«Perché quando un uomo trova lo scopo della sua vita, deve seguirlo a ogni costo.»
• Un romanzo di formazione e di crescita personale attraverso il mare ⚓️
Kenny Welsh è solo un ragazzo in fuga quando parte da Liverpool come marinaio e torna profondamente cambiato: alla ricerca della propria scintilla e del proprio posto nel mondo, scappando temporaneamente da una realtà troppo stretta e dolorosa. Sulla Ann però non fila tutto liscio, le nuove conoscenze possono essere amici o nemici, e presto una nuova realtà si prospetta.
«Quel che il mare si prende, non lo ridà indietro. Non immutato, perlomeno.»
Successivamente si intreccia meglio il contesto storico, cioè la rivolta della Scozia a sostegno del Giovane Pretendente, Carlo Stuart (e del padre di lui), attorno al 1745. Da grandissima amante della serie di Outlander, leggere di questi avvenimenti ha saziato la mia nostalgia. Non avendo molta dimistichezza con il contesto marinaresco, l’inserimento dell’insurrezione giacobita è stato ciò che ho amato maggiormente: Kenny inizia a conoscere e ad apprezzare la causa scozzese, particolarmente decisiva nella crescita di questo personaggio. Infatti di questo argomento avrei voluto leggere un altro centinaio di pagine e scoprirne molto di più perché sono convinta che ci sia ancora molto da sviluppare e da raccontare sulla storia di Kenny e della causa scozzese - tengo le dita incrociate per un possibile seguito 🤞🏻 Lo stile dell’autrice offre una narrazione scorrevole, coinvolgente, piacevole da seguire. Per alcuni personaggi è davvero facile empatizzare o affezionarsi, per altri si può apprezzare la dubbia moralità, come per i tre marinai antagonisti/alleati di Kenny.
Molto curiosa di scoprire i prossimi progetti dell’autrice! Ringrazio Elena Bertagna e Tori Edizioni per la copia 🤍
Cosa dirvi di questo piccolo gioiello, è uno dei pochissimi se non il primo di questo genere e devo dire che come prima esperienza è andata super bene. La storia di Kenny è stupenda, la crescita del personaggio altrettanto, da ragazzino timido e indeciso, a uomo consapevole del proprio peso nella società e molto determinato. Oltre al protagonista la storia è ricca di personaggi secondari a cui ci si affezziona molto di più rispetto al protagonista, personaggi che ami alla follia e altri che ti fanno storcere il naso. Tutti hanno una profondità e una crescita ben strutturata, che sono estremamente importanti per il prosieguo della narrazione e della crescita del protagonista. L'ambientazione è molto suggestiva e ben caratterizzata e ciò rende facile immergersi e teletrasportarsi nel mondo di kenni welsh. Un libro interessantissimo che si merita assolutamente 5 stelle su 5.
La scrittura di Elena è magnetica, leggendo le sue storie non vorresti mai chiudere il libro. La scintilla di kenny welsh contiene avventura, paesaggi incontaminati e ricerca di libertà. É anche un bel romanzo di formazione, il momento in cui si passa da ragazzi ad adulti e, per fare questo, si devono compiere delle scelte che ci cambiano per sempre
Un libro che consiglio a chiunque perché Elena ha una scrittura avvolgente, dolce e saggia. Perché Kenny si trova in un contesto storico (la rivoluzione giacobita) che ho amato. Perché amo le ambientazioni in mare, La Scozia e il nord Europa e questo senso di avventura vecchio stile che mi mancava così tanto e non sapevo di averne così bisogno! Perché Kenny parte con la mente di un 19enne che ha ancora tanta fiducia nel prossimo e piano piano diventa un uomo che impara a scegliere da che parte stare nella storia e che amici avere al proprio fianco! Incredibile, se potessi, darei più stelle!
Avevo grandi aspettative su questo libro che non sono state disilluse. Ho amato la scrittura dell’autrice, così scorrevole ma allo stesso tempo ricercata, accurata, mi sembrava davvero di stare in quel periodo storico. Mi ha fatta totalmente immergere nella storia. I personaggi hanno tutti un’anima, un certo spessore, sembrano persone reali. Soprattutto il protagonista che seguiamo nella sua crescita da giovane uomo con un bagaglio di dolore da cui cerca di fuggire fino ad arrivare ad una maggiore consapevolezza e maturità che lo aiuteranno a trovare la sua strada e il suo posto nel mondo. Ci sono state anche tematiche, legate al tempo storico della rivoluzione giacobita, che sono risultate attuali e che suscitano riflessioni. È qualcosa che ho apprezzato. La storia d’amore è stata molto marginale ma ha avuto un grande effetto sul protagonista, cosa che non mi è dispiaciuta ma nel finale mi aspettavo qualcosa di più. Parlando appunto del finale, è l’unica parte che mi ha leggermente delusa. Non perché brutto, anzi è perfettamente coerente, l’unica cosa che ho da ridire è che avrei preferito fosse più lungo perché l’ho percepito, non direi affrettato, ma proprio breve. Sarebbe stato meglio dargli più tempo, mi sarebbe piaciuto leggere di più di come i personaggi abbiano affrontato l’ultima avventura. Nonostante ciò resta una notevole lettura e me la porterò nel cuore ♥️
"La Scintilla di Kenny Welsh" è un romanzo di formazione con ambientazione storica che mi ha colpito in modo altalenante. Alcune scelte mi hanno convinto moltissimo, altre meno, ma nel complesso resta un’esperienza di lettura piacevole ed interessante.
Kenny è un giovane di Liverpool che decide di imbarcarsi sulla Ann, un brigantino commerciale e inizia a lavorare come tuttofare, trovando gradualmente il suo posto grazie ai consigli e all’influenza di alcuni compagni di viaggio come Sam, Hanson e Ross (in seguito). La crescita è al centro della narrazione e rappresenta il vero viaggio del romanzo.
Alcuni personaggi secondari sono ben caratterizzati: Snake, Hammock e McRat formano un trio riuscito e variegato, capace di aggiungere colore e dinamiche divertenti alla storia. Ross è un altro personaggio che ho apprezzato per il suo rendersi indispensabile nella crescita di Kenny. Le emozioni di Kenny infatti emergono in modo efficace, anche se ammetto di aver fatto un po’ fatica a seguirlo in alcuni passaggi. Questo potrebbe dipendere dal fatto che non fossi pienamente nel target ideale del romanzo, essendo una storia di formazione con una forte ambientazione storica, ma trovo che sia azzeccata per i lettori in target.
Proprio l’ambientazione storica è l’aspetto che ho apprezzato di più. I luoghi sono descritti con cura e precisione. Si percepisce il lavoro di ricerca approfondito da parte dell’autrice, che da come scrive penso abbia vissuto in prima persona alcuni degli ambienti descritti. Allo stesso modo, il periodo storico è restituito con attenzione, arricchito da riferimenti puntuali.
Ho trovato meno riusciti alcuni passaggi, come i monologhi di alcuni personaggi. Nel romanzo sono numerosi e forse eccessivi, al punto da spezzare un po’ il ritmo. Anche questo però potrebbe rientrare in una questione di target e di sensibilità personale.
In conclusione, "La Scintilla di Kenny Welsj" è un romanzo che consiglio soprattutto ai lettori in target, che potranno apprezzare il percorso di crescita di Kenny e il suo viaggio formativo. Lo considero un buon libro, anche se non mi ha del tutto affascinato, ma resta una lettura piacevole e ben costruita. Complimenti all'autrice!