni e giochi di forza a discapito dei più deboli. Ma se soffrire un po’ non vi spaventa, il romanzo è anche la conferma che l’amore può trasformare e redimere, tanto chi lo dà quanto chi lo riceve. Non esistono realtà, muri, colori o afflizioni che possano opporsi. L’amore troverà sempre chi ne ha bisogno, purché sia disposto ad aprire il proprio cuore.

“𝐸𝓇𝒶𝓋𝒶𝓂𝑜 𝒹𝓊𝑒 𝒾𝓃𝒸𝒶𝓈𝒾𝓃𝒶𝓉𝒾 𝒸𝒽𝑒 𝒽𝒶𝓃𝓃𝑜 𝒸𝑜𝓃𝒹𝒾𝓋𝒾𝓈𝑜 𝒹𝑒𝒾 𝒸𝒶𝓈𝒾𝓃𝒾, 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑜 𝓅𝓊ò 𝑒𝓈𝓈𝑒𝓇𝑒 𝓋𝑒𝓇𝑜, 𝑒 𝓈ì, 𝓈𝑜𝓃𝑜 𝓈𝓉𝒶𝓉𝑜 𝒸𝑜𝓃𝒻𝓊𝓈𝑜 𝑒 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝒶 𝓁𝓊𝓃𝑔𝑜. 𝒩𝑜𝓃 𝓉𝒾 𝒽𝑜 𝓂𝒶𝒾 𝓋𝒾𝓈𝓉𝑜 𝒹𝒶𝓋𝓋𝑒𝓇𝑜 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝓊𝓃 𝓂𝒾𝑜 𝓈𝒸𝒽𝒾𝒶𝓋𝑜, 𝒶𝓃𝒸𝒽𝑒 𝓈𝑒 𝒸𝓇𝑒𝒹𝑒𝓋𝑜 𝒹𝒾 𝓋𝑜𝓁𝑒𝓇𝑒 𝑒𝓈𝒶𝓉𝓉𝒶𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝓆𝓊𝑒𝓁 𝓉𝒾𝓅𝑜 𝒹𝒾 𝓇𝒶𝓅𝓅𝑜𝓇𝓉𝑜 𝒸𝑜𝓃 𝓉𝑒. 𝑀𝒶 𝒶𝒹𝑒𝓈𝓈𝑜 𝓈𝑜𝓃𝑜 𝓅𝒾𝑒𝓃𝒶𝓂𝑒𝓃𝓉𝑒 𝓁𝓊𝒸𝒾𝒹𝑜 𝑒 𝒸𝑜𝓃𝓈𝒶𝓅𝑒𝓋𝑜𝓁𝑒: 𝓉𝒾 𝒶𝓂𝑜 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝓈𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝒻𝑜𝓈𝓈𝑒 𝓂𝒶𝒾 𝓅𝒶𝓈𝓈𝒶𝓉𝑜 𝓊𝓃 𝓈𝑜𝓁𝑜 𝑔𝒾𝑜𝓇𝓃𝑜. 𝑀𝒾 𝒹𝒾𝓈𝓅𝒾𝒶𝒸𝑒 𝒶𝓋𝑒𝓇𝒸𝒾 𝓂𝑒𝓈𝓈𝑜 𝒸𝑜𝓈𝒾 𝓉𝒶𝓃𝓉𝑜 𝓅𝑒𝓇 𝒸𝒶𝓅𝒾𝓇𝓁𝑜, 𝓂𝒶 𝓃𝑜𝓃 𝒸'è 𝓋𝑒𝓇𝓈𝑜 𝒸𝒽𝑒 𝒾𝑜 𝒸𝒶𝓂𝒷𝒾 𝒾𝒹𝑒𝒶 𝓈𝓊 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑜, 𝓃é 𝑜𝓇𝒶 𝓃é 𝓉𝓇𝒶 𝒸𝑒𝓃𝓉𝑜 𝒶𝓃𝓃𝒾.”

È passato quasi un anno da quando sono entrata per la prima volta in contatto con questa storia e, ancora oggi, non mi stanco di parlarne. Ho amato e odiato, gioito e sofferto, ma Rebuilding the Heart si è conquistato un pezzetto del mio cuore. Tuttavia, quell’organo grande come un pugno che mi ritrovo tra sterno e polmoni è abbastanza grande da accogliere ancora tanto altro amore. Non importa in quale forma arriverà, né quanto male farà all’inizio: so per certo che con Ella alla fine ne varrà la pena.
Profile Image for Le Luci Del Pensiero.
136 reviews4 followers
April 29, 2026
RTH Atto III riprende esattamente dal punto in cui il secondo volume ti aveva lasciato emotivamente a pezzi: le crepe sono ormai impossibili da ignorare e i personaggi devono decidere se ricostruirsi o lasciarsi crollare del tutto.

In questo terzo atto la storia si amplia: non ruota più solo attorno a Felix e Griff, ma approfondisce il passato di Felix, le verità nascoste e il ruolo di personaggi che sembravano secondari. I suoi parenti, in particolare, diventano fondamentali per comprendere chi sia davvero e quanto il suo peso nel sistema di Astoria sia più grande del previsto.

La cosa più sconcertante di questa storia è che nessuno resta fermo nel suo ruolo iniziale, nessuno è realmente buono o cattivo e, senza farvi alcuno spoiler, mi riferisco soprattutto a Yason e Dave. 👀 Chi ha letto questo terzo volume sa e probabilmente condividerà il mio odio smisurato nei confronti del secondo.

Se i primi due volumi erano costruzione e distruzione, qui siamo nella fase della resa dei conti. Non solo tra i protagonisti, ma con tutto ciò che rappresentano: amore, possesso, redenzione, identità, sopravvivenza...
La forza più grande del romanzo, come del resto per gli altri due, resta la scrittura di Ella, che ha un qualcosa di magico e destabilizzare al tempo stesso.

Se nel primo volume vi avrei detto senza pensarci "Team Felix", ad oggi, che il cerchio si è chiuso, vi dico totalmente e per sempre "Team Griff".
Griff è probabilmente il personaggio più interessante dell’intera saga. Perché il suo arco narrativo non è lineare, non è semplice, non passa “da cattivo a buono”. È molto più disturbante e realistico. È un uomo costruito da un sistema brutale che cerca, forse per la prima volta, di immaginarsi diverso.

Questo è un libro che ti fa sudare (e piangere) fino alla fine. Se qualcuno cerca un finale rassicurante tutto rose e fiori, potrebbe trovarlo piuttosto spigoloso.
Inoltre, il tono resta molto dark fino alla fine. Non c’è nessuno alleggerimento improvviso. E questa scelta narrativa è perfetta per chi come me ama la coerenza, ma impegnativa per chi arriva alla fine aspettandosi un bel lieto fine.

Voto finale? 5/5 cuori malconci ma ancora funzionanti. ❤️‍🩹
Profile Image for CONTU VERONICA.
228 reviews5 followers
March 18, 2026
Ho atteso questo terzo volume come la pioggia in estate. Però, molto spesso, arriva una tempesta che spazza via (o pulisce) quello che pensi di conoscere. Ed è per questo che ho avuto tanta paura di ritornare nell'oscuro mondo dei distretti di Astoria. Paura ch'è stata confermata da tutto quello che Felix subirà ancora e ancora. E Griff, oh cielo! È stato l'esempio perfetto di chi assiste impotente alle torture subite dalla persona amata. L'ho percepito fin dentro le ossa il suo tormento. Certo, non può paragonarsi all'agonia e mostruosità che il gatto ha dovuto subire da parte del suo stesso sangue o da chi considerava fratello nell'anima.
Eppure, nonostante tutto quello che viene fuori in questo atto finale, non sono riuscita a smettere di leggere. Il ritmo, se possibile, è ancora più incalzante, accadono tante cose al livello strutturale e sociale. Appaiono, finalmente, le figure femminili, ma sono esattamente come temevo che fossero: prigioniere o semplici possedimenti delle autorità maschili. Fortunatamente, non tutti sono così e questo aiuta a dare vita al movimento che stravolgerà la gerarchia e l'organizzazione distrettuale. Diciamo che (quasi) tutti ricevono quello che meritano. E io ho amato totalmente questo! Tranne per un episodio che mi ha spezzata. L'ho letto svariate volte tra le lacrime, perché non volevo credere. Mi ha fatto mettere in dubbio persino l'epilogo, considerandolo un inganno della mente.
Quindi direi che fa salire tanto livello della bravura dell'autrice, non credere anche voi?
Trattandosi di un dark romance distopico avverto sulla crudeltà di scene e tematiche sviluppate. Non è assolutamente per deboli di cuore e facilmente impressionabili. Semplicemente per preservare la tranquillità dell'anima.
Ringrazio @pleasure.edizioni per questa nuova collaborazione e per il file digitale. È stata un'esperienza stupefacente che non dimenticherò perché si è impressa nell'anima. Complimenti a Ella Norine per questa meraviglia che mi ha conquistata sin dal primo volume! Il Despota e il suo Gattino resteranno per sempre nel mio cuore.
Profile Image for Aurors.
272 reviews
March 4, 2026
4.25

Mio dio che viaggio. Meraviglioso, a tratti distruttivo e sicuramente con una dose di psicopatia concentrata. Ma che bello che è stato.
Il mio preferito rimane il secondo, nonostante qui tutti i nodi vengano al pettine e si abbiano delle belle rivelazioni. Ho pianto per Yason, per i gemelli, per i loro atti da fratelli maggiori, per tutto ciò che ahimé hanno passato e a cui, alcuni, sono sopravvissuti.
La figura di Yason, principalmente, l'ho trovata così di supporto nei momenti di sconforto di Felix, avrei voluto assistere di più ai loro momenti, anche se frutto veramente di una mera fantasia di Felix.
Avrei voluto anche avere modo di spaccare la faccia a Dave, spero non si perdoni mai e continui la sua miserabile vita nell'assoluta certezza di essere stato la causa della rovina di Felix.
Mi sarebbe piaciuto avere qualche altro momento tra Griff e Felix, ma tutto sommato va bene così.

"Raggio di sole, com'è che tutti scambiano l'ossessione per amore?"
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