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Petite

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Nouk ha tredici anni e non ha buoni rapporti con la famiglia, le bellissime sorelle, la scuola e gli amici: si sente incompresa da tutti. È golosa di caramelle e cioccolatini e con il passare del tempo nello specchio si vede sempre più grassa; finché un giorno prende una drammatica decisione: smettere di mangiare tutto ciò che non è strettamente indispensabile.
Nouk è anoressica. Così si chiama la sua malattia, anche se si tratta di un'etichetta terribile e patologica che non racconta la profondità del suo disagio, rischiando di distorcere tutti i rapporti emotivi e la realtà della sua vita di tredicenne. Una vita che sembra quella di una ragazza qualsiasi, mentre Nouk sta combattendo la battaglia più difficile: quella contro se stessa.

129 pages, Paperback

First published September 24, 1998

2 people are currently reading
115 people want to read

About the author

Geneviève Brisac

81 books15 followers
Geneviève Brisac is a French writer and winner of the Prix Femina, 1996, for Week-end de chasse à la mère, a novel translated in English as Losing Eugenio (2000) and referred to in The New York Times as a "mildly compelling text." She also writes short stories and children's literature, and is a literary critic for Le Monde, and with Christophe Honoré she co-wrote the screenplay for Honoré's Non Ma Fille, Tu N'iras pas Danser (2009). Plagued by anorexia from childhood, she wrote an "auto-fictional" novel, Petite (1994), in which she recounts her struggle with the disease.

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Community Reviews

5 stars
32 (15%)
4 stars
57 (27%)
3 stars
78 (37%)
2 stars
36 (17%)
1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Nat.
43 reviews1 follower
June 13, 2024
Page 61 of this book ate my little soul out.

This book is also for like French 6 year olds or something which is so metal for them.
Profile Image for Gabri.
252 reviews4 followers
October 7, 2018
Hidden spoiler contains global storyline, in case you want to read this without knowing too much.
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Being an autobiographical novel I feel bad criticizing because I think it's really brave to put something so vulnerable out there for everyone to read. However, I had trouble understanding the point of this novel.

The author starts with the moment she decided to eat as little as possible ― that first page was actually really good, on how it felt like she had discovered some secret ― and you read how her disorder affected her childhood. But then the book ends quite randomly, with visits to her grandpa, after a while with her two daughters, and no word on how she overcame her illness. It thus seems like the author just wanted to share her experience with anorexia and unfortunately there's nothing inspiring about it, if I may put it that way. It was as if the author didn’t feel like continuing her story after writing down what she said was the hardest part. This really disappointed me because right now it’s mostly a book on what it was like for the author to have anorexia and what it was like to have this disease in a time where anorexia was perceived differently, but there is nothing on (the journey of) recovery.

Reading on the two subjects I just mentioned was interesting nevertheless so all taken together I give it 3 stars, but I would not recommend it if you are struggling with an eating disorder yourself.
Profile Image for Sara Cantoni.
446 reviews178 followers
December 3, 2020
Ahia ... un libro che fa male.
Fa male letto da grande, con una figlia e un figlio piccoli.
Farebbe sicuramente male letto da grande, dopo essere sopravvissuta al male del quale racconta.
Farà sicuramente male, ma anche incredibilmente bene, a chiunque si trovi invischiat* nella lotta con il cibo, il proprio corpo, il peso materiale ma anche quello esistenziale. Perchè l'anoressia e la bulimia sono un pò quello: un groviglio pesante che sembra di non doversi sciogliere mai e che pesa come un macigno sulla vita e sui corpi di chi ne soffre (e di chi gli è vicino).

Non è un saggio, non spiega come funziona, non offre soluzioni... è un racconto autobiografico e come tale ha dei "buchi", dei salti, delle imprecisioni ... ma colpisce nel segno.
Da leggere e far leggere (con attenzione, ma quella dovrebbe esserci sempre!)
Profile Image for Seli Ombre Angeliche.
345 reviews71 followers
September 9, 2019
Avete presente quella sensazione di euforia quando, dopo averlo tanto desiderato, potete finalmente stringere tra le mani un libro? Ecco, questo è ciò che mi è successo con Petite, un romanzo piuttosto breve in cui l'autrice racconta i suoi anni nel baratro dell'anoressia. Se mi conoscete e se seguite il mio blog sapete già che questo tema mi sta davvero a cuore e che, salvo rare eccezioni, i libri drammatici o con elementi forti sono quelli che più mi emozionano e che riescono ad aggiudicarsi un posto speciale nel mio cuore.
Come avrete capito, purtroppo, Petite non è stata la lettura che mi aspettavo. Non penso di poter dire che mi ha delusa, perché le testimonianze racchiudono sempre pensieri e riflessioni interessanti, ma questo romanzetto è riuscito a darmi l'orticaria, non so come altro dirlo: è stata una lettura fastidiosa!
Il problema più grande, secondo me, è che questo romanzo è stato scritto troppo tardi. La malattia di Nouk, soprannome di Geneviève Brisac, inizia quando l'autrice ha appena 13 anni, mentre il libro è stato scritto la bellezza di 30 anni dopo. Petite è stato infatti pubblicato per la prima volta nel 1994, prima di approdare in Italia, il mese scorso, grazie a Piemme. Posso solo immaginare cosa significhi mettere nero su bianco la propria storia e ammiro il coraggio dell'autrice, ma visto il lasso di tempo trascorso troppi dettagli sono andati persi, Geneviève stessa ammette più volte, nel corso della storia, di aver dimenticato quasi totalmente quegli anni bui della sua adolescenza.. e purtroppo si nota, si nota molto.
La lettura risulta troppo confusa, quasi priva di un filo logico.. la narrazione passa dalla prima alla terza persona, dal presente al passato senza nessun tipo di stacco e il risultato è un groviglio di ricordi, scene ricostruite, salti temporali caotici e, vorrei non doverlo dire, mi è presa un'antipatia verso la protagonista che mi ha rovinato davvero la lettura. L'ho trovata irritante, superficiale e.. non so, quasi viziata. Tutto ciò che ruota intorno alla sua anoressia resta quasi senza spiegazione, così come il finale che, a dirla tutta, è inesistente. A un certo punto la storia viene interrotta senza nessuna conclusione soddisfacente, come se l'autrice si fosse semplicemente stufata di scrivere e al lettore non è dato sapere niente. O meglio, il fatto che tutt'oggi l'autrice sia in salute e che abbia scritto il libro fa supporre che, alla fine, sia guarita, ma da lettrice se compro un libro - soprattutto una storia vera - vorrei per lo meno sapere come si conclude.

Insomma, non è stata una delusione cocente, nonostante gli abbia assegnato solo 2 stelle, ma purtroppo non me la sento di consigliarlo. Da questa lettura mi aspettavo più emozioni, ciò che invece resta alla fine sono solo domande: chi è davvero Nouk, cos'è che l'ha spinta verso l'anoressia? Ha sofferto, è guarita? Grazie a chi?
E invece nulla, 130 pagine vuote che lasciano davvero poco e non portano a niente, nonostante coprano la bellezza di almeno 4 anni, praticamente tutta l'adolescenza dell'autrice. L'ho trovato quasi uno sfogo confuso e personale, più che una storia mirata a raccontare la propria malattia e a passare, magari, un messaggio positivo. Da quest'accozzaglia di ricordi purtroppo non ho tratto nessun insegnamento, niente che possa aiutare una ragazza a superare davvero un momento terribile o che in qualche modo possa indurla a chiedere aiuto. E se le testimonianze non sono fatte per insegnare, allora a cosa servono? A fare ordine nella propria testa? A buttar fuori delle emozioni? Per quello basta un quaderno e una penna. Una storia non merita di essere stampata e venduta solo perché è drammatica.
Mi rammarica molto dirlo, ma se il tema dell'anoressia vi sta a cuore e volete affrontare una lettura che tratti l'argomento, in libreria troverete sicuramente qualcosa di più soddisfacente.
Io, come al solito, non posso far altro che consigliarvi Wintergirls, di L.H Anderson.
Profile Image for kay 🪽.
48 reviews
December 25, 2024
« Je me réjouis à l'idée que mon estomac rétrécit. La nourriture envahit ma vie, mon corps remplit mon espace mental, je me trouve énorme, malgré les preuves des balances et des mesures. Autour de moi, les voix s'éloignent, je n'entends plus rien.
Autour de moi, les choses se décolorent. »

« Plusieurs fois par jour, je mesure le tour de mes cuisses avec un mètre ruban jaune, en trichant, dans un sens ou dans un autre, pour me convaincre que j'ai encore perdu un centimètre ou, au contraire, pour me meurtrir de n'avoir pas assez perdu. Je serre les cuisses pour vérifier que le jour passe bien entre elles, je mesure aussi mes bras. À chaque balance, je me pèse, plusieurs fois de suite, en cherchant souvent un appui, pour tricher encore. »

« Mes moyennes augmentent et mon poids baisse. Tout va très bien. Tout va très très bien. »

C’est trois citations sont juste incontestable.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Juliana Muñoz Toro.
Author 15 books137 followers
June 7, 2017
Un libro diferente sobre la anorexia. Es, quizá, una novela que habla más del sufrimiento y la levedad. Sin embargo, creo que puede darle ideas a las personas con tendencia al desorden alimenticio acerca de cómo mantener viva su enfermedad.
Las 4 estrellas se las doy porque la escritura es bella y sutil.
Profile Image for Iwan.
242 reviews82 followers
May 31, 2019
Ik kreeg dit boekje van mijn moeder in mijn handen gedrukt. Had gehoopt dat ik hiermee meer van anorexia zou begrijpen. Of in ieder geval het denkpatroon van een jong meisje met anorexia. Dat doel heb ik met dit boekje helaas niet gerealiseerd.

Kan niet wachten om aan het net aangeschafte Het 8e leven van .... (een ingewikkelde naam) te beginnen.
Profile Image for Mel.
111 reviews
December 23, 2021
J’ai eu beaucoup de mal à débuter cette lecture, je parcourais des pages, lisais des extraits, mais rien ne m’attirait plus (l’écriture peut-être?) alors qu’au final, j’ai dévoré ce livre et n’ai pas réussi à le lâcher. Il raisonne énormément, fait échos en moi, il est très touchant. J’ai vraiment adoré le lire.
6 reviews
February 10, 2025
J’ai vraiment adoré ce livre, déjà pour sa singularité par rapport à tous ce qu’on voit dans les biographies d’habitude, ici on a deux discours à deux personnes différentes ce qui permet de mettre en exergue la dissociation à laquelle doit faire face nouk, de plus ce livre est très poignant de par le thème des TCA qu’il aborde
Profile Image for Lieutenant Retancourt.
78 reviews9 followers
September 13, 2019
Un roman décrivant la psychologie des jeunes filles anorexiques et la violence des hôpitaux où elles sont internées mais malheureusement le propos est trop bourgeois et trop intellectualisant pour y déceler la misogynie de la tyrannie de la minceur.
Profile Image for ˃̵͈̑ᴗ˂̵͈̑ mandi ✧.
1 review
January 26, 2022
me gustó como inició el libro, fue algo con lo que se puede empatizar fácilmente pues ella demuestra lo difícil que fue afrontar su enfermedad, ahora, desde mi punto de vista este es más bien un libro que incluso te puede enseñar a tener malas conductas con la comida. en ningún momento se toca la recuperación y el final es muy confuso, en un momento fue una chica revolucionaria, luego su abuelo se enferma y luego resulta que tiene ya dos hijas. a pesar de que es valiente de su parte contar cómo ella lidió con su enfermedad no creo que sea un libro que va a más de 3 estrellas.

si estás sufriendo por un trastorno alimenticio o alguna otra enfermedad parecida no te recomiendo leerlo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Megan.
123 reviews1 follower
August 15, 2023
Lu sur un retour de vacances. Une lecture puissante qui fait écho en moi. Une fin trop abrupte à mon goût.
Profile Image for Rita .
4,022 reviews92 followers
July 19, 2017
AMBIGUITÀ

Troppo breve e, oserei dire, senza un finale vero e proprio. Però non è da buttare, anzi: ci sono stati dei passaggi che mi hanno stretto davvero il cuore e hanno reso questa lettura particolarmente interessante... Sempre segnata, però, dall'ambiguità tra la volontà di guarigione e quella di voler sguazzare nel torbido lago dell'anoressia.

"Le anoressiche sono cattive, ne inventano di cotte e di crude per torturare le loro famiglie e rendersi interessanti. Mettono la loro intelligenza al servizio della loro cattiveria."
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews26 followers
August 23, 2015
Odio il tema e per questo odio il libro. Scherzi a parte, non è tra i migliori testi che abbia letto sul problema dei disturbi alimentari, nonostante la trama e l'immagine di copertina mi avessero quasi convinto della 'perfezione' di questo libro.
Profile Image for Chariv Ari.
107 reviews5 followers
August 5, 2021
Un roman sur l’adolescence, la maladie (anorexie) et le besoin de contrôle. La plume est belle, on a envie d’apporter à Nouk le soutien dont elle a besoin, j’ai retrouvé en elle des morceaux de mon adolescence par moment. C’est à la fois violent et apaisant je trouve. J’ai beaucoup aimé.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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