Elisabetta Sinibaldi racconta la storia di una donna longobarda di nome Gisa, vissuta nel VII secolo d.C. Il racconto si svolge in un periodo storico oscuro e turbolento, attraversando il territorio europeo in trasformazione, dalla penisola italiana fino ad altre regioni dell'Europa. Il libro si presenta come una narrazione che esplora gli "interstizi del tempo", cioè quegli spazi meno documentati e più misteriosi della storia, mettendo in luce la figura di una donna indomita e coraggiosa in un'epoca difficile e selvaggia.